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« Risposta #90 il: 10 Settembre, 2012, 16:28:40 pm »
   Errani e Vinci "Incredibile aver vinto 2 slam"
 
   Sara Errani e Roberta Vinci si godono il successo che le conferma come la coppia numero 1 al mondo di doppio "Non lo avremmo mai detto, che avremmo vinto due Slam nella stessa stagione. E\' incredibile. Fermarsi? No quando vinci la stanchezza non la senti"
 
 
"Non era facile, lo sapevamo. Loro non hanno giocato la miglior partita dell\'anno, ma noi siamo state molto brave nel gestire il punteggio e la tensione". Sara Errani e Roberta Vinci a caldo commentano così l\'impresa realizzata.
Le azzurre hanno portato a casa l\'Us Open battendo in finale le ceche Lucie Hradecka e Andrea Hlavackova, teste di serie numero 3, con il punteggio di 6-4, 6-2. E\' il secondo Slam conquistato che permette alle italiane di confermare la leadership mondiale.
 
"Non lo avremmo mai detto, che avremmo vinto due Slam nella stessa stagione. E\' incredibile - commentano Sara e Roberta a margine della conferenza stampa - Fermarsi? Ma no, quando vinci vorresti continuare sempre. La stanchezza non la avverti".
 
Tanto è vero che per festeggiare il trionfo le due azzurre continuano a ballare la "Cichi Dance". "E\' stato il tormentone di queste due settimane - spiega Roberta -. Lo facevano i figli di Francesco Cinà e allora abbiamo deciso di farlo anche noi in campo in caso di vittoria". Un bis che è arrivato anche nella sala stampa.
« Ultima modifica: 10 Settembre, 2012, 16:30:01 pm da SPIRITO »
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« Risposta #91 il: 11 Settembre, 2012, 17:49:05 pm »
   La prima volta di Andy Murray: suo lo US Open

   Battuto Djokovic dopo una maratona di 5 set e quasi 5 ore: 7-6, 7-5, 2-6, 3-6, 6-2 il punteggio finale. Murray, vincendo lo US Open, fratuma un tabù e vari record: il primo slam del britannico cancella un\'attesa lunga 76 anni; come Lendl inoltre, trova il primo successo in un major al 5° tentativo

Destino. In quel lontano 1936 doveva essersi rotto qualcosa tra gli inventori del gioco e il dio del tennis. Una maledizione, una separazione lunghissima e sofferente che proprio nel luogo dove nacque - lo US Open - era destinata a essere sfatata: Andy Murray, dopo Fred Perry, trionfa in 5 set su Novak Djokovic al termine di una battaglia epica, meravigliosa e a tratti drammatica, conquistando così il primo slam britannico dopo 76 anni di attesa.
E che dovesse essere questa la serata giusta per Andy Murray sono la quantità di coincidenze e numeri a dirlo che, al di là della questione Perry, erano tutte dalla parte dello scozzese. Come il suo allenatore Ivan Lendl, infatti, Murray ha trionfato al quinto tentativo in una finale dello slam; per Djokovic invece, l\'ultima sconfitta in un major su questa superficie, risaliva proprio alla finale dello US Open 2010 con Nadal (e anche in quel caso fu una "prima volta" per lo spagnolo). Insomma, una qualcosa che al termine di una sfida durata 4 ore e 54 minuti e conclusasi 7-6, 7-5, 2-6, 3-6, 6-2 rende il tutto ancora più speciale e statisticamente "congruente".


Ma per arrivare alla gloria, naturalmente, Andy Murray ha dovuto sudare (e non poco). Novak Djokovic, infatti, ha ancora una volta venduto cara la pelle anche se, in questo caso, la sua proverbiale "rimonta d\'orgoglio" è mancata proprio sul più bello. Ma andiamo con ordine.


EOLO, IL NEMICO DI DJOKOVIC - Che la serata non prometta bene per Djokovic si capisce fin dai primi scambi. Il serbo deve infatti vedersela con un nemico invisibile già conosciuto nel primo set della semifinale: il vento. Nulla a che vedere con le condizioni da Americas Cup di sabato, per carità, ma in questo settembre Eolo dalle parti del Queens sembra una presenza costante e anche oggi fa sentire il suo soffio. Come con Ferrer quindi, Djokovic, fatica a prendere la misura della sua proverbiale precisione dal fondo mentre Murray, con il back di rovescio, si permette di allungare gli scambi e uscire quasi sempre vincente dalle battaglie. La prima poi non sembra essere dalla parte del serbo ma nonostante Murray vada avanti di due break, Djokovic rimonta in due occasioni e trascina il set al tie-break. Lì si instaura un\'autentica battaglia di nervi: lo scozzese si conquista sempre le palle set (Djokovic nemmeno una) ma, prima di chiudere, è costretto a cedere alla grinta del serbo in ben 5 occasioni: alla fine sarà il 22esimo punto del tie-break quello che metterà il sigillo a un primo set da un\'ora e ventisette minuti.


LA (QUASI) RIMONTA - Djokovic, che dalle battaglie è normalmente abituato ad uscire vincente, subisce un passaggio a vuoto che in apertura di secondo set si tramuta in un 4-0 a favore di Murray. Mai dare il serbo per morto però e Murray, il turno di servizio all\'acqua di rose, lo paga sulla sua pelle: un immediato controbreak sfodera nuove energie nel serbo che nel giro dei 5 giochi successivi rientra sul 5-5. L\'inerzia sembra cambiata... ma non è così: Djokovic si divora uno smash a rete e concede un nuovo break a Murray che, senza tremare, chiude questa volta per 7-5.


IL PUGILE DI BELGRADO - Il contraccolpo psicologico di una rimonta buttata al vento avrebbe per i comuni mortali l\'effetto di una scazzottata con Mike Tyson ma, Novak Djokovic, è l\'Evander Holyfield del circuito maschile e inizia il terzo set come se quei pugni nemmeno l\'avessero sfiorato. Il serbo strappa subito la battuta allo scozzese e, forte anche di un calo fisiologico dell\'avversario (insieme a quello dell\'intensità del vento), riesce a ritrovare i suoi colpi e dominare la terza partita 6-2. Il passaggio a vuoto di Murray - se così lo possiamo definire - dura però più del previsto e un Djokovic che di game in game si fa chirurgico al servizio - nel quarto set il serbo metterà l\'83% di prime in campo - permette al ragazzo di Belgrado di fare sua anche il quarta partita per 6-3. Parità ristabilita e angolo serbo che già pregusta il gran finale.


BYE BYE FRED PERRY - Quello che in molti però non considerano, alla fine, sarà il fattore fondamentale: la stanchezza. Per rientrare in partita, già dal secondo set, Djokovic mette in mostra il suo miglior tennis e per far quello sfrutta buona parte delle sue energie. Dall\'altra parte invece c\'è un ragazzo che, avendo completato l\'unico match del Super Satuday (a proposito, dall\'anno prossimo non lo vedremo più), può vantare un giorno in più di riposo. Bingo. Murray inizia il quinto con la cattiveria di chi delle statistiche negative ne ha piene le tasche e infila uno, due, tre game consecutivi - due sul servizio di Djokovic. Il serbo, ancora una volta, pesca dal serbatoio segreto 3 vincenti che sul servizio di Murray gli fanno recuperare un break e nel game successivo lo riportano sul 2-3. La benzina però, questa volta, lì finisce per davvero. Murray si mette a servire meglio che in avvio di match e, dopo aver strappato ancora una battuta a Djokovic sul 5-2, chiude "a zero" e si conquista incredulo il primo slam della sua carriera diventando il quarto tennista diverso a vincere un major nel 2012 (Djokovic a Melbourne, Nadal a Parigi, Federer a Londra). Da lunedì mattina, lo scozzese, sarà inoltre numero 3 della classifica ATP. I fab four, adesso, sono davvero al completo.
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

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« Risposta #92 il: 16 Settembre, 2012, 09:26:23 am »
   Seppi e Bracciali crollano, il Cile torna sotto

   La coppia cilena Aguilar-Capdeville si impone in 4 set sul doppio Seppi-Bracciali oggi davvero sottotono: 6-4, 4-6, 6-4, 6-2 il punteggio finale. Italia che resta però avanti 2-1 grazie al match vinto in mattinata da Fognini proprio su Capdeville

Fabio FOGNINI b. Paul CAPDEVILLE 2-6, 6-2, 6-7, 6-1, 6-2
La notte porta consiglio a Fabio Fognini che dopo le fatiche della maratona di ieri, scende in campo decisamente più concentrato concedendo a Capdeville solo le briciole. E’ infatti un altro Fognini quello che oggi, evidentemente meteropatico, rispetto al tennis uggioso e divertente solo a sprazzi di ieri, gioca in maniera decisamente più solare facendo finalmente vedere il gap tecnico in campo e ottenendo un risultato che dopo ieri non appariva più così scontato.


La partita, infatti, dura pochissimo. Con il cileno che torna a servire sull’1-1, il ligure si prende subito un break finalmente confermato poi al servizio, dove a differenza di ieri infila una prima nel momento più delicato. Caodeville subisce il colpo, perde nuovamente la battuta e, nel game successivo, si vede annullate ancora da un determinato Fognini altre 3 palle che potenzialmente l’avrebbero di nuovo riavvicinato alla partita. Insomma, il parziale di 4-0 che Fognini infila da subito è sufficiente poi per chiudere 6-2 e regalare all’Italia il tanto sudato punto del 2-0.


CAPDEVILLE-AGUILAR b. SEPPI-BRACCIALI 6-4, 4-6, 6-4, 6-2


Se Fognini è un giocatore diverso rispetto a ieri, lo è anche l’Andreas Seppi sceso in campo oggi insieme a Bracciali per provare a portare a casa quel punto che avrebbe permesso all’Italia di rimanere nella Serie A della Coppa Davis con un turno d’anticipo. E invece a riavvicinarsi è il Cile che grazie al suo Capdeville-Aguilar vince meritatamente il doppio portando a casa quel punto che rimanda ogni discorso a domenica.


Sì perché Seppi e Bracciali giocano una prova troppo brutta per mettere in crisi persino una coppia come quella cilena che, senza strafare, riesce a chiudere il match in poco meno di 3 ore gestendo, di fatto, sempre la partita. Secondo set escluso, infatti, dove Seppi e Bracciali hanno un lampo di buon tennis nel game decisivo – il decimo – riuscendo a strappare la battuta sul più bello e a riportarsi in parità dopo un primo set mal giocato, il tennista bolzanino e quello aretino non riescono mai a preoccupare il duo cileno che, a differenza dei nostri, trova maggior feeling di quindici in quindici. Seppi e Bracciali, invece, non ingranano mai. Sotto in avvio di terzo per 3-0 e servizio ai cileni, gli azzurri vivono di lampi d’orgoglio, cercando di rimanere più volte attaccati alla gara nei game di servizio di Aguilar (soprattutto) e Capdeville senza mai essere però davvero convincenti a livello di feeling. Bracciali infatti non punisce a rete, Seppi non trova quella prima di servizio che proprio quest’anno è stato frutto del suo salto di qualità in singolare, in coppia non trovano quasi mai il ritmo giusto sugli scambi e, per giunta, per tutto il match danno la sensazione di comunicare ben poco.


Insomma, ne viene fuori che i cileni tengono un break di vantaggio fino alla fine del terzo set e, in avvio di quarto, se ne prendono un altro che è il preludio al 6-2 finale. Un anno fa, a Santiago, Barazzutti scelse Fognini e Bolelli trovando il punto che dopo 11 anni ci riportò nel World Group. Trecentosessantacinque giorni dopo il capitano del tennis italiano decide di cambiare coppia dimostrando - o almeno tentandoci - da un lato sì la duttilità del gruppo ma, anche, quanto al doppio maschile manchi un’Errani-Vinci in grado di garantire continuità tutto l’anno. E nella Davis nessuno fa sconti. Nemmeno i modesti Capdeville-Aguilar.
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« Risposta #93 il: 16 Settembre, 2012, 11:07:25 am »
Alla vigilia ero straconvinto che avevamo in mano sicuri i punti di Seppi e del doppio. Meno male che Fogna è riuscito a vincere il singolare in mattinata.
« Ultima modifica: 16 Settembre, 2012, 11:16:03 am da Harakiri »

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« Risposta #94 il: 16 Settembre, 2012, 11:41:49 am »

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« Risposta #95 il: 16 Settembre, 2012, 13:01:05 pm »
Seppi ha violentato Capdevile.

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« Risposta #96 il: 06 Ottobre, 2012, 17:43:26 pm »
   In Cina minacce di morte a Roger Federer

   Su un sito web appare un post allarmante e così a shanghai farà vita "blindata": dopo averlo fatto atterrare in un altro aeroporto, i suoi allenamenti non saranno aperti al pubblico e non potrà firmare autografi dopo i match. L\'esperienza della Seles insegna

Ciò che sta accadendo in Cina è molto strano. E\' risaputo, infatti, che là la libertà di espressione, soprattutto via web, non è così garantita, eppure qualcuno ha trovato il modo di eludere la strettissima censura telematica cinese per prendersela con Roger Federer, che è diventato oggetto di minacce di morte.
Il suo virtuale e ipotetico aguzzino si firma "Il fondatore della religione politeista del gatto blu 07" e su Baidu, una piattaforma di microblogging locale, ha pubblicato un messaggio allarmante: "Il 6 ottobre ho intenzione di assassinare Federer allo scopo di sterminare il tennis". Il tutto è corredato da un fotomontaggio in cui il campione elvetico è ritratto in ginocchio su un campo, mentre alle sue spalle un boia impugna un\'ascia.


Immediatamente è scattato l\'allarme, perché il 6 ottobre Federer sarà già a Shanghai per poter disputare il Masters 1000 in programma dal 7 al 14 ottobre. Per questo motivo l\'organizzazione ha potenziato la sicurezza, per evitare pericoli ed episodi spiacevoli. FedEx, infatti, è già arrivato e il suo aereo è stato fatto atterrare in un aeroporto secondario, i suoi allenamenti si svolgono a porte chiuse e non gli sarà consentito, al termine dei match, di fermarsi a bordo campo per la consueta firma degli autografi ai tifosi.


Purtroppo l\'episodio capitato a Monica Seles ha insegnato qualcosa: nel 1993 fu accoltellata alle spalle, durante un cambio di campo, da uno squilibrato che si dichiarava tifoso della sua rivale, Steffi Graf. Di fatto, pur non ferendola a morte, le cambiò la vita rovinandole la carriera.
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« Risposta #97 il: 12 Ottobre, 2012, 14:37:00 pm »
   Murray in rimonta, Djokovic stronca Haas

   Andy Murray si qualifica per le semifinali di Shanghai battendo in rimonta Radek Stepanek. Passano il turno anche Tomas Berdych, che ha la meglio su Jo-Wilfried Tsonga, e Novak Djokovic, che si sbarazza di Haas con un doppio 6-3

Il primo a strappare il biglietto per le semifinali di Shanghai è Tomas Berdych: il tennista ceko, al momento sesto nella classifica ATP e alla ricerca anche del pass per disputare il Masters di fine anno, ha vinto la battaglia con Jo-Wilfried Tsonga, ottavo nel ranking e anche lui in caccia di un posto per l\'elite-eight del prossimo mese. Dopo aver chiuso il primo set sul 6-3, strappando un break cruciale, Berydch ha poi chiuso i conti al tie-break nella seconda partita, e ora attende il vincente della sfida tra Novak Djokovic e Tommy Haas.
Andy Murray impiega un po\' per carburare contro Radek Stepanek, ma alla fine riesce a proseguire la sua corsa verso il suo possibile terzo titolo consecutivo a Shanghai. Dopo aver perso il primo set 4-6, affossato dal break concesso al quinto gioco, Murray si riscatta nel secondo parziale, dove riesce a capitalizzare un doppio fallo per strappare il servizio al sesto game e volare poi via verso un comodo 6-2. Nel terzo set Stepanek sembra poter rispondere andando a breakkare al terzo gioco, ma Murray recupera immediatamente il servizio perso, ri-breakka immediatamente l\'avversario e chiude 6-3.


Tommy Haas avrebbe voluto festeggiare la sua 500esima vittoria nel tour, ma, per farlo, avrebbe dovuto battere Novak Djokovic, cosa non esattamente semplicissima in questo momento delle rispettive carriere. Il serbo, che complice il successo di Federer su Wawrinka resterà sicuramente anche la prossima settimana alla posizione numero 2 del ranking, si impone con un doppio 6-3 e aggiorna così a uno spaventoso 51-1 il proprio record stagionale contro avversari al di fuori della Top Ten (più in generale, si tratta della vittoria numero 68 dell\'anno, nessuno ha fatto meglio di lui). Haas comincia con difficoltà, subendo già al primo turno di servizio, e collassa malamente nel primo set: nel secondo parziale cerca di reagire portandosi immediatamente sul 2-0, ma il vantaggio dura soltanto cinque minuti, perché Djokovic risponde con due break consecutivi che gli permettono di involarsi e chiudere il match.
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« Risposta #98 il: 13 Ottobre, 2012, 11:13:11 am »
   Federer asfalta Cilic, ora scontra Murray

   Roger Federer strappa il pass per la semifinale nel Masters di Shanghai liquidando il croato Marin Cilic 6-3, 6-4. Il numero 1 mondiale affronterà Andy Murray nella rivincita della finale olimpica che ha visto imporsi lo scozzese

Roger FEDERER b. Marin CILIC 6-3, 6-4
Il cammino di Roger Federer non si placa al Masters di Shanghai: dopo i quarti di finale da record con le 300 settimane da numero uno del mondo grazie al successo sul connazionale Wawrinka, lo svizzero ha sconfitto in due set il croato Marin Cilic, numero 16 ATP, con punteggio 6-3, 6-4. Un\'ora e 21\' per affrontare in semifinale Andy Murray che negli ultimi mesi ha disputato proprio contro Federer la finale di Wimbledon (persa) e quella olimpica di Londra 2012 che gli è valsa la medaglia d\'oro prima di assicurarsi il suo primo successo Slam sul cemento di New York, Us Open. Murray ha sconfitto nell\'altro match di quarti di finale Radek Stepanek in tre set - 4-6, 6-2, 6-3 - mentre nell\'altra semifinale del Masters di Shanghai si affronteranno Novak Djokovic e Tomas Berdych.
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« Risposta #99 il: 29 Ottobre, 2012, 17:34:03 pm »
   WTA Championships - Serena troppo forte, anche Masha si arrende

   Manifesta superiorità per il terzo Masters di Serena Williams: 6-4, 6-3 a una Sharapova inerme, ma senza demeriti. Il Wta Championships è un monologo della statunitense: settimo titolo 2012 con due Slam e oro olimpico

Serena WILLIAMS b. Maria SHARAPOVA 6-4, 6-3
No-contest: Serena Williams vince il Masters 2012 battendo Maria Sharapova 6-4, 6-3 in 1:29’ nella migliore finale possibile di questo Wta Championships. E’ il settimo titolo stagionale, con due Slam e l’oro olimpico, della statunitense, il terzo Wta Championships dopo Monaco 2001 e Doha 2009: nel 2004 aveva perso dalla Sharapova, oggi si è rifatta con gli interessi.


MASHA VS SERENA, È LA FINALE PIÚ BELLA - Williams e Sharapova si affrontano otto anni dopo al Masters quando, proprio in finale, vinse la diciasettenne Masha bissando il successo, sempre contro Serena, di Wimbledon, ma quelli del 2004 sono gli unici successi nell\'head-to-head di Maria Sharapova, perché Serena ha vinto gli altri nove precedenti. Nell\'ultimo, ai Giochi Olimpici di Londra, una carneficina: 6-0, 6-1 Williams. Il cammino delle due finaliste sul cemento del Sinan Erdem Dome di Istanbul è conforme: imbattute nel round robin (la Sharapova ha ceduto un set ad Agnieszka Radwanska), in surplace nelle semifinali dove la Williams - senza incanti, ma in costante crescita - ha liquidato la Radwanska in un\'ora (6-2, 6-1) mentre Masha ha finalmente superato VikaAzarenka (6-4, 6-2) nel finaletto 2012 della loro sfida infinita. Per quanto visto nell\'ultimo semestre di stagione femminile, è la finale migliore: Maria Sharapova ha vinto il Roland Garros a maggio completando il suo Career Slam, Serena Williams ha monopolizzato i risultati del circuito Wta da giugno vincendo il suo quinto Wimbledon, l\'oro olimpico e gli US Open.


WILLIAMS NO CONTEST - Si gioca solo con la battuta fino al 2-2: fin qui Maria, in termini di game, ha già fatto meglio della finale di Londra 2012, ma arriva subito dopo il break che deciderà il primo set, perché è impossibile strappare a Serena un servizio da 70% di prime in campo con 6 ace (3 nel solo game dell’allungo) ed ecco, fatale in 45 minuti, il 6-4 Williams. Il secondo set si apre e si chiude con un break Williams, perché Masha non varia a sufficienza la sua seconda, mentre il servizio della statunitense resta inattaccabile: 11 ace in nove turni di battuta e qualche esitazione soltanto nell’ultimo turno, ma senza break-point per la Sharapova. I vincenti di Serena saranno addirittura 40, quelli della Sharapova, perché mai nelle condizioni per poterne giocare altri, soltanto 13. Poca partita e un sipario scontato: Serena Williams troppo forte per tutte.
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« Risposta #100 il: 10 Novembre, 2012, 19:57:08 pm »
   ATP World Tour Finals - Del Potro trova l\'impresa: è in semifinale

   Il tennista argentino si regala il lusso di battere per la seconda volta consecutiva Roger Federer (dopo Basilea) e centra così la semifinale delle ATP Finals di Londra. 7-6, 4-6, 6-3 il punteggio che consente a Del Potro di raggiungere Djokovic, Federer e Murray. Rimane beffato David Ferrer che con Tipsarevic deciderà solo gli accoppiamenti

Quella di Del Potro è un’impresa da raccontare ai nipotini. Non è tanto il 7-6, 4-6, 6-3 che gli permette di accedere matematicamente alle semifinali della ATP Finals di Londra – che per altro il tennista argentino ha già giocato – ma più che altro il fatto che il gigante di Tandil, per la seconda volta consecutiva, si permette di battere Roger Federer. Un’impresa che sicuramente non molti giocatori possono vantare nel circuito.
IL LEITMOTIF DEL MATCH - Sicuramente è giusto sottolineare come Federer, ancor prima di scendere in campo per questa ultima giornata di round robin alla O2 Arena di Londra, fosse matematicamente qualificato alle semifinali ma, detto questo, l’impegno dello svizzero non è certamente mancato. Anzi. Per la prima volta in 5 giorni di tennis abbiamo infatti assistito a una sfida tra due giocatori veramente soldi e regolari al servizio e, dopo il match di Federer proprio con lo sfortunato Ferrer – già fuori nonostante la sfida ancora da giocare con Tipsarevic – questa è una notizia.


LA DIFFERENZA TRA ME E TE- L’impresa di Del Potro è infatti quella di aggiudicarsi una partita dove Federer ha concesso soltanto una palla break. Ma quella tanto è bastata al tennista argentino per conquistarsi una sfida delicatissima al terzo e lasciare al palo, come accennato, il malcapitato David Ferrer che contro Federer di chance per strappare il servizio al suo avversario ne aveva avute addirittura 12. E probabilmente, sotto questo punto di vista, è anche giusto così.


CALO IMPROVVISO - Dal punto di vista puramente tecnico, invece, la partita non ha regalato grossi spunti, se non come sottolineato la grossa costanza di entrambi col proprio turno di servizio. Il primo set è scorso via regolare fino all’ottavo game, quando Del Potro ha dovuto annullare tre palle break (due consecutive) a Federer prima di imporsi al tie-break. Già, proprio il tie-break è stato ancora fatale al fenomeno di Basilea che con 4 errori non forzati – due steccate clamorose – ha permesso a Del Potro di andare a far gara di tetsa.


LA REAZIONE DEL CAMPIONE - La rabbia dello svizzero per un primo set concluso davvero non su i suoi standard si è ritradotta però in cattiveria agonistica in avvio di secondo, dove un parziale di 8 punti a zero – arrivati grazie a 5 minuti di super Federer – ha di fatto regalato allo svizzero la sicurezza di conquistarsi il set e con quello garantirsi il primo posto nel girone. Dopo lo strappo, infatti, entrambi i giocatori hanno fatto valere la propria legge al servizio e la partita e volata via per 6-4 nel tempo d’infusione di una bustina di “english classic”.


A DELPO BASTA UNA PALLA BREAK - Con la sicurezza del primo posto nel girone Federer ha probabilmente leggermente allenato l’approccio mentale al terzo set e Del Potro, invece, che si giocava la permanenza, è diventato ancora più implacabile al servizio trovando anche lo strappo necessario a regalargli la semifinale. Dopo un game conquistato a zero, infatti, l’argentino ha infilato 4 punti consecutivi dallo 0-30 sul servizio di Federer confermando poi il break appena ottenuto nuovamente a zero. Traduzione? Una partenza di terzo set con un parziale di 12 punti a 2. Gap costruito e tanti saluti al telespettatore David Ferrer. Federer ha poi ritrovato se stesso dal quarto gioco ma il gigante di Tandil, da quel momento, ha confermato l’inviolabilità della sua battuta chiudendo il set per 6-3 e concedendo un totale di soli 2 quindici al suo avversario.


SUPER SUNDAY - I protagonisti delle semifinali saranno dunque quelli che, proprio da queste pagine a inizio settimana, avevamo pronosticato: Roger Federer, Andy Murray, Juan Martin Del Potro e Novak Djokovic. Che con l’esclusione di Nadal è poi il meglio che le ATP Finals potessero regalare. A Ferrer e Tipsarevic l\'onere di decidere gli accoppiamenti: con una vittoria del serbo Del Potro termina primo e affronta Murray; con una vittoria dello spagnolo, vicerversa, sarà Federer ad affrontare il campione olimpico.
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« Risposta #101 il: 13 Novembre, 2012, 12:20:48 pm »
   Masters Londra, Djokovic si aggiudica la finale con Federer

Il numero 1 della classifica Atp ha sconfitto lo svizzero nella finale londinese. Il serbo si è imposto in due set con il punteggio di 7-6, 7-5 vincendo il suo secondo titolo dopo quello del 2008
 
Sono bastati due set a Novak Djokovic per battere Roger Federer nella finale del Masters Atp di fine anno. Il tennista serbo vinto il primo set al tie-break (6) si è aggiudicato il secondo con il punteggio di 7-5. Djokovic, dunque, torna a vincere il Masters dopo il successo nel 2008, iscrivendo il suo nome per la seconda volta, dopo due anni di regno del tennista rossocroato.

Quando la potenza è più forte della classe. Tennis spettacolo targato Novak Djokovic laureatosi campione delle ATP Finals di Londra e di conseguenza, ammesso che servisse ulteriore conferma, giocatore più forte di questo 2012. Nell\'ottava finale di Roger Federer nell\'evento di fine anno, il serbo gli strozza in gola quello che poteva essere l\'ultimo ruggito della sua annata comunque straordinaria, rimontandogli un break di vantaggio in entrambi i set e uscendo vincitore per 7-6(6) 7-5. Le due ore e 12 minuti che hanno chiuso la stagione ATP hanno regalato lo spettacolo di altissimo livello che era lecito attendersi dai primi due giocatori del mondo. Per Djokovic, con questa vittoria sempre più numero 1 del mondo, si tratta del secondo Masters di fine anno in carriera, dopo quello conquistato a Shanghai nel 2008: come quattro anni fa, Nole ha aperto e chiuso l\'anno con due trionfi, all\'Australian Open. Per Federer, che rimane il recordman assoluto di questo torneo con 6 trionfi e 42 vittorie totali, invece sfuma l\'aggancio a John McEnroe a quota 77 titoli vinti in carriera. Troppo solido, troppo impenetrabile il gioco di Nole anche per un Roger di lusso come quello visto per larghi tratti di questo bellissimo incontro. Djokovic, come per tutta la settimana, non ha incantato, ma è stato di una concretezza spietata. Federer invece ha mostrato ancora una volta perché è il giocatore preferito dai fan di qualunque parte del mondo, pur uscendo sconfitto. E a dare il suo supporto, tra i tanti tifosi e vip accorsi per tifare il campione svizzero, questa sera c\'era anche il capitano della Roma, Francesco Totti, amico del n.2 del tennis, sbarcato a Londra per vedere dal vivo la finale dei Masters il giorno dopo la sconfitta del derby perso contro la Lazio.

