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« il: 28 Aprile, 2012, 09:32:33 am »
Si è conclusa la Regular Season. Questi gli accoppiamenti ad est: Bulls-76\'Ers, Heat-Knicks, Pacers-Magic, Celtics-Hawks. Ad Ovest Spurs-Jazz, Thunder-Mavs, LA Lakers-Nuggets, Grizzlies-LA Clippers. Curiosità: Kobe Bryant salta la sfida coi Kings e il titolo di cannoniere va a Durant

 
 
 
 
 
Charlotte Bobcats-New York Knicks 84-104
I New York Knicks pur privi di Carmelo Anthony e Tyson Chandler, lasciati a riposo da coach Woodson in vista degli imminenti playoff, ridicolizzano i Charlotte Bobcats che chiudono la stagione riscrivendo il record negativo di sconfitte nella Lega con appena 7 partite vinte e 59 gare perse. Eclissata il record negativo dei Philadelphia 76\'ers del 1972-73 capace di perde 73 partite su 82 giocate. I Bobcats hanno concluso la stagione con una serie di 23 sconfitte consecutive, si tratta della terza più lunga striscia di ko identica a quella dei Vancouver Grizzlies del \'95-96 e i Denver Nuggets \'97-98. A regalare la vittoria ai Knicks e il settimo posto ad est è JR Smith che uscendo dalla panchina segna 22 punti con 6 assist, ottima anche la gara di Stoudemire (autore di 21 punti) ed Harrelson (18 punti e 9 rimbalzi).
Memphis Grizzlies-Orlando Magic 88-76
I Memphis Grizzlies tengono il vantaggio del campo nella prima serie di playoff contro i Clippers battendo gli Orlando Magic al FedEx Forum. A trascinare al successo Marc Gasol (22 punti), Rudy Gay (20 punti) e OJ Mayo che ne aggiunge 15 uscendo dalla panchina. Per i Grizz si tratta della 11a vittoria casalinga consecutiva mentre a Orlando, già certa del sesto posto ad Est e dell\'accoppiamento con Indiana, non bastano i 18 punti di Hedo Turkoglu.
Minnesota Timberwolves-Denver Nuggets 102-131
I Denver Nuggets espugnano il Target Center e si assicurano il sesto posto ad Ovest e la possibilità di affrontare i Lakers. Serata incredibile al tiro per la franchigia del Colorado che tira col 63% dal campo e il 50% da tre punti con sette uomini in doppia cifra fra cui Danilo Gallinari che segna 17 punti in 27\', con 5-7 da due punti, 7 su 8 ai tiri liberi con 3 rimbalzi e 4 assist. Il top scorer è Javale McGee che in uscita dalla panchina realizza 19 punti con 9 su 12 al tiro.
Detroit Pistons-Philadelphia 76\'ers 108-86
I Philadelphia 76\'ers falliscono l\'assalto all\'ottavo posto perdendo al Palace di Auburn Hills contro i Detroit Pistons in quella che potrebbe essere stata l\'ultima partita della carriera di Ben Wallace, tre volte miglior difensore della Nba e uno dei migliori rimbalzisti della storia del gioco. Big Ben ha segnato 7 punti e 12 rimbalzi. A trascinare la formazione del Michigan è stato Ben Gordon con 26 punti e otto triple mandate a bersaglio ai 76\'ers, che si preparano a sfidare Chicago nei playoff, non servono per vincere i 16 punti del centro Spencer Hawes.
Chicago Bulls-Cleveland Cavaliers 107-75
Pur senza Derrick Rose, Loul Deng e Kyle Korver i Chicago Bulls scherzano i Cleveland Cavaliers ed ottengono il miglior record della Nba che gli garantirà il fattore campo in tutte le serie di questi playoff. A trascinare i Tori in questa ultima sfida di regular è John Lucas che eguaglia il career high con 25 punti con 10 su 16 al tiro.
Sacramento Kings-LA Lakers 113-96
Kobe Bryant rinuncia a scendere in campo e a provare a superare Kevin Durant in vetta alla classifica cannonieri. Sarebbero bastati 38 punti a KB24 per scavalcare Durantola in vetta ma Bryant sceglie di non scendere in campo e risparmiarsi in vista della post season. Nonostante l\'assenza i gialloviola non hanno problemi a sconfiggere i derelitti Kings ed ottenere la 41esima vittoria stagionale. Top scorer per la formazione di Mike Brown McRoberts con 16 punti e 9 rimbalzi.
Gli altri risultati
Toronto Raptors-New Jersey Nets 98-67
Boston Celtics-Milwaukee Bucks 87-74
Washington Wizards-Miami Heat 104-74
Atlanta Hawks-Dallas Mavericks 106-89
Houston Rockets-New Orleans Hornets 84-77
Utah Jazz-Portland Trail Blazers 96-94
Golden State Warriors-San Antonio Spurs 101-107
Ecco tutte le gara uno di questi playoff (orario italiano)
Sabato ore 19: San Antonio Spurs-Utah Jazz,
Sabato ore 21.30: Miami Heat-New York Knicks
Domenica ore 3.30: OKC Thunder-Dallas Mavs
Domenica ore 1.00: Indiana Pacers-Orlando Magic
Domenica ore 19: Chicago Bulls-Philadelphia 76\'ers
Domenica ore 21.30: LA Lakers-Denver Nuggets
Lunedì ore 1.00: Atlanta Hawks-Boston Celtics
Lunedi ore 3:30: Memphis Grizzlies-LA Clippers
« Ultima modifica: 28 Aprile, 2012, 09:34:00 am da SPIRITO »
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

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« Risposta #1 il: 28 Aprile, 2012, 09:35:33 am »
Debutto in quintetto per Maciulis, ma decide sempre McCalebb nell\'85-81 con cui va ko la Scavolini. (foto: AP/LaPresse)
 
 
 
 
 
 
 
Nel posticipo della 14a giornata di ritorno della serie A, Siena vince a Pesaro e mette al sicuro il primato nella regular season. Montepaschi piega la Scavolini 85-81, ma i padroni di casa restano comunque al quarto posto.
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Mc Calebb e Andersen, rispettivamente con 21 e 16 punti trascinano i toscani, mentre alla Scavolini, che ha disputato comunque un\'ottima gara, non bastano i 20 di White e Hickman.
Per Siena da segnalare il debutto di Maciulis, schierato nel quintetto iniziale e autore di due punti in 10\' di gioco.
IL TABELLINO:
SCAVOLINI PESARO: White 20, Cavaliero 8, Hickman 20, Alibegovic ne, Tortu\' ne, Flamini, Hackett 11, Lydeka 6, Urbutis, Jones 16. Allenatore: Dalmonte
MONTEPASCHI SIENA: Mc Calebb 21, Zisis 10, Andersen 16, Carraretto, Lavrinovic 8, Kaukenas 9, Ress 4, Severini ne, Lechthaler ne, Maciulis 2, Stonerook 8, Aradori 7.
Allenatore: Pianigiani
ARBITRI: Facchini-Begnis-Quacci
NOTE: parziali 20-25, 40-38, 61-63. Tiri liberi Scavolini Siviglia 12/17, Montepaschi Siena 20/27. Usciti per cinque falli: Hickamn e Lavrinovic.
LA CLASSIFICA
Siena 44; Cantu\', Milano 38; Pesaro, Sassari 36; Venezia, Bologna 34; Varese 30; Avellino, Roma, Cremona 26; Treviso, Biella, Caserta 24; Montegranaro, Teramo 22; Casale Monferrato 12.
« Ultima modifica: 28 Aprile, 2012, 09:37:06 am da SPIRITO »
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

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« Risposta #2 il: 28 Aprile, 2012, 11:43:21 am »
:piango:

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« Risposta #3 il: 28 Aprile, 2012, 12:24:44 pm »
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=60
:piango:

Che è stat ?
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

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« Risposta #4 il: 28 Aprile, 2012, 12:27:13 pm »
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=60

Che è stat ?
Ho giocato a pallacanestro per 13 anni, mi sono bloccato all\'uni e ora sono fermo da un anno per il legamento... :pianto:

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« Risposta #5 il: 28 Aprile, 2012, 12:31:50 pm »
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=60
Ho giocato a pallacanestro per 13 anni, mi sono bloccato all\'uni e ora sono fermo da un anno per il legamento... :pianto:

Oh...mi dispiace.
Ma non pensi di ritornare a giocare, come va il legamento ?
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

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« Risposta #6 il: 28 Aprile, 2012, 12:38:29 pm »
Mi sono operato e va tutto bene, ma devo potenziare ancora tanto il muscolo. Per tornare a giocare a discreti livelli...penso che sia ardua :)

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« Risposta #7 il: 29 Aprile, 2012, 10:35:03 am »
CHICAGO BULLS-PHILADELPHIA 76ERS 103-91
Derrick Rose va a folate. A volte strabilia, quando segna 6 punti consecutivi in faccia ad Evan Turner (uno che l\'aveva stuzzicato un po\' troppo alla vigilia della serie...) per dare il primo strappo alla fine del secondo quarto o un paio di bombe da distanza siderale per rispedire al mittente il tentativo di rimonta dei Sixers nella ripresa, altre stride, naturale conseguenza di una condizione fisica non perfetta dopo le 27 gare saltate in regular-season per cinque infortuni differenti. Anzi, aggiornate pure il dato a 6, e questo, purtroppo, è quello definitivo. Perché con meno di 2\' dalla sirena e i suoi Bulls in netto controllo, l\'MVP uscente appoggia male il ginocchio sinistro, che traballa in modo innaturale. Verrà trasportato fuori a braccia, con il volto deturpato da una smorfia di dolore, che fa il paio con la preoccupazione, invece, stampata su quello di coach Thibodeau. Gli esiti degli esami daranno la notizia peggiore: rottura del crociato, stagione finita. "Ma Derrick aveva bisogno di giocare - dichiarerà poi il tecnico dei Bulls spiegando il motivo della presenza del suo leader a partita virtualmente finita -. Aveva ancora del lavoro da fare, dovevamo chiuderla del tutto, cosa che non siamo stati bravi a fare in precedenza".
Corretto il giusto, perché la partita vera dura poco più di due quarti, quando i Bulls piazzano un parziale di 9-0 per respingere una fiammata dei Sixers in avvio di ripresa e amministrano poi con tranquillità, toccando anche il +20 con un Kyle Korver (grande ex) infuocato dalla panchina (11 punti con un jump-shot più bello dietro l\'altro). E\' una gara-1 che fotografa al meglio i rapporti di forza fra le due squadre, in questo momento della stagione chiaramente sbilanciati in favore dei Bulls, con in tasca tutte le carte per evidenziare le debolezze dell\'avversario: giocando a metacampo, Philadelphia, con la relativa dose di talento a disposizione, non ha una chance che una, ma i Bulls sono una delle poche squadre che riesce a difendere alla perfezione anche in situazione di campo aperto, quella prediletta dalla formazione di Doug Collins. Chicago frustra il gioco in transizione dei Sixers, togliendo tutte le conclusioni facili, e vince nettamente la battaglia sotto i tabelloni, e non soltanto nel conto complessivo dei rimbalzi (47-38, comunque): sottomesso il rookie Lavoy Allen, che Collins preferisce lanciare in quintetto al posto di Hawes (solo panchina, invece, per il veteranissimo Battie), e messa la museruola a Lou Williams, il giocatore che classicamente svolta le partite dalla panchina per Phila, Chicago riesce ad estromettere anche Iguodala rendendolo un tiratore da fuori (fondamentale in cui è mediocre) e sfrutta poi la superiorità fisica quando Collins sceglie di andare piccolo con Brand da centro.
Oltre ai 23 punti di Rose, che resteranno dunque gli unici di questa post-season, i Bulls si coccolano un Hamilton esiziale (19 punti con 6/7 dal campo), un Noah di grande impatto in vernice (doppia-doppia da 12 e 13 rimbalzi) e un Luol Deng da 17 punti "silenziosi" ma concreti, cui aggiunge la classica dose di qualità difensiva. Tra due giorni si rigioca allo United Center: senza Rose, c\'è pronto Lucas (oggi non entrato), fantastico in regular-season, ma ai playoff non è proprio la stessa cosa. E anche se Chicago ha giocato bene in stagione senza il suo MVP, è molto probabile, ora, che l\'Est abbia una pretendente in meno, riducendo così a una sola squadra (non è difficile indovinare quale...) la corsa alle Finals. E anche la serie con Phila, che sembrava già ben indirizzata, ora non appare più così scontata.
Chicago: Deng 17, Boozer 9, Noah 12, Hamilton 19, Rose 23; Brewer 0, Asik 1, Gibson 7, Watson 4, Korver 11. N.e.: Butler, James, Lucas. All.: Thibodeau.
Philadelphia: Iguodala 11, Brand 19, Allen 4, Meeks 2, Holiday 16; Williams 9, T. Young 13, Hawes 5, Turner 12, S. Young 0. N.e.: Battie, Brackins, Vucevic. All.: Collins.
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MIAMI HEAT-NEW YORK KNICKS 100-67
Sì. Avete letto bene. Miami in tripla cifra tonda e New York che non si arrampica nemmeno a quota 70, al termine di una partita imbarazzante che evidenzia tutti i limiti della squadra di Woodson, esasperandoli all\'inverosimile. I Knicks raschiano il fondo del barile, con 24 palle perse e un modestissimo 35% dal campo, soltanto 7 triple a segno su 21 tentativi e una decina di sporadiche apparizioni in lunetta, firmate soltanto da Anthony e Stoudemire: brutti, statici e perseveranti negli stessi errori in attacco, quasi inesistenti sotto i tabelloni e nervosissimi in difesa, dove volano tanti, troppi colpi proibiti per essere soltanto la prima gara di una serie che, sulla carta, resta ancora lunga. I nervi, tesissimi, saltano alla prima difficoltà, con Chandler (non in perfette condizioni fisiche) a piazzare blocchi da giocatore di football (compresa una frustata durissima da dietro sul collo di LeBron) e Anthony a forzare in continuazione in situazioni di isolamento contro una difesa che non aspetta altro che chiudersi a riccio sulle sue iniziative personali, frustrandolo in continuazione.
Persa la trebisonda, perso quel minimo di ritmo che era riuscito a dare in avvio un discreto Baron Davis in cabina di regia e una fiammata di JR Smith dalla panchina (miglior realizzatore dei suoi con 17 punti, ma anche 7/17 al tiro) e persa la presenza di Chandler vicino a canestro, l\'unico di dare un po\' di presenza nel verniciato, New York frana in maniera totale sotto un parzialone di 24-2 con cui gli Heat chiudono un secondo quarto da 30-13 per volare sul +23 all\'intervallo, parziale poi ritoccato con un altro 8-0 in avvio di ripresa che spedisce la squadra di Woodson nel baratro della disperazione più totale.
Nel mezzo, tanta, tanta difesa di squadra di Miami, con uno Shane Battier in versione "vecchia volpe" su entrambi i lati del campo e una coesione e organizzazione da far spavento, aiutata, certo, anche dalle penetrazioni a testa bassa di Melo&co. che non aiutano la causa. Poi, tanto LeBron James, che dopo il colpo vigliaccio di Chandler alla schiena ("mi ha dato una bella frustata - commenterà - ma sto bene. D\'altronde ai playoff si gioca duro..."), stringe i denti in una smorfia terribile di dolore e sprigiona tutto il suo lato migliore andando a massacrare in ogni modo possibile una New York che non ha letteralmente armi per fermarlo, né con l\'atletismo di JR Smith, né con il peso di Anthony, né con le gambe di Shumpert, tra l\'altro portato fuori in barella per una distorsione al ginocchio sinistro sofferta nel corso del terzo quarto.
Col la collaborazione di un Wade da 19 punti e di un Chalmers da 11 (solo 9 per Chris Bosh, peraltro utile con la sua pericolosità dal perimetro per "stanare" Chandler dal verniciato), James demolisce i Knicks mattone per mattone come un castello di Lego, e corona un terzo quarto da 27-16 (sarà 81-47 all\'ultimo riposo) sparando un triplone dal palleggio in faccia a Carmelo Anthony. Assente di lusso anche Amare Stoudemire, che trascorre la maggior parte del tempo a pestarsi i piedi con Melo in attacco e a gettare altra benzina sul fuoco (come se ce ne fosse bisogno...) intervenendo in qualsiasi situazione al di sopra delle righe sul terreno di gioco: Stat muove tanto la lingua senza però incidere, e i Knicks non si possono permettere questa versione così nervosa e ininfluente del loro secondo leader offensivo se vorranno provare a girare qualcosa in gara-2 per tornare anche solo mentalmente nella serie. Serie che, al momento, tenderebbe a dire soltanto Miami.
Miami: James 32, Haslem 3, Bosh 9, Wade 19, Chalmers 11; Miller 9, Battier 8, Anthony 0, Cole 2, Jones 7, Turiaf 0, Howard 0. N.e.: Pittman. All.: Spoelstra.
New York: Anthony 11, Stoudemire 9, Chandler 0, Shumpert 0, Davis 10; Jeffries 0, Smith 17, Fields 8, Novak 6, Bibby 0, Harrelsson 4, Jordan 2. N.e.: Gadzuric. All.: Woodson.
***
INDIANA PACERS-ORLANDO MAGIC 77-81
Gran serata a Indianapolis per gli Orlando Magic. Decisiva la prestazione di Jason Richardson e Jameer Nelson, capaci di chiudere con 17 punti a referto. Ma in doppia cifra va anche Glen Davis (16 punti e addirittura 13 rimbalzi) con Hedo Turkoglu che si ferma a quota 9.
Indiana resta a bocca aperta e paga un crollo verticale nel secondo quarto, andato a Orlando con 30 punti contro 22 dopo il 22-21 per i padroni di casa nel primo. La sorpresa più grande della prima serata di playoff è forse questa, considerando che Orlando alla vigilia non era di certo considerata la favorita nella serie, e non soltanto per l\'assenza di Dwight Howard. Appuntamento a gara-2, lunedì e sempre a Indianapolis.
Indiana: West 19, Granger 17, Hibbert 8, Hill 11, George 8, Barbosa 3, Amundson 2, Hansbrough 7, Collison 2.
Orlando: Turkoglu 9, Anderson 5, Davis 16, J. Richardson 17, Nelson, 17, Q. Richardson 5, Duhon 0, Redick 6, Clark 6, Orton 0.
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OKLAHOMA CITY THUNDER-DALLAS MAVERICKS 99-98
La rivincita della finale di Conference 2011 parte forte e non delude le attese. A segnare la sfida sono le due stelle di casa, Russell Westbrook, autore di 28 punti (13 su 23 dal campo), e ovviamente Kevin Durant, in difficoltà per gran parte del match ma capace di dire la sua al momento decisivo con il canestro che vale il primo punto della serie (comunque a referto saranno 25 punti nonostante un 1 su 6 da tre).
Dirk Nowitzki aveva portato avanti Dallas sul punteggio di 98-97 grazie a due tiri liberi con nove secondi da giocare, segnando 11 dei suoi 25 punti negli ultimi 4:22 di gioco. Ma, purtroppo per lui e i campioni in carica, non è andata bene. Le due squadre si incontrano nuovamente a Oklahoma City lunedì.
Oklahoma City: Durant 25, Ibaka 22, Perkins 0, Sefolosha 5, Westbrook 28, Fisher 0, Collison 0, Cook 0, Harden 19.
Dallas: Marion 17, Nowitzki 25, Haywood 4, Kidd 8, West 5, Carter 13, Terry 20, Mahinmi 6, Wright 0.
« Ultima modifica: 29 Aprile, 2012, 10:36:32 am da SPIRITO »
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

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« Risposta #8 il: 30 Aprile, 2012, 17:15:57 pm »
Una scelta da lotteria, tanto spazio salariale, giovani in crescita, un bravo allenatore e un nuovo proprietario con l\'entusiasmo per far ripartire la squadra. New Orleans è di fronte a un\'estate cruciale per la ricostruzione nel dopo-Paul con tantissime possibilità. E Belinelli vuole restare
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A prima vista potrebbe sembrare anche un controsenso, ma una stagione da 21-45, numeri che sono valsi l\'ultimo posto nella Western Conference, potrebbe anche essere stata una grande annata. E, siccome le grandi trade sono da considerare sempre con un occhio oltre l\'immediato, a dispetto di queste cifre gli Hornets potrebbero essere riusciti ad assorbire molto, molto bene la separazione da Chris Paul.
 
COESIONE - Se questo fosse un mondo giusto, Monty Williams si meriterebbe il premio di Coach of the Year, ma, siccome non lo è, al tecnico di New Orleans non resta che compiacersi del proprio lavoro con un sorriso appena accenato, come si addice al suo portamento sempre sobrio ed elegante, e ricevere i complimenti dei suoi ragazzi. Perché, per quanto gli Hornets fossero un po\' scarsi davanti, per ammissione dello stesso Monty, hanno giocato una stagione esemplare, se non lacrimevole, per intensità difensiva, coesione, carattere, desiderio di lottare con tutte le proprie forze contro un destino che sembrava sempre più avverso. E, alla lunga, queste sono le cose che contano, perché è su questi presupposti che si fondano le squadre nel vero senso della parola. E le 6 vittorie nelle ultime 10 partite in un finale di stagione in cui le franchigie da lotteria di solito tendono a giocare "a perdere" per piazzarsi il peggio possibile in classifica e avere più possibilità di pescare la prima scelta, beh, la dicono lunga.
 
ESPERIENZA - Ora come ora, New Orleans ha un nucleo molto giovane ma anche molto futuribile, che ha potuto acquisire tanta esperienza all\'interno di una stagione martoriata dagli infortuni che, se da un lato ha reso la squadra il fanalino di coda dell\'Ovest (dove 21 vittorie varrebbero comunque come una trentina a Est, dunque quasi i playoff...), ha anche permesso a coach Williams di dare tanto spazio a giocatori che, altrimenti, sarebbero appassiti in fondo alla panchina o limitati a semplici strumenti per allungare le rotazioni. Aminu, Smith, Henry, Ayon, Vasquez, Thomas, Johnson, Dyson, tutti giocatori giovani, in via di sviluppo, che hanno potuto archiviare tanti minuti di vera NBA (e non soltanto vari ed eventuali garbage-time...) e dunque avere un vantaggio in termini di crescita rispetto ai pari età e pari livello delle altre squadre. E coach Williams ha voluto investire così tanto sui giovani da estromettere volutamente Trevor Ariza dalle rotazioni nelle ultime partite (con il beneplacito dell\'ex-Lakers, ovviamente, già contrattualmente a posto per i prossimi due anni) proprio per potersi completamente focalizzare sul loro processo di apprendimento e crescita.
 
STABILITA\' - Se nelle ultime due stagioni i movimenti di mercato erano stati limitati dall\'amministrazione controllata che di fatto rendeva gli Hornets una franchigia gestita dalla Lega, ora, con l\'arrivo del nuovo proprietario, Tom Benson, uno che ha già grande esperienza nello sport ad alto livello essendo proprietario dei Saints, in NFL (vincitori del Super Bowl nel 2009), c\'è finalmente la possibilità e, soprattutto, la voglia di coltivare un progetto sensato. Benson confermerà Williams sulla panchina e farà lo stesso di Dell Demps, il gm, che avrà finalmente a disposizione qualche quattrino in più da spendere e che gli permetterà di andare oltre la semplice capacità di proporre contratti al minimo salariale per i rookie o per promuovere al piano superiore i giocatori della D-League. E se Demps è riuscito a fare quel che ha fatto in queste ultime due stagioni, le aspettative sono più che buone ora che avrà un portafoglio vero da cui pescare.
 
MERCATO - Gli Hornets hanno una scelta da lotteria e un discreto spazio salariale su cui muoversi in estate, visto che i 9 giocatori al momento a roster incideranno per 36 milioni sul monte stipendi della prossima stagione. Jack, Aminu, Smith, Henry, Ayon e Vasquez resteranno, Landry è free-agent ma ha già dato disponibilità a continuare a vestire la maglia di NOLA, così come Eric Gordon, che in stagione ha giocato solo 9 partite, 6 delle quali chiuse con una W. Certo, l\'ex-Clippers è restricted free-agent (guadagnerebbe poco più di 5 milioni di dollari al momento), dunque appetitoso bersaglio per le altre squadre, ma New Orleans ha la possibilità economica per pareggiare offerte più danarose. Il grosso del cap sarà assorbito dalla coppia dei veterani Okafor-Ariza (possibili anche scambi?), mentre il sicuro addio di Chris Kaman libererà ben 14 milioni subito spendibili. Una situazione che rende Demps ansioso di mettersi in gioco. "Abbiamo grande flessibilità - afferma il gm in una intervista rilasciata al Times-Picayune -. E sarà interessante valutare le opzioni con cui potremo sfruttarla. Non abbiamo ancora tutte le risposte, ma una traccia da seguire, quella sì. Il nostro roster è pieno di giovani, e poi abbiamo scelte, abbiamo spazio salariale, abbiamo un sacco di possibilità percorribili per migliorarci. Non siamo certo a un punto morto".
 
MARCO BELINELLI - No, non ci siamo dimenticati del Beli stilando la lista dei giocatori nel paragrafo precedente, semplicemente per dedicargliene uno a parte. L\'ex-Fortitudo, ora 26enne, ha appena chiuso la sua miglior stagione NBA con 11.8 punti di media a gara, giocando tutte e 66 le partite in calendario e partendo titolare in 55 occasioni. In estate sarà free-agent (scade il suo contratto da un anno a 3.6 milioni di dollari), presterà orecchio alle offerte che gli arriveranno, ma non nasconde il suo desiderio di rimanere un Hornet. Certo, se Gordon dovesse restare, il Beli scivolerebbe fuori dal quintetto base, come primo cambio degli esterni, ma questa prospettiva non lo scoraggia: "Tutti sanno che amo New Orleans - ha dichiarato al Times-Picayune -. Mi piacciono la squadra, i tifosi, lo staff, il coach. E\' ancora un po\' presto per parlare del futuro, perché sarò free-agent e spero di ricevere tante offerte in estate, ma se quella buona dovesse arrivare dagli Hornets... beh, perché no? Sarei contento di restare qui. Quest\'anno ho avuto la possibilità di giocare tanto e crescere. Sono molto soddisfatto della mia stagione".
« Ultima modifica: 30 Aprile, 2012, 17:17:32 pm da SPIRITO »
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

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« Risposta #9 il: 30 Aprile, 2012, 17:18:52 pm »
Una tripla di Maarty Leunen permette a Cantù di espugnare il PalaBiella e mantenere la seconda piazza in classifica in coabitazione con Milano, che inanella il sesto successo consecutivo battendo Teramo e firma il nuovo play-guardia, Justin Dentmon. Il posticipo va a Bologna che aggancia Pesaro
 
 
 
 
 
 
 
Siena sempre più leader della stagione regolare, Cantù e Milano tengono il passo nel duello a distanza per la piazza d\'onore. La 15esima giornata di ritorno del massimo campionato di basket incorona ancora la Montepaschi, che nel big-match del PalaEstra interrompe la marcia del Banco di Sardegna vincendo per 92-85. Grandi protagonisti, tra i biancoverdi di Pianigiani, Lavrinovic, a referto con 25 punti in 20 minuti, e Aradori (20); i sardi, sempre costretti a rincorrere, si consolano con i 22 punti di Easley e i 20 di Drake Diener.
Approfittando anche di una Banca Tercas Teramo con la pancia piena per la salvezza raggiunta e arrabbiata con la società per alcuni stipendi non pagati, l\'Ea7 Emporio Armani non trova particolari ostacoli nell\'imporsi, al Mediolanum Forum, per 83-64. Nonostante il divario netto tra i due quintetti, il top-scorer è tra gli abruzzesi (21 punti di Amoroso), mentre nell\'Olimpia si distingue Cook (16) e Gentile (12) dalla panchina. Nel frattempo Milano annuncia l\'ufficialità del nuovo acquisto: arriva l\'atteso Justin Dentmon, play-guardia che si è appena laureato campione della D-League con gli Austin Toros segnando 30 punti nella decisiva gara-3 delle finali.
Diversa la vittoria della Bennet al Lauretana Forum: i canturini la spuntano per 77-76 sui padroni di casa dell\'Angelico Biella con la tripla decisiva di Leunen. A fare la differenza, per i biancoblù di Trinchieri, è Perkins, capace di contribuire con 20 punti, uno in più di Pullen.
Fuori dai play-off come lo scorso anno, l\'Acea Roma rimedia l\'ennesimo stop stagionale al PalaTiziano, finendo sconfitta per 76-70 contro la già retrocessa Novipiù Casale Monferrato nonostante i 20 punti di Datome (15 di Temple tra i piemontesi).
La Cimberio Varese invece non si fa sfuggire l\'occasione e sfrutta il primo match-ball per accedere ai play-off: i biancorossi di Recalcati vincono per 78-66 il derby con la Vanoli Braga Cremona, messa al tappeto dai 18 punti Stipcevic (stesso bottino, in campo avverso, per Rich).
Nel posticipo dal sapore di post-season, successo della Canadian Solar Bologna, che batte per 73-64 la Scavolini Siviglia Pesaro sebbene, tra i marchigiani, White ne sigli 22. Affermazione convincente anche per la Fabi Shoes Montegranaro, che alPalaRossini di Ancona batte 96-85 la Otto Caserta con 24 punti di Ivanov e 21 di Mazzola.
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ANGELICO BIELLA-BENNET CANTU\' 76-77 (22-16, 39-43; 60-61)
Biella: Coleman 15, Pullen 19, Laganà 0, Miralles 13, Dragicevic 7; Jurak 6, Minessi 2, Lombardi 0, De Vico 0. N.e.: Rossi, Magarity. All.: Cancellieri.
Cantù: Markoishvili 4, Leunen 11, Mazzarino 14, Perkins 20, Brunner 11; Marconato 10, Cinciarini 7, Basile 0. N.e.: Diviach, Abass, Bolzonella. All.: Trinchieri.
MONTEPASCHI SIENA-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 92-85 (23-19, 50-38; 74-64)
Siena: McCalebb 15, Andersen 10, Maciulis 2, Stonerook 6, Aradori 20; Zisis 2, Carraretto 0, Lavrinovic 25, Kaukenas 11, Ress 1. N.e.: Michelori, Lechtaler. All.: Pianigiani.
Sassari: Hosley 12, B. Sacchetti 10, D. Diener 20, Pinton 17, Easley 22; Binetti 4, Vanuzzo 0. N.e.: Devecchi, Spissu, Plisnic. All.: R. Sacchetti.
FABI SHOES MONTEGRANARO-OTTO CASERTA 96-85 (22-31, 51-53; 68-70)
Montegranaro: Karl 8, Di Bella 15, Mazzola 21, McNeal 18, Ivanov 24; Vallasciani 0, Piunti 7, Fenati 3. N.e.: Ianuà, Nicevic, Zoroski. All.: Valli.
Caserta: Maresca 24, Collins 8, Smith 20, Stipanovic 6, Bell 8; Kudlacek 4, Righetti 7, Cefarelli 0, Doornekamp 8. N.e.: Loncarevic, Salzillo, Marzaioli. All.: Sacripanti.
EA7 MILANO-BANCATERCAS TERAMO 83-64 (18-14, 41-25; 72-44)
Milano: Mancinelli 10, Hairston 11, Fotsis 3, Cook 16, Bourousis 6; Giachetti 2, Rocca 4, Filloy 6, Melli 9, Riva 0, Gentile 12, Radosevic 4. All.: Scariolo.
Teramo: B. Brown 2, Amoroso 21, Cerella 8, D. Brown 11, Borisov 6; Ricci 1, Fultz 10, Lulli 0, Polonara 5. N.e.: Listwon, Serafini. All.: Ramagli.
ACEA ROMA-NOVIPIU\' CASALE MONFERRATO 70-76 (20-23, 37-39; 57-55)
Roma: Datome 20, Gordic 13, Tucker 11, Varnado 11, Slokar 10; Tonolli 0, Mordente 4, Kakiouzis 1, Maestranzi 0. N.e.: Marchetti, Crosariol, Gorrieri. All.: Calvani.
Casale: Gentile 9, Hukic 0, Stevic 8, Janning 11, Minard 3; Malaventura 14, Pierich 3, Martinoni 5, Chiotti 8, Temple 15. All.: Valentini.
CIMBERIO VARESE-VANOLI BRAGA CREMONA 78-66 (16-23, 40-34; 62-51)
Varese: Goss 14, Rannikko 7, Talts 10, Diawara 11, Kangur 8; Demartini 0, Stipcevic 18, Reati 0, Bertoglio 0, Fajardo 6. N.e.: Garri. All.: Recalcati.
Cremona: Lighty 17, Tabu 6, Perkovic 8, Milic 10, Rich 18; Cinciarini 5, Antonelli 0, D\'Ercole 0, Tusek 2. N.e.: Belloni, Lottici, Mazic. All.: Caja.
CANADIAN SOLAR BOLOGNA-SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO
Bologna: Koponen 16, Poeta 13, Gigli 10, Sanikidze 9, Douglas-Roberts 9; L. Vitali 7, Gailius 0, Lang 5, Paunic 4. N.e.: Werner, M. Vitali, Quaglia. All.: Finelli.
Pesaro: White 22, Hickman 14, Hackett 15, Urbutis 0, Jones 5; Cavaliero 0, Flamini 0, Lydeka 8. N.e.: Alibegovic, Tortù. All.: Dalmonte.
RIPOSA: SIDIGAS AVELLINO
CLASSIFICA: Siena 46, Cantù 40, Milano 40, Sassari 36, Pesaro 36, Bologna 36, Venezia 34, Varese 32, Avellino 26, Treviso 26, Cremona 26, Roma 26, Montegranaro 24, Caserta 24, Biella 24, Teramo 22, Casale Monferrato 14.
« Ultima modifica: 30 Aprile, 2012, 17:20:07 pm da SPIRITO »
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

Basket
« Risposta #10 il: 01 Maggio, 2012, 11:52:45 am »
Stoudemire si fa male volontariamente al termine della partita, tirando un pugno per stizza al vetro di protezione di un estintore. Sono stati necessari i punti per intervenire sul taglio. Miami conduce la serie 2-0, vittorie anche per Indiana e Oklahoma City
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MIAMI-NEW YORK 104-94 (SERIE 2-0)
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Miami vince ancora su New York e con gli avvenimenti del post partita ipoteca la vittoria della serie, perché Amare Stoudemire ci mette del suo: stizzito per la sconfitta, il giocatore dei Knicks decide, secondo alcune versioni, di tirare per frustrazione un pugno al vetro di protezione di un estintore nel corridoio degli spogliatoi. Il risultato è un profondo taglio sulla mano sinistra che richiede l\'intervento medico per l\'applicazione di punti di sutura, ferita che difficilmente permetterà a Stoudemire di essere in campo per le prossime partite. Visto come stanno andando le cose, la sua stagione potrebbe anche essersi conclusa qui. Eppure New York non stava giocando male e Carmelo Anthony realizza ben 30 punti. Di là, però, ci sono i soliti tre: Dwyane Wade ne fa 25, Chris Bosh 21 e LeBron James 19. La gara è equilibrata fino al terzo quarto, poi gli Heat riescono ad accumulare un piccolo margine di vantaggio che nella parte finale dell\'incontro i Knicks non riescono più a colmare.
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INDIANA-ORLANDO 93-78 (SERIE 1-1)
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Torna a vincere Indiana e così facendo riporta la serie in parità. Senza Dwight Howard il roster della Florida fatica e questa volta la sua assenza si nota tutta. I Pacers, dal canto loro, fanno un ottimo lavoro di squadra con cinque giocatori in doppia cifra. Il capolavoro è nel terzo quarto, dove con un\'impennata Indiana riesce a staccare i Magic di 15 punti, vantaggio che poi amministra perfettamente per un ultimo quarto in parità e che quindi sancisce il successo dei Pacers.
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OKLAHOMA CITY-DALLAS 102-99 (SERIE 2-0)
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Vittoria sofferta per i Thunder, che guidano la serie sui campioni uscenti nonostante un super Dirk Nowitzki da 31 punti (non molto meglio di Westbrook, però, che ne fa 29). Oklahoma City dà una bella sterzata al match nel primo quarto, chiuso avanti di 8. Poi nel complesso vanno meglio i Mavs, che riescono anche a portarsi in vantaggio sull\'86-85, ma il finale è determinante: le due triple in serie di Westbrook e fisher ristabiliscono le gerarchie, ma i Mavericks a 2\' dalla fine tornano avanti 97-96 con Carter. Il rush finale si decide dalla lunetta: prima Durant (2/2), poi Harden (4/4) riportano avanti la squadra di casa, con un\'intromissione di Terri a 20" dalla fine che però non basta ad agguantare il pari.
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LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

Basket
« Risposta #11 il: 01 Maggio, 2012, 11:53:20 am »
Stoudemire si fa male volontariamente al termine della partita, tirando un pugno per stizza al vetro di protezione di un estintore. Sono stati necessari i punti per intervenire sul taglio. Miami conduce la serie 2-0, vittorie anche per Indiana e Oklahoma City

 



MIAMI-NEW YORK 104-94 (SERIE 2-0)
Miami vince ancora su New York e con gli avvenimenti del post partita ipoteca la vittoria della serie, perché Amare Stoudemire ci mette del suo: stizzito per la sconfitta, il giocatore dei Knicks decide, secondo alcune versioni, di tirare per frustrazione un pugno al vetro di protezione di un estintore nel corridoio degli spogliatoi. Il risultato è un profondo taglio sulla mano sinistra che richiede l\'intervento medico per l\'applicazione di punti di sutura, ferita che difficilmente permetterà a Stoudemire di essere in campo per le prossime partite. Visto come stanno andando le cose, la sua stagione potrebbe anche essersi conclusa qui. Eppure New York non stava giocando male e Carmelo Anthony realizza ben 30 punti. Di là, però, ci sono i soliti tre: Dwyane Wade ne fa 25, Chris Bosh 21 e LeBron James 19. La gara è equilibrata fino al terzo quarto, poi gli Heat riescono ad accumulare un piccolo margine di vantaggio che nella parte finale dell\'incontro i Knicks non riescono più a colmare.

 
INDIANA-ORLANDO 93-78 (SERIE 1-1)
Torna a vincere Indiana e così facendo riporta la serie in parità. Senza Dwight Howard il roster della Florida fatica e questa volta la sua assenza si nota tutta. I Pacers, dal canto loro, fanno un ottimo lavoro di squadra con cinque giocatori in doppia cifra. Il capolavoro è nel terzo quarto, dove con un\'impennata Indiana riesce a staccare i Magic di 15 punti, vantaggio che poi amministra perfettamente per un ultimo quarto in parità e che quindi sancisce il successo dei Pacers.
OKLAHOMA CITY-DALLAS 102-99 (SERIE 2-0)
Vittoria sofferta per i Thunder, che guidano la serie sui campioni uscenti nonostante un super Dirk Nowitzki da 31 punti (non molto meglio di Westbrook, però, che ne fa 29). Oklahoma City dà una bella sterzata al match nel primo quarto, chiuso avanti di 8. Poi nel complesso vanno meglio i Mavs, che riescono anche a portarsi in vantaggio sull\'86-85, ma il finale è determinante: le due triple in serie di Westbrook e fisher ristabiliscono le gerarchie, ma i Mavericks a 2\' dalla fine tornano avanti 97-96 con Carter. Il rush finale si decide dalla lunetta: prima Durant (2/2), poi Harden (4/4) riportano avanti la squadra di casa, con un\'intromissione di Terri a 20" dalla fine che però non basta ad agguantare il pari.
« Ultima modifica: 01 Maggio, 2012, 11:53:44 am da SPIRITO »
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

Basket
« Risposta #12 il: 01 Maggio, 2012, 12:24:02 pm »
Go Spurs go!

Basket
« Risposta #13 il: 01 Maggio, 2012, 12:42:55 pm »
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=86
Go Spurs go!

Forza Cleveland.
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

Basket
« Risposta #14 il: 02 Maggio, 2012, 17:07:07 pm »
I Lakers vincono 104-100 con 38 punti di Kobe Bryant: la serie ora è sul 2-0 per i gialloviola. Torna in parità invece il conto tra Philadelphia e Chicago così come quella tra Boston e Atlanta

 
 
 

 
 
 
 
 
LA LAKERS-DENVER 104-100 (SERIE 2-0)
Nonostante la buona prova, Denver non riesce nell\'impresa di battere i Lakers e la serie è sul 2-0 per i gialloviola. I punti di distacco sono pochi e i Nuggets hanno il merito di restare sempre lì attaccati ai padroni di casa, ma senza riuscire nell\'impresa dell\'aggancio finale. A parlare sono i numeri: Kobe Bryant è come al solito determinante con 38 punti, ben supportato dai 27 di Andrew Bynum e dalla doppia doppia di Pau Gasol (13-10-5). Tra le file di Denver, chi brilla è Ty Lawson a quota 25, mentre il nostro Danilo Gallinari, che nella parte finale di gara prova ad aiutare i compagni nell\'accelerata verso la rimonta, ne fa 13. Gara 3 sarà a Denver venerdì notte.
CHIGACO-PHILADELPHIA 92-109 (SERIE 1-1)
Crolla malamente Chicago in casa. L\'infortunio di Derrick Rose è arrivato nel momento peggiore della stagione e rischia di compromettere l\'esito di questi playoff. I suoi compagni non sono soddisfatti dell\'esito della partita e ammettono di non aver fatto bene né la fase offensiva, né quella difensiva. Hanno ragione, perché sopprattutto il terzo quarto è imbarazzante, con un parziale di 36-14 che fa prendere il largo ai Sixers. Eppure la prima metà di gara si chiude con i Bulls avanti 55-47, poi Phila cresce e l\'equilibrio si ribalta. Non brillano tra i Bulls né Deng, né Boozer: il migliore è Joakim Noah a quota 21. Jrue Holiday, dall\'altra parte, ne fa 26.
ATLANTA-BOSTON 80-87 (SERIE 1-1)
Si riequilibra anche la serie tra Celtics e Hawks. Trascinata dalla brillante doppia doppia (36 punti e 14 rimbalzi) di Paul Pierce, Boston mette a segno una vittoria non schiacciante, ma combattuta e alla fine meritata. Atlanta era infatti avanti di 9 punti a 2\' dal termine del terzo quarto, poi parte la rimonta. L\'artefice principale è ovviamente Pierce (che aveva fatto segnare da solo i primi sette punti per i Celtics a inizio gara), ma è determinante anche l\'apporto di Bradley, fino all\'aggancio sul 68-68 a opera di Garnett. E\' sempre lui che opera il sorpasso con un 2/2 dalla lunetta e da lì Boston mette la quarta e se ne va. Per gara 3 i Celtics avranno di nuovo a disposizione anche Rajon Rondo, che rientrerà dalla squalifica.
« Ultima modifica: 02 Maggio, 2012, 17:07:37 pm da SPIRITO »
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.