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Il Silmarillion (un libro per pochi)

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Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #15 il: 15 Agosto, 2011, 19:23:42 pm »
Morgoth Bauglir, al secolo Melkor. :sbav:
Adoro i personaggi "fetenti" di Tolkien.
Ti piacciono proprio le bruttezze

Meglio Lùthien  :bbona:

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #16 il: 15 Agosto, 2011, 19:25:38 pm »
Stupendo.
E' un libro fantasy stupendo, tra l'altro infarcito di quella "teologia" che Tolkier e l'altro autore (quello di Narnia) si sforzavano di dare alle loro opere "neo-epiche", il SdA è più un elogio degli umili, delle virtù familiari. (Sam, per chi ha letto il libro, è l'unico quasi insensibile all'anello è il vero eroe ultra positivo della vicenda).
Questo invece è una cosmologia impressionante, stupenda, rapisce e hai sempre la sensazione di star leggendo un testo veramente sacro, che potresti aprire a caso e cogliere qualcosa di nuovo.
Tolkien ci ha messo proprio l' intera storia Cristiana,perfino la resurrezzione

Discese agli inferi(Gandalf che combatte col Balrog e risorge e ascende e diventa bianco)
« Ultima modifica: 15 Agosto, 2011, 19:25:54 pm da Paolo861 »

Offline Andrej223

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #17 il: 15 Agosto, 2011, 19:28:35 pm »
Esatto Tolkiern e l'altro amicone si divertivano parecchio da questo punto di vista.
Ma il Silmarillion è qualcosa di veramente mistico, non si limita a questo. Avvolte uno si ferma a pensare "Ma questo come cacchio ha fatto a immaginarsi TUTTO QUESTO?"
Veramente incredibile.

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #18 il: 15 Agosto, 2011, 19:31:46 pm »
Esatto Tolkiern e l'altro amicone si divertivano parecchio da questo punto di vista.
Ma il Silmarillion è qualcosa di veramente mistico, non si limita a questo. Avvolte uno si ferma a pensare "Ma questo come cacchio ha fatto a immaginarsi TUTTO QUESTO?"
Veramente incredibile.
Boh però ci ha passato una vita intera solo pensando a questo mondo  :socio:

A scuola non ancora lo fanno studiare Tolkien,o si devono sorbire tanta monezza di autori

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #19 il: 15 Agosto, 2011, 19:44:08 pm »
L'amico è C.S. Lewis. Tra i due preferisco Tolkien. I racconti di Lewis, troppo spesso, perdono la sacralità che contraddistingue quasi tutti gli scritti di Tolkien.

Christian Rosenkreuz

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #20 il: 15 Agosto, 2011, 19:59:14 pm »
E' per iniziati perché il Sirmarillion contiene diversi spunti presi dagli R+C.
Ovvio che venga letto in modo diverso dalle persone. Dipende dalle...sensibilità...
« Ultima modifica: 15 Agosto, 2011, 19:59:26 pm da Christian Rosenkreuz »

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #21 il: 16 Agosto, 2011, 13:09:37 pm »
E' per iniziati perché il Sirmarillion contiene diversi spunti presi dagli R+C.
Ovvio che venga letto in modo diverso dalle persone. Dipende dalle...sensibilità...

Non fare l'ermetico, esponici la tua chiave di lettura.

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #22 il: 16 Agosto, 2011, 13:34:19 pm »
Non fare l'ermetico, esponici la tua chiave di lettura.
No ci ho rinunciato da lui non si può sapere mai niente  :doublepatt:

Christian Rosenkreuz

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #23 il: 16 Agosto, 2011, 14:45:05 pm »
Non fare l'ermetico, esponici la tua chiave di lettura.


No ci ho rinunciato da lui non si può sapere mai niente  :doublepatt:

:-i

tsè...

Il Silenzio si configura come il Tempo dell'avvento del Verbo...dell'attesa verso la Parola. Dal Silenzio e nel Silezio, apparirà il suono.  Tolkien nel Silmarillion fa derivare la nascita del mondo dal canto degli Dei; addirittura per lui perfino la disarmonia, prolegomeno del Male, rientra nella gloria e nella grande meccanica della Creazione.

Ci tengo però a dire che Tolkien era un cattolico, e non era certamente un massone...quindi non era uno gnostico.
Visto che Tolkien non è uno gnostico dice con anticipo nel Silmarillion quando Lucifero comincia ad alterare la creazione Dio che viene chimato "l'Unico", Dio lo folgora dicendo: "vai  e fai quello che ti pare alla fine dei tempi ti renderai conto che  tutto ciò che tu hai fatto pensando di averlo scelto liberamente contro  di me rientrava fin dall'inizio nel mio piano". Questa è la più  diametrale smentita di ogni delirio di  autosufficienza di una creatura,  sia essa un arcangelo o un essere umano.

