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Siam più poveri dei polacchi...

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Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #15 il: 10 Marzo, 2016, 13:10:58 pm »
Out, qual è il tuo nome?, il Pil è un indice generico e non racchiude l'esplicazione di un'economia e del benessere di un territorio. Converrai su un aspetto, però, questo è solo un indice ma se confrontato con altri mille indici ci dà il quadro di un sud in dismissione. Certamente ha come significato che per quanto riguarda l'economia" legale " la Polonia ci ha sorpassato, il che può significare mille cose, ma sono tutte negative. Se valuti gli indici di disoccupazione, quelli di emigrazione e quelli sulla povertà ti renderai conto che non sono le statistiche sommarie a darci per distrutti.
Sui borbone: avete questo strano vizio di valutare il 1860 come se fosse ip 1970... Le valutazioni scientifiche si fanno ceteris paribus. Pare che nel 1860 in tutta europa ci fosse il paradiso per contadini e operai e che i borboni vessassero i loro sudditi. Non è così....

Carmine :)

Sono d'accordo con te su entrambe le cose. Sottolineavo i limiti del PIL che non riesce a fotografare complessivamente la situazione. Per dirti: ci sono interi quartieri di Napoli, ma anche in provincia, che si reggono quasi completamente su economie informali, lavoro nero, commercio extralegale. Tutti dati che il PIL non cattura e che falsano, oltre ai dati sul reddito per esempio anche i dati sull'occupazione. Ci sono persone occupate (in un'altra maniera) ricomprese nella percentuale della disoccupazione. Poi che la situazione è catastrofica nessuno lo nega, anzi...

Rispetto ai borboni, non ho detto assolutamente quello che hai interpretato. Io sono d'accordo con te. E concordavano anche i patrioti "italiani" che venivano dal Meridione e volevano la nascita di uno stato democratico ("possiamo mai combattere per sostituire un re bigotto come Ferdinando con uno ancora più bigotto come Vittorio Emanuele?" si chiede uno dei protagonisti di "noi credevamo"). Tra l'altro ci sono studi seri economici che affermano finalmente che la differenza di reddito tra nord e sud al momento dell'unificazione era pari quasi a 0 e che la forbice è cominciata ad allargarsi ad inizio '900 - se vogliamo apriamo un altro topic per spiegare perchè.
Questo per ribadire quanto avevo detto: che in nessuna parte d'Europa, come giustamente aggiungi, ci fosse un paradiso per contadini e operai è vero, come è altrettanto vero che qualunque casata (compresa quella dei Borbone) concentrasse la stragrande maggioranza delle ricchezze tra pochissime persone. In poche parole: non capisco - o meglio capisco la ragione ma non i motivi di utilità politica - perchè per protestare contro il sistema di disuguaglianze in Italia ci si appelli a una dinastia di re di 150 anni prima. Se si vuole dire che con l'unificazione le disuguaglianze sono esplose e si sono consolidate, sono d'accordo, se vogliamo celebrare Ferdinando e Franceschiello, sappiate che io ho sempre desiderato che i re facessaro la fine che volevano fargli fare Passannante e Bresci (quest'ultimo con successo).
Io penso che con diciotto persone si possa fare un colpo di stato e prendere il potere (il compagno Maurizio Sarri)

Offline Rospo

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #16 il: 10 Marzo, 2016, 13:22:51 pm »
Io ci ho fatto la tesi su criminalità organizzata e impatto sull'economia, figurati. :sisi:
Sui borbone, è chiaro che lo stato assoluto dei Borbone si sarebbe dovuto superare. Però l'ultimo scampolo di identità nazionale o territoriale che abbiamo avuto è stato sotto i borboni, e da questo interruptus che idealmente si vorrebbe ripartire. Non credo che i neoborbonici vogliano il ritorno di franceschiello...

Offline Zero

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #17 il: 10 Marzo, 2016, 13:47:00 pm »
A me invece sembra molto più semplice dare la colpa solo al popolo, così da poter continuare a dare potere al solito apparato, giustificandolo.

Tu vuoi una politica che cambi la popolazione e questa è pura fantasia.

Io invece credo che sia il popolo che rende la politica schifosa.
La politica è l'oggetto mentre il popolo è il soggetto.

Ma oggi è impoasibile parlare di politica, poichè chi torna 100€ di stipendio diventa, improvvisamente, un grandissimo politico, della stessa dignità dei padri costituenti.

Cominciamo a dire che siamo noi e non loro, che facciamo schifo

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #18 il: 10 Marzo, 2016, 13:58:43 pm »
Io ci ho fatto la tesi su criminalità organizzata e impatto sull'economia, figurati. :sisi:
Sui borbone, è chiaro che lo stato assoluto dei Borbone si sarebbe dovuto superare. Però l'ultimo scampolo di identità nazionale o territoriale che abbiamo avuto è stato sotto i borboni, e da questo interruptus che idealmente si vorrebbe ripartire. Non credo che i neoborbonici vogliano il ritorno di franceschiello...

Io non credo nelle nazioni, ma questo è un discorso a parte. Conosco bene i neoborbonici perchè nei miei studi su identità meridionale e razzismo antimeridionale ho avuto mio malgrado molto a che fare con loro. Io so che se a una popolazione dici "siete scemi, criminali, terroni, ecc." a un certo punto qualcuno va a cercare il momento in cui tale discorso (prodotto innanzitutto da elite meridionali che guardavano all'"Europa") non esisteva. Ma il neoborbonico "tipo" (e ti assicuro che ci sono anche soggetti che vorrebbero rendere il sud Italia indipendente dando la corona agli attuali eredi) fa un discorso del tipo che questo link esplicita http://www.vocedimegaride.it/html/primatidelregno.htm

Francamente, trovo spocchiosi quelli che dicono che i neoborbonici pensano solo al fatto che avevano il gabinetto e 10 km di ferrovia, ma trovo altrettanto questo discorso, che nel contemporaneo potrebbe meglio essere definito quello dell' "eccellenza", molto "piccolo-borghese".

Io per attitudine cerco sempre di porre al centro delle mie ricerche gli "sfruttati" e ti assicuro che seppur in maniera diversa dal post-unificazione in poi (dove peraltro, si aggiunge l'aggravante razzista), questi erano vessati anche durante il periodo borbonico. Che siano i contadini di allora, i contadini e gli operai del dopoguerra o i disoccupati di oggi, per me la soluzione non cambia: il re e la bandiera nazionale sono quasi sempre più il simbolo dell'oppressione che quello del riscatto.

ps. poi qualche volta se ti fa piacere mi racconti della tua tesi, l'argomento mi interessa molto
Io penso che con diciotto persone si possa fare un colpo di stato e prendere il potere (il compagno Maurizio Sarri)

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #19 il: 10 Marzo, 2016, 14:49:17 pm »
quando inserisci in un contesto macroeconomico aree a forte sottosviluppo rispetto all'insieme, l'area sottosviluppata risente in negativo di uno svantaggio concorrenziale. Questo è elementare. In Germania quando procedettero alla riunificazione dopo la caduta del muro di Berlino, consapevoli di questo fatto, che è ovvio ed elementare, il governo investì per lunghi anni ad Est per metterli in condizione di essere "paragonabili" ad ovest. Questo comportò nel breve una "sofferenza" dei cittadini ad ovest, pur di permettere a quelli dell'est di ristabilire un minimo di equilibrio.

Poiché da noi questo non avviene, mai è avvenuto e mai avverrà, siamo destinati a "zompare" prima o poi, e per il momento ci "arrangiamo".

Prima dell'invasione sabauda la condizione era "altra", a prescindere dalla perequazione dei redditi. Fossero i Borbone, i Murat, o gli Angioni e gli Svevi non cambia una mazza.

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #20 il: 10 Marzo, 2016, 15:00:39 pm »
ma secondo voi, facile facile, e terra terra, sarebbe pensabile una vesuviana in toscana o in lombardiao veneto ???