"Non credo che avrei potuto giocare meglio di quanto fatto oggi - ha ammesso Federer nel corso della premiazione - ringrazio tutti e spero di essere in grado di tornare l\'anno prossimo". A rendere omaggio all\'ex re del tennis mondiale ecco le parole del campione in carica Djokovic: "E\' un privilegio e un piacere giocare con te, congratulazioni per questa tua settimana. Grazie agli sponsor, questo Masters e\' l\'apice di tutti i tornei del circuito, spero che il pubblico abbia apprezzato il gioco messo in mostra. Ringrazio tutto il mio team per questa stagione".
 
http://sport.sky.it/sport/tennis/2012/11/12/atp_world_tour_finals_2012_londra_finale_federer_djokovic.html

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« Risposta #102 il: 23 Novembre, 2012, 16:01:54 pm »
   Tennis - Il 2013 di Federer con grandi rinunce
 
   Lo svizzero ha annunciato il suo calendario della prossima stagione: rinuncerà ad alcuni tornei importanti, compreso quello "di casa", a Basilea
 
Niente Miami, niente Montecarlo e niente Basilea, il torneo in cui ha mosso i primi passi come ball-boy prima di intraprendere il percorso professionistico che l’ha portato a essere il miglior giocatore del mondo.
Roger Federer ha stilato il calendario che osserverà nel 2013 avvalendosi delle norme Atp per i tennisti che hanno superato i 30 anni e con oltre 600 incontri alle spalle, depennando i tre grandi eventi sopraccitati. Sicura la presenza al torneo di Parigi-Bercy, dubbia quella alla Coppa Davis, visto che lo svizzero si è limitato soltanto a indicare gli impegni individuali.
Il 2013 di Fed-Ex partirà così dagli Australian Open, il primo grande slam della stagione, e si dipanerà lungo 14 appuntamenti complessivi. Eccoli elencati nel dettaglio:
Australian Open, Melbourne
ABN AMRO World Tennis Tournamen, Rotterdam
Dubai Duty Free Tennis Championships, Dubai
BNP Paribas Open, Indian Wells
Mutua Madrid Open, Madrid
Internazionali BNL d\'Italia, Rome
Roland Garros, Paris
Gerry Weber Open, Halle
Wimbledon
Rogers Cup, Montreal
Western & Southern Open, Cincinnati
US Open, New York
Shanghai Rolex Masters, Shanghai
BNP Masters , Paris
« Ultima modifica: 23 Novembre, 2012, 16:02:24 pm da SPIRITO »
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« Risposta #103 il: 24 Dicembre, 2012, 10:53:44 am »
   Tennis - Torna Nadal: “Ma non deve forzare subito”

   Lo zio Toni chiede al nipote di andarci cauto ad Abu Dhabi, dove giocherà giocare contro uno tra Andy Murray e Janko Tipsarevic. E’ dal 28 giungo che Rafa non gioca: “Dopo essere rimasto fermo per sei mesi, è ancora lontano dal suo miglior livello"

Il conto alla rovescia per l\'atteso rientro è agli sgoccioli. Il 26 dicembre Rafa Nadal partirà alla volta di Abu Dhabi dove, due giorni dopo, tornerà a giocare contro uno tra Andy Murray e Janko Tipsarevic nel torneo di esibizione "Mubadala World Tennis Championship". Si tratterà della prima uscita del mancino di Manacor dall\'eliminazione al secondo turno di Wimbledon del 28 giugno scorso. "Ad oggi non posso fare alcuna previsione su quello che sarà il rendimento di Rafa ad Abu Dhabi - confessa ad \'As\' lo zio-allenatore Toni Nadal - È un processo naturale di recupero progressivo di certe sensazioni, andiamo piano e senza forzare. Anche se tutto va bene e le ginocchia sono ok, Rafa, dopo essere rimasto fermo per sei mesi, è ancora lontano dal suo miglior livello".
I problemi di tendinite che hanno tenuto Nadal lontano dai campi per tutto questo tempo sono comunque alle spalle anche se "i medici ci hanno chiesto di essere prudenti almeno all\'inizio. Vedremo come va ad Abu Dhabi e poi a Doha". Questi i primi due appuntamenti dello spagnolo prima degli Australian Open. "Le sensazioni sono buone ma ad Abu Dhabi e Doha ne sapremo di più, l\'idea è di andare a Melbourne, è nei nostri programmi ma c\'è da aspettare e vedere - avverte - Lì ci sono incontri di cinque set e a questi livelli non è semplice. Un\'altra idea è concentrarsi sulla terra battuta ma non è facile con tanti tornei sul veloce".


