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La lattuga di mare

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Re:La lattuga di mare
« Risposta #15 il: 28 Novembre, 2017, 16:36:16 pm »
Devi capire se il prodotto che magari vai a fare in perdita lo puoi abbinare ad un'altro prodotto/servizio sul quale hai alto margine. Se il prodotto in perdita ti fa considerevolmente aumentare le vendite del prodotto/servizio ad alto margine allora ne vale la pena.
Così si gioca (anche) sul prodotto di lusso o "che tira".

Esempio:

Fai 100 pizze margherita a 5 euro l'una che ti danno un margine di 3 euro l'una. 300 euro.
T'inventi la pizza con la foglia d'oro e il caviale a 15 Euro e hai un successone, il locale si riempie ma il margine che fai con quella pizza è 0.
Ora però fai 300 margherite e 20 Oro e Caviale.
900 euro di margine.

Re:La lattuga di mare
« Risposta #16 il: 28 Novembre, 2017, 16:44:20 pm »
Devi capire se il prodotto che magari vai a fare in perdita lo puoi abbinare ad un'altro prodotto/servizio sul quale hai alto margine. Se il prodotto in perdita ti fa considerevolmente aumentare le vendite del prodotto/servizio ad alto margine allora ne vale la pena.
Così si gioca (anche) sul prodotto di lusso o "che tira".

Esempio:

Fai 100 pizze margherita a 5 euro l'una che ti danno un margine di 3 euro l'una. 300 euro.
T'inventi la pizza con la foglia d'oro e il caviale a 15 Euro e hai un successone, il locale si riempie ma il margine che fai con quella pizza è 0.
Ora però fai 300 margherite e 20 Oro e Caviale.
900 euro di margine.
in realtà tu il margine l'hai diminuito ma ti sono aumentate le revenue (che è poi il concetto dell'economia di scala) :look:


Re:La lattuga di mare
« Risposta #17 il: 28 Novembre, 2017, 16:47:46 pm »
Comunque prima di avventurarti in questo commercio fai almeno
1) giro dei grossisti per vedere se la comprano a quanto la comprano e su che volumi
2) vedere se sulla piazza di sono dei concorrenti

col primo dato ciè la media che ti pagano i grossisti vedi quanto ti ci vuole per guadagnarci qualcosa, coi concorrenti vedi invece in media quali sono i loro costi (se poi sono tanti desisti)

Senza quei dati rischi di farti un bagno di quelli epocali


Offline un gatto

Re:La lattuga di mare
« Risposta #18 il: 28 Novembre, 2017, 17:21:51 pm »
Il problema mio al momento è che non conosco un acquirente che possa darmi una valutazione sul prodotto. Purtroppo posso fare pochi calcoli se non so in quale area geografica e soprattutto a quale prezzo io possa vendere un prodotto, certo è, che questa è la mia unica ed ultima opportunitá, se mi fallisce anche questa o mi ammazzo oppure mi arruolo con qualche esercito asiatico :look:
vai sereno, le idee vengono all'improvviso e talvolta non è nemmeno un fatto di idee, ma di finestre di opportunità che noi non avremmo mai immaginato e che si aprono da un giorno all'altro. Nei momenti peggiori, quelli in cui non vedi una luce in fondo al tunnel della inoccupazione, la cosa migliore da fare per pulirsi la mente è avere a che fare con la natura. Questo su come affrontare mentalmente la vicenda ed i momenti più cupi che inevitabilmente vengono quando il cervello è costretto a girare a vuoto.
Quanto al caso specifico: ti faccio un esempio stupido. Contatta il responsabile acquisti di Rispo Surgelati (cercando su google è il primo nome che esce cercando le frittelle di alghe), se non c'è il contatto diretto manda una semplice mail, e dici di essere il responsabile di un'azienda dell'industria ittica, e chiedi che quantità e che prezzi offrono per il prodotto su cui indaghi. Ti cominci a fare un'idea.
Questo proprio come base, prima ancora di andare a vedere le normative di settore.


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Offline SoloNapoli1926

Re:La lattuga di mare
« Risposta #19 il: 28 Novembre, 2017, 22:52:15 pm »
Devi capire se il prodotto che magari vai a fare in perdita lo puoi abbinare ad un'altro prodotto/servizio sul quale hai alto margine. Se il prodotto in perdita ti fa considerevolmente aumentare le vendite del prodotto/servizio ad alto margine allora ne vale la pena.
Così si gioca (anche) sul prodotto di lusso o "che tira".

Esempio:

Fai 100 pizze margherita a 5 euro l'una che ti danno un margine di 3 euro l'una. 300 euro.
T'inventi la pizza con la foglia d'oro e il caviale a 15 Euro e hai un successone, il locale si riempie ma il margine che fai con quella pizza è 0.
Ora però fai 300 margherite e 20 Oro e Caviale.
900 euro di margine.
A questa cosa ci avevo già pensato, però vorrei prima provare un singolo prodotto perchè sennò non mi ci troverei minimamente.. i costi e le tempistiche sarebbero altri

Re:La lattuga di mare
« Risposta #20 il: 28 Novembre, 2017, 22:52:36 pm »
in realtà tu il margine l'hai diminuito ma ti sono aumentate le revenue (che è poi il concetto dell'economia di scala) :look:
No. Il margine totale è aumentato a 900.
Il fatturato (revenue come dicono quelli bravi) è passato da 500 a 1800....

Quello che diminuisci è il margine in percentuale non in valore assoluto, che poi è quello che conta.
Ma no problema. L'importante è avere le idee giuste (io mai avute, in grande).


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« Ultima modifica: 28 Novembre, 2017, 22:56:10 pm da canno »

Offline SoloNapoli1926

Re:La lattuga di mare
« Risposta #21 il: 28 Novembre, 2017, 22:53:24 pm »
Comunque prima di avventurarti in questo commercio fai almeno
1) giro dei grossisti per vedere se la comprano a quanto la comprano e su che volumi
2) vedere se sulla piazza di sono dei concorrenti

col primo dato ciè la media che ti pagano i grossisti vedi quanto ti ci vuole per guadagnarci qualcosa, coi concorrenti vedi invece in media quali sono i loro costi (se poi sono tanti desisti)

Senza quei dati rischi di farti un bagno di quelli epocali


Concorrenti non lo so, ma sicuramente si perchè non è un prodotto nuovo quindi dev'esserci chi la vende. Di grossisti o comunque acquirenti in generale al momento non ne ho trovati

Offline SoloNapoli1926

Re:La lattuga di mare
« Risposta #22 il: 28 Novembre, 2017, 23:05:07 pm »
vai sereno, le idee vengono all'improvviso e talvolta non è nemmeno un fatto di idee, ma di finestre di opportunità che noi non avremmo mai immaginato e che si aprono da un giorno all'altro. Nei momenti peggiori, quelli in cui non vedi una luce in fondo al tunnel della inoccupazione, la cosa migliore da fare per pulirsi la mente è avere a che fare con la natura. Questo su come affrontare mentalmente la vicenda ed i momenti più cupi che inevitabilmente vengono quando il cervello è costretto a girare a vuoto.
Quanto al caso specifico: ti faccio un esempio stupido. Contatta il responsabile acquisti di Rispo Surgelati (cercando su google è il primo nome che esce cercando le frittelle di alghe), se non c'è il contatto diretto manda una semplice mail, e dici di essere il responsabile di un'azienda dell'industria ittica, e chiedi che quantità e che prezzi offrono per il prodotto su cui indaghi. Ti cominci a fare un'idea.
Questo proprio come base, prima ancora di andare a vedere le normative di settore.
Purtroppo alla mia età trovarsi in questa situazione e vivere questi anni è davvero pesante. Non si vede via d'uscita, il tempo scorre e si perdono solo tempo ed anni. Per quanto riguarda le normative, sono già in regola ed abilitato per poter svolgere tutto.. le norme sempre al primo posto, ora mi serve solo trovare qualche compratore, è una buona idea quella del target tipo quel Rispo

Offline Rospo

Re:La lattuga di mare
« Risposta #23 il: 28 Novembre, 2017, 23:36:51 pm »
Dovete vendere prodotti che non costano un cazzo, in mercati fighetti buttandoci del marketing serio: tipo gluten free o organico.

La più grande lezionione di marketing me la diede un addetto vendita di un Unieuro: se potessi mettere gluten free sui frigoriferi ne venderei 10 al giorno.

Quando non puoi fare economie di scala perché non hai la forza allora devi mettere del valore aggiunto al prodotto.

Come lo metti? E questo dipende.
Innanzitutto devi andare sui mercati ricchi che apprezzano il prodotto particolare ( ricerche di mercato ) , devi valutare la concorrenza ( esistono altri esportatori ? qual è il loro valore aggiunto ?) E solo a questo punto devi decidere cosa vendere.

Ti faccio un esempio a cazzo:
I gelatai italiani in Australia. Se apri una gelateria a Catania o a Napoli fai la fine dei trak a muro perché trovare un valore aggiunto a un prodotto maturo come il gelato è difficile. Ma è maturo in Italia.

Se apri una gelateria in Australia dove sono abituati a mangiare la polverina mantecata nel latte di merda allora basta che fai la mantecatura a vista senza polverina e puoi vendere le palline di gelato a 10 euro: una procedura semplice e poco più costosa ma che ti permette un margine molto maggiore. Ti fai uno studio di mercato sulla zona dove aprire il baldacchino e ti fai i soldi.

L'economia di scala è fondamentale per prodotti a basso valore aggiunto: tutto quello che vendono i cinesi ad esempio.

Poi mi sono rotto... :look:



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Re:La lattuga di mare
« Risposta #24 il: 29 Novembre, 2017, 08:49:06 am »
Dovete vendere prodotti che non costano un cazzo, in mercati fighetti buttandoci del marketing serio: tipo gluten free o organico.

La più grande lezionione di marketing me la diede un addetto vendita di un Unieuro: se potessi mettere gluten free sui frigoriferi ne venderei 10 al giorno.

Quando non puoi fare economie di scala perché non hai la forza allora devi mettere del valore aggiunto al prodotto.

Come lo metti? E questo dipende.
Innanzitutto devi andare sui mercati ricchi che apprezzano il prodotto particolare ( ricerche di mercato ) , devi valutare la concorrenza ( esistono altri esportatori ? qual è il loro valore aggiunto ?) E solo a questo punto devi decidere cosa vendere.

Ti faccio un esempio a cazzo:
I gelatai italiani in Australia. Se apri una gelateria a Catania o a Napoli fai la fine dei trak a muro perché trovare un valore aggiunto a un prodotto maturo come il gelato è difficile. Ma è maturo in Italia.

Se apri una gelateria in Australia dove sono abituati a mangiare la polverina mantecata nel latte di merda allora basta che fai la mantecatura a vista senza polverina e puoi vendere le palline di gelato a 10 euro: una procedura semplice e poco più costosa ma che ti permette un margine molto maggiore. Ti fai uno studio di mercato sulla zona dove aprire il baldacchino e ti fai i soldi.

L'economia di scala è fondamentale per prodotti a basso valore aggiunto: tutto quello che vendono i cinesi ad esempio.

Poi mi sono rotto... :look:



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Eh ma oggi la corsa ad abbattere il costo la fanno tutti. Il problema resta come aggiungere appunto valore al tuo prodotto.
Geniale fu un parrucchiere cinese a Milano:   taglio 10 euro e taglio e pompino dalla cinesina 25 euro :look:

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Online p4ppo

Re:La lattuga di mare
« Risposta #25 il: 29 Novembre, 2017, 13:14:24 pm »
ma la lattuga di mare ha mercato? O la comprano solo quelli che panzarotti di alghe? E questi qui, la comprano "fresca" o si comprano le tonnellate surgelate dalla cine?

Offline un gatto

Re:La lattuga di mare
« Risposta #26 il: 29 Novembre, 2017, 13:56:44 pm »
questo lo scoprirà presto, tanto mandare un paio di email non gli costa niente. Ammesso che gli rispondano. Io volevo importare del succo di mela concentrato dalla Bulgaria e dalla Polonia, all'ingrosso, non si degnarono manco di rispondermi :look:

di sicuro sarebbe meglio se potesse elevare la lavorazione del prodotto e fare lui per primo le zeppole fritte da surgelare. Ma sai che investimenti servirebbero... tutt'altra storia rispetto alla semplice pesca. Se ci sta qualche campo dove si può cominciare con investimenti contenuti è meglio battere quelli... se si trovano.


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Offline Rospo

Re:La lattuga di mare
« Risposta #27 il: 29 Novembre, 2017, 14:12:00 pm »
questo lo scoprirà presto, tanto mandare un paio di email non gli costa niente. Ammesso che gli rispondano. Io volevo importare del succo di mela concentrato dalla Bulgaria e dalla Polonia, all'ingrosso, non si degnarono manco di rispondermi :look:

di sicuro sarebbe meglio se potesse elevare la lavorazione del prodotto e fare lui per primo le zeppole fritte da surgelare. Ma sai che investimenti servirebbero... tutt'altra storia rispetto alla semplice pesca. Se ci sta qualche campo dove si può cominciare con investimenti contenuti è meglio battere quelli... se si trovano.
Viene la mala del sudtirol e ti distrugge :look:

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Offline SoloNapoli1926

Re:La lattuga di mare
« Risposta #28 il: 29 Novembre, 2017, 14:12:38 pm »
questo lo scoprirà presto, tanto mandare un paio di email non gli costa niente. Ammesso che gli rispondano. Io volevo importare del succo di mela concentrato dalla Bulgaria e dalla Polonia, all'ingrosso, non si degnarono manco di rispondermi :look:

di sicuro sarebbe meglio se potesse elevare la lavorazione del prodotto e fare lui per primo le zeppole fritte da surgelare. Ma sai che investimenti servirebbero... tutt'altra storia rispetto alla semplice pesca. Se ci sta qualche campo dove si può cominciare con investimenti contenuti è meglio battere quelli... se si trovano.
Farle io è impossibile. Oltre agli investimenti.. ma i permessi da chiedere sono davvero troppi, quasi impossibili da ottenere con le mie sole forze. Posso provare ed andare avanti solo in un campo che mi permette di fare quasi tutto da solo

Offline SoloNapoli1926

Re:La lattuga di mare
« Risposta #29 il: 29 Novembre, 2017, 14:14:35 pm »
ma la lattuga di mare ha mercato? O la comprano solo quelli che panzarotti di alghe? E questi qui, la comprano "fresca" o si comprano le tonnellate surgelate dalla cine?
Si, dovrebbe avercelo, che io sappia, la comprano prettamente fresca..
Questo prodotto è illegale da pescare, comunque, non può farlo chiunque, bisogna avere dei permessi (e io ce li ho)
Non saprei onestamente se rivolgermi ad un grossista che deve trasformarla oppure direttamente ai vari ristoranti, etc..