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Il segreto di William Skakespeare

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Il segreto di William Skakespeare
« il: 23 Novembre, 2013, 09:09:04 am »
Chi non lo conosce? E\' stato definito il più grande drammaturgo di tutti i tempi, e non solo per la bellezza delle opere che ci ha lasciato. Un uomo di una cultura straordinaria, fuori dal comune, capace di eccellere sia nella tragedia che nella commedia  (es. Amleto e Sogno di una notte di mezza estate) con una conoscenza della lingua in cui scrisse, senza pari: nelle sue opere ci sono ben 26.000 vocaboli diversi, impressionante.
 
Ma non solo: conosceva la storia dei popoli antichi, la loro lingua, le loro tradizioni, la loro cultura, i testi dei classici. Le sue rivisitazioni di antichi testi confermano senza alcun ombra di dubbio che li aveva studiati a fondo.
 
Ma non solo gli antichi, ma anche più recenti. Per chi non lo conoscesse bene, avete presente un mostro? Bene: moltiplicatelo più volte ed avrete una pallida idea di W.S.
 
Bene. Un mostro elevato alla ennesima potenza uno si aspetta che, chiunque abbia avuto modo di conoscerlo da vicino se ne sia reso conto. Un mostro di quel genere uno si aspetta che abbia fatto importanti studi, almeno una famiglia alle spalle di grande cultura, una biblioteca a disposizione enorme, una testimonianza dell\'epoca in cui visse non solo di una biografia ricca di citazioni, ma anche adeguata a questa persona, una "frequentazione" non dico pari, ma almeno di un certo livello in un\'epoca in cui il "sapere" era ricchezza di pochissimi e solo altolocati, si conoscesse le sue frequentazioni, insomma almeno citazioni nelle cronache. Ti aspetteresti che, in famiglia, almeno i figli fossero istruiti e mai analfabeti.
 
E questo è niente, perchè c\'è ancora di più. Definire la vita di Shakespeare come di un personaggio banale, senza spessore, meschino ed insignificante è dir poco. Vedi la sua firma e ti rendi conto che solo un analfabeta può firmare così.
 
E come è possibile tutto questo? ma nessuno ci crederebbe. Ed infatti, proprio perchè nessuno ci crederebbe, è stato creduto al punto che se solo esprimi qualche dubbio, l\' "Intelligentia" delle cattedre ti sbrana, quella inglese "in primis"!
 
Eppure, già il cognome "Shake" scuoti e "Speare" lancia, cioè "Scuoti la lancia" è tutto un programma, per chi sa cosa significhi :look:
 
 
Questa scritta è sulla sua lapide:
 
 
« Caro amico, per l\'amor di Gesù astieniti,
dallo smuovere la polvere qui contenuta.
Benedetto colui che custodisce queste pietre,
E maledetto colui che disturba le mie ossa »
 
Ed io, fraternamente, la rispetto e la comprendo. Ma nell\'era dell\'Acquario, e dopo circa 4 secoli, un angolo del velo del sacrario può essere sollevato, e sono certo che oramai quell\'invito non sia più così rigido. :)
 
 
V\'interessa? :look:
« Ultima modifica: 23 Novembre, 2013, 09:10:14 am da Leonemoro »

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #1 il: 23 Novembre, 2013, 10:30:28 am »
questi stessi dubbi li ho visti rivolti su leonardo, coincidenze ? :popcorn:

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #2 il: 23 Novembre, 2013, 10:54:52 am »
allora ... facciamo un gioco, io vi inizio a postare la biografia di W.S. e voi dovrete sforzarvi di immaginare come se non lo conosceste, mai sentito nominare. Tanto per farvi un\'idea dell\'uomo che, teoricamente, dovrebbe essere questo signore.
 
 
Fatto questo, che è la parte divertente, potremo accennare alle sue opere, ma solo dopo. Così voi stessi potrete farvi un\'idea se sia mai possibile :)

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #3 il: 23 Novembre, 2013, 12:03:50 pm »
allora, Shake Speare (io lo chiamerò sempre così, e c\'è un motivo) nasce in un periodo storico molto particolare, quello che segna il passaggio dal medioevo, con tutto quello che questo significa, all\'epoca moderna, anche qui con tutto quello che ne consegue. Per ora, mi limito a sottolineare solo che è un\'epoca particolarmente cruciale e nulla più.
 