Ad oggi però, non mi spiego ancora come sia potuto partire da un principio di Gnosi grandissimo come quello dell'incipit, per poi arrivare alla mancanza di autosufficienza dell'uomo, di puro stampo nichilista.
« Ultima modifica: 16 Agosto, 2011, 14:45:31 pm da Christian Rosenkreuz »

Offline Mins

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #24 il: 16 Agosto, 2011, 16:48:32 pm »
L'amico è C.S. Lewis. Tra i due preferisco Tolkien. I racconti di Lewis, troppo spesso, perdono la sacralità che contraddistingue quasi tutti gli scritti di Tolkien.
Le Cronache di Narnia sono essenzialmente un libro per bambini...Tra Tolkien e Lewis c'è un abisso...
Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio.



(Jorge Luis Borges)

 

"Il cammino dell\'uomo dal sangue azzurro è minacciato da ogni parte dall\'iniquità degli strisciati e dalla tirannia degli uomini gobbi. Benedetto sia colui che nel nome della napoletanità e della sirena Partenope, conduce gli azzurri attraverso la valle delle tenebre, poiché Egli è in verità il titolare della difesa a 3 e colui che spezzerà i crociati degli strisciati. E la giustizia di SA6 calerà su di loro con grandissima violenza e furiosissime gomitate, su chi proverà ad ammorbare e distruggere i suoi fratelli azzurri. E tu saprai che il mio nome è quello di SA6, quando sentirai il tuo crociato spezzarsi e la tua tibia andare in pezzi."

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #25 il: 16 Agosto, 2011, 17:26:47 pm »
:-i

tsè...

Il Silenzio si configura come il Tempo dell'avvento del Verbo...dell'attesa verso la Parola. Dal Silenzio e nel Silezio, apparirà il suono.  Tolkien nel Silmarillion fa derivare la nascita del mondo dal canto degli Dei; addirittura per lui perfino la disarmonia, prolegomeno del Male, rientra nella gloria e nella grande meccanica della Creazione.

Ci tengo però a dire che Tolkien era un cattolico, e non era certamente un massone...quindi non era uno gnostico.
Visto che Tolkien non è uno gnostico dice con anticipo nel Silmarillion quando Lucifero comincia ad alterare la creazione Dio che viene chimato "l'Unico", Dio lo folgora dicendo: "vai  e fai quello che ti pare alla fine dei tempi ti renderai conto che  tutto ciò che tu hai fatto pensando di averlo scelto liberamente contro  di me rientrava fin dall'inizio nel mio piano". Questa è la più  diametrale smentita di ogni delirio di  autosufficienza di una creatura,  sia essa un arcangelo o un essere umano.

Ad oggi però, non mi spiego ancora come sia potuto partire da un principio di Gnosi grandissimo come quello dell'incipit, per poi arrivare alla mancanza di autosufficienza dell'uomo, di puro stampo nichilista.

Sei stato chiarissimo :look:

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #26 il: 16 Agosto, 2011, 17:55:18 pm »
Tolkien...quando vidi il volume del Signore degli anelli, me venette nu colasso....
"Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un\'impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle "Quattro Giornate" di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria."

 

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #27 il: 16 Agosto, 2011, 18:02:20 pm »
Tolkien...quando vidi il volume del Signore degli anelli, me venette nu colasso....

1359 goduriose pagine che ho letto almeno 4 volte. :sbav:

Offline Mins

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #28 il: 16 Agosto, 2011, 18:07:43 pm »
1359 goduriose pagine che ho letto almeno 4 volte. :sbav:
:brindisi:
Veramente una grande opera letteraria...
Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio.



(Jorge Luis Borges)

 

"Il cammino dell\'uomo dal sangue azzurro è minacciato da ogni parte dall\'iniquità degli strisciati e dalla tirannia degli uomini gobbi. Benedetto sia colui che nel nome della napoletanità e della sirena Partenope, conduce gli azzurri attraverso la valle delle tenebre, poiché Egli è in verità il titolare della difesa a 3 e colui che spezzerà i crociati degli strisciati. E la giustizia di SA6 calerà su di loro con grandissima violenza e furiosissime gomitate, su chi proverà ad ammorbare e distruggere i suoi fratelli azzurri. E tu saprai che il mio nome è quello di SA6, quando sentirai il tuo crociato spezzarsi e la tua tibia andare in pezzi."

Il Silmarillion (un libro per pochi)
« Risposta #29 il: 16 Agosto, 2011, 18:11:56 pm »
1359 goduriose pagine che ho letto almeno 4 volte. :sbav:

Per carità, veramente fantastico.

Comunque vorrei andare oltre....il problema è che già di mio leggo poco...poi adesso nella fase dostojevskiana della mia vita....:sisi:
"Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un\'impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle "Quattro Giornate" di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria."