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« Risposta #15 il: 06 Aprile, 2012, 09:19:03 am »
Djokovic vince per il secondo anno consecutivo il Masters 1000 di Miami superando in finale un Murray combattivo solo nel secondo set. Proviamo ad analizzare la manifestazione con le consuete pagelle di fine torneo. I migliori? Radwanska e Djokovic su tutti...




   Chiusa la prima parte del cemento statunitense – si tornerà in estate -, prima di tornare in Europa per affrontare l’inizio della stagione sulla terra battuta proviamo a dare, come sempre, un po’ di numeri. Dalla terza sconfitta consecutiva in finale della Sharapova alle lune di Murray, dalla riconferma di Djokovic ai guai fisici di Nadal, eccovi il pagellone in arrivo dall’assolata Miami.

10 – Agnieszka Radwanska. Nono torneo in carriera. Secondo stagionale. Nemmeno un set lasciato sul cemento di Key Biscane. Può bastare? Sono questi i numeri della polacca che nell’ultima settimana in Florida ha dimostrato, ancora una volata di più, come le classifiche nel femminile lascino il tempo che trovano. Nel 2012 la polacca è la giocatrice più vincente – tra le top 10 – dopo l’Azarenka. Più che una numero quattro… la numero due!
9 – Novak Djokovic. D’accordo, la finale maschile non sarà stato questo grande spot per il tennis, ma intanto Nole ha riconfermato il Masters vinto anche lo scorso anno lasciando agli altri solo le briciole. Nessun set perso per strada, il numero 1 al mondo ha saputo contenere il ritorno di Murray quando l’inerzia della partita sembrava dovesse girare. E’ sempre lui l’uomo da battere.
8 – Errani-Vinci. In finale a Miami cosi come a Melbourne, le nostre ragazze entrano di diritto nelle posizioni alte della classifica perché, nonostante la sconfitta, il doppio italiano in questo momento sono loro. Non ce ne vogliano Pennetta e Schiavone ma per Londra, stando ai numeri (e non solo), la coppia olimpica pare già fatta…
7 – Juan Monaco e Jo-Wilfred Tsonga. L’argentino e il francese sono le due note positive di Miami. Monaco ha raggiunto per la prima volta una semi di un Master 1000 ed è stato lestissimo – giusto per confermare che le occasioni van colte al volo – nell’approfittare della stanchezza del Roddick post Federer e della giornata no di Fish. Tsonga invece si è dovuto arrendere a Rafa Nadal ma, proprio contro lo spagnolo, ha messo in mostra la partita probabilmente più divertente del torneo. Un segnale di risveglio dopo 3 mesi “secchi” di letargo. Buongiorno.
6 (+) – Andy Roddick. Superi Roger Federer dopo una lunga battaglia e poi che fai? Perdi da Juan Monaco sul veloce? Davanti al pubblico amico? ‘Bene, ma non benissimo’ il ragazzo del Nebraska che scivolato ormai al numero 29 del mondo (la settimana prima era 34) sembra possa andare avanti più a exploit che a reali piani di conquista.
5 – Maria Sharapova. E sono tre! Terza finale, terza sconfitta in questo 2012. Ok, il suo tennis contro l’Azarenka non funziona e possiamo capirlo… ma se al servizio “così così” della Radwanska rispondi solo pallinate che finiscono nella voce “errori non forzati”, non puoi pensare di vincere. E se ti affidi al servizio ma nel momento più delicato commetti 4 errori gratuiti alla fine perdi, anche se il tuo avversario era questa volta alla tua portata. Non basta giocare finali…
4 – Andy Murray. Lo scozzese è il classico giocatore che ti fa inc…arrabbiare. Dev’essere come quella sensazione che provano i genitori quando al colloquio dal professore del figlio si sentono dire “ha le capacità ma non si applica”. Dov’è stato nel primo set della finale? Cosa aveva di meglio a cui pensare? Poi si sveglia di colpo e si rende conto che la partita potrebbe giocarla... Nessuna scusante per chi non sfrutta il proprio talento. Quattro.
3 – Il ginocchio di Rafa Nadal. La condizione fisica del numero due al mondo non accenna a migliorare e, nonostante le rassicurazioni arrivare a Indian Wells e nell’inizio di settimana a Miami, Rafa alla fine ha dovuto dare forfait in semifinale. Ci dovremo abituare? E’ lecito pensarlo visto che, a meno di una parentela con alieni insediatisi a Manacor che al momento comunque non ci risulta, come per gli altri umani il tempo passa anche per il buon Rafa e lo stress e gli impegni non potranno certamente migliorare i tendini di quel ginocchio. Maledetto.
2 – Le corde della racchetta di Tsonga. Siete sotto 4-5, 30-40, terzo set in rimonta e al servizio c’è un signore che si chiama Rafael Nadal ma su quel quindici decisivo – sì, proprio su quello -, vi si spezzano le corde e con loro ogni sogno di rimonta. Voto due… alla sfiga!
1 – John Tomic. Voto uno al papà di Bernard che, per tutta la gara contro Ferrer, non trova nulla di meglio da fare che rompere le scatole al figlio in campo con consigli evidentemente non troppo graditi. Disperato, il buon Bernard supplica il giudice di sedia di cacciare il padre che, impietosito, lo accontenta. Saturnino.
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« Risposta #16 il: 15 Aprile, 2012, 09:06:37 am »
Pablo Andujar b. Flavio Cipolla 6-3 7-5
Dopo aver eliminato Potito Starace al secondo turno, Pablo Andujar ferma anche la cavalcata di Flavio Cipolla, che con la semifinale di Casablanca ha comunque raggiunto il massimo risultato finora in carriera. Lo spagnolo si impone in due set con il punteggio di 6-3 7-5 in quasi due ore di gioco, bravo nel contenere la violenta reazione dell\'azzurro nel secondo parziale, quando, dallo 0-3, riesce a recuperare fino al 5-5.
Andujar parte con le marce altissime breakkando Cipolla al secondo game e portandosi subito sul 4-1: l\'azzurro riesce a recuperare un game issandosi sul 4-3, ma lo spagnolo gli strappa nuovamente il servizio e va a chiudere poi con 4 punti consecutivi nonostante una partenza da 0-30 nel nono gioco. Nel secondo set lo spagnolo accelera nuovamente sul 3-0, ma Cipolla reagisce con forza, recuperando fino al 5-5, senza però riuscire a completare la rimonta: Andujar strappa il servizio all\'azzurro e gli concede poi soltanto un punto nel suo ultimo e decisivo turno di battuta.
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La finale sarà tutta spagnola, perché Andujar troverà il connazionale Albert Ramos, che giocherà per la prima volta in carriera un match per il titolo: il mancino catalano ha superato il russo
[/size][/font][/color]Igor Andreev
con il punteggo di 6-3 7-6 (7) nell\'altra semifinale.
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« Ultima modifica: 15 Aprile, 2012, 09:07:01 am da SPIRITO »
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« Risposta #17 il: 18 Aprile, 2012, 18:05:10 pm »
Novak Djokovic fa valere tutti i favori del pronostico battendo in due set Andreas Seppi al secondo turno di Montecarlo: fuori anche Filippo Volandri, che a sua volta perde malamente contro il kazako Kukushkin, Starace e Fognini, che cedono in due set contro Almagro e Haase




   Novak Djokovic b. Andreas Seppi 6-1 6-4

Prima partita della stagione sul rosso per Novak Djokovic, e subito mietuta la prima vittima nei panni del nostro Andreas Seppi: l\'altoatesino cede in poco meno di un\'ora e mezza di gioco con il punteggio di 6-1 6-4, e lascia dunque strada libera a Nole per accedere agli ottavi di finale, dove se la vedrà con l\'ucraino Alexander Dolgopolov, a sua volta vincente sull\'australiano Bernard Tomic (6-2 5-7 6-1).
Djokovic gioca e spinge moltissimo da fondocampo e lascia ben poche chance al nostro Andreas che, da parte sua, fatica nel limitare gli errori, soprattutto in un primo set che lo vede raccogliere un solo game. L\'azzurro riesce a limare qualcosa nel secondo, strappando anche qualche applauso da un buon pubblico sugli spalti del Centrale: nonostante il break subito al terzo gioco, Seppi rimane nella scia del numero 1 del mondo, ma non riesce a capitalizzare le opportunità di controbreakkare nell\'ottavo game sul 4-3 a sfavore e si vede costretto ad abdicare 6-4.
Con questa vittoria, Djokovic sale 7-0 nello scontro diretto contro Seppi e migliora il suo record a 21-2 in questa stagione.
Mikhail Kukushkin b. Filippo Volandri 7-6(8) 2-6 6-2
Dopo l\'uscita di scena di Seppi, ampiamente prevedibile sulla carta, saluta anche Filippo Volandri, sconfitto, però, in un match decisamente abbordabile contro il kazako Kukushkin, classe \'87, numero 68 nel ranking ATP. L\'azzurro perde male, sprecando l\'impossibile nel primo set e affievolendosi improvvisamente nel terzo: avanti 4-0 nel parziale d\'apertura, Seppi si fa rimontare in maniera impronosticabile dall\'avversario e perde al tie-break dopo aver annullato tre palle set. Nel secondo parziale, l\'azzurro strappa il servizio sul 2-1 e infila poi tre giochi consecutivi per chiudere facilmente sul 6-2, ma nel terzo set cede la battuta nel terzo e settimo gioco servendo a Kukushkin il successo su un piatto d\'argento.
Rafael Nadal b. Jarkko Nieminen 6-4 6-3
E a Kukushkin toccherà ora l\'onere di affrontare Rafael Nadal, che supera a sua volta Jarkko Nieminen in due set e archivia così la sua settima vittoria in altrettanti match contro il finlandese. Lo spagnolo, tornato dopo l\'infortunio al ginocchio sofferto a Miami il mese scorso, passa il turno controllando la partita, senza, però, dare l\'impressione di un dominio assoluto: Nieminen, infatti, cerca di forzare molto per evitare scambi lunghi, ma questa tattica lo porta a segnare sì dei bei vincenti ma anche a sbagliare tanto, soprattutto nei momenti topici del match. La prossima partita, sulla carta abbordabilissima per lo spagnolo, servirà per giudicare meglio le sue condizioni fische: Rafa va in cerca del suo ottavo titolo consecutivo.
Nicolas Almagro b. Potito Starace 7-6, 6-1
Non basta un primo set giocato ad altissimi livelli a Potito Starace per avere la meglio su Nicolas Almagro, numero otto del tabellone. Il campano si deve arrendere nonostante un buon tennis e soprattutto una prima parte nella quale ha concesso zero palle break all\'avversario e ribattuto colpo su colpo forzando il tie break. Proprio sul 6 pari Potito però cede di schianto perdendo il primo set e perdendo il secondo set con un 6-1 che non ammette repliche.
Robin Haase b. Fabio Fognini 6-4, 6-4
Il mercoledì da dimenticare per il tennis azzurro a Montecarlo si conclude con la sconfitta di Fabio Fognini che si fa eliminare da Haase con un doppio 6-4. E pensare che l\'avvio è stato incoraggiante con un 2-0 che lasciava presagire ad un\'altra impresa del tennista ligure dopo quella di ieri contro Llodra. Purtroppo però l\'azzurro ha subito il ritorno di Haase che ha vinto i successivi 4 games e perdendo poi il primo 6-4. Nel secondo set l\'andamento è simile, Fognini parte forte ma poi si spegne e subisce il ritorno dell\'olandese che vince il secondo set 6-4 e strappa il pass per gli ottavi di finale.
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« Risposta #18 il: 21 Aprile, 2012, 16:26:40 pm »
Djokovic si impone per 4-6 6-3 6-2 e vola in finale del Monte Carlo Masters 1000. Il buon tennis di Berdych nel primo set, unito al nervosisimo di Djokovic, fanno inizialmente scappare il ceco. Poi Nole rischia, rientra in partita ed eleva la qualità dei suoi colpi. Ora Nadal o Simon
Dura un set e mezzo Tomas Berdych. E\' Nole Djokovic alla fine a passare e volare in finale del Monte Carlo Masters 1000, torneo ancora assente nella bacheca del serbo, dopo un avvio di partita dove la precisione al servizio di Berdych e la buona mobilità dal fondo avevano messo in difficoltà un braccio oggi decisamente troppo nervoso. Nel secondo set infatti, dopo un avvio rischioso dove Berdych ha avuto ancora la possibilità di scappare, Djokovic ha dovuto elevare la precisione dei suoi colpi e la qualità del suo tennis per allungare e trovare il set decisivo che ha posto la partita in discesa. Sì perché con l\'elevarsi di Djokovic c\'è stata la contemporanea discesa delle percentuali di servizio - e vincenti - di Berdych. Ora in finale il serbo attende Nadal o Simon
Pronti-via e in campo si presenta un Djokovic completamente diverso da quello delle giornate precedenti. Il serbo è concentrato e cerca il suo solito tennis potente e alla ricerca delle linee. Quella che poteva essere la chiave del match, la ricerca da parte di Djokovic del movimento lungo la linea di fondo di Berdych, non porta i suoi frutti: il ceco infatti fatica a tenere i primi due turni di servizio ma sembra dare l\'impressione di muoversi comunque bene. Il set prosegue in parità fino al 2-2 quando Djokovic riesce a breakkare Berdych e salire 4-2 mantenendo il suo turno di servizio. Set a favore del serbo? Macché. Djokovic perde il turno di battuta "a zero" trovando un passaggio a vuoto di 11 punti a 2 a favore di Berdych che, con merito, riesce a rientrare in partita fino al 4-4. Djokovic torna al servizio ma l\'emorragia di errori gratuiti non è ancora finita concedendo all\'attentissimo Berdych il terzo game consecutivo. Il ceco va al servizio per il set ma, prima di chiudere 6-4, è costretto a fermare l\'ultimo disperato tentativo di Djokovic di rimanere nel set annullano una palla del controbreak.
Il secondo si apre con un vento davvero fastidio per i giocatori al servizio. Djokovic trova difficoltà subito in avvio andando sotto 0-30 e concedendo due nuove palle break al ceco. La reazione del serbo è però veemente e dopo aver salvato il game, breakka Berdych nel turno di battuta successivo approfittando di una frettolosa risposta in corridoio del ceco. Come nel primo set però il ragazzo di Belgrado rischia di non confermare il break commettendo due doppi falli consecutivi che concedono a Berdych la possibilità immediata di rientrare nel set; Djokovic torna ad elevare il suo tennis giocando 3 vincenti consecutivi e salendo 3-0. Berdych soffre psicologicamente il rientro del serbo e, il numero di vincenti fino a quel momento giocati nel match dal ceco, scende notevolmente così come la pericolosità della sua prima di servizio. Ne approfitta così Djokovic che porta via il secondo per 6-3 e allunga la partita al terzo.
« Ultima modifica: 21 Aprile, 2012, 16:27:10 pm da SPIRITO »
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« Risposta #19 il: 22 Aprile, 2012, 12:13:30 pm »
A Monte Carlo Simon è domato 6-3 6-4. Il Francese gioca bene, resta in partita, ma non riesce a trasformare nessuna delle 7 palle break conquistatosi in tutto il macth. Per Nadal è l\'ottava finale consecutiva sulla terra rossa del Principato: la prima contro la bestia nera Novak Djokovic[indent=1][/indent]
 
Rafa Nadal contro Novak Djokovic. Era la finale che tutti volevano e così, alla fine, è stata. Lo spagnolo, all\'ottava finale consecutiva sulla terra rossa del Principato, si è sbarazzato in semifinale di un ottimo Simon ritornato sui livelli che l\'avevano portato numero 6 del mondo. Il francese ha giocato un match all\'altezza del palcoscenico e a velocità a tratti impressionanti ma, come spesso accade contro i campioni, sono i dettagli a fare la differenza. E le "piccolezze", se così possiamo chiamarle, di questa semifinale sono state le 0 palle break su 7 trasformate da Simon. Nadal ha invece approfittato di ogni singola occasione a lui disponibile e, ancora una volta, accede all\'atto finale senza nemmeno concedere un set.
 
SIMON, ESSERE QUASI PERFETTI NON BASTA- Poco, pochissimo da fare per Simon. Forse qualcosa da recriminare, ma sicuramente nulla di più. Il francese gioca un gran primo set dimostrando di non soffrire particolarmente, almeno in avvio, il ritmo e le rotazioni imposte dal mancino di Manacor ma, al momento chiave, il solito "errorino" è stato fatale contro un cecchino della racchetta da tennis come Rafa Nadal. Il game chiave è il settimo quando Simon, sul servizio di Nadal, si procura due palle break senza però riuscirne a sfruttare nemmeno una (la prima per merito di Nadal, la seconda per demerito proprio). Ne consegue che Nadal, corso il "mini pericolo", infila 12 punti dei 14 giocati da lì alla fine breakkando alla prima occasione buona Simon e portandosi via il primo set per 6-3.
 
NO BREAK, NO PARTY - Giocare otto game perfetti non è evidentemente sufficiente per scalfire il numero 2 del mondo eppure Simon, anche nel secondo set, non si perde d\'animo. Il francese concede il break già nel terzo gioco ma nel quarto costringe Nadal ad annullare le 3 palle del controbreak immediato. Pur non sfruttando nemmeno un quindici, Simon continua a riuscire a mantenere il ritmo imposto dallo spagnolo dal fondo uscendo spesso vincente dagli scambi maratona. Il sesto gioco è infatti emblematico e Simon, dopo aver mantenuto il servizio, si procura altre due palle per tornare sul 3-3: qui un gran recupero di Nadal e un filo di sfortuna (il vento anche in questa semifinale è stato decisamente un fattore) non riesce far a cogliere l\'ultimo treno disponibile al transalpino.
 

NADAL-DJOKOVIC, VIA ALLE DANZE - Nadal, nonostante qualche errore di precisione, non concede praticamente più chance raggiungendo Novak Djokovic in una finale che si prospetta più che mai interessante. Se il mancino di Manacor infatti è il padrone indiscusso del Principato da 7 anni a questa parte, dovrà affrontare un Djokovic che, nei sette precedenti - tutte finali - lo ha sempre battuto. Se aggiungiamo poi che Monte Carlo, insieme a Cincinnati, è l\'unico Masters 1000 non ancora presente nella bacheca del ragazzo di Belgrado, siamo certi che tra qualche ora assisteremo alla solita, epica, battaglia. Siamo a Monte Carlo... volte scommettere?
« Ultima modifica: 22 Aprile, 2012, 12:14:14 pm da SPIRITO »
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« Risposta #20 il: 23 Aprile, 2012, 18:16:42 pm »
Rafa Nadal blocca la "maledizione" Djokovic e si conferma re sulla terra del Pricipato. In poco più di un\'ora e venti minuti lo spagnolo ha liquidato un numero 1 al mondo troppo falloso per poter impensierire il terrificante dritto di Nadal. E\' l\'ottavo titolo consecutivo a Monte Carlo
 
 
Che cosa può succedere quando un giocatore ritrova i suoi miglior colpi e non sbaglia praticamente nulla mentre l\'altro è la copia irriconoscibile di se stesso? Un 6-3 6-1 in meno di un\'ora e mezza potrebbe essere la riposta. Possiamo pressoché riassumere in questa maniera la finale del Monte Carlo Masters 1000 di oggi che consegna a Rafa Nadal l\'ottavo titolo consecutivo del Principato, il primo della stagione sulla terra rossa ma, soprattutto, la fine della "maledizione" Djokovic. Lo spagnolo infatti aveva perso tutte e sette le ultime partite con Djokovic (finali) ma oggi, ritrovando un dritto "old style", una prima di servizio molto vicino alla perfezione e una profondità di colpi chirurgica ha annichilito unNovak Djokovic troppo falloso per essere vero.
NADAL "OLD STYLE" - Il primo set è emblematico. Nadal dovrebbe trovare profondità di colpi rispetto alla giornate precedenti mentre Djokovic dovrebbe concedere molti meno errori gratuiti. La chiave è questa ma a trovarla è solo Nadal che, oltre a una grande precisione, si affida oggi a una prima di servizio tirata con percentuali vicine alla perfezione: alla fine del primo tempo saranno 16 su 20 le prime messe in campo. Djokovic invece, dal canto suo, non riesce a elevarsi rispetto al resto della settimana continuando la serie di errori non forzati, gran parte con il rovescio, che avevano concesso di fatto anche a Berdych il primo set della semifinale. Due game su tutti: il terzo, dove il serbo tira lunghi due dritti e sbaglia di mezzo metro un rovescio dal centro del campo, e il nono, dove dopo essere chiamato agli straordinari per annullare la prima palla set, sbaglia nuovamente un cross di rovescio regalando a Nadal un primo set più facile del previsto.
MALEDIZIONE SFATATA - Ci si aspetterebbe la naturale reazione del numero 1 al mondo che come contro Berdych e Dolgopolov aveva faticato a trovare i suoi colpi ma, invece, è paradossalmente ancora Nadal a salire e il tennis del serbo a scendere. Nadal continua a portarsi a casa turni di servizio "a zero" contro quello che dovrebbe essere il miglior risponditore del circuito mentre Djokovic, insieme a una prima di servizio al limite dell\'imbarazzo, continua a concedere errori gratuiti sia con il dritto cge con l\'accelerazione in rovescio bimane. Ne consegue che nel giro di 20 minuti Nadal conquista un doppio break e va avanti 4-0. Il serbo prova ad affidarsi alla reazione d\'orgoglio breakkando Nadal a zero ma è il classico game della disperazione. Nel game successivo infatti Nadal strappa - per la quinta volta! - il servizio del serbo prima di chiudere con un emblematico ace la partita del riscatto.
MERITI E DEMERITI - Fin dove arriva il merito di Nadal e il demerito di Djokovic è difficile capirlo. Certo, il lutto in famiglia ha sicuramente segnato la settimana del serbo ma, è indubbio che, le accelerazioni di dritto di Nadal, oggi avrebbero fatto male a prescindere dalla condizione psicologica del ragazzo di Belgrado che per altro per tutta la settimana ha mostrato un livello di tennis ben lontano dai suoi standard. Nel regno di Nadal resta quindi ben salda la roccaforte di Monte Carlo. Adesso Barcellona, Madrid, Roma e Parigi. Djokovic avrà sicuramente chance per provare a vendicarsi o, per lo meno, giocare a tennis.
« Ultima modifica: 23 Aprile, 2012, 18:17:20 pm da SPIRITO »
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« Risposta #21 il: 28 Aprile, 2012, 09:20:05 am »
Il maiorchino batte con un doppio 6-2 Tipsarevic. Esce a sopresa lo scozzese, eliminato da Milos Raonic al suo primo successo contro uno dei Top 4. In semifinale anche Ferrer e Verdasco. A Bucarest, Fognini batte Seppi e vola in semifinale
 
 
 
La terra rossa ha davvero un solo padrone:Rafael Nadal. Il maiorchino conquista l’accesso alle semifinali del torneo di Godò, giunto alla sua 60esima edizione, battendo con una facilità disarmante Janko Tipsarevic. Un doppio 6-2 in meno di un’ora e mezzo da gioco per confermare di voler vincere il torneo di cui è campione in carica. 3 ace realizzati, il 76% di punti vinti sulla prima di servizio, un solo break concesso, 7 quelli conquistati e 5 quelli convertiti sono sufficienti a Nadal per archiviare la pratica e festeggiare il 25° successo in questa stagione.
La notizia del giorno è, però, la sconfitta di
[/size][/font][/color]Andy Murray
. Che Raonic fosse cliente scomodo lo aveva detto lo stesso scozzese, ma in pochi avrebbero scommesso sul successo del canadese. E invece…
[/size][/font][/color]
Raonic ha battuto il numero 4 del mondo 6-4 7-6(3) ottenuto il primo successo in carriera contro uno dei Fab Four. Tutto facile nel primo set durante il quale il canadese ha concesso solo 4 punti sul suo turno di battuta strappando il servizio a Murray nel settimo gioco e chiudendo il parziale con il 90% di npunti vinti sulla prima di servizio.
[/size][/font][/color]
Raonic si concede una sola sbavatura in tutto il match quando nel secondo parziale sul 5-4 in suo favore, subisce il contro break di Murray. Si arriva così al tie break dove un cinico Raonic mette in evidenza tutte le difficoltà psicologiche dell’avversario. Lendl ha ancora molto lavoro da fare…Per un posto in quella che sarebbe la sua prima finale sulla terra, Raonic dovrà battere
[/size][/font][/color]David Ferrer
. Lo spagnolo ha vinto il derby con il connazionale
[/size][/font][/color]Feliciano Lopez
, battuto 6-7(4), 7-6(7), 6-3 in 2 ore e 45 minuti di gioco. Ferrer accede così alle semifinali del torneo per la sesta volta consecutiva, pur non riuscendo mai a vincere. In finale nel 2008, nel 2009 e nel 2011 è sempre stato battuto da Rafa Nadal. Ferrer è quindi alla ricerca di un successo sulla terra catalana di Barcellona, il quarto in questa stagione dopo Auckland (b. Rochus), Buenos Aires (b. Almagro) e Acapulco (b. Verdasco). Dura solo sei game la partita tra Nishikori e Verdasco con il giapponese costretto al ritiro sul 4-2 per lo spagnolo.
[/size][/font][/color]
 
***
ATP BUCAREST
Dopo più di tre ore di battaglia, Fabio Fognini si è aggiudicato il derby tutto italiano con Andreas Seppi nel quarto di finale dell\'ATP di Bucarest. Primo successo in carriera per il tennista ligure contro il connazionale. Un successo arrivato dopo una bellissima partita, equilibrata e in bilico fino al secondo set. Dopo il primo parziale portato a casa proprio da Fognini, la reazione rabbiosa di Seppi che, si aggiudica il secondo set, e rimanda tutto. L\'ultimo set si infiamma con Fognini che cerca di scappare via ma viene ripreso dalla furia di un Seppi che di perdere proprio non ne vuole sapere. Il ligure, però, estrae dal cilindro un controbreak che in pratica decide il match. Fognini strappa il pass per una semifinale di un torneo del circuito maggiore che gli mancava da circa 9 mesi (Umago, nel luglio 2011, sconfitta con Marin Cilic).
Sarà Attila Balazs a sfidare sabato l\'italiano Fabio Fognini nella semifinale rumena. Nell\'ultimo quarto in programma, il tennista ungherese, proveniente dalle qualificazioni, ha avuto la meglio sul belga
[/size][/font][/color]Xavier Malisse
per 4-6 6-3 6-4.
[/size][/font][/color]
« Ultima modifica: 28 Aprile, 2012, 09:21:01 am da SPIRITO »
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« Risposta #22 il: 29 Aprile, 2012, 10:38:39 am »
Mentre l\'olandese Kiki Bertens si porta a casa il torneo di Fes, a Stoccarda si delinea una finale di grandissimo interesse tra Victoria Azarenka, che regola ancora la Radwanska, e Maria Sharapova, che dopo la maratona con la Stosur elimina anche la Kvitova
Victoria Azarenka b. Agnieszka Radwanska6-1 6-3
Azarenka e Radwanska si ritrovano per la quinta volta in stagione, ma la tendenza non cambia rispetto alle precedenti uscite: dopo Sydney, Melbourne, Doha e Indian Wells, la bielorussa archivia un\'altra vittoria in stagione (ora è 10-3 il conto complessivo negli scontri diretti) e accede così in grande, anzi, grandissimo stile alla finalissima del torneo di Stoccarda. Vika concede soltanto quattro giochi all\'avversaria, inanellandone 6 consecutivi nel primo set per indirizzare in maniera chiara e forte l\'andamento del match. Nella seconda partita la Radwanska prova a giocare un tennis più aggressivo, d\'anticipo, riesce a strappare un break al terzo gioco ma non va oltre questo fugace fuoco di paglia: la Azarenka risponde con un immediato contro-break, vola sul 5-2 e archivia poi con tranquillità il match.
Maria Sharapova b. Petra Kvitova 6-4 7-6
Dopo la maratona di tre ore di venerdì sera contro Samantha Stosur, Maria Sharapova prosegue la sua cavalcata verso la finale regolando la Kvitova e sparigliando, così, la situazione negli scontri diretti, prima in perfetta parità sul 2-2 (quello di oggi era il primo disputato sul rosso). Brutta partenza della Kvitova, che gioca un primo set estremamente falloso, affievolendosi dopo aver perso la battuta sul 2-2: Maria comanda gli scambi da fondocampo sbagliando pochissimo e va a vincere con relativa tranquillità sul 6-4. Nel secondo set la Kvitova lima qualche sbavatura di troppo diventando molto più concreta: ora è lei che prende in mano le redini dell\'incontro, ma la Sharapova riesce sempre a salvarsi andando ad annullare ben 7 palle break. Sul 5-4, Maria annulla anche un set-point pareggiando i conti al servizio, la Kvitova riesce a forzare il tie-break, ma lì la siberiana non cede alla tensione e porta a casa il match lasciando soli tre punti all\'avversaria.
* * * * *
WTA FES - E\' l\'olandese Kiki Bertens a portarsi a casa il torneo di Fès, battendo in finale la spagnola Laura Pous Tio: la giovanissima "orange", 20 anni, proveniente dalle qualificazioni, si prende il primo trofeo a livello di professionismo, superando l\'avversaria per 7-5, 6-0. E pensare che finora non aveva mai superato un primo turno in un torneo WTA...
« Ultima modifica: 29 Aprile, 2012, 10:39:13 am da SPIRITO »
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« Risposta #23 il: 30 Aprile, 2012, 17:21:48 pm »
Rafael Nadal ha vinto per la settima volta in carriera il "Barcelona Open Banc Sabadell", torneo Atp 500 tenutosi a Barcellona: battuto il connazionale David Ferrer per 7-6(1) 7-5 (foto: AP/LaPresse)
Rafa Nadal diventa il primo tennista dell\'era Open a vincere due tornei per ben sette volte: domenica infatti il maiorchino si è aggiudicato l\'Atp di Barcellona, battendo in finale il connazionale David Ferrer per 7-6, 7-5, al termine di un match molto combattuto, durato la bellezza di due ore e 40 minuti.
Si trattava della ripetizione della finale dello scorso anno, a dieci anni esatti dall\'esordio di Nadal nel mondo del tennis profesionistico: e di fronte a un pubblico caldissimo che ha affollato la capitale catalana, lo spettacolo non è certo mancato.
Il numero sei al mondo Ferrer rimane in partita, seguendo il ritmo del rivale di giornata, ma spreca ben cinque palle set sul servizio dell\'avversario, quando stava sul 6-5 a suo favore, prima di cedere al tie-break con un netto 7-1.
Nel secondo set, David va sotto 3-1, ma riesce a rimettersi in partita, con il suo proverbiale carattere e tenacia, risalendo fino al 5-4 a suo favore. Ma ancora una volta, sul più bello, Ferrer non concretizza e Nadal ne approfitta per vincere i tre game successivi.
La quarta finale tra Nadal e Ferrer ha il solito risultato: vince il maiorchino, e l\'avversario, alla caccia del quarto titolo in campo Atp (sarebbe stato il suo record personale), si arrende.
Per il mancino maiorchino si tratta della 34esima partita vinta di fila in un torneo che lo vede trionfatore dal 2005 (nel 2010 non partecipò). Il numero due del mondo, a 25 anni, può mettere in bacheca il trofeo numero 48 in carriera, il numero 34 sulla terra rossa.
« Ultima modifica: 30 Aprile, 2012, 17:22:14 pm da SPIRITO »
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« Risposta #24 il: 03 Maggio, 2012, 16:27:26 pm »
Il senese è stato battuto con un doppio 6-1. Procede il cammino di Seppi a Belgrado. Esce di scena Tsonga, irriconoscibile contro Haas. Ferby azzurro ai quarti di Budapest tra Sara Errani e Alberta Brianti
 
 
 
 
 
 
 
Atp Estoril
Esce al secondo turno Paolo Lorenzi, battuto, come già successo a Miami nel 2011, dal francese Richard Gasquet, numero 2 del seeding. Match senza storia: il senese è stato eliminato in poco più di 1 ora di gioco con un eloquente doppio 6-1. I numero, poi, parlano da soli: 0 gli ace realizzati, 1 palla break conquistata e non convertita, 6 i break subiti e una percentuale di punti vinti sulla prima di servizio del 67%.
Accede ai quarti di finale Stanislas Wawrinkache elimina lo spagnolo Navarro. Qualche difficoltà per il numero 2 del tennis svizzero che, con qualche difficoltà a servizio, vince il primo set al tie break per 7-5. Nel secondo parziale, Wawrinka riesce ad imporre il suo gioco chiudendo 6-1.
Haase b. Cervantes 5-7 6-4 6-2
Atp Monaco
Risultato a sorpresa sul campo centrale dove la testa di serie numero 1, il francese Jo Wilfred Tsonga, è stato eliminato da Tommy Haas 6-1 6-4 in meno di un’ora di gioco. Match a senso unico, dominato dal finalista del 2000 che non ha concesso nulla all’avversario, lasciandogli 13 punti sul suo turno di servizio. Davvero una brutta sconfitta per Tsonga, ancora alla ricerca del suo primo successo sulla terra battuta.
Cilic b. Bachinger 6-3 6-2
Baghdatis b.  Brown 1-6 6-4 6-4
Haas defeats b. Tsonga 6-1 6-4
Youzhny b.  Giraldo 6-7(2) 6-4 6-4
Atp Belgrado
Il nostro Andreas Seppi supera il secondo turno del torneo serbo battendo il croato Ivan Dodig 6-4 6-2 confermando così il risultato ottenuto a Tokyo due anni fa quando l’altoatesino si è imposto in 3 set. Ottima la prova dell’azzurro, ma per onor di cronaca va anche detto che il croato non sta attraversando un momento di grandissima forma. Al prossimo turno Andreas affronterà il lussemburghese Gilles Muller.
Muller b. Schwank 6-3 7-6(0)
Souza b. Lajovic 4-2 Rit.
Wta Budapest
Buone notizie per i colori azzurri. Sara Errani e Alberta Brianti accedono ai quarti di finale del torneo battendo rispettivamente la Czink e la Tsurenko. La bolognese si impone in 3 set 6-4 1-6 6-1 in 1 ora e 44 minuti di gioco, mentre la Brianti impiega 3 ore per aver ragione dell’ucraina battuta in rimonta 5-7 7-5 6-4. Venerdì derby azzurro per scoprire il nome della prima semifinalista. Nell’unico precedente tra le due (Barcellona 2011), vittoria della Errani 6-2 6-3.
Errani b. Melinda Czink 6-4, 1-6, 6-1
Brianti b. Lesya Tsurenko 5-7, 7-5, 6-4
Tatishvili b. Vanda Lukacs 6-1, 6-2
Wozniak b. Alexandra Cadantu 6-7 (2/7), 6-0, 6-0
Erakovic b. Akgul Amanmuradova 6-0, 0-0 (ritiro)
Zahlavova Strycova b. Klara Zakopalova 6-3, 6-3
Martic b. Hsieh Su-wei 6-4, 6-1
« Ultima modifica: 03 Maggio, 2012, 16:28:23 pm da SPIRITO »
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« Risposta #25 il: 05 Maggio, 2012, 09:47:47 am »
Sara cerca il titolo a Budapest dopo aver eliminato la Tatishvili, mentre si registra l\'addio azzurro a Estoril dopo la sconfitta della vinci da parte della Kanepi e l\'eliminazione della Knapp a opera della Suarez Navarro. Seppi approda in semifinale a Belgrado ed ora c\'è Nalbandian

 
 
 

 
 
 
 
 
WTA BUDAPEST
Sara Errani
conferma il suo ottimo momento di forma ed è la prima finalista del torneo di Budapest. L\'azzurra supera
[/size][/font][/color]Anna Tatishvili
con il punteggio di 6-1 6-1. C\'è poco da raccontare di questo match, che vede la romagnola dominare in un\'ora di gioco la georgiana. In questo poco tempo, Sara concede due palle break e le salva entrambe, ma riesce anche a strappare il servizio all\'avversaria per ben cinque volte nell\'incontro. Per la Errani è la terza finale stagionale; le due precedenti le hanno portato fortuna, avendo vinto in entrambe il titolo. Ad Acapulco di è imposta nel derby con
[/size][/font][/color]Flavia Pennetta
(vincendo poi anche il titolo di doppio in coppia con
[/size][/font][/color]Roberta Vinci
), a Barcellona, invece, ha sconfitto
[/size][/font][/color]Dominika Cibulkova
.
[/size][/font][/color]
 
WTA ESTORIL
Roberta Vinci questa volta è separata dalla compagna di doppio, ma a Estoril la sua corsa si ferma in semifinale. La tarantina esce di scena, pur essendo testa di serie numero 1, per mano di Kaia Kanepi, che chiude l\'incontro in un\'ora e 23 minuti col punteggio di 6-2 7-5. Il servizio dell\'azzurra non è efficace, così nel primo set roberta se lo fa strappare due volte. Sel secondo set, invece, è una serie di break e controbreak, ma alla dine la tennista estone ne avrà uno in più all\'attivo, quello necessario per chiudere set, incontro e andare in finale.
Non ci sarà nessuna italiana in finale in Portogallo: l\'altra azzurra che avrebbe potuto accedervi, Karin Knapp, non ce la fa. L\'altoatesina in un\'ora e 20\' saluta il torneo, sconfitta da Carla Suarez Navarro con il punteggio di 6-4 6-0. Nel primo set l\'incontro è equilibrato, poi a Karin si spegne la luce e alla spagnola non resta da fare altro che infilare un game dietro l\'altro.
ATP ESTORIL
Avrebbe dovuto essere avversario probante per Juan Martin Del Potro, invece lo spagnolo Montanes si è arreso al ‘ragazzone’ argentino con un eloquente doppio 6-2 6-2 in 1 ora e 17 minuti di gioco. "Credo di aver giocato meglio di ieri e la mia sicurezza sta aumentando. E\' importante per questo torneo e per il prossimo che giocherò" ha detto il campione uscente del torneo di Estoril che al prossimo turno affronterà Stanisla Wawrinka. Lo svizzero ha eliminato l’olandese Robin Haase, archiviando la pratica in 58 minuti con i punteggio di 6-1 6-4. Meno preciso del solito al servizio, il numero 2 del tennis elvetico ha avuto un solo momento difficile durante la partita quando in vantaggio per 3-1, si è fatto recuperare sul 4-4, prima di convertire l’ennesima palla break del match e chiudere.
Avanza anche Richard Gasquet, finalista ad Estoril nel 2006. Il francese ha incontrato non poche difficoltà nel match contro lo spagnolo Munoz De la Nava. Inesperto, ma volenteroso a tal punto da costringere Gaquet al tie break nel primo set prima di arrendersi 7-6(1) 6-2. In semifinale Gasquet, numero 2 del seeding, affronterà lo spagnolo Albert Ramos che ha eliminato il padrone di casa, il portoghese Souza 5-2 6-3. Per Ranos si tratta della terza semifinale stagionale.
ATP BELGRADO
Andreas Seppi ha raggiunto le semifinali del "Serbia Open", torneo Atp 250 da 418.700 euro di montepremi in corso sui campi in terra rossa di Belgrado. Il tennista altoatesino, testa di serie numero 2, ha sconfitto ai quarti il lussemburghese Gilles Muller, ottava forza del seeding, per 6-4 6-3. Ora Seppi dovrà vedersela con David Nalbandian. Il tennista argentino, quarta testa di serie, ha battuto nell\'ultimo quarto il brasiliano Joao Souza in due set con il punteggio di 6-3, 6-2.L\'altra semifinale vedrà impegnati lo spagnolo Pablo Andujar e il francese Benoit Nieminen. Sarà David Nalbandian ad affrontare Andreas Seppi nella semifinale del "Serbia Open".
ATP MONACO
Marin Cilic e Tommy Haas si giocheranno un posto nella finale del "BMW Open. Il croato, terzo favorito del tabellone, ha avuto la meglio su Mikhail Youzhny, testa di serie numero 6, per 6-3 6-7(6) 6-3; Haas ha invece piegato Marcos Baghdatis, ottava forza del tabellone, per 6-1 7-6(3). Dall\'altra parte del tabellone a contendersi un posto in finale saranno Feliciano Lopez e Philippe Kohlschreiber. Lopez, testa di serie numero 2, ha superato ai quarti l\'australiano Bernard Tomic (5) per 6-4 6-2, mentre Kohlschreiber, quarta forza del seeding, si è imposto per 6-0 7-6(5) sul qualificato australiano Marinko Matosevic.
« Ultima modifica: 05 Maggio, 2012, 09:49:03 am da SPIRITO »
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Tennis
« Risposta #26 il: 06 Maggio, 2012, 10:33:02 am »
Sara trionfa anche a Budapest, sconfitta la Vesnina in finale in due set. Per l\'azzurra è il terzo trofeo stagionale dopo aver conquistato quelli di Acapulco e Barcellona
 
 
 
 
 
 
 
Il titolo del WTA di Budapest appartiene aSara Errani. La tennista romagnola si conferma ad altissimi livelli in questa prima parte di stagione e conquista il suo terzo torneo dall\'inizio dell\'anno dopo essersi imposta ad Acapulco e Barcellona.
L\'azzurra supera anche l\'ultimo ostacolo, rappresentato da Elena Vesnina, sconfitta con il punteggio di 7-5 6-4. Sembrava quasi fatta, soprattutto all\'inizio del secondo set. E invece no.
Nel primo parziale c\'è equilibrio e la russa perde nel finale il confronto con la nostra tennista, partendo bene facendosi strappare la battuta per la terza volta dopo che le due tenniste si erano tolte il servizio a vicenda per ben due volte.
Nel secondo parziale Sara apre in maniera perentoria, andando subito sul 3-0, ma progressivamente la Vesnina recupera terreno e si riporta sotto: va a servire sul 5-4 per la Errani e con la possibilità di riaprire il match tenendo il servizio. Invece non ce la fa: dopo un game combattuto fino ai vantaggi, la vittoria va all\'azzurra, al suo quinto titolo in carriera.
"E\' stata una gran settimana in cui ho giocato un buon tennis - dice la nostra Sara Errani durante la cerimonia di premiazione - La finale contro la Vesnina è stata dura, lei ha iniziato benissimo mettendomi in grande difficoltà, poi le ho preso le misure recuperando. E\' il mio terzo titolo quest\'anno, questa è una stagione splendida per me, quasi incredible... L\'obiettivo è continuare su questa strada, queste vittorie mi danno una grande fiducia".
« Ultima modifica: 06 Maggio, 2012, 10:33:28 am da SPIRITO »
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« Risposta #27 il: 07 Maggio, 2012, 16:06:06 pm »
Tutto facile nel primo match del Wta di Madrid per Serena Williams: l\'americana massacra la russaElena Vesnina 6-3 6-1 e ora troverà la Pavlyuchenkova. Parte bene anche la Kvitova, che supera la neozelandese Erakovic
 
 
   C\' femminon
 
 
 
Ottima partenza per Serena Williams sulla nuova terra blu del Madrid Open, il torneo ATP della capitale spagnola in corso di svolgimento nello splendido impianto della Caja Magica. La minore delle sorelle, numero 9 del seeding, si è comodamente sbarazzata della russa Elena Vesnina, reduce dalla finale a Budapest, con il punteggio di 6-3 6-1. Serena è stata dominante al servizio (soltanto 3 punti concessi con la prima e ben 14 ace) e molto aggressiva nel gioco in risposta: nel primo set ha strappato sul 3-2 il break che le ha permesso di archiviare la prima partita, mentre, nel secondo, ha tolto il servizio alla russa nel game di avvio e si è poi replicata sul 3-1 e sul 5-1 per la cavalcata finale. Ora affronterà un\'altra russa, Anastasia Pavlyuchenkova.
Esordio semplice anche per Petra Kvitova: la testa di serie numero 3 del tabellone ha battuto la neozelandese Marina Erakovic con il punteggio di 6-2 6-3 e ora, nei sedicesimi, dovrà affrontare la Hradecka nel derby ceko. La campionessa della scorsa edizione di Wimbledon va subito sul 4-0 nel primo set, e nel secondo salva tre palle break sul 4-3 prima di strappare ancora il servizio all\'avversaria nel nono game e chiudere l\'incontro.
« Ultima modifica: 07 Maggio, 2012, 16:06:28 pm da SPIRITO »
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« Risposta #28 il: 08 Maggio, 2012, 15:54:36 pm »
Finisce al secondo turno l\'avventura di Fabio Fognini al Masters di Madrid: fatale la sconfitta contro il francese Simon. Sorride invece Seppi

 
 
 

 
 
 
 
 
Simon b. Fognini 6-7 6-3 6-3
Fabio Fognini non riesce a vendicare la sconfitta rimediata a Bucarest. Il tennista ligure incassa infatti un\'altra sconfitta dal franceseGilles Simon che s\'impone col punteggio finale di 6-7 6-3 6-3 dopo essere stato a lungo dominato dall\'azzurro. Fognini, dopo aver vinto il primo parziale al tie break allunga prepotentemente anche nel secondo set arrivando addirittura sul 3-1. Poi il blackout. Simon piazza cinque giochi consecutivi e vola indisturbato verso il terzo set che si rivela drammatico per il ligure. Perso il secondo set, infatti, Fognigni non riesce a riprendersi dal contraccolpo psicologico consegnando in pratica la partita al tennista transalpino
Seppi b. Llodra 7-5 6-4
Sorride invece Andreas Seppi che conferma il suo straordinario momento di forma eliminando il francese Simon in appena due set. Galvanizzato dal successo di Belgrado, Seppi vola sulle ali dell\'entusiasmo e si porta a casa agevolmente il pass per il secondo turno del torneo di Madrid.
« Ultima modifica: 08 Maggio, 2012, 15:55:15 pm da SPIRITO »
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« Risposta #29 il: 09 Maggio, 2012, 19:34:30 pm »
Dolgopolov passa dopo oltre 2 ore di battaglia e vola al terzo turno confermandosi la bestia nera di Seppi






 
Dolgopolov b. Seppi 6-7 7-6 6-3
Niente da fare. Andreas Seppi saluta Madrid e con lui anche il tennis italiano. Il tennista altoatesino non riesce nell\'impresa di battere Alexander Dolgopolov capace di strappare il pass per il terzo turno del torneo spagnolo dopo due ore e 15 minuti di pura battaglia. L\'ucraino si impone col punteggio finale di 6-7 7-6 6-3 e si conferma bestia nera per Seppi, alla terza sconfitta su tre partite contro il possente Dolgopolov.
Dopo un primo set estremamente combattuto e risolto solo al tiebreak da una maggiore precisione di Seppi, copione analogo nel secondo parziale. Match tiratissimo con Dolgopolov e Seppi che si rubano a ripetizione il servizio prima di affrontare un altro elettrizzante tiebreak. Questa volta la spunta l\'ucraino che pareggia i conti e, soprattutto, si presenta al terzo e decisivo set col morale a mille. Seppi, invece, accusa il colpo e crolla anche dal punto di vista fisico. Il tennista ucraino non si fa pregare, conserva il servizio, e si porta a casa il biglietto per il terzo turno lasciando solamente tanti rimpianti al campione altoatesino.
Nadal b. Davydenko 6-2 6-2
Anche se la terra si colora di blu il numero uno resta Rafa Nadal. Nonostante non sia il torneo da lui preferito a causa della velocità della superficie, il mancino di Manacor ha esordito oggi nella Caja Magica senza palesare alcun minimo problema. Il numero due del mondo è in gran forma come non lo si vedeva da tempo e i due trionfi di Montecarlo e Barcellona sono lì a testimoniarlo.
Probabilmente è stato cruciale il successo in finale ottenuto contro Djokovic nel Principato per far sì che lo spagnolo si liberasse dell\'ombra serba che lo seguiva da ormai un anno e mezzo. Il match non ha avuto storia, Nikolay Davydenko ha racimolato solamente 4 giochi, 2 per set, e non ha mai infastidito il gioco del 6 volte vincitore del Roland Garros che qui si è imposto sul cemento nel 2005 e sulla terra nel 2010 mettendo ko Roger Federer mentre l\'anno scorso si è dovuto arrendere al dominatore del 2011 Djokovic che quest\'anno però sta dimostrando di non essere imbattibile.
Nei precedenti Rafa era in svantaggio contro il russo che lo ha battuto in passato in 6 occasioni ma questa volta ha impiegato 80 minuti per chiudere la pratica strappando 4 volte il servizio al rivale ed essendo efficace in battuta con 77% dei punti. Per Nadal si tratta dell\'11esima vittoria consecutiva ed ora punta al terzo titolo di fila.
Gli altri risultati:
Ferrer b. Stepanek 7-6 6-2
Monfils b. Andreev 6-3 1-0 A
Cilic b. Isner 7-6 7-6
Wawrinka b. Melzer 6-1 6-4
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