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La Massoneria italiana del dopoguerra

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Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #165 il: 28 Aprile, 2018, 07:38:01 am »
Ti auguro di trovare ciò che cerchi con tutti i mezzi che vorrai usare. Di cuore. Ma non ti far passare per l’anticamera del cervello di bussare perché non troverai questo tipo di risposte. E se qualcuno ti risponde, mente.
Mi fido solo di me stesso e di altri esseri umani, buoni, ce ne sono
Per tutto ciò che riguarda la parte “invisibile”, non mi fido più da tempo, di nessuno, a partire da Dio
Cerco di non fare mai del male agli altri, perché ho questa coscienza, per il resto non accetto più insegnamenti da Maestri e Preti  vari, già la vita è stressante ci mancano pure queste altre forme di stress




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Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #166 il: 28 Aprile, 2018, 10:30:19 am »
cmq il percorso che ha seguito Luigi è diverso dal mio, tengo a precisarlo. La massoneria occidentale ha deviato dall'originario cammino di ricerca della spiritualità, condivido, ma io non appartengo a questa né mai ci apparterrò.

Online impfed81

Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #167 il: 04 Maggio, 2018, 12:16:58 pm »
posso fare una domanda ?

Ma queste "scuole" diverse di massoneria cambiano per metodo a cui si arriva all'obiettivo , o cambia proprio l'obiettivo ?
 


“Io ti dico che l’uomo è uomo quando non è testardo.Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro,e la fa.Quando riconosce un errore commesso se ne assume le responsabilità,paga le conseguenze,e non cerca scuse.Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura.”

– Eduardo De Filippo

Grillino D.O.C.

Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #168 il: 04 Maggio, 2018, 13:18:50 pm »
posso fare una domanda ?

Ma queste "scuole" diverse di massoneria cambiano per metodo a cui si arriva all'obiettivo , o cambia proprio l'obiettivo ?
 




cambia l'obiettivo, e quindi il metodo... e, ovviamente, essendo diverse le aspettative, anche il tipo di persone che vi aderiscono. Porto un esempio: io entrai a suo tempo in una Obbedienza di un certo tipo ma ne sono presto uscito. Questo non vuol dire che io sia "meglio" di chi ne fa parte, ma che io cerco altro.

Online impfed81

Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #169 il: 04 Maggio, 2018, 13:52:38 pm »
cambia l'obiettivo, e quindi il metodo... e, ovviamente, essendo diverse le aspettative, anche il tipo di persone che vi aderiscono. Porto un esempio: io entrai a suo tempo in una Obbedienza di un certo tipo ma ne sono presto uscito. Questo non vuol dire che io sia "meglio" di chi ne fa parte, ma che io cerco altro.

e quindi decidete di far entrare o meno un bussante dall' obiettivo per cui entra.

Grazie
“Io ti dico che l’uomo è uomo quando non è testardo.Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro,e la fa.Quando riconosce un errore commesso se ne assume le responsabilità,paga le conseguenze,e non cerca scuse.Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura.”

– Eduardo De Filippo

Grillino D.O.C.

Offline un gatto

Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #170 il: 04 Maggio, 2018, 14:08:03 pm »
si ritorna alla domanda delle pagine scorse: a che serve la massoneria. O meglio, a cosa serve quest'altro tipo di massoneria di cui si fa cenno, visto che ha obiettivi e aspettative diverse.
Quali sono?
Se potevo scendere lo facevo anche volentieri

Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #171 il: 04 Maggio, 2018, 14:10:07 pm »
e quindi decidete di far entrare o meno un bussante dall' obiettivo per cui entra.

Grazie


Certo :)


infatti da noi il contributo che si paga, lo si chiama "capitazione", è per le sole spese per l'uso del Tempio. Nelle Obbedienze di diverso tipo si paga invece un "contributo" molto, ma molto, sostanzioso, con cui si contribuisce anche, e soprattutto, all'appannaggio del Gran Maestro (che è a capo dell'intera Obbedienza, non della Loggia), che equivale ad alcune centinaia di migliaia di euro l'anno, in alcuni casi, o "solo" un centinaio in altri, e ad altre sostanziose spese di "rappresentanza". 


Il ns mondo è molto variegato. All'estero essere massone, in particolare nei paesi anglosassoni, è status symbol. Negli USA mettono gli adesivi sul parabrezza per ostentarlo, figurati un po' :)

Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #172 il: 04 Maggio, 2018, 14:22:52 pm »
P.S. meglio chiarirlo: proprio perché l'universo massonico è variegato, vi sono molte realtà di un tipo e dell'altro, discorso che vale anche per le capitazioni, naturalmente.

Online impfed81

Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #173 il: 04 Maggio, 2018, 20:44:17 pm »
P.S. meglio chiarirlo: proprio perché l'universo massonico è variegato, vi sono molte realtà di un tipo e dell'altro, discorso che vale anche per le capitazioni, naturalmente.
nella mia zona c'è una loggia lodi intitolata a paolo Gorini.

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“Io ti dico che l’uomo è uomo quando non è testardo.Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro,e la fa.Quando riconosce un errore commesso se ne assume le responsabilità,paga le conseguenze,e non cerca scuse.Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura.”

– Eduardo De Filippo

Grillino D.O.C.

Online impfed81

Re:La Massoneria italiana del dopoguerra
« Risposta #174 il: 04 Maggio, 2018, 20:44:43 pm »
nella mia zona c'è una loggia lodi intitolata a paolo Gorini.

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a lodi volevo scrivere

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“Io ti dico che l’uomo è uomo quando non è testardo.Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro,e la fa.Quando riconosce un errore commesso se ne assume le responsabilità,paga le conseguenze,e non cerca scuse.Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura.”

– Eduardo De Filippo

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