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Rapporto tra Al di là e universo

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Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #15 il: 24 Gennaio, 2016, 11:08:16 am »
non è semplice poter definire cosa sia lo spazio, in quanto rapportato a ciò che è fisico viene meno per ciò che non lo è. Porto un esempio: un pensiero occupa spazio? eppure esiste, io posso affermare con assoluta certezza che in questo momento io lo formulo e posso dire che E'. Nel momento in cui cesso quel pensiero posso dire che non è? no, perché posso riprenderlo, quindi E' e Non E'. Posso definirlo come irreale? no, perché lo è, eppure non ha una sua materialità. Ma non solo un pensiero, perché anche un sentimento, altrettanto reale, esiste come immateriale... quindi noi viviamo in una realtà che è sia materiale che immateriale, e per comprendere questa realtà non possiamo escludere l'aspetto immateriale o abbiamo una percezione della realtà che è diversa da ciò che è. 

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #16 il: 24 Gennaio, 2016, 11:25:46 am »
come vedi, caro amico, non serve molto a smontare chi si professa ateo;)
A me non pare proprio e lo dico da agnostico che comunque riconosce il valore morale di quanto detto e fatto da Gesù Cristo, anche se non fosse stato il figlio di Dio. Dovresti confrontarti con qualcuno che lo sia veramente e sia in grado di risponderti. Scusami se te lo dico, Bruno, ma il tuo mi è parso un mero esercizio retorico. Tolstoi diceva che "la fede è un salto nel buio", nel senso che niente potrà dimostrare che Dio esiste, ma uno ci deve credere, se sente di poterlo fare, senza pretendere dimostrazioni, che sono impossibili, per la natura stessa della religione e mi riferisco specificamente a quella cristiana.
lo conosco solo indirettamente qualche ateo intelligente capace di controargomentare, o sottolineare le incongruenze della religione, così come è praticata, e forse lo conosci anche tu. Se hai tempo e voglia di dare uno sguardo, ti posto un video (ce ne sono diversi altri ma secondo me già questo può bastare) di un noto attore/comico, ateo, americano. Usa il paradosso, mira a far ridere, però mi pare anche abbastanza intelligente. Uno crede o non crede. Non ci sono spiegazioni che possano convincere in un senso o nell'altro.
« Ultima modifica: 24 Gennaio, 2016, 11:35:11 am da peppemassa »

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #17 il: 24 Gennaio, 2016, 12:32:22 pm »
non è semplice poter definire cosa sia lo spazio, in quanto rapportato a ciò che è fisico viene meno per ciò che non lo è. Porto un esempio: un pensiero occupa spazio? eppure esiste, io posso affermare con assoluta certezza che in questo momento io lo formulo e posso dire che E'. Nel momento in cui cesso quel pensiero posso dire che non è? no, perché posso riprenderlo, quindi E' e Non E'. Posso definirlo come irreale? no, perché lo è, eppure non ha una sua materialità. Ma non solo un pensiero, perché anche un sentimento, altrettanto reale, esiste come immateriale... quindi noi viviamo in una realtà che è sia materiale che immateriale, e per comprendere questa realtà non possiamo escludere l'aspetto immateriale o abbiamo una percezione della realtà che è diversa da ciò che è. 

Soprattutto siamo legati a una materialita' fisica, percepibile con i sensi, , ma tutti sappiamo che abbiamo una folla attorno a noi, non visibile, quindi esistono....con altra materialita', che poi e' quella che gia' abbiamo dentro e che comunemente definiamo anima. Per me esistono materie che noi non conosciamo ma ne e' pieno il creato....materie non deteriorabili e non soggette a trasformazione ciclica come la nostra

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #18 il: 24 Gennaio, 2016, 12:49:39 pm »
A me non pare proprio e lo dico da agnostico che comunque riconosce il valore morale di quanto detto e fatto da Gesù Cristo, anche se non fosse stato il figlio di Dio. Dovresti confrontarti con qualcuno che lo sia veramente e sia in grado di risponderti. Scusami se te lo dico, Bruno, ma il tuo mi è parso un mero esercizio retorico. Tolstoi diceva che "la fede è un salto nel buio", nel senso che niente potrà dimostrare che Dio esiste, ma uno ci deve credere, se sente di poterlo fare, senza pretendere dimostrazioni, che sono impossibili, per la natura stessa della religione e mi riferisco specificamente a quella cristiana.
lo conosco solo indirettamente qualche ateo intelligente capace di controargomentare, o sottolineare le incongruenze della religione, così come è praticata, e forse lo conosci anche tu. Se hai tempo e voglia di dare uno sguardo, ti posto un video (ce ne sono diversi altri ma secondo me già questo può bastare) di un noto attore/comico, ateo, americano. Usa il paradosso, mira a far ridere, però mi pare anche abbastanza intelligente. Uno crede o non crede. Non ci sono spiegazioni che possano convincere in un senso o nell'altro.



scusami peppe, una cosa è seguire il credo di una religione e altra cosa è credere o meno nell'esistenza di un Principio intelligente che ha creato il mondo. A te, o a altri, non piace definirlo Dio, poco conta purché ci si capisca a vicenda. Perché mai quanto io ho detto sarebbe un esercizio retorico: se un ateo afferma che questo Principio non esiste io rispondo con logica (quindi secondo ragione) ad una sua affermazione. Per rispondere io con logica, come chiunque, non ho bisogno di rimettermi ad altri, e se tu credi che la mia logica sia insufficiente dimostramelo tu, se lo desideri.

Se invece vogliamo parlare delle religioni, che è tutt'altra cosa, allora qua entriamo in un altro campo. Tu di cosa vuoi parlare?

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #19 il: 24 Gennaio, 2016, 12:56:00 pm »
Soprattutto siamo legati a una materialita' fisica, percepibile con i sensi, , ma tutti sappiamo che abbiamo una folla attorno a noi, non visibile, quindi esistono....con altra materialita', che poi e' quella che gia' abbiamo dentro e che comunemente definiamo anima. Per me esistono materie che noi non conosciamo ma ne e' pieno il creato....materie non deteriorabili e non soggette a trasformazione ciclica come la nostra



indubbiamente. Io mi ero soffermato sull'aspetto dell'immaterialità che ci spinge a considerare il creato al di là di una forma, perchè ciò che esiste è indubbio vada oltre per quanto già sappiamo e al di là di ogni speculazione del caso.  :)

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #20 il: 24 Gennaio, 2016, 14:16:48 pm »

scusami peppe, una cosa è seguire il credo di una religione e altra cosa è credere o meno nell'esistenza di un Principio intelligente che ha creato il mondo. A te, o a altri, non piace definirlo Dio, poco conta purché ci si capisca a vicenda. Perché mai quanto io ho detto sarebbe un esercizio retorico: se un ateo afferma che questo Principio non esiste io rispondo con logica (quindi secondo ragione) ad una sua affermazione. Per rispondere io con logica, come chiunque, non ho bisogno di rimettermi ad altri, e se tu credi che la mia logica sia insufficiente dimostramelo tu, se lo desideri.

Se invece vogliamo parlare delle religioni, che è tutt'altra cosa, allora qua entriamo in un altro campo. Tu di cosa vuoi parlare?
Credere che l'origine dell'universo sia dovuta a Dio "è" religione, significa "professare una fede". Credo sia un dato di fatto da cui non si può esulare.

Il fatto è che la tua non è una "dimostrazione", ma un'"argomentazione" (dato l'argomento: la dimostrazione appartiene alle scienze, mentre l'argomentazione è campo della retorica e del verosimile o inverosimile, non della verità assoluta) e per questo secondo me non puoi affermare che "non serve molto a smontare chi si professa ateo": con il tuo ragionamento secondo me non hai smontato un bel niente. È l'articolazione di una tua convinzione, così come un ateo potrebbe fare con esempi anche paradossali come quelli proposti nel video. Non esiste una "logica" che possa dimostrare l'esistenza di Dio. È per questo che citavo Tolstoi: o ci credi o non ci credi, ma non puoi convincere uno che non ci crede ad ammettere che esista. Varrebbe anche in senso inverso, ovviamente. Per gli stessi motivi di cui sopra, io credo di non poter "dimostrare" nulla in questo campo. Per me è impossibile.

Per quanto riguarda l'agnosticismo da me professato: non significa che a me non piaccia definire Dio come origine del creato, ma semplicemente che io ho smesso di pormi la domanda, o di tentare di risolvere il dilemma, se un Dio esista oppure no. Non riesco a crederci completamente, ma nemmeno a negarne l'esistenza. Dunque, sono agnostico, pur mantenendo saldi dentro di me molti dei principii propugnati da Cristo e dal cristianesimo. Non so nemmeno se il "Principio che ha creato il mondo" sia "intelligente". Professo e confesso la mia ignoranza e la mia mancanza di idee certe in proposito e sinceramente mi suscitano sempre perplessità quelli che si dichiarano certi di poter "smontare chi si professa ateo", anche se sono persone degne di stima e affetto, come te.

« Ultima modifica: 24 Gennaio, 2016, 14:32:16 pm da peppemassa »

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #21 il: 24 Gennaio, 2016, 14:51:55 pm »
Crede che l'origine dell'universo sia dovuta a Dio "è" religione, significa "professare una fede". Credo sia un dato di fatto da cui non si può esulare.

Il fatto è che la tua non è una "dimostrazione", ma un'"argomentazione" (dato l'argomento: la dimostrazione appartiene alle scienze, mentre l'argomentazione è campo della retorica e del verosimile o inverosimile, non della verità assoluta) e per questo secondo me non puoi affermare che "non serve molto a smontare chi si professa ateo": con il tuo ragionamento secondo me non hai smontato un bel niente. È l'articolazione di una tua convinzione, così come un ateo potrebbe fare con esempi anche paradossali come quelli proposti nel video. Non esiste una "logica" che possa dimostrare l'esistenza di Dio. È per questo che citavo Tolstoi: o ci credi o non ci credi, ma non puoi convincere uno che non ci crede ad ammettere che esista. Varrebbe anche in senso in verso, ovviamente.

Per quanto riguarda l'agnosticismo da me professato: non significa che a me non piaccia definire Dio come origine del creato, ma semplicemente che io ho smesso di pormi la domanda, o di tentare di risolvere il dilemma, se un Dio esista oppure no. Non riesco a crederci completamente, ma nemmeno a negarne l'esistenza. Dunque, sono agnostico, pur mantenendo saldi dentro di me molti dei principii propugnati da Cristo e dal cristianesimo. Non so nemmeno se il "Principio che ha creato il mondo" sia "intelligente". Professo e confesso la mia ignoranza e la mia mancanza di idee certe in proposito e sinceramente mi suscitano sempre perplessità quelli che si dichiarano certi di poter "smontare chi si professa ateo".


io credo che spesso io e te non ci capiamo, non so se perché tu non vuoi capire me o io non voglio capire te, ed escludendo per entrambi l'ignoranza l'unica spiegazione logica è che uno di noi due non vuole sforzarsi a capire l'altro. Io ovviamente penso sia tu, tu il contrario. Molto bene, così si può approfondire meglio. :)

Ti spiacerebbe seguire, però, il filo logico? ecco, questo te lo chiedo per cortesia, altrimenti parliamo a "schiovere", e in tal caso a me non piace parlare e mi costringeresti a non risponderti se non con una faccina. Te ne sono garto. :)

Io credo in Dio, l'ateo non crede, afferma che Dio non esiste. E' il caso di farti presente che c'è una differenza abissale?  Tu sottolinei che la mia è un'argomentazione per ciò che io "credo", e che lo sottolinei a fare, scusami? presumi che io non ci arrivi (e questo spero di no) o c'è qualche mia affermazione che te lo lascia pensare?  Presumi che io sia così imbecille da pretendere di aver dimostrato che Dio esiste? se è così, dimmi dove l'avrei fatto, te ne sarei molto grato.


Ancora però non entri nel merito della mia argomentazione, peppe: capisco che non ti convince, retorica l'hai definita. Bene, benissimo. Rispondi a quella, confutala da ateo, come se lo fossi... sempre se ti interessa, eh, se non t'interessa non è detto che tu debba farlo per forza, però esimiti cortesemente di giudicare cose di cui non t'interessa discutere senza argomentare.

P.S. saltando di palo in frasca diventa chiacchiera da bar, e su certi argomenti a me non piace. Abbi pazienza :ok:

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #22 il: 24 Gennaio, 2016, 14:58:46 pm »
io credo che spesso io e te non ci capiamo, non so se perché tu non vuoi capire me o io non voglio capire te, ed escludendo per entrambi l'ignoranza l'unica spiegazione logica è che uno di noi due non vuole sforzarsi a capire l'altro. Io ovviamente penso sia tu, tu il contrario. Molto bene, così si può approfondire meglio. :)

Ti spiacerebbe seguire, però, il filo logico? ecco, questo te lo chiedo per cortesia, altrimenti parliamo a "schiovere", e in tal caso a me non piace parlare e mi costringeresti a non risponderti se non con una faccina. Te ne sono garto. :)

Io credo in Dio, l'ateo non crede, afferma che Dio non esiste. E' il caso di farti presente che c'è una differenza abissale?  Tu sottolinei che la mia è un'argomentazione per ciò che io "credo", e che lo sottolinei a fare, scusami? presumi che io non ci arrivi (e questo spero di no) o c'è qualche mia affermazione che te lo lascia pensare?  Presumi che io sia così imbecille da pretendere di aver dimostrato che Dio esiste? se è così, dimmi dove l'avrei fatto, te ne sarei molto grato.


Ancora però non entri nel merito della mia argomentazione, peppe: capisco che non ti convince, retorica l'hai definita. Bene, benissimo. Rispondi a quella, confutala da ateo, come se lo fossi... sempre se ti interessa, eh, se non t'interessa non è detto che tu debba farlo per forza, però esimiti cortesemente di giudicare cose di cui non t'interessa discutere senza argomentare.

P.S. saltando di palo in frasca diventa chiacchiera da bar, e su certi argomenti a me non piace. Abbi pazienza :ok:

Bru', mo vac' e press': sta per incominciare la partita, che per me, scusami, è più importante di una discussione sui massimi sistemi. Mi pareva quantomeno un po' presuntuosa la tua affermazione che "non basta molto a smontare chi si professa ateo". E lo ribadisco. Per me è una sciocchezza. Per te invece è verità? Libero di crederlo, ovviamente. Anche in questo caso si tratta di una questione di "fede"... (ah, qui le virgolette le ho messe per dare un senso metaforico alla parola: non si tratta di citazione. Lo preciso, a scanso di equivoci)...

Vado a vedere il Napoli. Forza azzurri! (su questo almeno siamo sempre d'accordo...  :D ).

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #23 il: 24 Gennaio, 2016, 15:06:56 pm »
P.S. tra l'altro io non credo in Dio, io so, e non è affatto detto che quanto "io so" possa dimostrarlo a chi non sa, e non è nemmeno detto che chi non sa sia in grado di sapere quanto uno sa... sempre che chi sa voglia farlo.


Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #24 il: 24 Gennaio, 2016, 17:07:25 pm »
Bru', mo vac' e press': sta per incominciare la partita, che per me, scusami, è più importante di una discussione sui massimi sistemi. Mi pareva quantomeno un po' presuntuosa la tua affermazione che "non basta molto a smontare chi si professa ateo". E lo ribadisco. Per me è una sciocchezza. Per te invece è verità? Libero di crederlo, ovviamente. Anche in questo caso si tratta di una questione di "fede"... (ah, qui le virgolette le ho messe per dare un senso metaforico alla parola: non si tratta di citazione. Lo preciso, a scanso di equivoci)...

Vado a vedere il Napoli. Forza azzurri! (su questo almeno siamo sempre d'accordo...  :D ).


cioè... la premessa di Gokhan è stata " conosco fin troppi di atei che giudicano i credenti degli ignoranti" e io in una risposta in cui argomento sarei presuntuoso? la cosiddetta carne sotto e 'e maccarun' a 'coppa! :D

Peppe, in una discussione si argomenta, ed ho premesso sia che "secondo ragione" è limitativo "discutere" sull'esistenza di Dio, sia che non è possibile "dimostrarlo" per i motivi che ho altrettanto precisato. Ma se mi si oppone la "ragione" io rispondo secondo "ragione". Tu hai o non hai argomenti secondo "ragione" per rispondere a quanto ho scritto? se no, allora devi riconoscere (ma non lo farai mai) che non ne hai e mi pare forse "eccessivo" tu taccia da presuntuoso chi invece ha argomentato e non sai aggiungere altro. Io, allora potrei dire che la tua risposta è insulsa, oltre che senza contenuto... ma non mi permetto, ti stimo come persona intelligente. :ok:

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #25 il: 24 Gennaio, 2016, 17:21:44 pm »

cioè... la premessa di Gokhan è stata " conosco fin troppi di atei che giudicano i credenti degli ignoranti" e io in una risposta in cui argomento sarei presuntuoso? la cosiddetta carne sotto e 'e maccarun' a 'coppa! :D

Peppe, in una discussione si argomenta, ed ho premesso sia che "secondo ragione" è limitativo "discutere" sull'esistenza di Dio, sia che non è possibile "dimostrarlo" per i motivi che ho altrettanto precisato. Ma se mi si oppone la "ragione" io rispondo secondo "ragione". Tu hai o non hai argomenti secondo "ragione" per rispondere a quanto ho scritto? se no, allora devi riconoscere (ma non lo farai mai) che non ne hai e mi pare forse "eccessivo" tu taccia da presuntuoso chi invece ha argomentato e non sai aggiungere altro. Io, allora potrei dire che la tua risposta è insulsa, oltre che senza contenuto... ma non mi permetto, ti stimo come persona intelligente. :ok:
Bru', puoi dire quello che vuoi. Se lo dici tu non mi offendo. Sarà anche insulsa la mia risposta - tutto può essere - ma io mi sono sorpreso soprattutto per il fatto che tu abbia ritenuto di poter facilmente smontare "chi si professa ateo" e secondo me questa è presunzione. Io non sono ateo, dunque non posso opporre alcun argomento ai tuoi e non mi interessa nemmeno, sinceramente. Infatti in questa discussione non sarei entrato, se non avessi visto quel tuo commento. Tu ritieni di aver dimostrato che si possa smontare agevolmente chi si professa ateo? Secondo me non sarebbe così facile, se l'ateo in questione non è uno stupido o uno sprovveduto. Chest'è.

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #26 il: 24 Gennaio, 2016, 17:30:59 pm »
Bru', puoi dire quello che vuoi. Se lo dici tu non mi offendo. Sarà anche insulsa la mia risposta - tutto può essere - ma io mi sono sorpreso soprattutto per il fatto che tu abbia ritenuto di poter facilmente smontare "chi si professa ateo" e secondo me questa è presunzione. Io non sono ateo, dunque non posso opporre alcun argomento ai tuoi e non mi interessa nemmeno, sinceramente. Infatti in questa discussione non sarei entrato, se non avessi visto quel tuo commento. Tu ritieni di aver dimostrato che si possa smontare agevolmente chi si professa ateo? Secondo me non sarebbe così facile, se l'ateo in questione non è uno stupido o uno sprovveduto. Chest'è.


no, peppe, perché io rispetto la convinzione interiore di un ateo, e non mi adonto affatto se è convinto che Dio non esista. Solo che, se mi consenti, se un ateo va oltre questa sua intima convinzione pretendendo che io "dimostri" l'esistenza di Dio altrimenti io ho torto, quindi vuole una dimostrazione che non potendo essere fisica non potrebbe essere che secondo ragione, io secondo ragione rispondo. Ergo, non contesto la convinzione, perché di per sé l'esistenza di Dio non può essere "provata" da un ragionamento, semmai può solo esserne confortata.

Come vedi mi difendo da un attacco degli atei, se e quando lo fanno, che è  "irragionevole" :ok:

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #27 il: 24 Gennaio, 2016, 19:26:31 pm »

no, peppe, perché io rispetto la convinzione interiore di un ateo, e non mi adonto affatto se è convinto che Dio non esista. Solo che, se mi consenti, se un ateo va oltre questa sua intima convinzione pretendendo che io "dimostri" l'esistenza di Dio altrimenti io ho torto, quindi vuole una dimostrazione che non potendo essere fisica non potrebbe essere che secondo ragione, io secondo ragione rispondo. Ergo, non contesto la convinzione, perché di per sé l'esistenza di Dio non può essere "provata" da un ragionamento, semmai può solo esserne confortata.

Come vedi mi difendo da un attacco degli atei, se e quando lo fanno, che è  "irragionevole" :ok:
Ma il problema è che secondo me tu parli di "ragione", o di ragionevolezza, ma non credo che la "ragione" e la ragionevolezza abbiano spazio in questa discussione. Tu non puoi dimostrare che Dio esista e loro non possono dimostrare che non esiste, perciò non riesco a capire come si possano smontare le loro convinzioni.
Mi sembra di assistere al confronto fra creazionisti ed evoluzionisti. La scienza ha dimostrato che l'evoluzione della specie è un fatto concreto. L'idea che l'universo sia stato creato da un Dio, o da un'intelligenza superiore, non trova conferma in nessun dato concreto, ma solo nella convinzione di chi ha fede. E ripeto: io non sono sicuro che abbiano torto, ma non sono nemmeno sicuro del contrario.
« Ultima modifica: 24 Gennaio, 2016, 19:41:10 pm da peppemassa »

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #28 il: 24 Gennaio, 2016, 19:38:51 pm »
Per me e' assolutamente inutile credere o meno nell'esistenza di Dio, o chiamarlo nei modi piu' disparati, molti nelle antiche scuole di pensiero ritenevano che addirittura il suo nome pronunciato seguendo certe lettere avesse valore di unione a lui, aprisse porte insomma . Tutto e' possibile, Dio ci lascia liberi, secondo me se ne frega se credi in lui
L'importante per lui e' che segui il,suo codice , la sua particella, la sua scintilla, cio' che ci unisce tutti dal primo all'ultimo uomo su questo mondo

Dio non e' un totem che viole adorazione e sacrifici, anche se la Bibbia dice diversa,ente nell'AT, Dio e' un essere superiore , talmente superiore che gli basta che lo rispetti nelle leggi interiori attraverso azioni quotidiani, e pensieri....certo chi crede nei rituali, nelle liturgie, non sara' d'accordo.

Re:Rapporto tra Al di là e universo
« Risposta #29 il: 24 Gennaio, 2016, 20:15:54 pm »
Ma il problema è che secondo me tu parli di "ragione", o di ragionevolezza, ma non credo che la "ragione" e la ragionevolezza abbiano spazio in questa discussione. Tu non puoi dimostrare che Dio esista e loro non possono dimostrare che non esiste, perciò non riesco a capire come si possano smontare le loro convinzioni.
Mi sembra di assistere al confronto fra creazionisti ed evoluzionisti. La scienza ha dimostrato che l'evoluzione della specie è un fatto concreto. L'idea che l'universo sia stato creato da un Dio, o da un'intelligenza superiore, non trova conferma in nessun dato concreto, ma solo nella convinzione di chi ha fede. E ripeto: io non sono sicuro che abbiano torto, ma non sono nemmeno sicuro del contrario.

'nata vota! oj, pe', mo te lo dico in napoletano, forse ci capiamo! :D

se coccurun' dice ca Dddio nun ce stta pecchè je c'allaggia addimustrà, je 'o pozzo risponnere inta 'a ddoje manere:

Manera 1: Uagliò tu si proveto strunzo! e chiudo la discussione

oppure, Mannera 2,  come ho fatto, sperando che usi il cervello per capire che ciò che lui afferma è una sua convinzione interiore ma che secondo ragione non è così, cioè lui non può affermarlo con la ragione ma secondo una sua intima convinzione, un CREDO come lo ha chi crede in DIO, pari pari. Poi, se non lo capisce nemmeno così, allora "mannera 1". Chiaro? :D 
tu, al posto mio, invece, nemmeno inizieresti la discussione, la snobberesti perchè non t'interessa, forse per questo non ci capiamo!


Smontare la convinzione che è possibile con la ragione sostenere che Dio non esiste. Ora ci siamo capiti? se è così, com'è così, ho ottenuto il mio scopo. :) 

Ah, però è interessante quanto affermi, sei un perfetto darwinista a quanto capisco. Mi fa molto piacere, sono talmente rari al giorno d'oggi. E come avrebbe dimostrato la scienza che l'evoluzione della specie è un fatto concreto, da quando da teoria è diventata LEGGE?... sai a me non risulta, però potrei sbagliarmi. La legge dell'evoluzione della nostra specie. Potresti linkarmi qualcosa di questa legge dell'evoluzione, a me è sfuggita 'sta cosa? :D

P.S. per favore, però, non usare sempre le religioni come pezze a colore. Vorrei che non divagassimo o parliamo del nulla... stiamo sul pezzo: la Legge d'evoluzione della specie.