Ve lo dico io, non sarebbe possibile, uno sfascio scempio vergogna così lo stato non lo permetterebbe mai sopra roma, perchè qui è possibile la vergogna (i rifiuti vi ricordano qualcosa?) al nord non è possibile...

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #21 il: 10 Marzo, 2016, 15:02:16 pm »
quando inserisci in un contesto macroeconomico aree a forte sottosviluppo rispetto all'insieme, l'area sottosviluppata risente in negativo di uno svantaggio concorrenziale. Questo è elementare. In Germania quando procedettero alla riunificazione dopo la caduta del muro di Berlino, consapevoli di questo fatto, che è ovvio ed elementare, il governo investì per lunghi anni ad Est per metterli in condizione di essere "paragonabili" ad ovest. Questo comportò nel breve una "sofferenza" dei cittadini ad ovest, pur di permettere a quelli dell'est di ristabilire un minimo di equilibrio.

Poiché da noi questo non avviene, mai è avvenuto e mai avverrà, siamo destinati a "zompare" prima o poi, e per il momento ci "arrangiamo".

Prima dell'invasione sabauda la condizione era "altra", a prescindere dalla perequazione dei redditi. Fossero i Borbone, i Murat, o gli Angioni e gli Svevi non cambia una mazza.


Ovviamente. Anche io penso che un'indipendenza ci farebbe bene. Ma non nel nome di una dinastia ;)
Io penso che con diciotto persone si possa fare un colpo di stato e prendere il potere (il compagno Maurizio Sarri)

Offline Amnes

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #22 il: 11 Marzo, 2016, 15:38:01 pm »
Io ci ho fatto la tesi su criminalità organizzata e impatto sull'economia, figurati. :sisi:
Sui borbone, è chiaro che lo stato assoluto dei Borbone si sarebbe dovuto superare. Però l'ultimo scampolo di identità nazionale o territoriale che abbiamo avuto è stato sotto i borboni, e da questo interruptus che idealmente si vorrebbe ripartire. Non credo che i neoborbonici vogliano il ritorno di franceschiello...

perché non mi giri sta tesi?
sono curioso di leggere :sisi:


io non avevo dubbi sul fatto che la famiglia Solimeo almeno uno buono l'avrebbe sfornato :sisi:
« Ultima modifica: 11 Marzo, 2016, 15:47:44 pm da Amnes »



Offline Rospo

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #23 il: 11 Marzo, 2016, 15:49:20 pm »
Pagare... Non è niente di che.

Offline Amnes

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #24 il: 11 Marzo, 2016, 15:54:53 pm »
Pagare... Non è niente di che.

dici a me?
pagare per la tesi? :look:



Offline NikGerace

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #25 il: 14 Aprile, 2016, 12:16:16 pm »
io non voglio fare sempre le stesse polemiche, ma purtroppo quello meridionale con in testa il napoletano, è un popolo troppo incivile, ma incivile nella corpo e nell'anima e difficilmente le cose cambieranno ...

lo so, voi vi offendete, ma purtroppo è la pura e semplice realtà, e Garibaldi ed i Savoia non c'entrano un fottuto cazzo
“La prima volta che ti ho vista sai, di un calcio di altri tempi mi innamorai, son qui in curva a cantare perchè da quel momento ci sei soltanto te...chiudo gli occhi e penso che passa il tempo passa insieme a te quando un giorno morire dovro' voglio portare in cielo i miei color…!” by ULTRAS L'AQUILA

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #26 il: 14 Aprile, 2016, 12:37:13 pm »
nick, però dovresti dare una motivazione alla tua motivazione. Io credo, per fare un esempio, che i bambini che vivono nelle favelas sono dei criminali perché vivono in condizioni ambientali e sociali che li portano ad essere quelli che sono... e per comprendere come ci sono arrivati necessariamente devo conoscere la storia, a meno che... a meno che non dimostro dati alla mano che la razza dei bimbi brasiliani ha una specificità che li contraddistingue in negativo, una loro specificità razziale.

Il giustificazionismo ad ogni costo è una scappatoia per sfuggire dalle responsabilità, non conoscere la storia non è altrettanto grave, basta studiarla se se ne ha interesse. E la storia serve a comprendere una realtà socioeconomica. :)


Offline NikGerace

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #27 il: 14 Aprile, 2016, 12:49:36 pm »
nick, però dovresti dare una motivazione alla tua motivazione. Io credo, per fare un esempio, che i bambini che vivono nelle favelas sono dei criminali perché vivono in condizioni ambientali e sociali che li portano ad essere quelli che sono... e per comprendere come ci sono arrivati necessariamente devo conoscere la storia, a meno che... a meno che non dimostro dati alla mano che la razza dei bimbi brasiliani ha una specificità che li contraddistingue in negativo, una loro specificità razziale.

Il giustificazionismo ad ogni costo è una scappatoia per sfuggire dalle responsabilità, non conoscere la storia non è altrettanto grave, basta studiarla se se ne ha interesse. E la storia serve a comprendere una realtà socioeconomica. :)

Le motivazioni le conosciamo, ma non si può dire che non sia mai stato fatto niente ...

Tra l'altro qua parliamo di violenze totalmente gratuite tipo lanci di sassi agli autobus, alla circumvesuviana, devastazioni del territorio, tutto questo non c'entra niente con la fame e la povertà, significa essere sporchi dentro ...

ma peggio ancora, c'è anche chi su questi atti vandalici ci ride sopra, ed è gente benestante, moca bongo bongo dei quartieri degradati ... questa è la cosa che mi deprime di più

PS I quartieri più degradati di Napoli non sono poveri quanto le favelas brasiliane, c'è da dire anche questo
« Ultima modifica: 14 Aprile, 2016, 12:58:54 pm da NikGerace »
“La prima volta che ti ho vista sai, di un calcio di altri tempi mi innamorai, son qui in curva a cantare perchè da quel momento ci sei soltanto te...chiudo gli occhi e penso che passa il tempo passa insieme a te quando un giorno morire dovro' voglio portare in cielo i miei color…!” by ULTRAS L'AQUILA

Offline Zero

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #28 il: 14 Aprile, 2016, 14:19:23 pm »
Non si dice quartieri ma rami, ci sono rami piú prestigiosi e rami piú degradati :look:

Re:Siam più poveri dei polacchi...
« Risposta #29 il: 14 Aprile, 2016, 14:35:32 pm »
Le motivazioni le conosciamo, ma non si può dire che non sia mai stato fatto niente ...

Tra l'altro qua parliamo di violenze totalmente gratuite tipo lanci di sassi agli autobus, alla circumvesuviana, devastazioni del territorio, tutto questo non c'entra niente con la fame e la povertà, significa essere sporchi dentro ...

ma peggio ancora, c'è anche chi su questi atti vandalici ci ride sopra, ed è gente benestante, moca bongo bongo dei quartieri degradati ... questa è la cosa che mi deprime di più

PS I quartieri più degradati di Napoli non sono poveri quanto le favelas brasiliane, c'è da dire anche questo



en passant... anni fa ricordo, e sono certo lo ricorderai anche tu, della "moda" dei sassi gettati dai cavalcavia sulle auto di passaggio, gesto assassino più che vandalico, e non mi pare che il fenomeno fosse "nostro". Questo non perché io voglia generalizzare, ma perché oggettivamente non è possibile un giudizio che sia solo "locale", andrebbe invece opportunamente comparato. Attenzione, io non voglio giustificare, ma mi pare evidente che non posso farlo adeguatamente se  guardo solo vicino a me, sarei "miope" in tal caso.

Tu, sempre per fare un esempio, alla luce della tua esperienza di vita,come giudichi che i ragazzi di oggi, degli adolescenti, si scambino sui telefonini, o ostentino sul web, immagini o filmati della loro sessualità vissuta con la/le partners? C'è rispetto? credo si possa rispondere di no... e potrei portarti altre decine di esempi.

Viviamo in un mondo che è marcio, laddove l'individuo si comporta da cellula impazzita. Da noi ancor più? può darsi, ma trovo sia riduttivo etichettare certi comportamenti mettendo la bandierina della territorialità.