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La Grande Crisi

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La Grande Crisi
« il: 15 Agosto, 2019, 13:52:56 pm »
Oggi, giorno di Ferragosto, mente voi siete con le pacche in acqua e la capa nel mellone d’acqua, inizio questo topic per aggiornarvi, spero con cadenza settimanale sulle news più importanti dal mondo dei mercati. L’ho chiamato la grande crisi perché ritengo che nei prossimi mesi potrebbe rendersi evidente una nuova crisi economico-finanziaria. 2008 Vol II.

Non parlerò d’Italia a meno che il flusso di notizie dal nostro paese non finisca per avere un impatto strutturale da un punto di vista globale, cosa difficile ma non impossibile sopratutto se si vanno a toccare i delicati equilibri in zona Euro.

La notizia di questi giorni é che la curva dei rendimenti dei titoli di stato americano e britannici si é invertita, con scadenze più brevi che vengono vendute in massa (da qui i tassi più alti) mentre quelle a più lunga scadenza vengono privilegiate (portando i tassi in basso). Credo che il 10 anno tedesco sia abbondantemente sotto zero.

Se questo sia il segnale di una recessione prossima non é sicuro. Una recessione economica NON presenta problemi strutturali, comunque.

La vera notizia della settimana é che i fondi pensione olandesi molto probabilmente taglieranno i pagamenti ai loro iscritti, perché soldi non ce ne sono. Tutto ciò é dovuto al fatto che i fondi pensione sono i più grandi acquirenti di titoli di stato e debito. Se gli interessi che questi strumenti pagano va attorno allo 0 o sotto, non si trovano i soldi per pagare le pensioni ogni mese.

La stessa situazione di stress potrebbe essere in atto in Germania, UK e USA.

Si tratta di uno di quei scenari classici dove é molto difficile capire bene cosa stia succedendo, il settore é molto complesso e di difficile analisi. Anche nel 2008 si riuscì a vedere solo la punta dell’iceberg.

La stessa situazione di stress potrebbe essere nei bilanci delle assicurazioni. Le assicurazioni funzionano più o meno come un fondo pensione (alla larga). I premi riscattati vengono investiti per fare fronte a spese (in caso di sinistri o vita) o pagamenti quando l’assicurazione scade.

Un tempo prolungato di tassi così bassi potrebbe mettere veramente alle corse questi sistemi complessi, siamo di fronte alla goccia che farà traboccare il vaso? Probabile.

Balleremo sui tuoi crociati

Re:La Grande Crisi
« Risposta #1 il: 15 Agosto, 2019, 14:04:54 pm »
Oh Madonna Santa. Speriamo non sia veramente "la goccia che fa traboccare il vaso"...
 :brr:
«Non puoi fare una granita senza il ghiaccio», C. Ancelotti

Online Koji_Kabuto

Re:La Grande Crisi
« Risposta #2 il: 15 Agosto, 2019, 20:54:21 pm »
Oggi, giorno di Ferragosto, mente voi siete con le pacche in acqua e la capa nel mellone d’acqua, inizio questo topic per aggiornarvi, spero con cadenza settimanale sulle news più importanti dal mondo dei mercati. L’ho chiamato la grande crisi perché ritengo che nei prossimi mesi potrebbe rendersi evidente una nuova crisi economico-finanziaria. 2008 Vol II.

Non parlerò d’Italia a meno che il flusso di notizie dal nostro paese non finisca per avere un impatto strutturale da un punto di vista globale, cosa difficile ma non impossibile sopratutto se si vanno a toccare i delicati equilibri in zona Euro.

La notizia di questi giorni é che la curva dei rendimenti dei titoli di stato americano e britannici si é invertita, con scadenze più brevi che vengono vendute in massa (da qui i tassi più alti) mentre quelle a più lunga scadenza vengono privilegiate (portando i tassi in basso). Credo che il 10 anno tedesco sia abbondantemente sotto zero.

Se questo sia il segnale di una recessione prossima non é sicuro. Una recessione economica NON presenta problemi strutturali, comunque.

La vera notizia della settimana é che i fondi pensione olandesi molto probabilmente taglieranno i pagamenti ai loro iscritti, perché soldi non ce ne sono. Tutto ciò é dovuto al fatto che i fondi pensione sono i più grandi acquirenti di titoli di stato e debito. Se gli interessi che questi strumenti pagano va attorno allo 0 o sotto, non si trovano i soldi per pagare le pensioni ogni mese.

La stessa situazione di stress potrebbe essere in atto in Germania, UK e USA.

Si tratta di uno di quei scenari classici dove é molto difficile capire bene cosa stia succedendo, il settore é molto complesso e di difficile analisi. Anche nel 2008 si riuscì a vedere solo la punta dell’iceberg.

