Napoli Network - Il Forum sul Calcio Napoli
Il primo Forum sul Calcio Napoli!

La Grande Crisi

Paolo861 e 3 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Re:La Grande Crisi
« Risposta #30 il: 20 Agosto, 2019, 13:11:13 pm »
Gli aerei sono i più grandi produttori di co2

Sbagliato. La gente si straccia le vesti ogni volta che brucia una foresta. Ma nessuno dice un cazzo in merito a tutti i camini, stufe e pellet che ci sono in giro. Leggevo che a Milano solo il 10% delle particelle deriva dalle auto. Il resto é tutta combustione di legno.
Tu pensa quante foreste bruciano al mondo ogni secondo nei camini e nelle stufe.

In pratica sentiti una lota la prossima volta che ti fai una margherita :look:
Balleremo sui tuoi crociati

Re:La Grande Crisi
« Risposta #31 il: 20 Agosto, 2019, 13:45:13 pm »
Sbagliato. La gente si straccia le vesti ogni volta che brucia una foresta. Ma nessuno dice un cazzo in merito a tutti i camini, stufe e pellet che ci sono in giro. Leggevo che a Milano solo il 10% delle particelle deriva dalle auto. Il resto é tutta combustione di legno.
Tu pensa quante foreste bruciano al mondo ogni secondo nei camini e nelle stufe.

In pratica sentiti una lota la prossima volta che ti fai una margherita :look:

No

https://www.epa.gov/ghgemissions/sources-greenhouse-gas-emissions#t1fn2

o anche questo più specifico sugli aerei

https://oggiscienza.it/2019/08/19/scie-condensazione-aerei-aumentano-effetto-serra/
« Ultima modifica: 20 Agosto, 2019, 13:52:12 pm da geggi69 »
Il record di 91 punti non è un obiettivo societario, ma un traguardo personale

Re:La Grande Crisi
« Risposta #32 il: 12 Settembre, 2019, 15:15:23 pm »
Mi ero ripromesso di non parlare d’Italia qui su ma oggi é successa una cosa importante. Avevo letto con curiosità la sicurezza con la quale il nuovo governo parlare di nuove regole in Europa. Mi sembrava un altra cosa utile per stabilire un po’ di consenso per questi nuovi governanti. E invece oggi arriva la bomba:

Draghi gioca d’anticipo, vede la merda in arrivo e abbassa i tassi e fa partire nuovo QE. Inoltre, spiazzando tutti i liberali da 4 soldi (i vari Seminerio, Boldrin e in parte anche Giannino), parla apertamente di politica fiscale. Cioè spesa pubblica.

In molti se ne usciranno che Draghi è un coglione ora. Ma lui si attiene al mandato: l’inflazione vira in basso e lui non può fare altro che immettere soldi nel sistema. Tassi negativi meglio di deflazione: sempre.

Per aumentare la produttività ci vogliono i governi la BCE può nulla.
Balleremo sui tuoi crociati

Offline Zero

Re:La Grande Crisi
« Risposta #33 il: 12 Settembre, 2019, 15:56:02 pm »
stamattina giannino gli ha fatto proprio i pompini a draghi, altro che deluso

Re:La Grande Crisi
« Risposta #34 il: 12 Settembre, 2019, 22:42:22 pm »
L’America potrebbe essere il primo impero mai nato che ancor prima di nascere cade per scelta auto-imposta. Il cosiddetto “imperialismo americano” non è mai esistito se non nella mente dell’estrema sinistra e estrema destra.

Quello che gli americani fanno da decenni é proteggere il commercio globale e il commercio globale cammina su oceani di dollari. Dollari che non sono imposti ma scelti perché a) c’è grande abbondanza b) sono sicuri.

I destini degli USA sono legati a doppio filo con quelli del resto del globo ormai. Ma il mondo é come Roma in Romanzo Criminale: non vuole padroni. Il dollaro è ormai fonte di destabilizzazione internazionale perché gli USA, che lo controllano, non possono più permettersi di proteggere i canali finanziari e commerciali prezzati in USD fuori confine senza danneggiare ciò che si trova dentro il confine. Pari merito, proteggere tutto ciò che é americano non può che far male a ciò che sta fuori. E qualunque soluzione vista come “positiva” non può che innescare un domino con conseguenze nefaste. La forza del dollaro, che tanto Trump maledice, non é dovuta ad altro che non le sue politiche commerciali che rendono il dollaro sempre meno disponibile sui mercati globali.
A questo punto la domanda da porsi é se a un certo punto gli USA molleranno la presa e chiederanno al resto del mondo di togliergli questo fardello dalle spalle creando una sorta di moneta globale oppure andranno avanti per la loro strada in quella che non potrà che essere una prova di forza per ristabilire con le armi l’egemonia che fa diluendosi. Vedremo.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:La Grande Crisi
« Risposta #35 il: 12 Settembre, 2019, 23:03:42 pm »
L’America potrebbe essere il primo impero mai nato che ancor prima di nascere cade per scelta auto-imposta. Il cosiddetto “imperialismo americano” non è mai esistito se non nella mente dell’estrema sinistra e estrema destra.

Quello che gli americani fanno da decenni é proteggere il commercio globale e il commercio globale cammina su oceani di dollari. Dollari che non sono imposti ma scelti perché a) c’è grande abbondanza b) sono sicuri.

I destini degli USA sono legati a doppio filo con quelli del resto del globo ormai. Ma il mondo é come Roma in Romanzo Criminale: non vuole padroni. Il dollaro è ormai fonte di destabilizzazione internazionale perché gli USA, che lo controllano, non possono più permettersi di proteggere i canali finanziari e commerciali prezzati in USD fuori confine senza danneggiare ciò che si trova dentro il confine. Pari merito, proteggere tutto ciò che é americano non può che far male a ciò che sta fuori. E qualunque soluzione vista come “positiva” non può che innescare un domino con conseguenze nefaste. La forza del dollaro, che tanto Trump maledice, non é dovuta ad altro che non le sue politiche commerciali che rendono il dollaro sempre meno disponibile sui mercati globali.
A questo punto la domanda da porsi é se a un certo punto gli USA molleranno la presa e chiederanno al resto del mondo di togliergli questo fardello dalle spalle creando una sorta di moneta globale oppure andranno avanti per la loro strada in quella che non potrà che essere una prova di forza per ristabilire con le armi l’egemonia che fa diluendosi. Vedremo.
Chi traduce? :look:
"IN THE MAZE OF HER IMAGINATION"

#liberailnapoli


ROCK 'N ROLL STOPS THE TRAFFIC

Re:La Grande Crisi
« Risposta #36 il: 13 Settembre, 2019, 07:53:47 am »
Chi traduce? :look:
È un commento autocontraddittorio, probabilmente scritto sotto effetto di sostanza lisergiche.

Inizia con una falsità storica e finisce con lo smentirla implicitamente
Il record di 91 punti non è un obiettivo societario, ma un traguardo personale

Re:La Grande Crisi
« Risposta #37 il: 13 Settembre, 2019, 09:35:52 am »
In effetti bisognerebbe chiederlo ai cileni, agli iracheni, agli afghani, ai vietnamiti e almeno a un altro centinaio di popolazioni nel mondo se è mai esistito l'imperialismo americano. O basta forse andare a fare un giro a Lago patria :look:
Ancelotti crumiro!

Offline Rospo

Re:La Grande Crisi
« Risposta #38 il: 13 Settembre, 2019, 14:04:15 pm »
Per me è più Imperialismo atlantista. E se lo poniamo così ha senso anche il discorso del Missionario.

Ora che i poli sono di più gli USA non hanno interesse o possibilità di coprire.tutto.con il dollaro.

Inviato dal mio MI 5s utilizzando Tapatalk


Re:La Grande Crisi
« Risposta #39 il: 13 Settembre, 2019, 14:17:41 pm »
Il Mondo ha conosciuto l'Imperialismo Romano, quello Spagnolo, quello Inglese e poi quello Americano. Contrapposto a più o meno dichiarati Internazionalismi come quello Romano d'Oriente, quello Francese e poi quello Russo. Oggi c'è quello cinese.

Possiamo chiedere anche ai Persiani, ai Portoghesi, ai nativi americani come si sentivano.

Re:La Grande Crisi
« Risposta #40 il: 13 Settembre, 2019, 15:25:09 pm »
L’Imperialismo Americano non é mai esistito nelle forme e procedure che hanno caratterizzato gli oneri europei ad esempio. Gli inglesi imponevano la sterlina gli americani dalla fine delle WWI sono stati visti come porto sicuro e si sono ritrovati al centro dei flussi finanziari Europei, perché gli europei non si fidavano fra di loro. Nel dopoguerra si pagava in dollari perché nessuno si fidava degli altri. La stessa cosa accadde nel secondo dopoguerra dove agli americani venne chiesto di gestire tutto perché gli inglesi non volevano e i tedeschi non volevano lasciarlo fare ai francesi. Già nel 45 il segretario del tesoro americano lanciò l’allarme che se il dollaro doveva continuare a oliare i flussi finanziari e essendo questi ancora ancorato all’oro ben presto gli stranieri non avrebbero più creduto nella convertibilità e lo avrebbero affossato perché la crescita economica europea avrebbe richiesto sempre più dollari da stampare.  Cosa che avvenne ma Nixon ci mise una pezza con fiat money che però non ha risolto il problema ma lo ha moltiplicato dato che ora il dollaro, come qualunque altra moneta si regge sulla credibilità del paese che emette e sopratutto sul debito che riesci a generare e rollare. Se una azienda malesiana deve fare un debito per acquistare qualcosa in Australia lo fa in dollari.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:La Grande Crisi
« Risposta #41 il: 13 Settembre, 2019, 15:34:49 pm »
L’Imperialismo Americano non é mai esistito nelle forme e procedure che hanno caratterizzato gli oneri europei ad esempio. Gli inglesi imponevano la sterlina gli americani dalla fine delle WWI sono stati visti come porto sicuro e si sono ritrovati al centro dei flussi finanziari Europei, perché gli europei non si fidavano fra di loro. Nel dopoguerra si pagava in dollari perché nessuno si fidava degli altri. La stessa cosa accadde nel secondo dopoguerra dove agli americani venne chiesto di gestire tutto perché gli inglesi non volevano e i tedeschi non volevano lasciarlo fare ai francesi. Già nel 45 il segretario del tesoro americano lanciò l’allarme che se il dollaro doveva continuare a oliare i flussi finanziari e essendo questi ancora ancorato all’oro ben presto gli stranieri non avrebbero più creduto nella convertibilità e lo avrebbero affossato perché la crescita economica europea avrebbe richiesto sempre più dollari da stampare.  Cosa che avvenne ma Nixon ci mise una pezza con fiat money che però non ha risolto il problema ma lo ha moltiplicato dato che ora il dollaro, come qualunque altra moneta si regge sulla credibilità del paese che emette e sopratutto sul debito che riesci a generare e rollare. Se una azienda malesiana deve fare un debito per acquistare qualcosa in Australia lo fa in dollari.

si pagava in dollari perché gli USA avevano il deterrente atomico e fino a al 71 il tesoro americano garantiva la convertibilità in oro di ogni fottutissimo dollaro, su
Il record di 91 punti non è un obiettivo societario, ma un traguardo personale

Re:La Grande Crisi
« Risposta #42 il: 13 Settembre, 2019, 15:35:41 pm »
si pagava in dollari perché gli USA avevano il deterrente atomico e fino a al 71 il tesoro americano garantiva la convertibilità in oro di ogni fottutissimo dollaro, su

Si ma anche perché c'erano più dollari che cristiani al mondo.

Re:La Grande Crisi
« Risposta #43 il: 13 Settembre, 2019, 15:37:02 pm »
Si ma anche perché c'erano più dollari che cristiani al mondo.
perché adesso no? :look:

cmq la fallacia del discorso del liberista sta nel considerare solo gli aspetti 'economici'

Il record di 91 punti non è un obiettivo societario, ma un traguardo personale

Re:La Grande Crisi
« Risposta #44 il: 17 Settembre, 2019, 16:59:53 pm »
La FED ha appena annunciato che immette nel sistema interbancario 75 miliardi. I tassi oggi erano balzati del 10%.

Attenzione perché questo genere di cose erano le notizie che si sentivano pre-Lehman.

Le banche americane  sono sottocapitalizzate. Alla faccia del tipo di Big Short che girava il mondo a dire che era tutto ok!
Balleremo sui tuoi crociati