Nadal, dal canto suo, conta di sfruttare il primo mese del 2013 per rimettersi in forma. "Il ginocchio va meglio ma non è ancora perfetto - ha ammesso a \'Canal Plus\' - L\'obiettivo è presentarmi al meglio ai Masters di Indian Wells e Miami e arrivare al top a Montecarlo".
LOTTA SUDA E VINCI...SOLO ALLORA MI CONVINCI.

Tennis
« Risposta #104 il: 09 Gennaio, 2013, 18:48:31 pm »
   Tennis - Errani e Vinci ko ai quarti, Seppi avanti a Sydney

   Niente semifinali per le due azzurre che vengono eliminate da Cibulkova e Radwanska. Nel maschile Seppi centra i quarti battendo Millman, out invece Fognini eliminato da Granollers

WTA SYDNEY
Sara Errani e Roberta Vinci sono state eliminate nei quarti dell\'"Apia International", torneo Wta Premier dotato di un montepremi di 690mila dollari, in programma sui campi in cemento di Sydney, in Australia. La Errani, testa di serie numero tre, ha ceduto per 6-2 6-1 alla slovacca Dominika Cibulkova. La Vinci, dopo la grande rimonta con Jelena Jankovic, si è arresa alla polacca Agnieszka Radwanska, testa di serie numero uno e numero 4 della classifica Wta, in due set: 6-4 7-5.


ATP SYDNEY


Andreas Seppi si è qualificato ai quarti dell\'"Apia International", torneo ATP 250 da 436.630 dollari di montepremi che si disputa a Sydney su campi in cemento. L\'altoatesino, testa di serie numero 3 e bye al primo turno, ha battuto la wild card australiana John Millman in tre set: 6-2 3-6 6-3. Prossimo avversario lo spagnolo Marcel Granollers, testa di serie numero 8, che ha eliminato l\'altro azzurro in tabellone, Fabio Fognini, in due set: 6-2 7-6(4) il punteggio in favore del 26enne di Barcellona, che conduce 2-1 nei precedenti con Seppi. Negli altri incontri, eliminato a sorpresa il grande favorito del seeding, John Isner, sconfitto con un doppio 6-4 dal connazionale Ryan Harrison, proveniente dalle qualificazioni. ALTRI RISULTATI 2^ TURNO Istomin (Uzb) b. Verdasco (Esp, 4) 6-3 6-3 Tomic (Aus) b. Mayer (Ger, 5) 7-6(4) 6-2 Benneteau (Fra) b. Stepanek (Cze, 6) 0-0 40/15 rit. Anderson (Rsa) b. Lopez (Esp) 6-3 6-4 Nieminen (Fin) b. Klec (Svk) 6-3 6-1


ATP AUCKLAND


David Ferrer e Philipp Kohlschreiber raggiungono i quarti di finale dell\'"Heineken Open", tradizionale torneo Atp 250 con un montepremi di 433.400 dollari che si disputa ad Auckland, Nuova Zelanda, su campi in cemento. Lo spagnolo, prima forza del tabellone, ha bisogno di tre set per piegare Yen-Hsun Lu (6-4 2-6 6-3) mentre il tedesco, testa di serie numero 2, ha la meglio sul colombiano Alejandro Falla per 7-6(4) 4-6 6-3. ALTRI RISULTATI SECONDO TURNO Haas (Ger, 3) b. Sijsling (Ned) 6-3 6-4 Querrey (Usa, 4) b. Rochus (Bel) 7-5 6-3 Lacko (Svk) b. Bellucci (Bra, 8) 6-3 7-5 Malisse (Bel) b. Giraldo (Col) 7-6(6) 6-4 Levine (Can) b. Baker (Usa) 7-5 6-4 Monfils (Fra) b. Jones (Aus) 6-4 6-2


ATP KOOPOYONG


Juan Martin Del Potro, Lleyton Hewitt, Marcos Baghdatis e Tomas Berdych debuttano con una vittoria all\'"AAMI Classic Kooyong", torneo-esibizione sui campi in cemento di Kooyong, in Australia, giunto quest\'anno alla 25esima edizione. Del Potro ha avuto la meglio su Paul-Henri Mathieu per 6-4 3-6 7-6 mentre Hewitt ha superato Milos Raonic per 6-3 1-6 7-6. Baghdatis stava conducendo 6-1 1-0 quando Janko Tipsarevic è stato costretto al ritiro, Berdych ha infine vinto in rimonta su Ivan Dodig, che ha sostituito Nishikori, per 4-6 6-2 6-3.
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