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Re:Maurizio Sarri

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Online strano^^

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Offline Marcos1926

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Re:Maurizio Sarri
« Risposta #1 il: 01 Dicembre, 2016, 14:13:16 pm »

o santo Iddio! Giorgio e allora? in una squadra segna solo la prima punta, ma veramente stai facendo? concordo che è molto più difficile, ma stiamo avendo una media retrocessione, lo hai capito o no? 
ahnoi sono 6 anni che é cosi :look:
Buongiorno :look:
NOI VOGLIAMO VINCERE


 
...tomamos vino puro de damujana
y nos fumamos toda la marijuana!!

Offline Vince75

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Re:Maurizio Sarri
« Risposta #2 il: 19 Febbraio, 2017, 12:17:00 pm »
Se a Madrid era semplice scrivere la formazione, e siamo stati tutti d accordo con Sarri, a Napoli per il míster non sara' semplice capire l assetto iniziale. E questa volta sara' decisivo piu' dei cambi in corsa, perché se segniamo per primi ricominciamo ad avere qualche possibilita'.
Oggi invece sonó 95 a 5%.

Online geggi69

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Re:Maurizio Sarri
« Risposta #3 il: 08 Settembre, 2017, 10:37:25 am »

Offline Doctor J

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Maurizio Sarri
« Risposta #4 il: 04 Dicembre, 2017, 11:06:12 am »
In un'epoca di comunicazione mistificata, patinata, finalizzata a produrre consenso attraverso tecniche studiate a tavolino, Sarri va in campo con la tuta.
Non ha l'arroganza di chi sa di avere il potere, quello vero, alle spalle come Allegri. Non ha la paraculaggine di uno Spalletti. Sarri è un uomo ruspante, ma allo stesso tempo è un uomo colto e intelligente. Grande lettore, ex bancario, una lunga gavetta nel pallone maturata sui campi polverosi di provincia.
Io l'avevo accolto con scetticismo, perché dopo Benitez mi sembrava programmaticamente un passo indietro nelle ambizioni del club.
Arriva e trova un Napoli distrutto dall'esito della seconda stagione di Benitez, separato in casa dal momento in cui si accorge che la sua visione di crescita strutturale non trova in alcun modo riscontro nella testa di De Laurentiis.
Su quelle macerie, senza mercato, Sarri ci restituisce un Higuain stellare, rianima Callejon che sembrava a un passo dalla cessione, fa maturare Insigne, Koulibaly, Ghoulam, rimette in piedi Albiol, restituisce a nuova vita Jorginho.
Chiude la stagione al secondo posto.
Nell'estate successiva si vede sottrarre Higuain che, da sbandato che tira il rigore contro la Lazio alle stelle nell'ultima partita di Benitez, diventa il calciatore che ha segnato più goal nella storia della Serie A e diventa così mister 90 milioni.
Sarri non si perde d'animo, nonostante un mercato di sola prospettiva senza certezze.
Schiera la giovane promessa Milik al centro dell'attacco e il Napoli continua a segnare. Poi il polacco si rompe il crociato, seguono i tentativi a vuoto con Gabbiadini (a proposito, anche col Southampton iil tanto acclamato Manolo ha segnato solo 7 reti in 24 partite), finché non si inventa Mertens centravanti, portando nel frattempo Zielinski e Diawara stabilmente nel novero dei giocatori che ruotano.
Chiude l'andata da campione d'inverno, ADL gli compra come rinforzi Grassi e Regini. Il resto ce lo ricordiamo tutti, perdiamo a Torino grazie a una rete casuale di Zaza e finiamo per cedere anche la seconda posizione.
Il mercato della stagione in corso vede arrivare Ounas, una scommessa reduce da un'annata fallimentare che non ha confermato  la decina di prestazioni brillanti di quella precedente. Con il franco-algerino arriva Mario Rui reduce da un infortunio al crociato. Infine si chiude l'operazione Inglese che non arriva però subito a rinforzare la rosa.
Il Napoli viaggia nelle primissime posizioni, primo fino a ieri, quando l'Inter lo scalza dalla vetta, nonostante i pesantissimi infortuni di Milik e Ghoulam.
Questi sono i fatti.
Poi ci sono le chiacchiere.
Il turnover che non va bene quando si fa, e che invece viene invocato quando non si fa.
Le accuse di non muovere critiche alla società, e quelle di aver parlato troppo e male quando finalmente dice quello che pensa, sfidando i legacci contrattuali, dopo Napoli - Juve.
E allora sapete cosa penso? Che una larga fetta della tifoseria napoletana è profondamente immatura, umorale, ignorante, incompetente, ingrata, incapace di cogliere le responsabilità, i meriti, i limiti, le colpe di questo giocattolo che regolarmente funziona fino a un certo punto, ma che a una determinata quota con la stessa regolarità si inceppa.
Mazzarri era un catrenacciaro antispettacolo, poi guardi le statistiche e vedi che uno dei suoi Napoli chiuse il campionato col miglior attacco, schiantando in casa City, Chelsea, strappando un pareggio a Manchester, e umiliando tante grandi del nostro calcio.
Benitez, uno che ha vinto tutto, 'nu chiatton scem che aveva voluto David Lopez e De Guzman, quando invece aveva chiesto con chiarezza strutture e almeno un top player per reparto.
Oggi è il turno di Sarri, artefice di un Napoli davvero bello da vedere ed efficace ma coi suoi limiti strutturali, che avrebbe chiesto ad ADL di non comprare nessuno per onorare il patto nello spogliatoio.
Voi vi immaginate la scena con De Laurentiis che prova a convincere Sarri di accettare un top player e il mister che dice no? Io ci penso e rido.
Infatti, immagino che Insigne sia felice quando deve giocare per forza rischiando la pubalgia, perché altrimenti ci sono Giaccherini o l'adattato Zielinksi.
E non oso pensare ai salti di gioia di Ghoulam, quando alle sue spalle c'è un Mario Rui che fa un tunnel (e più di qualcuno si fa un pesce in mano come di fronte al nuovo Cafù), ma poi si fa dare tre metri da Higuain come venerdì sera a Napoli.
I popoli sottomessi sono quelli che accettano le narrazioni semplici e di comodo, i meccanismi che portano a scaricare le colpe sull'agnello sacrificale di turno.
Da Lavezzi a Higuain, passando per Cavani, Mazzarri e Benitez, noi ne sappiamo qualcosa.
Questa volta è il turno di Maurizio Sarri, uomo colto, ruspante, intelligente, brillante, tutto d'un pezzo, che molti hanno già messo con la testa sotto la lama della ghigliottina.
Mentre il romano conta i soldi e ride.
Ride della mentalità servile, di cui questa città non riesce a liberarsi da 156 anni.

Ps Fossi in Sarri, col Feyenoord schiererei Mario Rui, Ounas, Giaccherini, Koulibaly centravanti, vi farei passare ogni sfizio. Chissà che non sia capace di far segnare goal a grappoli anche al rude Kalidou."

Scritto da uno del Napulegno, condivido pure le virgole




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« Ultima modifica: 04 Dicembre, 2017, 11:07:44 am da Doctor J »

Offline Doctor J

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Re:Maurizio Sarri
« Risposta #5 il: 04 Dicembre, 2017, 11:08:11 am »
In un'epoca di comunicazione mistificata, patinata, finalizzata a produrre consenso attraverso tecniche studiate a tavolino, Sarri va in campo con la tuta.
Non ha l'arroganza di chi sa di avere il potere, quello vero, alle spalle come Allegri. Non ha la paraculaggine di uno Spalletti. Sarri è un uomo ruspante, ma allo stesso tempo è un uomo colto e intelligente. Grande lettore, ex bancario, una lunga gavetta nel pallone maturata sui campi polverosi di provincia.
Io l'avevo accolto con scetticismo, perché dopo Benitez mi sembrava programmaticamente un passo indietro nelle ambizioni del club.
Arriva e trova un Napoli distrutto dall'esito della seconda stagione di Benitez, separato in casa dal momento in cui si accorge che la sua visione di crescita strutturale non trova in alcun modo riscontro nella testa di De Laurentiis.
Su quelle macerie, senza mercato, Sarri ci restituisce un Higuain stellare, rianima Callejon che sembrava a un passo dalla cessione, fa maturare Insigne, Koulibaly, Ghoulam, rimette in piedi Albiol, restituisce a nuova vita Jorginho.
Chiude la stagione al secondo posto.
Nell'estate successiva si vede sottrarre Higuain che, da sbandato che tira il rigore contro la Lazio alle stelle nell'ultima partita di Benitez, diventa il calciatore che ha segnato più goal nella storia della Serie A e diventa così mister 90 milioni.
Sarri non si perde d'animo, nonostante un mercato di sola prospettiva senza certezze.
Schiera la giovane promessa Milik al centro dell'attacco e il Napoli continua a segnare. Poi il polacco si rompe il crociato, seguono i tentativi a vuoto con Gabbiadini (a proposito, anche col Southampton iil tanto acclamato Manolo ha segnato solo 7 reti in 24 partite), finché non si inventa Mertens centravanti, portando nel frattempo Zielinski e Diawara stabilmente nel novero dei giocatori che ruotano.
Chiude l'andata da campione d'inverno, ADL gli compra come rinforzi Grassi e Regini. Il resto ce lo ricordiamo tutti, perdiamo a Torino grazie a una rete casuale di Zaza e finiamo per cedere anche la seconda posizione.
Il mercato della stagione in corso vede arrivare Ounas, una scommessa reduce da un'annata fallimentare che non ha confermato  la decina di prestazioni brillanti di quella precedente. Con il franco-algerino arriva Mario Rui reduce da un infortunio al crociato. Infine si chiude l'operazione Inglese che non arriva però subito a rinforzare la rosa.
Il Napoli viaggia nelle primissime posizioni, primo fino a ieri, quando l'Inter lo scalza dalla vetta, nonostante i pesantissimi infortuni di Milik e Ghoulam.
Questi sono i fatti.
Poi ci sono le chiacchiere.
Il turnover che non va bene quando si fa, e che invece viene invocato quando non si fa.
Le accuse di non muovere critiche alla società, e quelle di aver parlato troppo e male quando finalmente dice quello che pensa, sfidando i legacci contrattuali, dopo Napoli - Juve.
E allora sapete cosa penso? Che una larga fetta della tifoseria napoletana è profondamente immatura, umorale, ignorante, incompetente, ingrata, incapace di cogliere le responsabilità, i meriti, i limiti, le colpe di questo giocattolo che regolarmente funziona fino a un certo punto, ma che a una determinata quota con la stessa regolarità si inceppa.
Mazzarri era un catrenacciaro antispettacolo, poi guardi le statistiche e vedi che uno dei suoi Napoli chiuse il campionato col miglior attacco, schiantando in casa City, Chelsea, strappando un pareggio a Manchester, e umiliando tante grandi del nostro calcio.
Benitez, uno che ha vinto tutto, 'nu chiatton scem che aveva voluto David Lopez e De Guzman, quando invece aveva chiesto con chiarezza strutture e almeno un top player per reparto.
Oggi è il turno di Sarri, artefice di un Napoli davvero bello da vedere ed efficace ma coi suoi limiti strutturali, che avrebbe chiesto ad ADL di non comprare nessuno per onorare il patto nello spogliatoio.
Voi vi immaginate la scena con De Laurentiis che prova a convincere Sarri di accettare un top player e il mister che dice no? Io ci penso e rido.
Infatti, immagino che Insigne sia felice quando deve giocare per forza rischiando la pubalgia, perché altrimenti ci sono Giaccherini o l'adattato Zielinksi.
E non oso pensare ai salti di gioia di Ghoulam, quando alle sue spalle c'è un Mario Rui che fa un tunnel (e più di qualcuno si fa un pesce in mano come di fronte al nuovo Cafù), ma poi si fa dare tre metri da Higuain come venerdì sera a Napoli.
I popoli sottomessi sono quelli che accettano le narrazioni semplici e di comodo, i meccanismi che portano a scaricare le colpe sull'agnello sacrificale di turno.
Da Lavezzi a Higuain, passando per Cavani, Mazzarri e Benitez, noi ne sappiamo qualcosa.
Questa volta è il turno di Maurizio Sarri, uomo colto, ruspante, intelligente, brillante, tutto d'un pezzo, che molti hanno già messo con la testa sotto la lama della ghigliottina.
Mentre il romano conta i soldi e ride.
Ride della mentalità servile, di cui questa città non riesce a liberarsi da 156 anni.

Ps Fossi in Sarri, col Feyenoord schiererei Mario Rui, Ounas, Giaccherini, Koulibaly centravanti, vi farei passare ogni sfizio. Chissà che non sia capace di far segnare goal a grappoli anche al rude Kalidou.

RDI


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