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La Grande Crisi

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Re:La Grande Crisi
« Risposta #45 il: 17 Settembre, 2019, 17:11:20 pm »
La stupida guerra commerciale di Trump non può che non portare a questo. Nel momento in cui i dollari in circolazione rallentano a soffrire sono anche le banche americane che i dollari manovrano. I problemi di liquidità nel sistema bancario sono brutte rogne da pelare.

Qualcuno fermi quel pazzo.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:La Grande Crisi
« Risposta #46 il: 18 Settembre, 2019, 11:20:23 am »
Oggi altri 75 miliardi. Butta male.
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Re:La Grande Crisi
« Risposta #47 il: 19 Settembre, 2019, 15:53:03 pm »
Oggi altri 75 miliardi. Siamo a 225 in tre giorni. Sta succedendo qualcosa.
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Re:La Grande Crisi
« Risposta #48 il: 19 Settembre, 2019, 16:02:14 pm »
La fuori c’è qualche banca che non ha i soldi per mandare avanti la baracca giorno per giorno. Immagino questa debba essere l’unica spiegazione plausibile. Siamo a 3 giorni consecutivi e l’offerta di denaro della FED é sempre inferiore alla domanda durante l’asta.
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Re:La Grande Crisi
« Risposta #49 il: 19 Settembre, 2019, 16:30:01 pm »
Comunque no sono sempre gli stessi 75 (sono prestiti overnight). Ma
C’è sicuramente qualche banca che é in difficoltá
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Re:La Grande Crisi
« Risposta #50 il: 21 Settembre, 2019, 12:28:27 pm »
Ieri altri 75 miliardi immessi nel mercato ieri. La FED ha anche annunciato che questa operazione andra' avanti per altre due settimane. Esiste un evidente problema di liquidita' nel sistema bancario americano.

Questo genere di operazioni non avvenivano dal 2007/08.

Cosa sono questi prestiti? Le banche hanno accesso al mercato repo o "money market" che null'altro e' che un mercato dove i contratti hanno una durata da poche ore a qualche giorno. Questi mercati sono molto importanti anche per le grosse multinazionali, anzi sono vitali. Una grossa banca/azienda potrebbe avere bisogno di qualche milione oggi, perche' deve pagare gli stipendi, ma questi soldi non sono in cassa, arriveranno domani perche' un grosso cliente paga le fatture. L'azienda chiede di fatto alla banca, attraverso questo mercato, questi soldi con la promessa di restituirli il giorno dopo.

Potrebbe esserci qualcuno li fuori che ha bisogno di questo denaro ma ha difficolta' a farselo prestare, perche' magari naviga in acque poco sicure. Il nome di Deutsche Bank e' uscito di nuovo (ma esce da almeno 10 anni) ne sapremo sicuramente di piu' nei prossimi giorni.
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Re:La Grande Crisi
« Risposta #51 il: 10 Febbraio, 2020, 09:27:53 am »
Repo market in stato comatoso ormai.
Speriamo che sto virus se ne vada a letto in fretta, quelli che soffiano sul fuoco sono degli irresponsabili.
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Re:La Grande Crisi
« Risposta #52 il: 10 Febbraio, 2020, 09:35:16 am »
Anche la banca centrale cinese pompa a più non posso. Prezzi al dettaglio +20% in Cina. Leggevo che il governo ha messo mano alle scorte di emergenza di carne surgelata.
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Re:La Grande Crisi
« Risposta #53 il: 10 Febbraio, 2020, 09:35:41 am »
Occhio, stiamo entrando in un campo pericoloso.
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Re:La Grande Crisi
« Risposta #54 il: 11 Febbraio, 2020, 23:24:31 pm »
Proseguo questo monologo :look:

Oggi incontro di lavoro con consulenti pensionistici. Sistema UK é misto: metà paga lo stato metà c’è l’integrazione.

50% dei fondi pensione sono in negative cash flow, cioé pagano più di quanto incassano. Fra 10 anni saranno il 90%.

Attenzione: della cosa se ne parla solo in UK e Olanda, per adesso, ma questa è una bomba a orologeria.

Le pensioni saranno un grosso problema da ora per almeno una ventina di anni.

Una domanda ma in Italia a quanti anni si va in pensione ora? 65?
Balleremo sui tuoi crociati

Re:La Grande Crisi
« Risposta #55 il: 12 Febbraio, 2020, 07:18:55 am »
Complesso.

A 65 anni le donne, 67 anni gli uomini oppure con 42 anni di servizio.

Vabbè veramente delle pensioni insostenibili in Italia ne parliamo da almeno 20 anni. Quei pagliacci dei 5 Stelle ci hanno fatto dieci anni di campagna elettorale sulle pensioni d’oro.

Adesso qui si sono inventati il riscatto laurea, cioè chi ha cominciato a lavorare tardi può farsi contare i cinque anni di studi universitari nel computo contributivo a fronte del versamento all’INPS di una cifra non indifferente, però rateizzabile fino a 10 anni. Parliamo intorno ai 25/30 K.

Una buona idea per fare cassa.
"Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un\'impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle "Quattro Giornate" di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria."

 

Offline p4ppo

Re:La Grande Crisi
« Risposta #56 il: 12 Febbraio, 2020, 08:10:09 am »
Cosa è la pensione?

Re:La Grande Crisi
« Risposta #57 il: 12 Febbraio, 2020, 08:54:07 am »


Complesso.

A 65 anni le donne, 67 anni gli uomini oppure con 42 anni di servizio.

Vabbè veramente delle pensioni insostenibili in Italia ne parliamo da almeno 20 anni. Quei pagliacci dei 5 Stelle ci hanno fatto dieci anni di campagna elettorale sulle pensioni d’oro.

Adesso qui si sono inventati il riscatto laurea, cioè chi ha cominciato a lavorare tardi può farsi contare i cinque anni di studi universitari nel computo contributivo a fronte del versamento all’INPS di una cifra non indifferente, però rateizzabile fino a 10 anni. Parliamo intorno ai 25/30 K.

Una buona idea per fare cassa.

Pensa che a me l'INPS ha provato a fare il pacco.... io feci la domanda per il riscatto e mi rispose dopo anni chiedendomi circa 15 k in comode rate è vero, peccato però che invece di riconoscermi 5 anni di università me ne riconoscevano soltanto 2, non si sa in base a quale ragionamento... in pratica solo i 2 anni della specialistica, perché evidentemente per loro il triennio io non l'ho fatto.... :look:

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Re:La Grande Crisi
« Risposta #58 il: 12 Febbraio, 2020, 09:41:45 am »
Complesso.

A 65 anni le donne, 67 anni gli uomini oppure con 42 anni di servizio.

Vabbè veramente delle pensioni insostenibili in Italia ne parliamo da almeno 20 anni. Quei pagliacci dei 5 Stelle ci hanno fatto dieci anni di campagna elettorale sulle pensioni d’oro.

Adesso qui si sono inventati il riscatto laurea, cioè chi ha cominciato a lavorare tardi può farsi contare i cinque anni di studi universitari nel computo contributivo a fronte del versamento all’INPS di una cifra non indifferente, però rateizzabile fino a 10 anni. Parliamo intorno ai 25/30 K.

Una buona idea per fare cassa.
Il riscatto degli anni di laurea esiste da una vita. Il costo si calcolava in base allo stipendio spettante al momento della domanda, cosa per la quale il totale da versare diventa una cifra enorme, se uno ha fatto domanda solo diverso tempo dopo aver ottenuto un contratto a tempo indeterminato. La modifica consiste nel cosiddetto “riscatto agevolato”, ossia nel calcolo di una quota fissa per ogni anno di studio del corso di laurea, non considerando gli anni fuori corso (e indipendentemente dal reddito percepito al momento della domanda).

Questo si è reso possibile con il sistema contributivo, perché, per chi ci arriva, la pensione si calcola sui contributi effettivamente versati e non sull’ultima retribuzione o sulle ultime, a differenza di quanto accadeva col sistema retributivo.

Il problema è che il riscatto agevolato non riguarda tutti, ma solo chi ha almeno un anno di studi del corso legale di laurea che ricade nel 1996 (potrei sbagliarmi sull’anno, ma credo sia questo), altrimenti si calcola col vecchio sistema e il conto diventa mostruoso (si può arrivare a 40/50 mila euro) se non si è fatto domanda a inizio carriera, quando il reddito era magari molto basso o intermittente.

Il vantaggio di chi può farlo è quello di poter andare in pensione 4 anni prima, oppure compensare parzialmente una carriera contributiva cominciata tardi.

E un sistema analogo esiste anche in altri paesi. Non è un’invenzione italiana. Posso fare l’esempio del Belgio, dove costa meno pure del nostro “riscatto agevolato”, a fronte di stipendi mediamente più alti rispetto ai nostri, a parità di lavoro.

Re:La Grande Crisi
« Risposta #59 il: 12 Febbraio, 2020, 11:03:34 am »
E a questo c'è da aggiungere anche quota 100.