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Topic esistenziale

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Re:Topic esistenziale
« Risposta #15 il: 31 Luglio, 2020, 14:36:09 pm »
ok la situazione è chiara e tutti ad un certo punto la passiamo, ma vorrei focalizzarmi su un punto successivo.
seppur dovessi scegliere in maniera netta di fare ciò che ti da più soddisfazione, sei sicuro che raggiunto quell'orizzonte non ti senta di nuovo vuoto oppure insoddisfatto?

cioè, quello che vuoi tu è una reale vocazione e indirizzo di vita oppure un palliativo di un'insoddisfazione più profonda?

alla fine parliamoci chiaro, qua tutti nasciamo un incolmabile vuoto esistenziale che vogliamo colmare.
tutti abbiamo le nostre carenze emotive e caratteriali e allora le colmiamo con le più disparate azioni ed atteggiamenti.
i viaggi sono proprio una risposta molto comune a questo vuoto, però non sempre chi viaggia poi torna pieno, bensì torna ancora più vuoto e con la necessità di fare ancora ed ancora di più.

quello che voglio dire è: sicuro che di conoscere veramente la soluzione al tuo vuoto?
magari scopri che quello che vuoi è solo un analgesico.

io non ti conosco, ma per la passione che metti nelle cose mi dai proprio l'impressione di uno che vuole curare il suo mal di vivere in maniera genuina e allora lo fai col liberismo che rappresenta una cosa bellissima ma mutevole e mai interamente raggiungibile, così hai la scusa per tendere sempre a qualcosa e curarti continuamente.

io per quanto possa valere poco la mia esperienza ti consiglio di guardarti veramente in faccia e di non raccontartela, alla fine nulla vale e tutto ha veramente poco valore, az-Zero ogni cosa e poi nel pieno vuoto troverai la risposta

Ua Fabio, 92 minuti di applausi.
"Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un\'impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle "Quattro Giornate" di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria."

 

Online Zero

Re:Topic esistenziale
« Risposta #16 il: 31 Luglio, 2020, 14:53:08 pm »
giggino io non volevo indirizzarti verso una vita di un certo tipo, assolutamente l'analgesico può essere anche una vita casa famiglia lavoro marmocchi, non esiste la risposta giusta per il semplice fatto che ognuno ha un approccio alla vita diverso e quindi ciò che per me è una finzione per non affrontare veramente me stesso per te può essere la risposta a tutto e viceversa.
(esempio scemo: uno come austin osman spare è spesso deprecato, ma per me è uno che ha vissuto la vita come voleva veramente, ha dato seguito al suo vero essere)

che ti posso dire, abbiamo una personalità frammentata e tante cose c'interessano veramente, di tutte queste vite che coesistono dentro di noi non abbiamo il tempo materiale (ed i soldi tranne rospo) per viverle tutte.

è inevitabile scegliere una strada che ne sacrifichi (o posponga) un'altra strada.
alla fine una risposta anche c'è ma bisognerebbe conoscersi veramente per poter parlare di questa cosa, bisognerebbe anche avere molto affetto per parlarne in maniera cruda. ma questo è un forum ed io e te non ci siamo mai visti, quindi ribadisco l'esortazione ad affrontarti spietatamente e tirare fuori quello che più si approssima ad una vita il meno compromissoria possibile col tuo vero/sincero/autentico sentire

(poi si dovrebbe aprire il discorso sul sentire, ma non si finsice più, è pur sempre un forum)

ad ogni buon conto in bocca al lupo, faccio sempre il tifo per le persone oneste emotivamente
« Ultima modifica: 31 Luglio, 2020, 14:55:08 pm da Zero »

Re:Topic esistenziale
« Risposta #17 il: 31 Luglio, 2020, 15:17:04 pm »
Ma io non capisco perché vedere la cosa in modo separato. O metti su famiglia e fai casa ufficio per 40 anni, o fai la scelta inversa ma ti porti la famiglia al seguito. Cioè nessuno mai ha cambiato città con moglie e figli? Tutte persone che finiscono per divorziare con i figli eroinomani?

Io comunque sarò sincero, sto spiritualismo orientaleggiante che serve solo a annullarti ha ampiamente rotto le palle. I demoni si guardano in faccia e li si segue. Gesù Cristo andò appresso al Diavolo per 40 giorni, Ulisse si fece legare al palo per sentire il canto delle sirene, Dante ci andò con mani e piedi nell’Inferno. Io sono cresciuto in questa cultura, questo spirito mi soffia nelle vene, cioè sono cresciuto in un ambiente occidentale, non si può pretendere che mi metta a fare il buddista. Noi occidentali siamo materialisti, non spiritualisti.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:Topic esistenziale
« Risposta #18 il: 31 Luglio, 2020, 15:18:14 pm »
Ma tu queste cose così come le stai scrivendo qui le hai dette alla tua compagna/moglie?

P.s.:sulla storia della casa sembri il degno figlio di ADL
P.p.s.:la tua risposta a geggi è preoccupante se vuoi fare figli

Ovvio che lo sa. Mi conosce da anni.
Balleremo sui tuoi crociati

Online Zero

Re:Topic esistenziale
« Risposta #19 il: 31 Luglio, 2020, 15:19:39 pm »
ma spiritualismo orientaleggiante intendi quello che ho scritto io?
no perchè non mi sembra di averlo messo in mezzo :look:

Re:Topic esistenziale
« Risposta #20 il: 31 Luglio, 2020, 15:26:10 pm »
Ma si l’equilibrio, conosci te stesso, ste cose così. Tutte filosofie orientali che servono ad annullare L individualità e conformarla. I cinesi ci vanno pazzi e si vede.
Balleremo sui tuoi crociati

Online Zero

Re:Topic esistenziale
« Risposta #21 il: 31 Luglio, 2020, 15:46:45 pm »
ma non ho detto questo :look:
era un discorso libero, anzi se proprio vogliamo inserirlo in qualche percorso lo s'inserirebbe in quello thelemita, oto e ingrippati del genere che per l'amor di dio non mi piacciono proprio.
sai quelle cose sul: conosci te stesso e arriverai alla vera volontà, la tua volontà è tutto quello che conta, il vero te stesso sa cosa fare ecc ecc

quindi io non ho detto quello e tu hai capito altro, mi dispiace, la prossima volta cercherò di essere più chiaro, ma di certo non parlavo di annullarsi, anzi bensì di valorizzare il tuo individuo, discorso

Re:Topic esistenziale
« Risposta #22 il: 01 Agosto, 2020, 12:15:09 pm »
Ma perché? Cioè se bell e buon dico che mi voglio fare due anni in Sud America es. in che modo stomdistruggendo la mia famiglia e il futuro dei miei figli? Io questo non capisco.

Ti posso rispondere per esperienza diretta e indiretta. Ho conosciuto centinaia di persone che si sono spostate per esigenze lavorative in altri paesi, europei ed extraeuropei. La maggior parte non si è pentita e ha fatto belle esperienze. Altri l'hanno vissuta molto male e in qualche caso non hanno nemmeno rispettato il contratto: hanno rinunciato pur di tornarsene a casa.

Bisogna tenere conto di 2 variabili importanti: A, fondamentale: presenza o assenza di figli. Senza figli è molto più semplice. B: compagno/a in rapporto consolidato, a lungo termine (convivenza o matrimonio), oppure no.

Mettiamo caso che nella tua situazione ti ritroverai con entrambe le variabili in atto, ossia, moglie e figlio/a.

Bisogna considerare altri fattori: età del figlio/a; professione della compagna. Se i bambini sono piccoli, in età prescolare, meglio, se invece sono più grandicelli le cose si possono complicare un po', ma di solito, si tratta di un ostacolo che si può superare: molto dipende dal carattere dei ragazzi e della madre. Più sono grandi i figli e ben inseriti nel contesto dal quale bisogna gioco forza tirarli via e più è difficile la scelta.

Capitolo compagna/moglie: se non lavora è molto più semplice. Se lavora, bisogna vedere che tipo di lavoro fa. Se lavora nel privato è difficile che possa mantenere il posto di lavoro. Di solito bisogna licenziarsi e si deve vedere se il gioco vale la candela e se la persona è disposta a rinunciare a qualcosa che magari ha conquistato con grossi sacrifici, per seguire il compagno o il marito.

Se lavora nel pubblico il problema è meno grave: può prendere un'aspettativa, non ricordo per quanto tempo, ma di solito si parla di anni, senza perdere il diritto a rientrare in servizio se vuole, quando l'aspettativa termina.

Detto questo, ci sono dei pro e dei contro.

Io mi sono spostato spesso per lavoro: Marocco, Somalia, Sardegna, Irlanda, Belgio. Fino all'Irlanda da solo, dunque, con meno vincoli affettivi, ma devo ammettere che ogni volta qualcosa ho perso, in termini "umani", diciamo così: rapporti con compagne a cui tenevo andati a farsi fottere, perché mi sono allontanato, quando magari si pensava che si potesse consolidare il rapporto con una convivenza.

In Belgio ci sono andato con la famiglia, ma con condizioni diverse, diciamo abbastanza vantaggiose dal punto di vista professionale. La mia compagna, che poi è diventata mia moglie, aveva appena perso il lavoro quando mi hanno offerto il contratto all'estero. Con un solo stipendio avremmo avuto difficoltà e dunque ho avuto gioco facile a convincerla che si trattava di un'opportunità alla quale non si poteva rinunciare. E siamo partiti col patto che se lei avesse riavuto il suo lavoro, o se avesse trovato un lavoro con un compenso decente, sarebbe rientrata in Italia. In 9 anni non l'ha più chiamata nessuno: la società per la quale lavorava ha continuato ad avere grosse difficoltà per le quali non ha potuto più offrirle un contratto.

Ho avuto però seri problemi con mio figlio, che aveva 7 anni quando sono partito (dicembre 2009). Lui e la madre mi hanno raggiunto dopo 8 mesi: gli ho fatto terminare l'anno scolastico in Italia. Mi ha ucciso la salute per anni, perché lo avevo costretto a raggiungermi in Belgio, dove comunque ha vissuto una vita molto più agiata di quella che poteva fare in Italia, ha conosciuto un sacco di gente proveniente da varie parti del mondo e ha imparato a parlare fluentemente in inglese e francese, cosa che sarebbe stata impossibile se fossimo rimasti a Napoli. Senza contare l'apertura mentale derivatagli proprio da questa esperienza internazionale. Solo dopo diversi anni ha riconosciuto che in fondo vivere all'estero è stata una cosa importante per la sua formazione.

All'inizio, però, ha faticato e mi ha spesso fatto sentire in colpa. Il distacco dalla famiglia, nonni, zii, ecc. è stato duro, così come quello dai suoi amici d'infanzia, anche se abbiamo avuto modo di tornare in Italia almeno due volte all'anno e lui e la madre spesso sono tornati anche qualche volta extra. Inoltre, si è dovuto adattare a un sistema scolastico completamente diverso e anche per tale faccenda mi ha fatto due palle enormi, perché diceva sempre che le sue difficoltà nascevano dal fatto che tutte le lezioni si tenevano in francese, cosa alla quale attribuiva le difficoltà scolastica, mentre io ritenevo e ritengo che fossero dovute al fatto che studiava poco o niente.

Comunque, alla fine, dal mio punto di vista, è stata un'esperienza straordinaria, per tutti. Io la rifarei cento volte.

Mio figlio ha avuto difficoltà di riambientamento quando siamo tornati a Napoli, soprattutto per la scuola, come era prevedibile (praticamente ha vissuto un'esperienza analoga e contraria rispetto a quella della partenza dall'Italia) e come capita a tanti ragazzi nella sua stessa situazione, ma resto convinto che ne valesse la pena.

Questo per dirti che non puoi avere tutto e che dovresti accettare delle cose negative, che però, a mio avviso, sono nettamente controbilanciate dall'esperienza, sempre che si tratti di un paese dove appunto poter stare bene. Per questo ti dicevo che bisognerebbe capire che tipo di contratto ti offrirebbero e soprattutto dove si tratterebbe di andare.

In Belgio con la famiglia ci sono andato senza dovermi preoccupare di niente: un paese dell'UE, con un tenore di vita più alto che da noi e tutta una serie di cose che funzionavano meglio che in Italia. In Somalia, però, magari non ci sarei andato con un bambino piccolo (anche se non ci fosse stata la guerriglia, già presente quando ci sono andato io, dalla quale poi è scaturita la guerra che non è ancora finita...). In Marocco forse sì, all'epoca (fine anni '80, inizio anni '90): si stava abbastanza bene e l'integralismo era poca cosa. Anche quella è stata una bellissima esperienza, da tutti i punti di vista.

Insomma, si può fare un discorso generale, ma poi bisogna vedere caso per caso prima di dire "è fattibile, auspicabile", oppure "è meglio lasciar perdere".


« Ultima modifica: 01 Agosto, 2020, 12:18:30 pm da peppemassa »

Re:Topic esistenziale
« Risposta #23 il: 03 Agosto, 2020, 13:09:37 pm »
Ho chiesto l’aumento e mi hanno risposto piglialo dove non batte il sole. Sto comm o pazz.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:Topic esistenziale
« Risposta #24 il: 03 Agosto, 2020, 13:55:26 pm »
Ho chiesto l’aumento e mi hanno risposto piglialo dove non batte il sole. Sto comm o pazz.
Oh è un anno che vai avanti con la narrazione della grande crisi, ma secondo te Co sti quarti di luna ti davano pure l'aumento?

Da me la prima cosa che hanno detto è stato che garantivano i premi aziendali ma ci potevamo scordare gli aumenti di stipendio per quest'anno
Il record di 91 punti non è un obiettivo societario, ma un traguardo personale

Offline impfed81

Re:Topic esistenziale
« Risposta #25 il: 03 Agosto, 2020, 15:43:55 pm »
io ho fatto spostare mia moglie , da fidanzati ha lasciato un ottimo lavoro vicino Dusseldorf ed è venuta a vivere da me nel lodigiano.

Per anni credevo che mi sarei trasferito in una cittadina di mare , non riesco a vivere nelle metropoli , quando torno a casa voglio stare tranquillo.

La vita non cambia quando ti sposi , ma quando ti nasce un figlio. Le tue necessità , le tue preoccupazioni , vedi tutto in ottica diversa, che non è per forza annullarsi. Significa che cose che prima non ti toccavano ora danno fastidio a tuo figlio , e tuo figlio ogni volta che c'ha un cazzo da cagare serio sono un tarlo fisso che non fa dormire.

Ma dall'altro lato quel tarlo si trasforma in soddisfazione inimmaginabile quando , nel mio caso, la marmocchia riesce a parlare in tedesco e in italiano da un secondo all'altro o quando ti fa fare bella figura a scuola perchè le maestre la adorano.

dal mio piccolo ti consiglio di spostarti tutte le volte che vuoi finchè tuo figlio non fa 4-5 anni , li deve cominciare andare all'asilo , fare gli amichetti , socializzare , e incomincia un altro film.



“Io ti dico che l’uomo è uomo quando non è testardo.Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro,e la fa.Quando riconosce un errore commesso se ne assume le responsabilità,paga le conseguenze,e non cerca scuse.Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura.”

– Eduardo De Filippo

Grillino D.O.C.

Online Zero

Re:Topic esistenziale
« Risposta #26 il: 04 Agosto, 2020, 10:18:40 am »
Ho chiesto l’aumento e mi hanno risposto piglialo dove non batte il sole. Sto comm o pazz.


Era questo tutto ik disagio esistenziale? :look:

Offline Rospo

Re:Topic esistenziale
« Risposta #27 il: 04 Agosto, 2020, 10:29:07 am »

Era questo tutto ik disagio esistenziale? :look:
Nulla che un buon aumento non possa fare passare :look:

Io tornerei ora al misero stipendio di prima rispetto al più dignitoso di adesso se i ritmi lavorativi si placassero...

Inviato dal mio Mi 9T utilizzando Tapatalk


Re:Topic esistenziale
« Risposta #28 il: 04 Agosto, 2020, 11:09:27 am »
Oh è un anno che vai avanti con la narrazione della grande crisi, ma secondo te Co sti quarti di luna ti davano pure l'aumento?

Da me la prima cosa che hanno detto è stato che garantivano i premi aziendali ma ci potevamo scordare gli aumenti di stipendio per quest'anno

É propio per questo che ci ho provato. Credo i prossimi anni saranno molto duri quindi volevo spillare l’ultimo aumento nel caso non arrivassero promozioni.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:Topic esistenziale
« Risposta #29 il: 04 Agosto, 2020, 11:09:52 am »
Nulla che un buon aumento non possa fare passare :look:

Io tornerei ora al misero stipendio di prima rispetto al più dignitoso di adesso se i ritmi lavorativi si placassero...

Inviato dal mio Mi 9T utilizzando Tapatalk



Ti sei spostato pure tu come il libberista verso l'estero o sei rimasto a Padova ed hai solo cambiato lavoro? :look: