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Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?

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Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #30 il: 04 Febbraio, 2016, 00:12:57 am »
Per me e' qualcosa di pacifico che si sono utilizzate tecniche conoscenze formule non conosciute all'epoca ma neanche dopo....cioe' signori erano piu' avanti di noi....certo non avevano gli iphone e la tv ma chissa' che cazzo conoscevano che veniva dal passato scomparso.
Chiediamoci perche' poi cio' che sapevano e' scomparso, e' stato voluto o e' stato non voluto ?

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #31 il: 04 Febbraio, 2016, 00:33:22 am »
Quindi, fammi capire, tu decidi di spegnere la tua razionalità e ti abbandoni a fantasiose teorie senza senso e soprattutto senza fondamento?
La piramide è lì, in tutto il suo "splendore", ora ti incollo anche una citazione di Erodoto, V secolo:

Questa piramide era fatta come le scale, che alcuni chiamano gradini ed altri livelli. Quando questo la sua prima forma era stata completata, gli operai usavano corti tronchi di legno come leva per sollevare il resto delle pietre; sollevavano i blocchi dal suolo sopra il primo livello di gradini; quando la pietra era stata sollevata, era posta su un nuovo livello che poggiava sul primo, e da qui tramite la leva veniva spostata al successivo. Può darsi che ci fosse una nuova leva su ogni livello di gradini, o forse era la stessa, portatile, che spostavano di livello; resto dubbioso su questo punto, dato che vengono citati entrambi i metodi. La cosa certa, però, è che la parte superiore della piramide era finita per prima, per più passare al livello subito sottostante, completando il primo in basso per ultimo. »

Ancora pensi alla levitazione della materia? E dove è finita questa conoscenza?
Non lasciarti solleticare dalla fantascienza :look:
Il tifoso juventino è apolide, delocalizzato, trapiantato, infiltrato, sempre ospite e mai padrone. non ha appartenenza toponomastica, non ha città, si annida ovunque. esso (sottolineo: esso) diventa tale per mancanza di legame alla sua terra, si lega alla squadra vincente, che diventa l'orfanotrofio degli sfigati. Si sa il matrimonio con la squadra del cuore e' indissolubile, ma quello juventino e' un matrimonio di interesse. Per loro la vittoria non sara' mai goduta, vivendo da infiltrato, non potrà mai gioire. E' degno rappresentante dell'Italia che truffa e ruba e sventola, di nascosto ovviamente, i colori più brutti del mondo.

La mattina andammo a fare riscaldamento al San Paolo, Carlos (Tevez) mi parlava di questo stadio, ma io che ho giocato nel Barça mi dicevo, che sarà mai! Eppure quando misi piede su quel campo sentii un qualcosa di magico, di diverso. La sera quando ci fu l’inno della Champions, vedendo 80.000 persone fischiarci mi resi conto in che guaio ci eravamo messi! Qualche partita importante nella mia carriera l’ho giocata, ma quando sentii quell’urlo fu la prima volta che mi tremarono le gambe! Bene, fu li che mi resi conto che questa non e’ una solo squadra per loro, questo e’ un amore viscerale, come quello che c’è tra una madre ed un figlio! Fu l’unica volta che dopo aver perso rimasi in campo per godermi lo spettacolo!”

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #32 il: 04 Febbraio, 2016, 01:32:56 am »
io non credo alla levitazione, ma senza offesa per Erodoto, che cmq scrive una sua opinione a distanza di migliaia di anni, alzare massi di tonnellate usando come leva corti tronchi di legno mi pare ipotesi inverosimile. Fosse così semplice, caro Luca, credi che per millenni gli uomini si siano chiesti come sia stato possibile ed è invece cosa tanto semplice?

Ma tu sei ingegnere, quindi chi meglio di te può esprimere la forza che occorre. Posta la formula matematica con cui ciò è possibile ed hai risolto un falso mistero... diventerai celebre nel mondo intero :)



E noi sempre più il miglior forum del calcio napoli :D

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #33 il: 04 Febbraio, 2016, 07:09:02 am »
io non credo alla levitazione, ma senza offesa per Erodoto, che cmq scrive una sua opinione a distanza di migliaia di anni, alzare massi di tonnellate usando come leva corti tronchi di legno mi pare ipotesi inverosimile. Fosse così semplice, caro Luca, credi che per millenni gli uomini si siano chiesti come sia stato possibile ed è invece cosa tanto semplice?

Ma tu sei ingegnere, quindi chi meglio di te può esprimere la forza che occorre. Posta la formula matematica con cui ciò è possibile ed hai risolto un falso mistero... diventerai celebre nel mondo intero :)



E noi sempre più il miglior forum del calcio napoli :D
F=m*a è la formula.
Ci si chiede anche a cosa servono le scie chimiche, lo facciamo da 50 anni. Quando arriviamo a 1000 ne riparliamo? :look:
Il tifoso juventino è apolide, delocalizzato, trapiantato, infiltrato, sempre ospite e mai padrone. non ha appartenenza toponomastica, non ha città, si annida ovunque. esso (sottolineo: esso) diventa tale per mancanza di legame alla sua terra, si lega alla squadra vincente, che diventa l'orfanotrofio degli sfigati. Si sa il matrimonio con la squadra del cuore e' indissolubile, ma quello juventino e' un matrimonio di interesse. Per loro la vittoria non sara' mai goduta, vivendo da infiltrato, non potrà mai gioire. E' degno rappresentante dell'Italia che truffa e ruba e sventola, di nascosto ovviamente, i colori più brutti del mondo.

La mattina andammo a fare riscaldamento al San Paolo, Carlos (Tevez) mi parlava di questo stadio, ma io che ho giocato nel Barça mi dicevo, che sarà mai! Eppure quando misi piede su quel campo sentii un qualcosa di magico, di diverso. La sera quando ci fu l’inno della Champions, vedendo 80.000 persone fischiarci mi resi conto in che guaio ci eravamo messi! Qualche partita importante nella mia carriera l’ho giocata, ma quando sentii quell’urlo fu la prima volta che mi tremarono le gambe! Bene, fu li che mi resi conto che questa non e’ una solo squadra per loro, questo e’ un amore viscerale, come quello che c’è tra una madre ed un figlio! Fu l’unica volta che dopo aver perso rimasi in campo per godermi lo spettacolo!”

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #34 il: 04 Febbraio, 2016, 07:25:06 am »
@lucariello83 ma non c'e' dubbio che tu hai ragione da un punto di vista razionale, ma le piramidi non sono qualcosa di razionale....cioe' sfuggono alla logica e alla scienza, per migliaia di motivi.
Non voglio andare troppo fuori ma pensa a gustavo rol....uomo che andava oltre la scienza, roba di 50 anni fa quindi ampiamente documentata, chi ti dice che ai tempi degli egizi non esistessero tanti Rol ? 😉

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #35 il: 04 Febbraio, 2016, 09:33:38 am »
@lucariello83 ma non c'e' dubbio che tu hai ragione da un punto di vista razionale, ma le piramidi non sono qualcosa di razionale....cioe' sfuggono alla logica e alla scienza, per migliaia di motivi.
Non voglio andare troppo fuori ma pensa a gustavo rol....uomo che andava oltre la scienza, roba di 50 anni fa quindi ampiamente documentata, chi ti dice che ai tempi degli egizi non esistessero tanti Rol ? 😉

Peppe, ma che c'entra Rol??
Le piramidi non sfuggono alla scienza e te l'ho dimostrato dicendoti proprio ieri che si stanno s g r e t o l a n d o! Perché hanno una tecnica costruttiva primitiva!!
Tu vuoi sapere il motivo per cui sono state fatte? Non puoi...semplice, perché la verità è questa. Non puoi sapere perché hanno sollevato i dolmen, né il perché di stonehenge.
Quello che voglio farti capire è che abbiamo un vuoto informativo e tu lo puoi colmare con quel che vuoi. Se sei fortunato diventi de Lubicz o Ceron, se sei sfortunato diventi Zagami :look:
Tu cosa vuoi essere?
http://www.scienzadellecostruzioni.co.uk/Documenti/Parvopassu-Seconda.pdf
http://www.focus.it/cultura/storia/gli-antichi-egizi-e-quel-trucchetto-per-costruire-le-piramidi

Tra l'altro, de Lubicz (che probabilmente si nascose anche dietro lo pseudonimo di Fulcanelli (il mistero delle cattedrali)) era uno stracazzo di matematico. Significa che non puoi approcciarti allo studio di NULLA se prima non hai ben salde delle nozioni elementari e se tu queste nozioni elementari le hai...non mi vieni a parlare di "alleggerimento" della materia.
Il tifoso juventino è apolide, delocalizzato, trapiantato, infiltrato, sempre ospite e mai padrone. non ha appartenenza toponomastica, non ha città, si annida ovunque. esso (sottolineo: esso) diventa tale per mancanza di legame alla sua terra, si lega alla squadra vincente, che diventa l'orfanotrofio degli sfigati. Si sa il matrimonio con la squadra del cuore e' indissolubile, ma quello juventino e' un matrimonio di interesse. Per loro la vittoria non sara' mai goduta, vivendo da infiltrato, non potrà mai gioire. E' degno rappresentante dell'Italia che truffa e ruba e sventola, di nascosto ovviamente, i colori più brutti del mondo.

La mattina andammo a fare riscaldamento al San Paolo, Carlos (Tevez) mi parlava di questo stadio, ma io che ho giocato nel Barça mi dicevo, che sarà mai! Eppure quando misi piede su quel campo sentii un qualcosa di magico, di diverso. La sera quando ci fu l’inno della Champions, vedendo 80.000 persone fischiarci mi resi conto in che guaio ci eravamo messi! Qualche partita importante nella mia carriera l’ho giocata, ma quando sentii quell’urlo fu la prima volta che mi tremarono le gambe! Bene, fu li che mi resi conto che questa non e’ una solo squadra per loro, questo e’ un amore viscerale, come quello che c’è tra una madre ed un figlio! Fu l’unica volta che dopo aver perso rimasi in campo per godermi lo spettacolo!”

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #36 il: 04 Febbraio, 2016, 09:44:31 am »
Io personalmente posso dirvi che sono semplicemente stupende. Vederle dal vivo ed entrarci è un'esperienza che consiglio a tutti (assicuratevi di non avere un chiattone statunitense davanti nel cunicolo però... :asd: )

Riguardo la loro costruzione:un dubbio che mi inculcò la guida egiziana riguarda non tanto lo sforzo fisico degli uomini, quanto la "praticità" della cosa. Mi spiego: per portare i blocchi nella parte più alta sarebbe stata necessaria una rampa bella lunga...forse un po' troppo lunga.
Cosa ne sapete a riguardo?

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #37 il: 04 Febbraio, 2016, 10:00:06 am »
Io personalmente posso dirvi che sono semplicemente stupende. Vederle dal vivo ed entrarci è un'esperienza che consiglio a tutti (assicuratevi di non avere un chiattone statunitense davanti nel cunicolo però... :asd: )

Riguardo la loro costruzione:un dubbio che mi inculcò la guida egiziana riguarda non tanto lo sforzo fisico degli uomini, quanto la "praticità" della cosa. Mi spiego: per portare i blocchi nella parte più alta sarebbe stata necessaria una rampa bella lunga...forse un po' troppo lunga.
Cosa ne sapete a riguardo?

 Un recente saggio dello studioso danese Garde Hansen (1975) ha dimostrato che una rampa con quella pendenza da est fino alla cima della piramide di Cheope sarebbe stata lunga 1460 m.; essa avrebbe comportato una mole di materiale pari a 1/5 di quella della piramide stessa e l'impiego di 400.000 lavoratori a fronte di una popolazione a quel tempo stimata in 1 -2 milioni (del resto anche Erodoto attribuisce alla costruzione della rampa la metà del tempo impiegato per costruire la piramide). L'ipotesi di una rampa spiraliforme attorno alla piramide sembra impraticabile perché avrebbe richiesto una mole di materiale ancora maggiore. Due sembrano le ipotesi più convincenti: la prima prevede singole rampe interne ai vari piani di posa, colmate al completamento di ogni piano; ma in questo caso la posa delle assise più alte e del pyramidion, la cuspide monolitica della piramide, forse placcata d'oro, che nella piramide di Cheope doveva pesare ben 7 tonnellate, avrebbe comunque richiesto una lunga rampa esterna (D. Arnold 1981). La seconda ipotesi, sostenuta dagli architetti italiani Maragioglio e Rinaldi, prevede rampe poggiami sui gradoni della struttura ancora priva di rivestimento, e formate da quelle stesse pietre (backing stones) sulle quali poi, a procedere dall'alto, si sarebbe completato il rivestimento.

Una sfaccetta di rampa... :look:
Il tifoso juventino è apolide, delocalizzato, trapiantato, infiltrato, sempre ospite e mai padrone. non ha appartenenza toponomastica, non ha città, si annida ovunque. esso (sottolineo: esso) diventa tale per mancanza di legame alla sua terra, si lega alla squadra vincente, che diventa l'orfanotrofio degli sfigati. Si sa il matrimonio con la squadra del cuore e' indissolubile, ma quello juventino e' un matrimonio di interesse. Per loro la vittoria non sara' mai goduta, vivendo da infiltrato, non potrà mai gioire. E' degno rappresentante dell'Italia che truffa e ruba e sventola, di nascosto ovviamente, i colori più brutti del mondo.

La mattina andammo a fare riscaldamento al San Paolo, Carlos (Tevez) mi parlava di questo stadio, ma io che ho giocato nel Barça mi dicevo, che sarà mai! Eppure quando misi piede su quel campo sentii un qualcosa di magico, di diverso. La sera quando ci fu l’inno della Champions, vedendo 80.000 persone fischiarci mi resi conto in che guaio ci eravamo messi! Qualche partita importante nella mia carriera l’ho giocata, ma quando sentii quell’urlo fu la prima volta che mi tremarono le gambe! Bene, fu li che mi resi conto che questa non e’ una solo squadra per loro, questo e’ un amore viscerale, come quello che c’è tra una madre ed un figlio! Fu l’unica volta che dopo aver perso rimasi in campo per godermi lo spettacolo!”

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #38 il: 04 Febbraio, 2016, 10:02:13 am »
Un recente saggio dello studioso danese Garde Hansen (1975) ha dimostrato che una rampa con quella pendenza da est fino alla cima della piramide di Cheope sarebbe stata lunga 1460 m.; essa avrebbe comportato una mole di materiale pari a 1/5 di quella della piramide stessa e l'impiego di 400.000 lavoratori a fronte di una popolazione a quel tempo stimata in 1 -2 milioni (del resto anche Erodoto attribuisce alla costruzione della rampa la metà del tempo impiegato per costruire la piramide). L'ipotesi di una rampa spiraliforme attorno alla piramide sembra impraticabile perché avrebbe richiesto una mole di materiale ancora maggiore. Due sembrano le ipotesi più convincenti: la prima prevede singole rampe interne ai vari piani di posa, colmate al completamento di ogni piano; ma in questo caso la posa delle assise più alte e del pyramidion, la cuspide monolitica della piramide, forse placcata d'oro, che nella piramide di Cheope doveva pesare ben 7 tonnellate, avrebbe comunque richiesto una lunga rampa esterna (D. Arnold 1981). La seconda ipotesi, sostenuta dagli architetti italiani Maragioglio e Rinaldi, prevede rampe poggiami sui gradoni della struttura ancora priva di rivestimento, e formate da quelle stesse pietre (backing stones) sulle quali poi, a procedere dall'alto, si sarebbe completato il rivestimento.

Una sfaccetta di rampa... :look:
Quindi una rampa di 1460m sarebbe bastata? Non ho capito

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #39 il: 04 Febbraio, 2016, 10:29:14 am »
Quindi una rampa di 1460m sarebbe bastata? Non ho capito

Pare di si, con una pendenza al 12% massimo.
Il tifoso juventino è apolide, delocalizzato, trapiantato, infiltrato, sempre ospite e mai padrone. non ha appartenenza toponomastica, non ha città, si annida ovunque. esso (sottolineo: esso) diventa tale per mancanza di legame alla sua terra, si lega alla squadra vincente, che diventa l'orfanotrofio degli sfigati. Si sa il matrimonio con la squadra del cuore e' indissolubile, ma quello juventino e' un matrimonio di interesse. Per loro la vittoria non sara' mai goduta, vivendo da infiltrato, non potrà mai gioire. E' degno rappresentante dell'Italia che truffa e ruba e sventola, di nascosto ovviamente, i colori più brutti del mondo.

La mattina andammo a fare riscaldamento al San Paolo, Carlos (Tevez) mi parlava di questo stadio, ma io che ho giocato nel Barça mi dicevo, che sarà mai! Eppure quando misi piede su quel campo sentii un qualcosa di magico, di diverso. La sera quando ci fu l’inno della Champions, vedendo 80.000 persone fischiarci mi resi conto in che guaio ci eravamo messi! Qualche partita importante nella mia carriera l’ho giocata, ma quando sentii quell’urlo fu la prima volta che mi tremarono le gambe! Bene, fu li che mi resi conto che questa non e’ una solo squadra per loro, questo e’ un amore viscerale, come quello che c’è tra una madre ed un figlio! Fu l’unica volta che dopo aver perso rimasi in campo per godermi lo spettacolo!”

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #40 il: 04 Febbraio, 2016, 11:40:53 am »
F=m*a è la formula.
Ci si chiede anche a cosa servono le scie chimiche, lo facciamo da 50 anni. Quando arriviamo a 1000 ne riparliamo? :look:

e quindi? quanti tronchi e quanti uomini per sollevare un masso di 2,5 tonnellate, idem per un masso di 70,che è il range dei pesi.
poi la pendenza della rampa, quanto è lunga, come sposti i massi dalla cima della rampa al punto in cui vanno posti, come li allinei perfettamente. Questo è ciò che intendevo come "formula"... del resto se tu dici che è tanto semplice dovresti riuscirci in un attimo.
 




 

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #41 il: 04 Febbraio, 2016, 12:07:08 pm »
e quindi? quanti tronchi e quanti uomini per sollevare un masso di 2,5 tonnellate, idem per un masso di 70,che è il range dei pesi.
poi la pendenza della rampa, quanto è lunga, come sposti i massi dalla cima della rampa al punto in cui vanno posti, come li allinei perfettamente. Questo è ciò che intendevo come "formula"... del resto se tu dici che è tanto semplice dovresti riuscirci in un attimo.
 




 

Ma te l'ho incollato sopra il calcolo della lunghezza di una rampa, ci aggiungo:

https://books.google.it/books?id=GruiBAAAQBAJ&pg=PT30&lpg=PT30&dq=calcolo+forza+lavoro+grande+piramide&source=bl&ots=XYmIQJDPht&sig=ua_LC_b10GTlQWFp13tLb9qSwrw&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwic7Kaw-t3KAhVHwA4KHcKlCMYQ6AEIJjAB#v=onepage&q=calcolo%20forza%20lavoro%20grande%20piramide&f=false

scusate il link, ma sono a lavoro e mi è difficile copiare e incollare da lì.
Io ti ho indicato il secondo principio della dinamica, quello ti riassume tutto. Ci dovevo aggiungere le approssimazioni per attrito volvente? Quelle per il radente? Ti devo spiegare il perché il Pi grego ricorre nelle misure finanche dei lati?
Ti posso anche ricordare che la piramide NON è per nulla perfetta! Se sta sfrantummann' proprio a causa della costruzione errata!
Ieri t'ho fatto l'esempio di una campana che si solleva a 100 mt e che ne pesa 10 di tonnellate! Non oggi...nel 1300!!
Hai ragione...è facile spiegarlo, ma bisogna volerlo intendere
Il tifoso juventino è apolide, delocalizzato, trapiantato, infiltrato, sempre ospite e mai padrone. non ha appartenenza toponomastica, non ha città, si annida ovunque. esso (sottolineo: esso) diventa tale per mancanza di legame alla sua terra, si lega alla squadra vincente, che diventa l'orfanotrofio degli sfigati. Si sa il matrimonio con la squadra del cuore e' indissolubile, ma quello juventino e' un matrimonio di interesse. Per loro la vittoria non sara' mai goduta, vivendo da infiltrato, non potrà mai gioire. E' degno rappresentante dell'Italia che truffa e ruba e sventola, di nascosto ovviamente, i colori più brutti del mondo.

La mattina andammo a fare riscaldamento al San Paolo, Carlos (Tevez) mi parlava di questo stadio, ma io che ho giocato nel Barça mi dicevo, che sarà mai! Eppure quando misi piede su quel campo sentii un qualcosa di magico, di diverso. La sera quando ci fu l’inno della Champions, vedendo 80.000 persone fischiarci mi resi conto in che guaio ci eravamo messi! Qualche partita importante nella mia carriera l’ho giocata, ma quando sentii quell’urlo fu la prima volta che mi tremarono le gambe! Bene, fu li che mi resi conto che questa non e’ una solo squadra per loro, questo e’ un amore viscerale, come quello che c’è tra una madre ed un figlio! Fu l’unica volta che dopo aver perso rimasi in campo per godermi lo spettacolo!”

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #42 il: 04 Febbraio, 2016, 12:24:49 pm »
Peppe, ma che c'entra Rol??
Le piramidi non sfuggono alla scienza e te l'ho dimostrato dicendoti proprio ieri che si stanno s g r e t o l a n d o! Perché hanno una tecnica costruttiva primitiva!!
Tu vuoi sapere il motivo per cui sono state fatte? Non puoi...semplice, perché la verità è questa. Non puoi sapere perché hanno sollevato i dolmen, né il perché di stonehenge.
Quello che voglio farti capire è che abbiamo un vuoto informativo e tu lo puoi colmare con quel che vuoi. Se sei fortunato diventi de Lubicz o Ceron, se sei sfortunato diventi Zagami :look:
Tu cosa vuoi essere?
http://www.scienzadellecostruzioni.co.uk/Documenti/Parvopassu-Seconda.pdf
http://www.focus.it/cultura/storia/gli-antichi-egizi-e-quel-trucchetto-per-costruire-le-piramidi

Tra l'altro, de Lubicz (che probabilmente si nascose anche dietro lo pseudonimo di Fulcanelli (il mistero delle cattedrali)) era uno stracazzo di matematico. Significa che non puoi approcciarti allo studio di NULLA se prima non hai ben salde delle nozioni elementari e se tu queste nozioni elementari le hai...non mi vieni a parlare di "alleggerimento" della materia.
Va bene dai, ti stai mettendo sullo scannetiello perche' sei ingegnere....allora lascio stare
Pero' visto che tu non sei solo ingegnere ma secondo me sei anche una persona che apprezza "il dubbio e la ricerca"  ;) non criticare chi pone dubbi....vai in contraddizione con la strada libera che hai scelto

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #43 il: 04 Febbraio, 2016, 12:37:19 pm »
http://www.ilnavigatorecurioso.it/2014/03/07/coral-castle-il-giardino-di-pietra-realizzato-con-blocchi-simili-a-quelli-delle-piramidi/

Questo e' il mistero di coralmcastle, ma ne ho lette tante di tesi sui sistemi " magici" degli egizi

Se vogliamo riderci sopra allora ridiamo su tutto....e quindi chiudiamo la cripta e cambiamola in sezione di scienza matematica e fisica

Offline un gatto

Re:Vi siete mai chiesto il perché delle piramidi in Egitto?
« Risposta #44 il: 04 Febbraio, 2016, 12:40:41 pm »
ma non è vero che si stanno smantellando. O perlomeno -come specificavo prima- si stanno smantellando tutte le piramidi eccetto quelle dell'età d'oro della tecnologia piramidale. Quelle sono perfette... se per alcuni versi sono in uno stato imperfetto è solo per interventi postumi, come la rimozione dei rivestimenti da parte degli arabi nell'800 d.C. oppure per problemi relativi a scavi e superfetazioni contemporanee


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