La stessa situazione di stress potrebbe essere nei bilanci delle assicurazioni. Le assicurazioni funzionano più o meno come un fondo pensione (alla larga). I premi riscattati vengono investiti per fare fronte a spese (in caso di sinistri o vita) o pagamenti quando l’assicurazione scade.

Un tempo prolungato di tassi così bassi potrebbe mettere veramente alle corse questi sistemi complessi, siamo di fronte alla goccia che farà traboccare il vaso? Probabile.
Sì probabile.


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Re:La Grande Crisi
« Risposta #3 il: 16 Agosto, 2019, 00:59:25 am »
Questi sono gli effetti di vivere sotto banchieri e “faccendieri”
Ci vuole un mondo più semplice dove le banche contano poco....e tutti si sforzano di evitare crisi per l’interesse comune

Re:La Grande Crisi
« Risposta #4 il: 16 Agosto, 2019, 10:57:07 am »
Altro fronte da tenere sott’occhio é quello del commercio che a causa dei dazi sta rallentando.

Ritengo che questo frangente sia molto importante non solo per la recessione che potrebbe portarsi dietro ma anche per il complesso sistema di pagamenti, sopratutto in dollari, che si porta dietro.

Lo schema qui é di facile lettura: la maggior parte del commercio mondiale viene prezzato in dollari. Inoltre, sopratutto nei paesi emergenti, stati e aziende si sono indebitati proprio in questa valuta che, volendo fare una similitudine anatomica, é i globuli rossi (valuta) che trasportano ossigeno (valore).
Il sistema si regge o si é rettò sulla volontà degli USA di importare grandi quantità di merci da questi paesi. Infatti, per soggetti con debiti in dollari, é necessario avere un flusso di dollari, in entrata, dato da pagamenti finanziari e/o di beni per avere, materialmente, i soldi per poter continuare a servire questo debito.
Se il sistema si ferma, i globuli rossi non viaggiano più. A farne le spese sono i creditori, che potrebbero avere più di un grattacapo a prezzare gli attivi nei loro bilanci.
Questa situazione é ciò che accadde nel ‘29. Gli USA tirarono i remi in barca, proprio come ora, e i dollari sparirono da intere regioni. (Classico il caso ungherese e la loro iperinflazione).

Ragionando Trump in modo binario e semplicistico, credo che questa situazione potrebbe aggravarsi in futuro. I dazi, infatti, non stanno servendo a migliorare la bilancia dei pagamenti americana.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:La Grande Crisi
« Risposta #5 il: 16 Agosto, 2019, 11:11:39 am »
Ultimo appunto sull’oro. Il prezzo dell’oro, per me, più che essere fonte di possibili guadagni e indicatore di scenari cupi é il termometro che segna quanti soldi vengono investiti e quanti invece parcheggiati in strumenti, come i metalli preziosi, in attesa di tempi migliori.

L’oro sta salendo e questo toglie denari sonanti a nuovi progetti e investimenti. Più l’oro sale meno denaro disponibile per la crescita futura circolerà del sistema.

Lo stesso discorso si può fare per le case. Viste anche queste come un bene rifugio. Su questo fronte sembra che i prezzi futuri saranno molto più bassi di quelli attuali. Non escludo cali anche del 50% in regioni che nel corso di questi anni hanno visto la crescita più sostenuta. (Grandi città globali inserite nelle catene di valore proncipalmente).
Balleremo sui tuoi crociati

Re:La Grande Crisi
« Risposta #6 il: 16 Agosto, 2019, 11:26:10 am »
In merito alla questione commercio/dollari fa specie annotare che Trump si scagli un giorno sì e un giorno no contro la sua banca centrale e quelle degli altri paesi in merito alle politiche di cambio. Se lo schemino sopra vi é chiaro, non dovrebbe risultare difficile capire perché. Se i dollari in circolazione sono sempre meno, il prezzo sale, semplice domanda/offerta (e il dollaro sta salendo da almeno 2/3 anni). Questo non fa altro che svalutare altre monete e le banche centrali degli altri paesi non possono fare altro che intervenire a sostenere il cambio. Trump e contro queste pratiche ma non si rende conto che la principale causa di tutto ciò é la sua politica commerciale.

Per chi volesse basta cercare, in inglese, le numerose notizie che nel corso degli ultimi mesi ci aggiornano sugli interventi al tasso di cambio delle banche centrali sopratutto dei paesi asiatici.
« Ultima modifica: 16 Agosto, 2019, 11:29:45 am da O Libberista Missionario »
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Offline Rospo

Re:La Grande Crisi
« Risposta #7 il: 16 Agosto, 2019, 11:38:57 am »
:love:

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Re:La Grande Crisi
« Risposta #8 il: 16 Agosto, 2019, 11:40:00 am »
Altro fronte da tenere sott’occhio é quello del commercio che a causa dei dazi sta rallentando.

Ritengo che questo frangente sia molto importante non solo per la recessione che potrebbe portarsi dietro ma anche per il complesso sistema di pagamenti, sopratutto in dollari, che si porta dietro.

Lo schema qui é di facile lettura: la maggior parte del commercio mondiale viene prezzato in dollari. Inoltre, sopratutto nei paesi emergenti, stati e aziende si sono indebitati proprio in questa valuta che, volendo fare una similitudine anatomica, é i globuli rossi (valuta) che trasportano ossigeno (valore).
Il sistema si regge o si é rettò sulla volontà degli USA di importare grandi quantità di merci da questi paesi. Infatti, per soggetti con debiti in dollari, é necessario avere un flusso di dollari, in entrata, dato da pagamenti finanziari e/o di beni per avere, materialmente, i soldi per poter continuare a servire questo debito.
Se il sistema si ferma, i globuli rossi non viaggiano più. A farne le spese sono i creditori, che potrebbero avere più di un grattacapo a prezzare gli attivi nei loro bilanci.
Questa situazione é ciò che accadde nel ‘29. Gli USA tirarono i remi in barca, proprio come ora, e i dollari sparirono da intere regioni. (Classico il caso ungherese e la loro iperinflazione).

Ragionando Trump in modo binario e semplicistico, credo che questa situazione potrebbe aggravarsi in futuro. I dazi, infatti, non stanno servendo a migliorare la bilancia dei pagamenti americana.

Trump vorrebbe governare una nazione grande come gli USA come se fosse una delle sue aziende (mi ricorda qualcuno) e fa e disfa a seconda di quello che gli dice il suo istinto. Questa storia dei dazi imposti un po’ a testa di cane a chi gli pare e come gli pare non poteva non avere conseguenze. Prima o poi gli si ritorcerà contro. In un mondo così globalizzato non si può pretendere di “punire” un paese considerato “nemico” o pericoloso concorrente commerciale, senza temere un effetto boomerang. Sarebbe meglio fare accordi, ma questo sarebbe in contrasto, dal punto di vista propagandistico, con la parola d’ordine di tutti i sovranisti e populisti: “prima il nostro paese”.
«Non puoi fare una granita senza il ghiaccio», C. Ancelotti

Re:La Grande Crisi
« Risposta #9 il: 16 Agosto, 2019, 11:53:52 am »
Trump o chi per esso deve capire che da grandi poteri derivano grandi responsabilità.
Più che chiudere i mercati dovrebbe usare tutte le leve possibili per aprire del tutto il grande mercato cinese. E possibilmente anche quello americano che é molto protezionistico, sopratutto nei confronti degli amici europei.
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Online Koji_Kabuto

Re:La Grande Crisi
« Risposta #10 il: 16 Agosto, 2019, 11:57:11 am »
Bisogna aspettare l'inevitabile svalutazione dello Yuan.

Re:La Grande Crisi
« Risposta #11 il: 16 Agosto, 2019, 12:06:54 pm »
Già lo hanno fatto questo mese. E più Trump insiste e più lo faranno. Trump non capisce che i cinesi sono grandi creditori, hanno ampio margine di manovra. Inoltre in Cina non si sa mai cosa cazzo succede. Svalutare moneta di solito porta a grandi afflussi di capitali all’estero ma credo che il Partito sappia benissimo come impedire queste fughe. La maggior parte delle quali avviene tramite HK che potrebbe capitolare.
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Re:La Grande Crisi
« Risposta #12 il: 16 Agosto, 2019, 17:45:07 pm »
Intanto un tizio ha scoperto buchi enormi nel bilancio di General Electric. Lo riporto perché hanno già avuto molti problemi a inizio anno con il loro fondo pensione. Non si sa ancora se quanto asserisce il tizio sia vero (si trattò di quello che ha smascherato Maddoff comunque) ma ci scommetto che il bilancio del loro fondo pensione potrebbe centrare qualcosa se i numeri sono verificati.
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Online Koji_Kabuto

Re:La Grande Crisi
« Risposta #13 il: 16 Agosto, 2019, 17:53:00 pm »
Intanto un tizio ha scoperto buchi enormi nel bilancio di General Electric. Lo riporto perché hanno già avuto molti problemi a inizio anno con il loro fondo pensione. Non si sa ancora se quanto asserisce il tizio sia vero (si trattò di quello che ha smascherato Maddoff comunque) ma ci scommetto che il bilancio del loro fondo pensione potrebbe centrare qualcosa se i numeri sono verificati.
Guarda che i CDO sull’energia vanno alla grande da un anno. Si sapeva


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Re:La Grande Crisi
« Risposta #14 il: 16 Agosto, 2019, 18:01:17 pm »
GE non fa solo energia. Fanno di tutto. Il problema sembra essere nell’assicurativo comunque. Oltre ad aver prezzato asset alla cazzo di cane, ma va beh, quello lo fanno tutti ormai. :look:
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