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« Risposta #30 il: 10 Maggio, 2012, 17:18:00 pm »
Dolgopolov passa dopo oltre 2 ore di battaglia e vola al terzo turno confermandosi la bestia nera di Seppi

 
 
 

 
 
 
 
 
Dolgopolov b. Seppi 6-7 7-6 6-3
Niente da fare. Andreas Seppi saluta Madrid e con lui anche il tennis italiano. Il tennista altoatesino non riesce nell\'impresa di battere Alexander Dolgopolov capace di strappare il pass per il terzo turno del torneo spagnolo dopo due ore e 15 minuti di pura battaglia. L\'ucraino si impone col punteggio finale di 6-7 7-6 6-3 e si conferma bestia nera per Seppi, alla terza sconfitta su tre partite contro il possente Dolgopolov.
Dopo un primo set estremamente combattuto e risolto solo al tiebreak da una maggiore precisione di Seppi, copione analogo nel secondo parziale. Match tiratissimo con Dolgopolov e Seppi che si rubano a ripetizione il servizio prima di affrontare un altro elettrizzante tiebreak. Questa volta la spunta l\'ucraino che pareggia i conti e, soprattutto, si presenta al terzo e decisivo set col morale a mille. Seppi, invece, accusa il colpo e crolla anche dal punto di vista fisico. Il tennista ucraino non si fa pregare, conserva il servizio, e si porta a casa il biglietto per il terzo turno lasciando solamente tanti rimpianti al campione altoatesino.
Nadal b. Davydenko 6-2 6-2
Anche se la terra si colora di blu il numero uno resta Rafa Nadal. Nonostante non sia il torneo da lui preferito a causa della velocità della superficie, il mancino di Manacor ha esordito oggi nella Caja Magica senza palesare alcun minimo problema. Il numero due del mondo è in gran forma come non lo si vedeva da tempo e i due trionfi di Montecarlo e Barcellona sono lì a testimoniarlo.
Probabilmente è stato cruciale il successo in finale ottenuto contro Djokovic nel Principato per far sì che lo spagnolo si liberasse dell\'ombra serba che lo seguiva da ormai un anno e mezzo. Il match non ha avuto storia, Nikolay Davydenkoha racimolato solamente 4 giochi, 2 per set, e non ha mai infastidito il gioco del 6 volte vincitore del Roland Garros che qui si è imposto sul cemento nel 2005 e sulla terra nel 2010 mettendo ko Roger Federer mentre l\'anno scorso si è dovuto arrendere al dominatore del 2011 Djokovic che quest\'anno però sta dimostrando di non essere imbattibile.
Nei precedenti Rafa era in svantaggio contro il russo che lo ha battuto in passato in 6 occasioni ma questa volta ha impiegato 80 minuti per chiudere la pratica strappando 4 volte il servizio al rivale ed essendo efficace in battuta con 77% dei punti. Per Nadal si tratta dell\'11esima vittoria consecutiva ed ora punta al terzo titolo di fila.
Federer-Raonic 4-6 7-5 7-6
Dopo l\'esordio faticoso di Novak Djokovic e l\'ottimo approccio alla terra blu invece di Rafael Nadal, Roger Federer incontra grandissime difficoltà contro Milos Raonic ma alla fine la spunta nonostante chiuderà con 4 punti in meno dell\'avversario. Ora agli ottavi affronterà Richard Gasquet che lo ha sconfitto l\'anno scorso a Roma.
C\'era curiosità per vedere come avrebbe approcciato lo svizzero ex numero uno del mondo su questa nuova superficie che ha destato molte polemiche. Le grandi difficoltà palesate dal campione di Basilea sono state provocate in gran parte dall\'avversario e in altra parte dall\'inattività. Infatti FedEx non giocava da circa un mese mezzo, ovvero dalla sconfitta subita da Roddick a Miami dove è arrivato scarico dopo aver vinto sul cemento di Dubai e Indian Wells. Da quel momento ha deciso di prendersi una pausa e ricaricarsi alle Hawaai con la famiglia prima di tornare in Svizzera per rimettersi in \'corsa\'.
Non è stata una bellissima partita ma lo si poteva immaginare. Tutto è ruotato attorno al servizio e nessuno dei due riesce a causare problemi all\'altro sul proprio turno di battuta. Il primo ad andare seriamente in difficoltà è l\'ex numero uno del mondo che si ritrova sullo 0-30 nel nono gioco, sbaglia una volée alta (per lui semplicissima) prima di mandare in corridoio un dritto d\'attacco. Sotto 5-4 Roger non ha nemmeno la possibilità di reagire perché il canadese trova due servizi vincenti, un affondo di dritto e infine arriva l\'aiuto dell\'elvetico che perde le misure nuovamente col dritto.
Il secondo parziale comincia FedEx in affanno, costretto ad annullare con il servizio tre palle break. Dopo quasi 8 minuti Roger porta a casa il gioco con grande esperienza. Si va avanti senza break come nel primo set ma sul 5 pari, Federer ha un momento di black-out, concede una palla  del 6-5 che somiglia molto ad un match point ma si salva e nel game successivo alza il suo livello di tennis procurandosi due set point, il primo annullato da Raonic con un gran passante di rovescio ma sul secondo Milos deve chinare la testa.
Si arriva così al parziale decisivo in cui la prima vera occasione capita sulla racchetta del talento canadese che nel quinto gioco ha l\'opportunità di strappare il servizio al rivale ma la spreca. Nel settimo la situazione si ripete, Raonic questa volta si procura due palle break consecutive ma una stop volley e un ace lo ricacciano indietro. Dopo due ore e 13 minuti il match si decide al tie-break. Sul 5-4 Raonic sbaglia un dritto semplice concedendo due match point a Federer che non si fa pregare e al primo fa centro con una gran risposta di dritto d\'incontro.
Gli altri risultati:
Ferrer b. Stepanek 7-6 6-2
Monfils b. Andreev 6-3 1-0 A
Cilic b. Isner 7-6 7-6
Wawrinka b. Melzer 6-1 6-4
« Ultima modifica: 10 Maggio, 2012, 17:19:17 pm da SPIRITO »
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« Risposta #31 il: 11 Maggio, 2012, 19:40:18 pm »
Juan Martin Del Potro affronterà Tomas Berdych nella prima semifinale del torneo di Madrid: Palito ha superato un Dolgopolov molto falloso, il ceko si è sbarazzato di Verdasco






 
Juan Martin Del Potro b. Alexandr Dolgopolov 6-3 6-4
Passaggio alla semifinale relativamente facile per Palito, che si sbarazza in poco meno di un\'ora e mezza di gioco di un Dolgopolov estremamente discontinuo e visibilmente provato dai primi caldi di Madrid: l\'argentino impiega soltanto una quarantina di minuti per prendere in mano completamente l\'inerzia del match e andare a servire per il set sul 5-3, opportunità che non si lascia scappare. Nella seconda partita, Dolgopolov non migliora, perseverando nei problemi al servizio (la percentuale delle prime in campo non arriva al 30%) e nel regalare tanti punti all\'avversario (commette il doppio degli errori gratuiti rispetto a Delpo): il gigante di Tandil piazza così il break sul 2-2 e, nonostante l\'ultima fiammata dell\'ucraino per un controbreak, non trema chiudendo sul 6-4.
Tomas Berdych vs. Fernando Verdasco 6-1 6-2
Un Tomas Berdych paradisiaco ha bisogno di soltanto un\'ora per disintegrare un Fernando Verdasco apparso quasi impotente dopo la splendida vittoria contro Rafa Nadal: il ceko gioca in modo spaventosamente bello ed efficace, limando gli errori al minimo e affondando a ripetizione su un servizio efficacissimo, mantenendo una costanza e una concentrazione impressionante. Il suo gioco, molto potente e forte di un dritto devastante, che il solo Del Potro (suo avversario in semifinale) può eguagliare, è toppo per un Verdasco ridotto già alla brutta copia dell\'"eroe" che aveva eliminato Nadal dalla contesa. Per lo spagnolo si tratta della nona sconfitta in carriera contro Berdych in 13 incontri
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« Risposta #32 il: 11 Maggio, 2012, 22:30:11 pm »
Janko Tipsarevic sgambetta Novak Djokovic, cosicché il Masters di Madrid perde anche il numero 1 del mondo dopo l\'uscita di scena di Rafa Nadal. Avanzano in semifinale anche Del Potro e Berdych



Janko Tipsarevic b. Novak Djokovic 7-6 6-2
Il Masters di Madrid ha perso i due protagonisti della scorsa edizione. Ieri è uscito a sorpresa Rafael Nadal, oggi il campione in carica Novak Djokovic, proprio i due ad essersi lamentati con più passione per il cambio di superficie. E’ già da qualche settimana che il numero 1 del mondo sta evidenziando qualche difficoltà nel trovare la giusta condizione fisica e oggi ne ha dato ulteriore conferma, sconfitto dal suo connazionale Janko Tipsarevic in due set. Finisce 7-6 6-2 per il numero 8 del mondo. Molto combattuto il primo parziale durante il quale nessuno dei due riesce a piazzare il break decisivo. Si arriva così al 13° game vinto da Tipsarevic 7-2. Nel secondo set, Nole sembra quasi arrendersi per evitare di farsi male, timore che ha rivelato mentre protestata per questo azzurro sfortunato. Janko sale sul 5-3, tiene il servizio e chiude.
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« Risposta #33 il: 12 Maggio, 2012, 00:07:37 am »
Roger Federer b. David Ferrer 6-4 6-4
La striscia di sconfitte consecutive di Ferrer negli scontri diretti con lo svizzero va ritoccata ancora, e sale adesso a quota 13: Roger si sbarazza dello spagnolo con un doppio 6-4 fin troppo "gonfio" rispetto al reale andamento della partita, che non ha mai visto Ferrer riuscire a prendere in qualche modo il pallino del gioco, e centra l\'accesso alle semifinali del torneo di Madrid. Se lo svizzero dovesse riuscire a vincere sulla terra blu della Caja Magica, scavalcherebbe Rafael Nadal riprendendosi la seconda piazza nel ranking Atp. Dopo le difficoltà incontrate per superare Milos Raonic all\'inizio del torneo, Federer dimostra di essersi ripreso completamente: certo, un grande aiuto gli arriva dal suo stesso avversario che, adottando una strategia molto aggressiva, soprattutto al servizio, si ritrova a commettere un numero altissimo di doppi falli nel primo set e a raccogliere soltanto il 38% dei punti con la prima. Lo spagnolo ritrova una qual certa confidenza col suo gioco nella seconda partita, dove (finalmente) mostra di essere uno specialista di questa superficie, ma il break subito al nono gioco è un colpo dal quale non riesce più a risollevarsi e che consegna a Federer l\'accesso alla semifinale.
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« Risposta #34 il: 12 Maggio, 2012, 18:41:10 pm »
Il ceco vola in finale a Madrid imponendosi per due volte al tie-break: 7-6 7-6. Del Potro può recriminare con se stesso per non aver chiuso il primo set sul 5-4 e servizio e per il nervosisimo (ingiustificato) sul punto decisivo del tie-break del secondo set.
 
 
 
 
 
 
 
Le indicazioni alla vigilia per un match teso ed equilibrato c\'erano tutte con due tennisti assolutamente speculari sotto molteplici aspetti: alti, dotati di un gran servizio, il dritto il colpo preferito, potenti dal fondo e con qualche "difficoltà" negli spostamenti laterali. Così dovevano entrare in campo e così è stato. Alla fine ha avuto la meglio Berdych dopo due tie-break dove è venuta fuori la maggior attitudine mentale del ceco. Nel primo set, infatti, Del Potro non è riuscito a chiudere i discorsi quando è salito 5-4 e servizio mentre nel secondo, forse ancor più gravemente, il gigante di Tandil si è stizzito con il giudice di sedia per non avergli convalidato - giustamente - un ace che effettivamente non c\'era. Era il 6-6 e nel punto successivo Del Potro ha regalato malamente a Berdych la possibilità di chiudere con il proprio il servizio ogni discorso e il ceco, più tennista sotto questo punto di vista, non se l\'è fatto ripetere due volte.
DEL POTRO NON CHIUDE, BERDYCH RIENTRA- Come già anticipato i due tennisti scendono in campo consapevoli di essere assolutamente simili. La chiave quindi, per entrambi, sarebbe quella di cercare di far muove il più possibile dal fondo l\'altro mantenendo contemporaneamente un\'alta percentuale di prime di servizio. E nel primo set, almeno in avvio, a fare meglio questo lavoro è Del Potro. L\'argentino parte fortissimo andando già vicino al break subito nel primo game e costringendo Berdych a concederlo nel terzo. Come da previsioni la sfida viene decisa dal tipo di lavoro descritto in precedenza e Del Potro, quando Berdych gioca palle un po\' più deboli e centrali, riesce a punire col il dritto anomalo. Il Break di vantaggio rimane così tale fino al 5-4 Del Potro che, dopo aver servito la prima con percentuali vicino all\'80%, incappa in un game dove deve giocare solo seconde permettendo all\'aggressività di Berdych di rientrare nel set proprio nel momento decisivo. L\'inerzia sembra tutta dalla parte del ceco anche nel tie-break dove Berdych è capace di conquistarsi due mini break e salire fino al 5-2 e servizi. Del Potro ha però qui un sussulto e con uno splendido passante di dritto dopo una difesa straordinaria riesce a risalire fino al 5-5; l\'errore è ancora una volta dietro l\'angolo però e un facile rovescio di scambio dal fondo finisce in rete. Berdych, al primo set point, non spreca l\'occasione e sale così 7-6.
« Ultima modifica: 12 Maggio, 2012, 18:41:29 pm da SPIRITO »
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« Risposta #35 il: 12 Maggio, 2012, 20:57:04 pm »
Bastano un\'ora e sette minuti al campionissimo di Basilea per volare in finale nel Masters 1000 di Madrid. Con un netto 6-2 6-3 Federer ha infatti annientato le speranze di un Tipsarevic che nulla ha potuto contro il repertorio di colpi dello svizzero. In finale ci sarà Tomas Berdych

 
 
 

 
 
 
 
 
Viene da chiedersi se sarà un caso. Sarà un caso che nella settimana più indigesta dell\'anno al nervoso Novak Djokovic e al polemico Rafa Nadal sbuchi, tanto per cambiare, il tennis di Roger Federer? Vedere per credere la semifinale contro il numero 2 di Serbia, al secolo Janko Tipsarevic, capace ieri di eliminare il leader della classifica mondiale Djokovic ma oggi totalmente inerme di fronte ai colpi di un Federer che ha trasformato una partita di un Masters 1000 in poco più di un allenamento: 6-2 6-3 il punteggio finale nella "bellezza" di un\'ora e sette minuti.
ALIENO - Il primo set è emblematico sotto questo punto di vista. Federer sfodera tutto il suo repertorio chiudendo la prima partita dell\'incontro con percentuali imbarazzanti per il tennis di Tipsarevic. Tre dati su tutti indicano la superiorità dello svizzero: il 100% di palle vinte con la prima di servizio, gli unici due punti concessi a Tipsarevic sono due doppi falli consecutivi e una durata totale di 31 minuti... nemmeno nel circuito femminile. Di fronte a questo tipo di statistica il povero Tipsarevic poco ha potuto. Il numero 2 di Serbia infatti, di per se, non ha commesso grandi o gravi errori ma, semplicemente, nel tennis del buon Janko non c\'è stata nessuna arma in grado di impensierire il talentissimo di Basilea. Almeno non questa sera.
TIPSAREVIC NON PUO\' NULLA - Il secondo set da questo punto di vista è stata identica fotocopia. Il serbo ha tenuto con dignità, quando aiutato dalla prima, i turni di servizio ma la partirà di fatto non si è mai sviluppata. L\'unico vero game combattuto è stato il settimo dove Federer ha concesso la prima ed unica palla break della serata: Tipsarevic l\'ha giustamente giocata "a occhi chiusi" ma, anche la fortuna, aveva evidentemente deciso di voltargli le spalle (il rovescio lungolinea sarebbe stato vincente ma è terminato fuori di pochissimo).
LA LEGGIADRIA DI UN BALLERINO - Insomma, poco altro da dire dell\'evento. Torniamo quindi alla domanda iniziale e proviamo a darci una risposta: no, non è un caso. Su una superficie veloce, scivolosa, insidiosa e sconosciuta, la leggiadria del movimento naturale di Federer ha saputo più velocemente ambientarsi rispetto a chi del tennis ne ha fatto una disciplina di corsa, oltre che di polso. Domani, nell\'ultimo atto, Federer dovrà affrontare l\' "informissima" Tomas Berdych. Dovesse vincere lo svizzero da lunedì tornerebbe numero due al mondo... e questo, Roma permettendo, cambierebbe non poco anche le prospettive per uno slam a Federer spesso indigesto. Sarà mica un caso anche questo?
« Ultima modifica: 12 Maggio, 2012, 20:57:44 pm da SPIRITO »
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« Risposta #36 il: 14 Maggio, 2012, 16:13:15 pm »
Lo svizzero supera in tre set uno dei migliori Berdych degli ultimi anni e vince per la terza volta il torneo madrileno. 3-6, 7-5, 7-5 in 2 ore e 39 minuti, Federer centra il 20esimo Masters 1000 nella 104esima finale in carriera e scavalca Nadal nel ranking. Da lunedì sarà numero 2
 
 
 
 
 
 
 
Non è stato certo il miglior Federer che si sia visto, forse anche grazie ad una delle più consistenti versioni di Berdych degli ultimi tempi, ma alla fine è bastato. Lo svizzero soffre a larghi tratti l\'esplosività e la pesantezza dei colpi di Berdych, va sotto e cede il primo set, si aggrappa al servizio nel secondo e si tiene a galla nel terzo. Insomma, un Federer così così, che però riesce a giocare bene i punti pesanti e soprattutto a non farsi mai tradire dal servizio, determinante nei momenti determinanti del match. Dal canto suo, più di così Berdych proprio non poteva fare. Il ceco domina gran parte della partita, si muove benissimo su tutto il campo permettendosi di prendere a pallate in più di una circostanza il più grande di tutti. Alla fine cede, fisicamente ma mai mentalmente, e questo è un aspetto fondamentale per il suo futuro.
Davanti ad un divertitissimo Will Smith, ospite d\'eccezione sul centrale della Caja Magica, Federer ci mette un po\' a rendersi conto che la pesantezza di palla di Berdych è ben diversa da quelle di Tipsarevic e Ferrer, e in un attimo si ritrova sotto 3-0. Il ceco è impeccabile, non concede nulla e non ha difficoltà a tenere il break di vantaggio conquistato nel secondo gioco. 6-3 in 36 minuti, con 14 vincenti e due non forzati. Meglio di così è difficile.
Ma Federer è Federer e allunga subito nel secondo set restituendo il 3-0. Lo svizzero non sembra essere in giornata, ma riesce comunque a tenere il vantaggio. Federer si porta sul 5-2 e si rilassa, a questo punto Berdych lascia andare il braccio ed infila 3 game consecutivi con un vincente dopo l\'altro. 5 pari in un lampo, Roger tiene il servizio, sul 6-5 approfitta di un game così così di Berdych con tanto di doppio fallo sul set point, ringrazia e allunga al terzo.
FedExpress fa più fatica di Berdych anche nel terzo set, ma sul 4-3 viene aiutato da due doppi falli consecutivi del ceco che gli consegnano, di fatto, il break della vittoria. Che non arriva però, non subito almeno. Berdych non molla e trova il controbreak, ma sul 6-5 cede definitivamente, con l\'ennesimo doppio fallo scaturito però più da stanchezza fisica che mentale. 3-6, 7-5, 7-5, titolo e seconda posizione nel ranking per Roger, molto importante soprattutto in vista del prossimo tabellone del Roland Garros.
« Ultima modifica: 14 Maggio, 2012, 16:13:36 pm da SPIRITO »
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« Risposta #37 il: 15 Maggio, 2012, 17:50:10 pm »
Alberta Brianti esce di scena per mano della spagnola Silvia Soler Espinosa con il punteggio di 6-2; 6-1 in poco più di un\'ora. Avanza Flavia Pennetta che ha battuto la Kirilenko, mentre la Sharapova ha superato a fatica McHale; out la Jankovic (Foto AP/LaPresse)

 
 
 

 
 
PENNETTA-KIRILENKO 6-1 7-6
Torna a sorridere il pubblico di Roma che, dopo le delusioni per la clamorosa eliminazione al primo turno di Francesca Schiavone, si gode il bel successo di Flavia Pennetta all\'esordio sulla terra rossa di Roma. La bella brindisina ha sgretolato Maria Kirilenko, numero 16 del mondo, al termine di una fantastica rimonta nel secondo set. Primo parziale completamente a tinte azzurre, con Flavia che schiaccia forte sull\'acceleratore e chiude facilmente col un secco 6-1. Nel secondo set, la Kirilenko si ripropone prepotentemente fruttando anche un vento che complica i piani di Flavia. Sotto 5-1, la brindisina non si perde d\'animo e contagia il pubblico del Pietrangeli con un tennis da urlo. Una rimonta pazzesca che infiamma il pubblico romano che, finalmente, può esplodere per un successo di un tennista italiano.
SHARAPOVA-MCHALE 7-5 7-5
La russa, impegnata nel secondo turno, ha faticato parecchio contro Christina McHale ma alla fine dopo oltre 2 ore di gioco passa il turno con un doppio 7-5. La ventenne statunitense ha venduto cara la pelle. Nel primo set e\' andata avanti 4-1 prima e 5-3 poi. Masha però ha infilato quattro game consecutivi chiudendo 7-5. Nel secondo set la Sharapova ha rotto l\'equilibrio nell\'undicesimo game, strappando il servizio alla rivale (6-5) e chiudendo di nuovo 7-5. "E\' stata una partita molto difficile - le parole di Masha in conferenza stampa - All\'inizio mi sono dovuta adattare alla superficie, ho commesso parecchi errori e lei invece è stata brava a mettermi in difficoltà. Ho cercato di fare punti vincenti molto vicino alle linee e ho rischiato un po\' di più. Sono felice di aver vinto questo match e ora vediamo cosa succede nel prossimo turno".
ESPINOSA-BRIANTI 6-2 6-1
Dopo la cocente eliminazione di Francesca Schiavone, eliminata al primo turno nettamente dalla Makarova, altrettanto chiara è la sconfitta subita da Alberta Brianti contro la spagnola Silvia Soler Espinosa che in poco più di un\'ora ha portato a casa la partita con il risultato di 6-2; 6-1. La tennista 24enne di Alicante, mai andata oltre la 71esima posizione nel ranking wta (ottenuta il 20 febbraio 2012), ha servito in maniera efficace chiudendo con l\'83% di punti ottenuti con la prima e il 65% con la seconda al contrario della nostra rappresentante che ha terminato con il 55%. L\'italiana aveva recuperato bene il break subito in apertura ritrovandosi sul 2 pari ma da quel momento non c\'è stata più gara.
Gli altri risultati:
Stephens-Chakvetadze 6-2 2-6 6-4
Cirstea-Jankovic 6-3 4-6 7-6
Cibulkova-Lulic 61 6-2
Kvitova-Pavlyuchenkova 7-5 6-4 (secondo turno)
« Ultima modifica: 15 Maggio, 2012, 17:50:52 pm da SPIRITO »
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« Risposta #38 il: 16 Maggio, 2012, 16:16:34 pm »
Il tennista svizzero supera senza problemi l\'argentino Berlocq al termine di due set senza storia. Marcel Granollers elimina il nostro Fabio Fognini al secondo turno: 6-3 6-4 il finale di una partita in cui l\'azzurro spreca molto

 
 
 

 
 
 
 
 
ROGER FEDERER b. CARLOS BERLOCQ 6-3 6-4
Che la terra sia rossa o sia blu a Roger Federer interessa poco. Perché quando si gioca a tennis come sa fare lui la superficie conta fino a un certo punto. Ne sa qualcosaCarlos Berlocq, argentino classe 1983 che viene spazzato via nel secondo turno degli Internazionali d\'Italia dalla tecnica dello svizzero in due set senza storia. Il recente vincitore del Masters di Madrid si impone con il punteggio di 6-3 6-4 dando continuità - anche a Roma - al bel gioco espresso sull\'insolita terra. Nel terzo turno Federer se la vedrà con lo spagnolo Juan Carlos Ferrero, qualificatosi grazie al 6-4 6-1 ai danni di Gael Monfils.
MARCEL GRANOLLERS b. FABIO FOGNINI 6-3 6-4
Un Fognini molto falloso saluta il Foro Italico al secondo turno, cadendo in due set contro lo spagnolo, numero 26 del mondo. Granollers sfrutta subito l\'occasione fornita da un grave passaggio a vuoto dell\'azzurro piazzando il primo break dell\'incontro nel terzo game e allunga poi strappando il servizio una seconda volta: Fognini recupera fino al 3-4, ma lo spagnolo riprende a giocare un gran tennis e vola via per chiudere 6-3. L\'azzurro prova a ribaltare l\'inerzia del match con un break in avvio di secondo set, ma Granollers pareggia presto i conti e si procura anche 3 palle break in vantaggio 4-3: Fognini riesce ad annullarle, firma il 4-4, ma paga poi il grande sforzo uscendo tristemente di scena.
« Ultima modifica: 16 Maggio, 2012, 16:17:24 pm da SPIRITO »
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« Risposta #39 il: 18 Maggio, 2012, 11:12:52 am »
Una figata pazzesca!

:sisi:




« Ultima modifica: 18 Maggio, 2012, 11:13:11 am da Oº°‘¨Dj Borgs¨‘°ºO »

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« Risposta #40 il: 18 Maggio, 2012, 12:08:55 pm »
Una figata pazzesca!

:sisi:





Non so se invidiarti oppure odiarti.
Adesso ci penso.
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« Risposta #41 il: 18 Maggio, 2012, 21:18:48 pm »
Dura solo un set la sfida tra il serbo e il francese. In una partita con tanti errori, Djokovic alla fine approfitta di un regalo di Tsonga - doppio fallo - sul punto decisivo e porta via un primo set comunque combattuto. Da lì Tsonga perde la testa e cede facilmente il secondo. Ora Federer o Seppi






 
Djokovic - Tsonga (7-5, 6-1)
Tanto era stata spettacolare la sfida tra Nadal e Berdych e tanto è stata deludente quella tra Novak Djokovic e Jo-Wilfried Tsonga. Un primo set, almeno dal punto di vista del gioco, davvero di basso livello. Il serbo approfitta subito in avvio di un distratto Tsonga scappando sul 3-0. Il livello degli scambi, però, è incredibilmente basso e più che per merito di vincenti i game volano via tra un\'infinità di errori gratuiti da una parte e dall\'altra. Djokovic potrebbe scappare ma sul 3-1 regala il controbreak ai colpi dal fondo di Tsonga che, però, non ne approfitta. Da lì in poi, infatti, inizia una serie di break consecutivi che si concludono soltanto sul 4-4. Qui si innalza leggermente il livello della partita... ma solo per poco. Djokovic concede una palla break che porterebbe Tsonga e servire per il set ma, il serbo, è bravo nell\'annullarla. Tsonga invece, sul 6-5, gioca un game in rimonta annullando 3 set point consecutivi che il serbo era stato bravo a costruirsi. Il tie-break sarebbe il proseguimento naturale della sfida ma il numero 1 di Francia, sul più bello, si fa venire "il braccino" commettendo il più classico dei doppi falli. La partita di fatto finisce lì perché nel secondo set Tsonga sparisce dal campo. Djokovic, senza dannarsi l\'anima, vola 1,2,3,4,5 a 0 permettendosi il lusso di accedere in semifinale senza sprecare troppe energie. Il centrale del Foro Italico accenna qualche fischio e il francese ha un sussulto d\'orgoglio chiudendo un game a zero. Per ogni reazione è ormai troppo tardi però e Djokovic, in poco meno di un\'ora e mezza, passa in semifinale. Ad attenderlo il vincente della sfida tra Federer e il nostro Andreas Seppi. Comunque vada, al serbo, domani servirà qualcosa di più.
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« Risposta #42 il: 19 Maggio, 2012, 09:53:20 am »
Il sogno di Seppi termina, come prevedibile, ai quarti di finale degli Internazionali d\'Italia. Troppo, davvero troppo grande il gap tecnico con un Roger Federer capace di chiudere in 54 minuti con il punteggio di 6-1, 6-2. Per lo svizzero ora c\'è Djokovic

 
 
 

 
 
 
 
 
Una grande settimana e comunque un grande torneo. Di questo deve essere fiero e contentoAndreas Seppi che dopo aver fatto fuori John Isner e Stanislas Wawrinka di deve inchinare alla legge del più forte, sotto tutti i punti di vista. Roger Federer è infatti davvero troppo per il tennis umano di Seppi che in 54 minuti deve inchinarsi ai colpi di uno svizzero a tratti incredibile per il tipo di giocate espresse.
UN GAP IMBARAZZANTE - E il primo set è emblematico sotto questo punto di vista. Il centrale del Foro Italiano è infatti gremito in ogni ordine di posto per sostenere il maratoneta azzurro che nei giorni scorsi aveva infiammato la passione e il tifo di tutti. Per Roger Federer, invece, questo è un normalissimo ostacolo da aggirare per arrivare all’ennesima semifinale di un torneo Masters. Ne viene fuori che un Seppi leggermente contratto al servizio e un Federer assolutamente a suo agio, dopo soli 12 minuti di gioco, si trovino 5-0 a favore dello svizzero. Un’autentica mattanza tennistica.
SEPPI LOTTA, FEDERER DELIZIA - La reazione d’orgoglio di Seppi alla fine arriva ma dura giusto lo spazio di 5 game. Sul finire di set Seppi ritrova dei quindici salutati con un boato dal pubblico di casa ma la partita, naturalmente, vola al secondo. Qui Seppi parte bene, tiene per due volte consecutive il servizio e si procura anche due palle break che però, naturalmente, l’alieno atterrato a Basilea annulla. Da lì in poi Federer, che aveva leggermente rallentato, torna a riproporre colpi che deliziano anche il più tifoso degli spettatori romani che non posso a quel punto non applaudire le gesta di un fenomeno troppo forte per essere giudicato dalla nazionalità.
TUTTI CONTENTI - Il 6-2 del secondo set, tutto sommato leggermente più combattuto, è quindi perentorio. Per Roger Federer ci sarà dunque in semifinale la sfida contro Novak Djokovic mentre per Seppi, a 28anni, la certezza di una piena maturazione fatta vedere nei giorni scorsi e, da lunedì mattina, la posizione numero 24 nel ranking ATP. Miglior piazzamento di sempre in carriera.
« Ultima modifica: 19 Maggio, 2012, 09:53:52 am da SPIRITO »
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« Risposta #43 il: 20 Maggio, 2012, 09:44:11 am »
Il serbo trova la sua miglior partita del 2012 sulla terra battuta nella serata più importante e annienta Federer: 6-2, 7-6 il risultato finale. Algli Internazionali d\'Italia sarà dunque un replay dello scorso anno: c\'è Rafa Nadal

 
 
 

 
 
 
 
 
E\' un Novak Djokovic ritrovato quello che annienta sul centrale del Foro Italico il fin lì splendido Roger Federer. Il serbo, alla sua miglior partita del 2012 sulla terra rossa, e probabilmente miglior partita "in generale" dopo la finale all\'Open d\'Australia vinta proprio contro Nadal, è entrato in campo ritrovando quella concentrazione, quella potenza e quella profondità di colpi che l\'aveva reso praticamente imbattibile per tutto il 2011 e l\'aveva portato a spodestare dal trono di numero 1 al mondo proprio l\'avversario di domani.
NOLE VERSIONE 2011 - Il primo set è emblematico da questo punto di vista. Djokovic, praticamente ingiocabile nei propri turni di servizio, accatta alla giugulare il tennis di Federer che invece, sul proprio servizio, non riesce a ripetere le percentuali messe in mostra ieri sera contro Andreas Seppi. Ne viene fuori che su ogni seconda lo svizzero si ritrova a giocare sempre sulla difensiva permettendo a un Djokovic particolarmente preciso di breakkarlo per ben due volte. Questo fondamentalmente il tema tattico e questa la spiegazione a un 6-2 che non lascia spazio a ulteriori interpretazioni.
RULLO COMPRESSORE - E nel secondo set Federer dovrebbe reagire ma, invece di approfittare nelle percentuali di Djokovic assolutamente meno letali al servizio - prime intorno al 40% - continua a non riuscire a entrare nello scambio per prenderne il comando. Djokovic dunque, nel settimo game, continua il suo esercizio di stile strappando il servizio a un Federer più propositivo ma comunque sempre poco efficacie nonostante il supporto di 3/4 del pubblico. Si arriva dunque al game decisivo - il decimo - con Djokovic che va a servire per il match con le seguenti percentuali: una prima su due in campo, nessun "quindici" perso sulla propria battuta nel secondo set e, più in generale, 22 punti guadagnati su 23 in tutto il match con la prima di servizio.
REAZIONE ROGER, MA E\' TROPPO TARDI - Ma lì a Federer si accende la luce. Lo svizzero prova a giocare a tutto braccio ma nonostante questo Djokovic ottiene un match point: il basilese però lo annulla con una palla che pulisce l\'incrocio delle righe e, ai vantaggi, riesce per la prima volta a diventare padrone dello scambio breakkando incredibilmente il serbo sul più bello. La partita prosegue così naturalmente fino al tie-break ma Djokovic, a quel punto, fa valer la maggior resistenza e nei punti decisivi - un paio di scambi sopra i 20 colpi giocati a velocità "aliene" - conquista il mini break e il punto che lo mandando in finale contro Rafa Nadal.
LA RIVINCITA... VERA - Contro lo spagnolo, domenica, sarà il replay della finale dello scorso anno che dopo Madrid fece capire per la prima volta al mondo quando Nadal non fosse imbattibile. A Monte Carlo, quest\'anno, Rafa si è già preso la prima parte della rivincita. Domani il secondo set. Ma questa volta, Djokovic, sarà presente al 100%...
« Ultima modifica: 20 Maggio, 2012, 09:44:59 am da SPIRITO »
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

Tennis
« Risposta #44 il: 22 Maggio, 2012, 15:11:28 pm »
Lo spagnolo mette ko il serbo in poco meno di due ore e mezza con il punteggio di 7-5, 6-3. Per Nadal è la sesta vittoria su sette finali giocate al Foro Italico ma, soprattutto, la garanzia di tornare numero 2 della classifica ATP. Un Djokovic troppo falloso dura poco più di un set






 
Questa volta non ci sono attenuanti. Rafa Nadal ha definitivamente superato il proprio spauracchio e l\'ha fatto nel luogo dove l\'anno scorso gli si era palesato per la prima volta. Novak Djokovic infatti, dopo essere stato sconfitto a Monte Carlo, perde anche agli Internazionali d\'Italia consegnando a Nadal il sesto titolo su sette finali giocate al Foro Italico e permettendo al maiorchino di presentarsi a Parigi come testa di serie numero 2. E già di per se questa è una notizia. Se ci aggiungiamo poi come Nadal abbia trovato questa vittoria, le gerarchie sulla terra rossa possono ritenersi tornate definitivamnete "alla normalità".
LA CHIAVE - Rispetto a Monte Cralo è stata una partita sostanzialmente diversa perché di fatto, questa volta, Djokovic ci ha provato ma è incappato in una giornataccia dal punto di vista della concentrazione. Il serbo infatti, per buona parte del match, è rimasto in partita ma su ogni punto chiave e in ogni occasione importante è caduto in una serie di errori non forzati - saranno 42 alla fine - che gli sono stati fatali.
DUE FACCE - Il primo set da questo punto di vista è emblematico. Nadal è partito immediatamente fortissimo conquistandosi 2 palle break nel game d\'apertura sulle quali il serbo è stato chiamato agli straordinari per salvarsi. Nadal non è straordinario al servizio e oltre alla scarsa percentuale di prime, è costretto a convivere con una bassa percentuale anche sulle seconde. I punti devono però arrivare da qualche parte e a supporto del maiorchino arriva proprio Novak Djokovic: il serbo a differenza dell\'avversario serve e risponde bene ma, negli scambi, è la copia sbiadita del giocatore visto in semifinale contro Roger Federer.
NONOSTANTE TUTTO C\'E\' EQUILIBRIO - I tanti errori di Djokovic con il dritto, col rovescio e anche a rete - emblematico un facile smash tiratosi sui piedi - permettono a Nadal di trovare il break nel quinto gioco e scappare avanti. Il serbo, nel game successivo, ha però l\'immediata reazione d\'orgoglio strappando il servizio al maiorchino e ristabilendo così la parità. Insomma, l\'equilibrio per il primo set rimane tale fino alla fine in quanto alle scarsa vena al servizio di uno risponde il grande numero di errori dell\'altro.
LA SVOLTA - Il momento chiave della partita arriva presumibilmente alla fine del primo set. Djokovic si presenta sul servizio di Nadal avanti 5-4 e 30 pari: qui il serbo entra in comando dello scambio e trova un vincente che lo porterebbe al set point; il giudice di linea chiama però la palla out e pur essendo corretto dall\'overrule dell\'arbitro Nadal si salva potendo rigiocare il punto. Djokovic si innervosisce non poco e la chance sfuma via immediatamente nei due quindici successivi.
DJOKOVIC PERDE LA TESTA - Il serbo, dopo quella chiamata, entra in un tunnel che durerà 5 game consecutivi. Sì perché nel gioco successivo Djokovic va avanti 40-15 ma infila una serie di errori consecutivi che lo portano a perdere game e set e, anche in avvio di secondo set, si fa strappare immediatamente il servizio permettendo a Nadal di gestire la sfida con un margine di sicurezza.
NADAL ATTENDE... E VINCE - In tutto ciò, a funzionare, è la tattica attendista dello spagnolo. Nonostante infatti alla viglia avesse dichiarato quanto con Djokovic fosse importante fare gara d\'attacco, Nadal in campo non prende quasi mai l\'iniziativa "limitandosi" - se così possiamo definire lo straordinario lavoro fatto di recuperi - a contenere un serbo propositivo ma troppo falloso. Dopo essere andato sotto infatti Djokovic avrebbe la possibilità di rientrare nel secondo - 4 palle break - e nel quarto - 2 palle break - gioco del secondo set ma dritto e rovescio del ragazzo di Belgrado oggi non ne vogliono proprio sapere.
NADAL TORNA AL 2, FEDERER SCENDE - Salvati quei due grossi pericoli Nadal capisce che la partita è in discesa e, dopo essere salito 5-3, strappa nuovamente il servizio a un Djokovic che termina la finale con un emblematico doppio fallo. Il re di Roma - non ce ne vogliano i tifosi romanisti che hanno applaudito Totti&figlio presenti oggi in tribuna - è tornato: con 6 titoli su 7 finali al Foro Italico Rafa Nadal torna numero 2 della classifica ATP e, al Roland Garros, sarà ancora lui l\'uomo da battere
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.