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Gesù: uomo , divino o figura mitologica?

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Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« il: 12 Ottobre, 2015, 18:42:42 pm »
Prendendo spunto da questo articolo

http://cristianesimo.it/mithra.htm


Cosa ne pensate?

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #1 il: 12 Ottobre, 2015, 18:50:09 pm »
Senza voler offendere nessuno ma leggo in questa sezione parlare di miracoli e esorcismi come si parla di matematica o di qualche altra scienza. Mi piacerebbe, con rispetto verso tutti, voler parlare dell'argomento in maniera logica, vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè dovrei credere a una donna che resta incinta senza fare sesso senza credere che Babbo Natale esiste.



Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #2 il: 12 Ottobre, 2015, 18:59:30 pm »
Secondo me stai facendo casino con gli account :look:

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #3 il: 12 Ottobre, 2015, 19:00:35 pm »
Secondo me stai facendo casino con gli account :look:
Randy è morto, lui ora sa se Dio esiste :smoke:

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #4 il: 12 Ottobre, 2015, 20:16:48 pm »
Il Cristo è sicuramente divino 😉

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #5 il: 12 Ottobre, 2015, 21:02:46 pm »

Senza voler offendere nessuno ma leggo in questa sezione parlare di miracoli e esorcismi come si parla di matematica o di qualche altra scienza. Mi piacerebbe, con rispetto verso tutti, voler parlare dell'argomento in maniera logica, vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè dovrei credere a una donna che resta incinta senza fare sesso senza credere che Babbo Natale esiste.
Non ho letto l'articolo, ma le cose che hai scritto non si possono spiegare con logica, "si accettano per fede" e basta...

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #6 il: 12 Ottobre, 2015, 23:36:07 pm »
giustissima osservazione, giustissimo anche segnalare le similitudini col culto di Mitra. Io aggiungerei anche Attis, anche Osiride, e in generale tutti i culti che hanno in sè il mistero della morte e della rinascita. Il Cristianesimo ne è una copia? no, ha senz'altro degli aspetti peculiari, e non quello del Logos, del Verbo, perchè anche questo risale all'Antica Grecia, nemmeno quello del Battesimo, perché comunque riti che prevedevano l'immersione nelle acque come mezzo di purificazione nello spirito sono più remoti, ma, mi permetto di dire, che il Cristianesimo è il primo che ri-vela la forza dell'Amore, come forza universale, quella della Carità, e del Dio Padre, principi che furono ri-velati da Gesù.

Detto questo, le Sacre Scritture sono ri-velazioni divine, scritte in un linguaggio allegorico, metaforico, o parabole. Non sono un resoconto storico, la storia dell'uomo è semmai "serva" del Disegno divino, non viceversa. Pertanto, la storia è occasione per la narrazione d'altro, ed è quest'altro cui bisogna arrivare... se ci si ferma alla "lettera" di certo si resta alla favoletta, utile a chi basta questa, per chi vuole andare oltre occorre che superi la lettera, arrivi all'allegoria, da qui al senso morale, infine allo spirito, che è la chiave della comprensione delle Sacre Scritture.

Ovviamente, me ne rendo conto, nell'epoca attuale la "favoletta" è dai più non ritenuta sufficiente, oggi noi siamo molto più "concreti" di un tempo. Bene, chi tra questi vuole andare oltre, lo fa, a chi non interessa farlo... pazienza, non è certo imposto a nessuno, ciascuno è libero di fare come crede. Chi, invece, si accontenta del piano letterale delle Scritture,  che accetta come dogma inconoscibile e verità assoluta, è comunque da apprezzare, ha una grande fede... :)


 

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #7 il: 12 Ottobre, 2015, 23:46:17 pm »
Bisogna tenere distinti Gesù e Cristo, nel senso che Gesù non può essere stato l'unico Cristo
Ciò non toglie nulla alla figura meravigliosa di Gesù Cristo, nulla.
Come ragiono io oggi, può esserci un Cristo pincopallo ogni generazione che spiega agli uomini come vivere in grazia di Dio, come elevarsi dalla miseria umana

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #8 il: 13 Ottobre, 2015, 00:08:35 am »
io
Bisogna tenere distinti Gesù e Cristo, nel senso che Gesù non può essere stato l'unico Cristo
Ciò non toglie nulla alla figura meravigliosa di Gesù Cristo, nulla.
Come ragiono io oggi, può esserci un Cristo pincopallo ogni generazione che spiega agli uomini come vivere in grazia di Dio, come elevarsi dalla miseria umana


capisco cosa intendi e condivido, ma aggiungerei che chiunque faccia ad imitazione di Cristo, si fa Cristo. ;)

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #9 il: 13 Ottobre, 2015, 10:27:39 am »
Prima e dopo di Gesù di Nazareth , qualora sia esistito, ci sono stati decine e decine di persone che si autoproclamavano "profeti" , che promettevano al popolo di liberarli dal potere romano, alcuni usando la violenza altri no, come Gesù appunto. Un po' come per la 'uguaglianza tra neri e bianchi in America, con Malcom X da una parte e Martin Luther King dall'altra, che a questo punto può essere definito un altro cristo,visto che faceva e diceva le stesse cose di Gesù , aldilà dei miracoli.

Da notare inoltre che ci sono profeti di altre religioni precedenti a Gesù nati da una vergine, morti a 33 anni crocefissi,  resuscitati dopo 3 giorni. Il nome di uno di questi ce l'ho sulla punta della lingua ma non mi viene, appena lo ricordo ve lo scrivo.

Ma se noi mettiamo da parte il valore storico, quindi l'oggettività, cosa ci rimane? Come fai ad avere fede in qualcosa che sai non è divino? Perché se non credi alla maria vergine, se non credi al serpente che parla, se non credi che un uomo possa vivere secoli, o che un altro possa resuscitare persone o camminare sull'acqua, come fai a credere che esiste un Dio onnipotente e onnipresente solo perché te lo dice qualcun altro?
Se io , tornato  dalla cima di un monte, vi dico che Dio mi ha dettato i 10 comandamenti voi mi prendete per pazzo. Perché credere a Mosè? Per la fede? Perché non avere fede in me? Non era più facile per Dio dettare i 10 comandamenti davanti al mondo intero, invece che in forma privata a un singolo uomo, poi dicendogli dopo "ecco, ora vallo a dire tu al resto degli uomini"
Si sarebbe vissuti tutti meglio...

Questa cosa del disegno divino fa sembrare il tutto un videogame, come se Dio stesse giocando con noi.

Io non so se Dio esiste, lo spero, ma ho il dubbio come dovrebbero averlo tutti. Credere in qualcosa per fede non ha senso. Io posso credere che dopo la morte diventerò uno scoiattolo con le ruote per fede, tanto le fondamenta della mia fede sono le stesse della religione ebraica, Cristiana o islamica , cioè inventate dall'uomo.
« Ultima modifica: 13 Ottobre, 2015, 10:31:08 am da PinoScotto »

Offline Amnes

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #10 il: 13 Ottobre, 2015, 11:21:33 am »
Secondo me stai facendo casino con gli account :look:


:stralol:



Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #11 il: 13 Ottobre, 2015, 11:40:03 am »
Se credi lo fai fino in fondo a resto dell idea che più ti poni domande e più si esce pazzi :look:

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #12 il: 13 Ottobre, 2015, 13:05:38 pm »
Prima e dopo di Gesù di Nazareth , qualora sia esistito, ci sono stati decine e decine di persone che si autoproclamavano "profeti" , che promettevano al popolo di liberarli dal potere romano, alcuni usando la violenza altri no, come Gesù appunto. Un po' come per la 'uguaglianza tra neri e bianchi in America, con Malcom X da una parte e Martin Luther King dall'altra, che a questo punto può essere definito un altro cristo,visto che faceva e diceva le stesse cose di Gesù , aldilà dei miracoli.

Da notare inoltre che ci sono profeti di altre religioni precedenti a Gesù nati da una vergine, morti a 33 anni crocefissi,  resuscitati dopo 3 giorni. Il nome di uno di questi ce l'ho sulla punta della lingua ma non mi viene, appena lo ricordo ve lo scrivo.

Ma se noi mettiamo da parte il valore storico, quindi l'oggettività, cosa ci rimane? Come fai ad avere fede in qualcosa che sai non è divino? Perché se non credi alla maria vergine, se non credi al serpente che parla, se non credi che un uomo possa vivere secoli, o che un altro possa resuscitare persone o camminare sull'acqua, come fai a credere che esiste un Dio onnipotente e onnipresente solo perché te lo dice qualcun altro?
Se io , tornato  dalla cima di un monte, vi dico che Dio mi ha dettato i 10 comandamenti voi mi prendete per pazzo. Perché credere a Mosè? Per la fede? Perché non avere fede in me? Non era più facile per Dio dettare i 10 comandamenti davanti al mondo intero, invece che in forma privata a un singolo uomo, poi dicendogli dopo "ecco, ora vallo a dire tu al resto degli uomini"
Si sarebbe vissuti tutti meglio...

Questa cosa del disegno divino fa sembrare il tutto un videogame, come se Dio stesse giocando con noi.

Io non so se Dio esiste, lo spero, ma ho il dubbio come dovrebbero averlo tutti. Credere in qualcosa per fede non ha senso. Io posso credere che dopo la morte diventerò uno scoiattolo con le ruote per fede, tanto le fondamenta della mia fede sono le stesse della religione ebraica, Cristiana o islamica , cioè inventate dall'uomo.


tutto giusto, giuste riflessioni e vuoi giustamente capire meglio. Hai però saltato, se mi consenti, una domanda che ritengo fondamentale, ed è questa: "Perché queste coincidenze? e perché mai non c'è una chiarezza definitiva su tanti aspetti della ri-velazione."

Vedi, alcune delle tue domande, me le sono inizialmente poste, tanto tanto tempo fa, quando ancora usavo solo e soltanto la mia misera ragione, e la risposta che ho dato, per tante coincidenze tra le diverse religioni o, anche, tra i diversi "illuminati" che dir si voglia, è che se tutte dicono la stessa cosa allora sono vere. Infatti, la ragione mi diceva, come mi direbbe ora, che non sarebbe possibile che, civiltà diverse, nei luoghi più remoti, nei tempi più disparati e quando i possibili contatti tra le popolazioni erano o nulli o persino impossibili, quando non esistevano nemmeno fonti scritte o comunque di facile accesso, dicessero tutti le stesse cose.

Ti chiedi poi come si fa a credere che esista un dio onnipotente. Beh, la domanda giusta che ti poni, poiché verte su un qualcosa che metti correttamente in dubbio l'esistenza, perchè non la vedi, dovrebbe, sempre secondo me, essere posta affianco all'ipotesi opposta, e cioè: "Come fa a non esistere un dio onnipotente?", dopo di che metti i pro e i contro della prima e della seconda possibilità e cerchi conferme e smentite per tutto quanto sai e vedi in te e attorno a te: questo è il primo passo per chi se la pone, se interviene la ragione allora è alla ragione che bisogna rispondere.


Ti poni poi una domanda che mi piace molto, e che mi ponevo quando ero un bambino (sappi che il mio meglio come persona risale a quel tempo, ed è a quella condizione interiore che cerco di tornare) in tutta la sua semplicità: "non sarebbe stato meglio che Dio avesse fatto così".... oppure "e adesso perché non fa in quest'altra maniera?"?" bellissima domanda, a cui allora, proprio perché soffrivo tanto non riuscendo a capire come mai, un giorno compresi per una risposta che mi diede mio padre incalzato da mie domande su tanti perchè: "Adesso non puoi capire, lo capirai quando diventerai grande". Quella risposta, da un lato mi infastidì, ma poi collegai il tutto, e allora mi dissi: "Voglio diventare grande quanto primo, così capirò!" Però, mi accorsi che molti "grandi" poco o nulla capivano di molte cose, c'era chi ne sapeva di qualcosa chi di un'altra, e che ciascuno capiva solo ciò a cui si era con sforzo dedicato, e questa comprensione di allora non mi ha mai abbandonato. Crescendo ho poi capito che posso dare soluzioni solo e soltanto se conosco a monte il principio, il concetto che è dietro a ciò che desidero approfondire, altrimenti la mia soluzione con ogni probabilità è sbagliata. Ti sei mai chiesto perché sei nato? e perché esiste l'universo? e come mai è regolato proprio da queste leggi e non da altre... o da nessuna? bene, se te lo sei chiesto e sei riuscito a darti una risposta, puoi allora dare delle soluzioni diverse, conoscendo per ciascuna come gestirla e come ottenere risultati in funzione dello scopo prefisso. Sempre se mi posso permettere, ti consiglierei di rivolgere questo pensiero speculativo a te stesso, cioè a come funziona il tuo organismo, come tutti i molteplici processi avvengono, e questo perché, vedi, esperienza insegne che è molto più semplice avvicinarsi all'ignoto partendo da ciò che è noto, e la prima cosa che dovremmo conoscere siamo noi stessi... da lì, poi, semmai, posso estendere il mio raggio di conoscenza.


Ultima considerazione: crescere, come individuo, avere notizia di qualcosa? non so per te, ma ti posso assicurare che tante cose mi sono state date per certe, nel corso della mia gioventù, alcune si sono rilevate giuste, altre no, e non necessariamente quelle che allora pensavo errate o giuste sono state effettivamente così. Di un cosa sono poi stato certo, che potevo dire di "conoscere" solo e soltanto se avevo maturato una vera esperienza, mia, personale, rispetto a quelle cose, e lo sforzo, il sacrificio per poter capire mi ha permesso di "crescere", fino a divenire "grande" e lì mi sono "perso", perché ho iniziato a diventare "presuntuoso", "Io Sapevo", e, purtroppo, mi credevo capace di sapere più cose di quante davvero conoscevo nel più profondo... finché ho compreso che io sono lo stesso di quando portavo i calzoncini corti e ogni giorno era per me una meraviglia, perché ogni giorno scoprivo un mondo nuovo, il più bel dono che mio Padre mi ha donato. Non credo tu abbia figli, io ne ho, e la vita mi ha donato una bimba che cresce vicino a me. La amo tanto, ma proprio tanto, e ogni giorno godo del suo e del mio amore. Lei non sa tante cose, per lei sono un "piccolo dio", si fida di me perché è certa che io voglio il suo bene, e che il mio amore per lei è assoluto. Tanti "miracoli" avvengono tra lei e me, lei li percepisce perché mi ama, non sarebbe così se non ci fosse amore tra noi. :)

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #13 il: 13 Ottobre, 2015, 13:08:43 pm »
P.S. scusatemi per l'ortografia e/o la grammatica, nel contempo che scrivo faccio anche altro :)

Re:Gesù: uomo , divino o figura mitologica?
« Risposta #14 il: 13 Ottobre, 2015, 14:31:48 pm »
Te fumat a Pietro mi devi credere, sei prolisso in modo vergognoso :shh: