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La sorveglianza di massa

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Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #15 il: 23 Luglio, 2017, 09:50:25 am »
ma quindi google fornisce il mio ip a società che hanno pagato per questo , e loro mandano pubblicità al mio ip , per esempio su fb che è il veicolo principale
E' così?

Loro per il 70% delle cose che fanno, hanno il tuo permesso.
Hai presente quando si mette la spunta a quelle caselle "Accetto i termini blablabla" oppure si cestina la mail con oggetto "Abbiamo aggiornato i termini..."?

Ecco, in quel momento te lo stanno appoggiando piano piano :look:

https://myactivity.google.com/myactivity
Se vai su questo sito per esempio, vedrai a volo a volo un po' di dati che Google ha sulle tue ricerche. Una piccola cosa divertente è la categorizzazione che fa delle tue ricerche.

https://myaccount.google.com/privacy
Qui invece ci sono tutte le impostazioni sulla privacy di Big G. Dategli un occhio: avete attive le geolocalizzazioni delle foto? Gli annunci che vi mostrano, sono mirati o no? Big G ha il permesso di usare il vostro numero di telefono?

Facebook poi non ne parliamo: quel sito dovrebbe essere spento.
http://www.salimvirani.com//facebook/
Lungo ma fa capire la situazione.

Whatsapp è di FB, ricordatelo.

Offline p4ppo

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #16 il: 23 Luglio, 2017, 10:22:59 am »
ma quindi google fornisce il mio ip a società che hanno pagato per questo , e loro mandano pubblicità al mio ip , per esempio su fb che è il veicolo principale
E' così?
No, google scrive su un file tutto quello che fai, nella situazione più semplice, e fornisce quel file a chi glielo paga...

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #17 il: 23 Luglio, 2017, 10:25:55 am »
Loro per il 70% delle cose che fanno, hanno il tuo permesso.
Hai presente quando si mette la spunta a quelle caselle "Accetto i termini blablabla" oppure si cestina la mail con oggetto "Abbiamo aggiornato i termini..."?

Ecco, in quel momento te lo stanno appoggiando piano piano :look:

https://myactivity.google.com/myactivity
Se vai su questo sito per esempio, vedrai a volo a volo un po' di dati che Google ha sulle tue ricerche. Una piccola cosa divertente è la categorizzazione che fa delle tue ricerche.

https://myaccount.google.com/privacy
Qui invece ci sono tutte le impostazioni sulla privacy di Big G. Dategli un occhio: avete attive le geolocalizzazioni delle foto? Gli annunci che vi mostrano, sono mirati o no? Big G ha il permesso di usare il vostro numero di telefono?

Facebook poi non ne parliamo: quel sito dovrebbe essere spento.
http://www.salimvirani.com//facebook/
Lungo ma fa capire la situazione.

Whatsapp è di FB, ricordatelo.
si facebook è il male, sono d'accordo ma ti permette troppe cose anche positive
Immagina che tu hai fatto il militare con uno o hai un amico delle medie che sta a bolzano, col cazzo che lo ritroveresti senza fb...segui un gruppo musicale? su fb ci sono i gruppi di fans e stai aggiornato quanto vuoi. Ti permette di seguire le cose del tuo paese perchè ci sono i gruppi

Però....vedi i cazzi degli altri ma anche gli altri vedono tutti i cazzi tuoi....e bisogna accettare che se stai su un gruppo di comunisti per esempio un investigatore saprebbe che sei di sinistra, e così via

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #18 il: 23 Luglio, 2017, 10:26:44 am »
Sinceramente a me brucerebbe il culo solo se qualcuno accedesse alle mie mail, perchè è reato penale....e alla mia home banking, dove non c'è nulla, ma mi darebbe fastidio

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #19 il: 23 Luglio, 2017, 10:48:33 am »
si facebook è il male, sono d'accordo ma ti permette troppe cose anche positive
Immagina che tu hai fatto il militare con uno o hai un amico delle medie che sta a bolzano, col cazzo che lo ritroveresti senza fb...segui un gruppo musicale? su fb ci sono i gruppi di fans e stai aggiornato quanto vuoi. Ti permette di seguire le cose del tuo paese perchè ci sono i gruppi

Però....vedi i cazzi degli altri ma anche gli altri vedono tutti i cazzi tuoi....e bisogna accettare che se stai su un gruppo di comunisti per esempio un investigatore saprebbe che sei di sinistra, e così via

Leggiti quel post. ;)
Il problema non è tizio che apre un account FB e si mette a spulciare le varie pagine. Quello è il minimo.

Sinceramente a me brucerebbe il culo solo se qualcuno accedesse alle mie mail, perchè è reato penale....e alla mia home banking, dove non c'è nulla, ma mi darebbe fastidio
Beh..le email da qualche parte "ristagnano" :D

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #20 il: 23 Luglio, 2017, 10:49:11 am »
Sinceramente a me brucerebbe il culo solo se qualcuno accedesse alle mie mail, perchè è reato penale....e alla mia home banking, dove non c'è nulla, ma mi darebbe fastidio
Quello non lo possono fare e putacaso lo facessero e tu lo scoprissi potresti incularli dalla silicon valley fino a saturno.

Per il mio lavoro tocco marginalmente certi temi ma oramai il marketing è diventato cross-channel e incredibilmente pervasivo

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Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #21 il: 23 Luglio, 2017, 10:55:31 am »
Quello non lo possono fare e putacaso lo facessero e tu lo scoprissi potresti incularli dalla silicon valley fino a saturno.

Per il mio lavoro tocco marginalmente certi temi ma oramai il marketing è diventato cross-channel e incredibilmente pervasivo

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E vabbè ma questo ci sta.....scoprono che mi piace il tennis o la pizza o i led  zeppelin o che sono di un partito, ok, si accetta, perché lo vogliamo noi, mi abboffano di pubblicità e vabbè, peggio le telefonate continue....ci può stare questo
Il vero problema è quello che sta accadendo in USA ma presto in tutto il mondo, le aziende più grandi prima di assumere incaricano società private di "catalogare" una persona, e chiaramente più di fb non esiste nulla per catalogare una persona, e possono non assumerti perché hai messo qualche mi piace o hai fatto dei commenti o sei di un gruppo
Questo è sgradevole


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Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #22 il: 23 Luglio, 2017, 11:06:06 am »
Parlando di gmail i metadati delle email vengono raccolti e utilizzati. E le stesse email vengono lette.

https://www.google.com/policies/privacy/
Citazione
Dati che raccogliamo dall'utilizzo dei nostri servizi da parte dell'utente. Raccogliamo informazioni sui servizi utilizzati dall'utente e sulla modalità di utilizzo, ad esempio quando viene guardato un video su YouTube, viene visitato un sito web su cui vengono utilizzati i nostri servizi pubblicitari, oppure quando l'utente visualizza e interagisce con i nostri annunci e contenuti. Queste informazioni comprendono......

E quel "raccogliere informazioni" significa:
https://www.google.com/policies/privacy/example/collect-information.htm
Citazione
Sono incluse informazioni quali i dati sull'utilizzo e le preferenze, messaggi di Gmail, profilo G+, foto, video, cronologia di navigazione, ricerche nelle mappe, documenti o altri contenuti in hosting su Google. I nostri sistemi automatici analizzano queste informazioni quando vengono inviate e ricevute e quando vengono memorizzate.

Questo può includere qualunque contenuto che passa attraverso i nostri sistemi. Ad esempio, le informazioni della tua casella di posta Gmail potrebbero essere utilizzate per fornirti notifiche sui voli aerei e opzioni per il check-in, le informazioni nel tuo profilo Google+ potrebbero essere utilizzate per aiutarti a comunicare con le tue cerchie tramite email e le informazioni nei cookie della tua navigazione web potrebbero essere utilizzate per fornire risultati di ricerca più pertinenti.

Non "entrano" nella tua mail, ma i dati che passano attraverso loro vengono "raccolti".
Non gli serve entrare nella mail :asd:

Offline Amnes

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #23 il: 23 Luglio, 2017, 11:18:22 am »
No, google scrive su un file tutto quello che fai, nella situazione più semplice, e fornisce quel file a chi glielo paga...

Io sapevo che in realtà google aggancia gli annunci pubblicitari, pescati in una repository di annunci pagati dalle aziende che intendono pubblicizzare, al tuo interesse.

Vale a dire, @Doctor J , tu hai cercato villaggio Tropea, quindi Google sa che sei interessato a quella soluzione. Se qualche società/azienda ha comprato la possibilità di mostraree il proprio annuncio a chi ha ricercato "villaggio Tropea" si google, ecco che l annuncio ti viene mostrato in quei banner dedicati a questo dipo di marketing mirato.
Quindi, nella condizione normale, non passa alcun ip ed alcuna informazione all azienda. Sfruttano i dati che hanmo per far soldi.



Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #24 il: 23 Luglio, 2017, 11:24:25 am »
Diego: hai presente quando fai una ricerca su Google e ti escono pubblicità inerenti su fb? Ecco cose così

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Sì sì, questo meccanismo mi era già noto. Io mi riferivo a cose che più sensibili come ad esempio dati bancari.

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Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #25 il: 23 Luglio, 2017, 11:41:16 am »
Sarebbe interessante scoprire il reale valore di questi dati. il mese scorso abbiamo lavorato sul riconoscimento delle foto su Facebook. Bisognava insegnare all IA a riconoscere le Marche e i modelli di scarpe tramite le foto inviate su Facebook. I ragazzi che si occupano di queste robe credo abbiano spulciato un 30.000 foto. Fra i denti ci è stato riferito che il lavoro é stato commissionato da importante azienda che poi venderà il risultato ai vari retailers. Io, d'altro canto, non riesco a capire il senso di questo sbatti. Il fatto che mi compri un paio di scarpe Nike nere non vuol dire che comprerò sempre Nike e sempre scarpe color nero. Inoltre, ritengo molto più valido il sistema che usa Zara per produrre i capi. Il fast fashion é stata la reale killer app. Zara non rompe il cazzo a nessuno ma sa in tempo reale cosa vende in tutti i suoi store e aggiusta la produzione. Un concetto molto più vicino al cosa serve, dove serve, quando serve che secondo me sarà il futuro. Già oggi con la robotica puoi tenere una fabbrica chiusa per giorni e far partire tutto quando ti arriva l'ordine.

Altra cosa ancora sono Big Data in ambito statistico. É un lavoraccio, ma con i giusti algoritmi e giusti modelli matematici sai veramente quello che succede in ogni angolo nel mondo. Sta roba, almeno in ambito finanziario, é la mecca per predire storni di mercato o bolle. Io sto lavorando sui dati riguardo alle acquisizioni durante la dot.com bubble del 2000-2001 e i sub prime del 2007. Pure a un occhio non matematico puro come il mio vedo che c'è un filo conduttore. Scoprire come funzionano questi meccanismi tramite dati non è per nulla un male. Immagino che mettere le mani sulle ricerche google nel 2005-2006 su dai incrociati fra mutui e acquisiti on line metterebbe in luce quanto fu grave il fatto che gente con pochi spiccioli comunque entrava in banca e otteneva mutui. Robe cosi
Balleremo sui tuoi crociati

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #26 il: 23 Luglio, 2017, 11:42:41 am »
E vabbè ma questo ci sta.....scoprono che mi piace il tennis o la pizza o i led  zeppelin o che sono di un partito, ok, si accetta, perché lo vogliamo noi, mi abboffano di pubblicità e vabbè, peggio le telefonate continue....ci può stare questo
Il vero problema è quello che sta accadendo in USA ma presto in tutto il mondo, le aziende più grandi prima di assumere incaricano società private di "catalogare" una persona, e chiaramente più di fb non esiste nulla per catalogare una persona, e possono non assumerti perché hai messo qualche mi piace o hai fatto dei commenti o sei di un gruppo
Questo è sgradevole


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da quel punto di vista su fb basta restringere la privacy dei tuoi post, su twitter invece  giri a chiappe scoperte, Istagram e altri non so, visto che li  frequento pochissimo.

In italia comunque siamo lontanissimi dai livelli us, un pò perchè è online solo il 60% della popolazione, un pò perchè la cultura del lavoro in italia è arretratissima da un lato e dall'altro l'HR medio è di una incompetenza pressochè assoluta
« Ultima modifica: 23 Luglio, 2017, 11:44:15 am da geggi69 »

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #27 il: 23 Luglio, 2017, 11:56:29 am »
Qualche anno fa Google, durante la stagione dell'influenza, inizió a mandare i risultati delle ricerche al gov americano e le assicurazioni in merito alle ricerche con parole chaivi tifo febbre, mal di testa, sintomi etc etc. L'obbiettivo era quello di predire focolai e avvertire le strutture ospedaliere per organizzarsi al meglio. Questo uso dei dati é sicuramente positivo imho. Se non fosse che per oltre il 50% dei casi il focolaio non esisteva e la gente cercava semplicemente roba a capocchia. Cioè attenzione pure a questi geniacci che pretendono di spiegarci che gli umani si comportino come i loro modelli o algoritmi.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #28 il: 23 Luglio, 2017, 11:59:00 am »
Sarebbe interessante scoprire il reale valore di questi dati. il mese scorso abbiamo lavorato sul riconoscimento delle foto su Facebook. Bisognava insegnare all IA a riconoscere le Marche e i modelli di scarpe tramite le foto inviate su Facebook. I ragazzi che si occupano di queste robe credo abbiano spulciato un 30.000 foto. Fra i denti ci è stato riferito che il lavoro é stato commissionato da importante azienda che poi venderà il risultato ai vari retailers. Io, d'altro canto, non riesco a capire il senso di questo sbatti. Il fatto che mi compri un paio di scarpe Nike nere non vuol dire che comprerò sempre Nike e sempre scarpe color nero. Inoltre, ritengo molto più valido il sistema che usa Zara per produrre i capi. Il fast fashion é stata la reale killer app. Zara non rompe il cazzo a nessuno ma sa in tempo reale cosa vende in tutti i suoi store e aggiusta la produzione. Un concetto molto più vicino al cosa serve, dove serve, quando serve che secondo me sarà il futuro. Già oggi con la robotica puoi tenere una fabbrica chiusa per giorni e far partire tutto quando ti arriva l'ordine.

Altra cosa ancora sono Big Data in ambito statistico. É un lavoraccio, ma con i giusti algoritmi e giusti modelli matematici sai veramente quello che succede in ogni angolo nel mondo. Sta roba, almeno in ambito finanziario, é la mecca per predire storni di mercato o bolle. Io sto lavorando sui dati riguardo alle acquisizioni durante la dot.com bubble del 2000-2001 e i sub prime del 2007. Pure a un occhio non matematico puro come il mio vedo che c'è un filo conduttore. Scoprire come funzionano questi meccanismi tramite dati non è per nulla un male. Immagino che mettere le mani sulle ricerche google nel 2005-2006 su dai incrociati fra mutui e acquisiti on line metterebbe in luce quanto fu grave il fatto che gente con pochi spiccioli comunque entrava in banca e otteneva mutui. Robe cosi
Infatti in ambito informatico i framework per manipolare Big Data in maniera real time, stanno vedendo una bella impennata

Re:La sorveglianza di massa
« Risposta #29 il: 23 Luglio, 2017, 12:04:22 pm »
Ma alla fine l'utilizzo quello deve essere e quello sarà. Big Data é semplicemente un otttimo strumento per fare quello che si fa da secoli, speculazione e rendere più efficiente la produzione. Tutto il discorso attorno al marketing e "serie predittive" é a mio parere molta poco sostanza.
Balleremo sui tuoi crociati