 
Bene, di W.S. e della sua vita per secoli nulla, o poco più di nulla si è saputo, e quello che si sa è frutto di un lavoro lunghissimo per conoscere della sua vita, e già questo "meraviglia". Non stiamo parlando del 1600 a.c. ma d.c., e all\'epoca la biografia di qualunque altro personaggio noto è conosciutissima, W.S. ne fu l\'eccezione.
 
 
In un paesino semi sconosciuto, Stratford upon Avon, nell\'anno 1564 nasce un certo William , terzo di otto figli di un borghesuccio di nome John, che era consigliere comunale in quella cittadina. Alla nascita viene battezzato e risulta nei registri parrocchiali un certo  "Gulielmus, filius Johannes Shakspere" senza data di nascita, va bene può capitare, la data conta poco ed  importante che risulta battezzato. Il cognome è un altro, può capitare, a volte la distrazione, la fretta.
 
Bene, di  W.S. nulla si sa, ancora oggi, della sua infanzia, e passi, ma la stessa frequentazione della scuola secondaria è misteriosa; infatti, nei registri scolastici dell\'istituto di Stratford upon Avon non compare il suo nome. Anomalia che è molto strano che capiti, visto che c\'era obbligo anche allora di iscrivere lo studente nei registri. Ma capita, oh, è capitato proprio a lui, pazienza. Testimonianze di suoi coetanei di quell\'epoca a scuola? Nessuna, sarà stato un tipo schivo, mica è obbligatorio che qualcuno si ricordi di te dei tempi della scuola. Ma era un genio, direte? E perchè, un genio deve manifestarlo agli altri necessariamente? Si teneva per sé la sua genialità. Eccelleva a scuola, non potevano non ricordarselo? Ma no, la scuola gli serviva per copertura, forse studiava sui libri di famiglia, e che caspita, sempre a fare domande!
 
Ecco la famiglia: Il padre era un commerciante che ebbe, nel corso della sua vita, alterne vicende finanziarie, mai ricco ma al massimo, appunto, un borghesuccio, in certi momenti sulla soglia della povertà. Sia John che la moglie erano analfabeti, ma anche questo capita, all\'epoca anche spesso. Ed i libri per il figlioletto, il terzo della numerosa prole? Beh, genitori analfabeti, ma avranno speso per acquistarli, che problema c\'è. Certo, allora un solo libro costava un patrimonio, ma cosa vuoi che sia per un figlio versato agli studi, avranno fatto dei sacrifici e avranno provveduto. Ma un patrimonio enorme per poterli acquistare, potrete dire? e che fa, per un figlio questo ed altro. Poi, volete mettere, quando i genitori sono analfabeti, desiderano per il figlio che studi, ciò che loro non hanno potuto, e sicuramente l\'aspirazione poteva esserci, non scherziamo!

Offline Zero

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #4 il: 23 Novembre, 2013, 12:09:14 pm »
Non ho ricordi della vita di ws quindi do per scontato che ci├▓ che hai riportato ├Ę vero, mi sembra che qualcuno abbia inventato una vita per lui, volevano coprire qualcosa.
In stile film americani dove la cia da una nuova identità a qualcuno con un passato non verificabile ovviamente

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #5 il: 23 Novembre, 2013, 12:10:28 pm »
e vabbè, la sua famiglia era misera, ma gli avi .... ehhhhhhhhhh, gli avi di livello straordinario, una famiglia andata in miseria ma dal passato illustre!!!! :clap: :clap: :clap:
 
 
Ecco, scorriamo il suo albero genealogico e .... cavolo, ha un nonno che si chiama Richard!!! E chi era \'sto Richard? Boh, non se ne sa nulla eccetto il nome! Come nulla? Nulla, perchè si deve per forza sapere qualcosa dei nonni! Il suo era uno sconosciuto a chiunque, uno che la Storia dell\'uomo non ha registrato  ... nulla! E prima di Richard? Nulla, assolutamente nulla, Richard è spuntato dal nulla. Capita, all\'epoca non si era tanto precisi nel tramandare i cognomi, per le persone da poco, ovviamente. Per i ricchi e nobili altra storia, ma cosa c\'entra, la democrazia è venuta dopo.
 
Bene, genealogia sconosciuta e, comunque, di perfetti sconosciuti o analfabeti. Nessun "lascito" di libri che, all\'epoca, avrebbe significato essere di casata illustre e molto, molto, molto ricca. Al nostro William questa "ciorta" non è capitata, però ha avuto come dono il "genio", ed hai detto niente! :sysy:

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #6 il: 23 Novembre, 2013, 12:16:45 pm »
Ma se le avesse scritto un altro o altri al posto suo ?
Comunque ├Ę effettivamente un grande mistero. Ma la genialit├á e\' una dote non comune, nulla toglie che lui avesse letto delle cose e assimilava qualsiasi nozione.
Il discorso e\' estendibile a un Mozart, Leonardo, Dante, Beethoven, Michelangelo etc etc Ma anche allo stesso Einstein
Ci sono menti superiori, da questo punto di vista non siamo tutti uguali

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #7 il: 23 Novembre, 2013, 12:20:02 pm »
Bene, questo figlio di analfabeti, la cui genealogia risale fino a ben 50 anni prima per il nonno Richard, di cui non si sa nulla di nulla oltre il nome, a 18 anni si decide di sposare E l\'università? ehhhhhhhhhhhhhhhhh, l\'università! e che ci va a fare all\'università, è inutile, lui è "genio", a cosa serve studiare!
 
Allora, non va all\'università, però è attratto dal gentil sesso, come è giusto che sia, ed a 18 anni si sposa una certa Hanne Hathaway, che ha solo 8 anni più di lui, matrimonio fatto di fretta e furia perchè Hanne era incinta: capita ragazzi, può capitare! Certo, all\'epoca una che a 26 anni scopa liberamente con un giovincella sarebbe stata considerata una prostituta, e bandita dalla società. E va bene, mica William doveva necessariamente frequentare le educande, e zoccola più zoccola meno, può capitare.
 
Certo, Hanne era una sconosciuta anche lei analfabeta, ma William era previdente, meglio che fosse totalmente analfabeta, così l\'avrebbe lasciato in pace senza entrare nella così detta "scazzetta del prete" delle sue opere.
« Ultima modifica: 23 Novembre, 2013, 12:20:52 pm da Leonemoro »

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #8 il: 23 Novembre, 2013, 12:30:45 pm »
da questo matrimonio il nostro William, un genio della letteratura mondiale, non si preoccupa che i figli si erudiscano. E fa bene, perchè o le cose si fanno bene, o è meglio lasciar perdere. E allora, figli analfabeti, nella tradizione di questa famiglia, e la tradizione è importante!  Ma com\'è possibile, direte voi, che i figli non abbiano visto il padre scrivere tutte quelle opere, leggere tutto il giorno libri e libri, e non abbiano tentato d\'imitarlo?
 
 
Capita, oh! Padre genio, figli imbecilli, mica è la prima volta. Mia figlia di 3 anni ha imparato a scrivere da sola solo imitandomi, William non ha avuto uguale sorte, capita.

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #9 il: 23 Novembre, 2013, 12:38:03 pm »
Hanno 3 figli, e fino al 1692 non si sa nulla di questa vispa famigliola, gli storici li definiscono "lost years", non c\'è alcuna traccia. E che fine ha fatto William? Non si sa, si dice sia andato a Londra a studiare, ma Londra non ci dà notizie a riguardo, il nulla assoluto, l\'università risponde ZERO.
 
E come viveva? lavorava? c\'è chi dice facesse il guardiano di cavalli dei teatri di Londra, avrà appreso fuori ai teatri la sua arte. Oh, è un genio! Ascoltava la trama da chi frequentava il teatro che, sicuramente si metteva a chiacchierare con il guardiano dei cavalli, e da lì il nostro William avrà attinto! Avrà avuto la buona sorte di aver incontrato persone "democratiche" che da nobili si appartavano con lui! Può essere, oh, per quale motivo non potrebbe essere che i nobili nel 1586 non lo facessero! E dai, sarà andata sicuramente così!
« Ultima modifica: 23 Novembre, 2013, 12:38:40 pm da Leonemoro »

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #10 il: 23 Novembre, 2013, 12:43:00 pm »
alcuni "storici" ipotizzano che un certo William Shakeshafte risulterebbe in un testamento di un certo proprietario terriero che alla sua morte avrebbe lasciato qualcosa al tutore dei suoi ragazzi. Sicuramente è lui! :clap: :clap: :clap:
 
Ok, il cognome è sbagliato, ma in fondo nei testamenti il cognome conta poco, conta la parola, ci mancherebbe! :stralol:
« Ultima modifica: 23 Novembre, 2013, 12:43:11 pm da Leonemoro »

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #11 il: 23 Novembre, 2013, 12:57:08 pm »
eppure, le prime opere di William iniziano ad essere diffuse, e la sua fama si diffonde in Inghilterra!  :clap: :clap: :clap:
 
 
Questo per le opere ... e lui? Lui, inizia a fare l\'attore, ed interpreta proprio quelle opere. Da guardiano dei cavalli dei clienti del teatro, ha fatto progressi e, dopo aver trovato il tempo tra la guardiania, la famigliola a casa, scrivere le opere, studiare a più non posso, tutto il tempo che gli rimaneva lo dedicava all\'interpretazione di quelle stesse opere in scena. :sysy:
 
Come non poteva avere questo tempo? ma che dite, non scherziamo! Cosa volete che sia conoscere il greco, il latino, la storia dell\'antica grecia, dell\'antica Roma, la mitologia, la tradizione celtica, la storia di Venezia, di Sicilia,  tutto lo scibile umano ... ma che ci vuole, siete proprio esagerati! :nono:
 
Su quali libri, dite? Ma sarà andato di nascosto a studiare alla corte di Elisabetta, oppure qualche nobile incognito gli avrà permesso l\'accesso alla sua preziosissima biblioteca, semmai come mancia per avergli guardato il cavallo! Oh, può capitare, i nobili allora erano così disponibili verso i plebei, ed avranno fatto a gara per erudire il giovane William! :sysy:
« Ultima modifica: 23 Novembre, 2013, 12:57:59 pm da Leonemoro »

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #12 il: 23 Novembre, 2013, 13:01:35 pm »
Un ragazzo che fece il suo percorso di studi e artistico,mai avrebbe potuto scrivere le sue opere,in quella forma e con quelle conoscenze.
Mai.
"IN THE MAZE OF HER IMAGINATION"

#liberailnapoli


ROCK 'N ROLL STOPS THE TRAFFIC

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #13 il: 23 Novembre, 2013, 13:02:34 pm »
scriveva tantissimo, ed allora non esisteva la macchina da scrivere, purtroppo :nono:
 
 
 
scriveva molto bene, bella grafia, ma solo in una cosa non era riuscito a progredire da quando era piccino: la firma! Era un genio a scrivere, ma per la firma era negato, tanto da apparire lo sgorbio di un semi-analfabeta! Capita, uno si abitua a firmare in un modo, e gli resta \'sta cosa. Lui, da genio, avrà imparato a 3 anni a firmare ed ha firmato sempre così:
 

 
 
senza la e? E dai, ma cosa conta la e, una parentesi rosa tra la K e la P. E\' un vezzo! :sysy:
« Ultima modifica: 23 Novembre, 2013, 13:03:14 pm da Leonemoro »

Il segreto di William Skakespeare
« Risposta #14 il: 23 Novembre, 2013, 13:05:57 pm »
talvolta firmava anche così, per essere diverso dal solito, un originale insomma :sisi:
 
 
Sempre un bello stile, eh, ci mancherebbe ...