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La morte

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Offline I'm a TransBanana

La morte
« il: 29 Settembre, 2014, 17:47:31 pm »
Non vorrei annoiarvi, ma dato che il Napoli ultimamente ci sta regalando tante soddisfazioni, volevo portare un po' di pessimismo sul forum :look:


Credo che fino a questo punto della mia vita, come molti, ho fatto un errore tanto grave quanto ingenuo e cioè pensare a vivere :look:
Alla fine, pensandoci bene ogni cosa che facciamo in questa vita è un qualcosa dall'esito incerto (e forse è proprio questo quello che ci attira), molti passano la loro vita a prepararsi a cose ipotetiche, a cose che magari non faranno mai (quante persone studiano una cosa e ne praticano un'altra) in ogni caso, tutte cose incerte. L'unica cosa certa, che tutti sappiamo di dover affrontare in vita, è proprio la morte, eppure quasi nessuno si "prepara" ad essa.
La morte, tecnicamente è definita come la cessazione delle funzioni biologiche del nostro organismo.
Penso, che tutte le religioni del mondo intendano la morte come "un passaggio" da un tipo di vita ad un altro tipo di vita o da una vita all'altra ecc ecc.. I tibetani e coloro che credono nella reincarnazione (da Pitagora a Gesù), ci danno anche delle regole fisse per la reincarnazione. Lascio fuori gli atei, che sono una posizione filosofica.

Innanzitutto ho notato spesso, quanto l'idea della morte sia un tabù per quasi tutti, tranne rare eccezioni (per esempio, persone in particolari momenti della vita), se fermi qualcuno per strada e gli dici: "dobbiamo morire", o ti manda a quel paese, o ti dice "sempre dopo di te" o nel migliore dei casi si fa una bella grattata di coglioni. Io stesso, fino a 2 mesi fa avrei fatto lo stesso e forse, preso dall'impulso lo farei anche ora :look:
Eppure è una verità incontrovertibile. Avete voglia a passare ore, giorni, mesi e anni a discutere di Bibbia, Vangeli, Religioni ecc ecc, pochi cazzi, l'unica cosa sicura è la morte, ci puoi star più sicuro di quando vedi Inler al limite dell'area avversaria fare la sua solita finta per preparasi al tiro e pensi: "palla in curva tra 3 2 1..." :look:

Forse l'unico senso che possiamo dare a questa vita è quello di prepararci alla morte. Ma non lo si fa quasi mai.
Come ci si prepara alla morte, per una vita intera?  :look:

Vi lascio una bella canzoncina di Mussolini :look:

« Ultima modifica: 29 Settembre, 2014, 17:51:24 pm da I'm a TransBanana »

Re:La morte
« Risposta #1 il: 29 Settembre, 2014, 19:50:15 pm »
Io è da un po' che penso alla morte e mi "rilasso". Stare troppo "azzeccati" è inutile, o si muore come diceva quel cazzone di Epicuro e finisce tutto o esiste un aldilà eterno in cui certamente avrei di meglio da fare che passare in rassegna tutte le mie figure di merda :look:
2011-2012 2013-2014

Offline I'm a TransBanana

Re:La morte
« Risposta #2 il: 29 Settembre, 2014, 19:59:00 pm »
Io è da un po' che penso alla morte e mi "rilasso". Stare troppo "azzeccati" è inutile, o si muore come diceva quel cazzone di Epicuro e finisce tutto o esiste un aldilà eterno in cui certamente avrei di meglio da fare che passare in rassegna tutte le mie figure di merda :look:

E se dopo la morte inizia la vera vita e può accedervi solo chi si è preparato? :look:
Abbiamo sprecato un'esistenza

Re:La morte
« Risposta #3 il: 29 Settembre, 2014, 20:21:10 pm »
Una "vera" vita come dici, significherebbe che c'è un essere superiore che ti dà una seconda possibiltà. Non credo ci sia da essere preparati, altrimenti i bambini, o persone con gravi malattie mentali, sarebbero esclusi. Una cosa del genere la farebbe diventare ingiusta, non diversa quindi dalla nostra vita attuale.
2011-2012 2013-2014

Offline I'm a TransBanana

Re:La morte
« Risposta #4 il: 29 Settembre, 2014, 20:30:07 pm »
Una "vera" vita come dici, significherebbe che c'è un essere superiore che ti dà una seconda possibiltà. Non credo ci sia da essere preparati, altrimenti i bambini, o persone con gravi malattie mentali, sarebbero esclusi. Una cosa del genere la farebbe diventare ingiusta, non diversa quindi dalla nostra vita attuale.

Penso che su questo potrebbe intervenire Leonemoro ... ;)

Re:La morte
« Risposta #5 il: 29 Settembre, 2014, 21:15:19 pm »
dal punto di vista "tecnico" per la Natura la morte è una trasformazione, quindi per la Natura la morte non esiste. Ora c'è da valutarla dal nostro punto di vista che potrebbe anche differire rispetto alla natura, non lo metto in dubbio. :look:

Da un punto di vista logico non ho elementi di conoscenza per poter definire Dio giusto o ingiusto in funzione di un individuo che nasce e muore in una condizione svantaggiata rispetto ad un'altro se non conosco il significato di questa vita, se la ha, e non conosco nemmeno eventualmente cosa avverrebbe dopo, quindi correttezza logica vorrebbe che non esprimessi giudizi.

Se invece si è capaci di dimostrare che questa è l'unica vita e dopo non ce n'è un'altra, ma allora bisogna fornirla, solo dopo è possibile esprimere un giudizio. Chi lo esprime è lui che deve fornire la dimostrazione, non certo io. :D

Offline I'm a TransBanana

Re:La morte
« Risposta #6 il: 29 Settembre, 2014, 21:28:17 pm »
In teoria anche per la scienza "la morte" è trasformazione e non cessazione, nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma.. quindi in un certo senso la morte non esiste. La morte come fine.
ma la morte come passaggio?

come ci si prepara a questo passaggio?

Re:La morte
« Risposta #7 il: 29 Settembre, 2014, 21:35:25 pm »
Secondo me il problema non è morire, la sofferenza e' per chi rimane , che piange, non per chi è morto e sta a contatto con una realtà superiore
L 'ipotesi terribile e' di chi muore senza accettare di essere morto, e quindi rimane imprigionato tra due piani di esistenza o più piani

Re:La morte
« Risposta #8 il: 29 Settembre, 2014, 21:41:22 pm »
In teoria anche per la scienza "la morte" è trasformazione e non cessazione, nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma.. quindi in un certo senso la morte non esiste. La morte come fine.
ma la morte come passaggio?

come ci si prepara a questo passaggio?


se non capisco cos'è questa vita non potrò nè capire cosa avverrà dopo nè come ci si prepara, imho. Io voglio restare, per il momento, sotto un piano logico, non voglio dare nulla per scontato. Io so che qualunque equazione la risolvo partendo dal fatto noto, se ho solo incognite mai la risolverò.

Tu ti sei chiesto cos'è la vita? se non chiarisci l'unica variabile che puoi determinare, come puoi pensare di risolvere la seconda?

Offline I'm a TransBanana

Re:La morte
« Risposta #9 il: 29 Settembre, 2014, 21:44:08 pm »

se non capisco cos'è questa vita non potrò nè capire cosa avverrà dopo nè come ci si prepara, imho. Io voglio restare, per il momento, sotto un piano logico, non voglio dare nulla per scontato. Io so che qualunque equazione la risolvo partendo dal fatto noto, se ho solo incognite mai la risolverò.

Tu ti sei chiesto cos'è la vita? se non chiarisci l'unica variabile che puoi determinare, come puoi pensare di risolvere la seconda?

è proprio questo il punto.. ho sempre pensato che vita e morte siano la stessa cosa..

Offline I'm a TransBanana

Re:La morte
« Risposta #10 il: 29 Settembre, 2014, 21:45:50 pm »
Comunque, io non ragiono in base alla sola logica (quindi si potrebbe dire che non ragiono :look: )... la ragione o la logica, possono spiegarmi cosa succede quando due persone si innamorano?

Re:La morte
« Risposta #11 il: 29 Settembre, 2014, 22:02:31 pm »
senza logica, ed allora ti resta la fantasia :look:


qualche anno fa mi capitò di aspettare un cliente, ed ero seduto al centro direzionale su un muretto. Vedevo tante persone camminare, chiacchierare, qualcuno che rideva, belli, brutti, alti, corti, di tutti i tipi e di tutte le estrazioni. Notai anche delle belle ragazze, non lo nascondo, e mi colpì pensare che quella loro bellezza dell'oggi sarebbe sfiorita tra qualche anno, eppure parevano tanto piene di sé, come se possedessero chissà quale tesoro.

Io ero seduto, nessuno mi notava. Se fossi morto da lì a qualche ora nessuno di loro l'avrebbe saputo, e se anche fosse successo, non poteva loro importare nulla. E così pensai ad una mia amica alla quale era morto il fratello, molto giovane, solo qualche settimana prima. Ne aveva sofferto. L'avevo rivista proprio il giorno prima, e conduceva la sua vita identicamente come prima, nulla era cambiato. Del fratello tra poco nessuno se ne ricorderà, come di lei, di me, di voi, e di chiunque altro, tranne poche eccezioni, ed anche questo, in linea di massima, durano un tempo, piccolo o grande, ma poi passa.

La vita? chissà quanti bimbi sono nati oggi, semmai nel vicinato... ce ne fotte? meno di nulla.

Bene, e mi sono mantenuto, la vita è un bene a cui nessuno dà conto, ed allora anche la morte non conterà per chi non ha dato conto a questa vita, nello stesso identico modo.

Io ebbi la "fortuna" da bambino di vivere in una condizione di pre-morte, molti di voi lo sanno, e capii che la vita contava, eccome se contava, e compresi che la morte è la diretta risultante della vita.

Re:La morte
« Risposta #12 il: 29 Settembre, 2014, 22:11:07 pm »
Da un po'di tempo percepisco la morte senza l'ansia con la quale la percepivo da ragazzino. Non mi spaventa, ma temo di non essere meritevole di un passaggio indolore...Questa cosa, lo ammetto, mi preoccupa. Così come mi inquieta l'oblio...

Offline I'm a TransBanana

Re:La morte
« Risposta #13 il: 29 Settembre, 2014, 22:14:14 pm »
senza logica, ed allora ti resta la fantasia :look:


qualche anno fa mi capitò di aspettare un cliente, ed ero seduto al centro direzionale su un muretto. Vedevo tante persone camminare, chiacchierare, qualcuno che rideva, belli, brutti, alti, corti, di tutti i tipi e di tutte le estrazioni. Notai anche delle belle ragazze, non lo nascondo, e mi colpì pensare che quella loro bellezza dell'oggi sarebbe sfiorita tra qualche anno, eppure parevano tanto piene di sé, come se possedessero chissà quale tesoro.

Io ero seduto, nessuno mi notava. Se fossi morto da lì a qualche ora nessuno di loro l'avrebbe saputo, e se anche fosse successo, non poteva loro importare nulla. E così pensai ad una mia amica alla quale era morto il fratello, molto giovane, solo qualche settimana prima. Ne aveva sofferto. L'avevo rivista proprio il giorno prima, e conduceva la sua vita identicamente come prima, nulla era cambiato. Del fratello tra poco nessuno se ne ricorderà, come di lei, di me, di voi, e di chiunque altro, tranne poche eccezioni, ed anche questo, in linea di massima, durano un tempo, piccolo o grande, ma poi passa.

La vita? chissà quanti bimbi sono nati oggi, semmai nel vicinato... ce ne fotte? meno di nulla.

Bene, e mi sono mantenuto, la vita è un bene a cui nessuno dà conto, ed allora anche la morte non conterà per chi non ha dato conto a questa vita, nello stesso identico modo.

Io ebbi la "fortuna" da bambino di vivere in una condizione di pre-morte, molti di voi lo sanno, e capii che la vita contava, eccome se contava, e compresi che la morte è la diretta risultante della vita.

l'intuizione, la fede, avvertire la presenza di qualcosa.. non è logica. Non penso che la logica sia tutto, anzi, in certe occasioni penso sia addirittura un limite.
Io credo nell'esistenza di un Dio o di un essere superiore, energia bo.. chiamiamola come vogliamo... e sono cosa che sento, sono cose che non riesco a spiegarmele con la logica.
Con questo non voglio dire che bisogna accettare tutto senza ragionarci o farsi delle domande.

Per quanto riguarda la vita, non ho mai messo in dubbio il suo valore. Anzi, sono consapevole che è un dono. Prepararsi alla morte credo sia un modo per vivere la propria vita al meglio. Onorare questo dono.

Re:La morte
« Risposta #14 il: 29 Settembre, 2014, 22:14:19 pm »
quando voi sentite dire della "morte iniziatica" (mi riferisco ad un'iniziazione reale non virtuale o simbolica) pensate che sia un modo di dire? semmai un significato simbolico?

Pensate così? :look: