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L’angolo psicologico

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L’angolo psicologico
« il: 31 Dicembre, 2019, 16:59:11 pm »
Inizio questo topic con un problema che sto accusando pesantemente proprio quest’anno al rientro a Napoli per le feste.

Ho un senso d’ansia generalizzato da ormai una settimana, non riesco a capire da dove arrivi. Io credo che sia dovuto a tutti i cambiamenti che ti travolgono all’unisono appena torni. Gli amici dicono che non sono più abituato. Sta di fatto che gli anni scorsi erano 15 giorni di uscire bevute e mangiate come i vecchi tempi quest’anno non ho avuto genio di fare un cazzo.

La botta finale mi é stata data da un paio di visite a Napoli. Non l’avrei  mai detto ma la città è in uno stato pietoso, cade letteralmente pezzi. Il degrado é onnipresente in tutti gli angoli, non esiste una strada tenuta a norma.

Al solo pensiero che ogni tanto mi passa per la testa di tornare per gli affetti e di vivere in questo schifo mi sento male.

Balleremo sui tuoi crociati

Online p4ppo

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #1 il: 31 Dicembre, 2019, 17:16:27 pm »
Ma quando mai sta pieno di turisti....

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #2 il: 31 Dicembre, 2019, 18:16:41 pm »
Ragazzi, casa mia...
Se passate da Via Tito Lucrezio Caro, il Parco è chiuso poco prima di Campo Denza a scendere e all’ingresso di casa mia. Gli alberi tutto tagliati. Idem per Via Petrarca andando a via Boccaccio. Sembra Beirut e parliamo delle due strade più belle del mondo, forse.


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Re:L’angolo psicologico
« Risposta #3 il: 31 Dicembre, 2019, 18:29:48 pm »
La provincia sta messa pure peggio. Sulla Pomigliano Cercola sembra sia passato un B52
Balleremo sui tuoi crociati

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #4 il: 31 Dicembre, 2019, 18:44:52 pm »
Ragazzi, casa mia...
Se passate da Via Tito Lucrezio Caro, il Parco è chiuso poco prima di Campo Denza a scendere e all’ingresso di casa mia. Gli alberi tutto tagliati. Idem per Via Petrarca andando a via Boccaccio. Sembra Beirut e parliamo delle due strade più belle del mondo, forse.


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Sono stato a mangiare a Marechiaro una di queste sere. La zona é effettivamente messa male. Ma tutta Napoli sta messa così e la provincia sta messa peggio. Ma poi per strada non si capisce un cazzo, immondizia ovunque. In Centro Storico ci stava un manto di immondizia per strada. Io non credo che la gente sia incivile ma se tieni milioni di persone in giro é ovvio che si fa uno schifo. Devi tenere una decina di squadre che girano a raccogliere tutto il giorno. A Piazza Trieste e Trento ci sta Sorbillo credo, perché il marciapiede era pieno delle sue carte. Possibile che non si riesca a organizzare una cosa del genere? Io così mal messa non me la ricordavo gli anni passati.

Comunque pure il turismo si deve evolvere un attimo. Non é più concepibile pagare una pizza in centro 4 euro. Si é bello, si a Milano costa il triplo, ma la dentro ci sta gente che si spacca la schiena 15 ore al giorno per 40 euro. Io ci ho parlato con un cameriere e mi ha detto che non ce la faceva più.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #5 il: 31 Dicembre, 2019, 18:49:41 pm »
Per non parlare del modus operandi in ambito lavorativo. Sono stato per giri con un mio amico uno di questi giorni. Fa il venditore e tiene qualcosa come 5000 euro in mano alla gente. Dalle 9 alle 7 si é riuscito a far dare 300 euro che tutti dicevano che le feste le spese etc. Parliamo di locali che stanno pieni di gente tutti i weekend.
Balleremo sui tuoi crociati

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #6 il: 01 Gennaio, 2020, 00:12:20 am »
Beh, tutto sommato hai ragione, c’è poco da fare dal punto di vista psicologico.

Tu dove vivi adesso Gigi??? Mi pare Londra, giusto?

Se è così, che vuoi farci....io ogni volta che vengo su tre/quattro giorni - un paio di volte l’anno minimo - me ne torno a Napoli con la morte dentro.

Fondamentalmente, il problema grosso di Napoli e provincia c’è poco da fare, è in primis ‘a gente ‘e merda.

Ti dico solo questo. Da un paio di anni ho preso un ufficio fronte strada, mai capitato prima, siamo sempre stati all’interno di parchi. In una zona di Torre del Greco considerata ‘buona’. Ho una vetrata che da su uno spiazzale, ebbene, il vicinato senza alcun ritegno ogni maledetto giorno mi fa montagne di spazzatura lasciate lì dalla mattina. Per legge, non posso usare le telecamere di sicurezza per denunciare. E considera che c’è un cartello grande due metri col divietò di abbandono rifiuti. Ho fatto esposti, ho chiamato vigili, un giorno sono pure uscito con una mazza in mano contro uno....niente da fare. Non vedo l’ora che mi scade il contratto per andarmene. E considera che nella mia attività, un trasferimento costa circa 4000 euro solo di pratiche amministrative. È uno schifo.
"Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un\'impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle "Quattro Giornate" di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria."

 

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #7 il: 01 Gennaio, 2020, 12:49:31 pm »
Beh, tutto sommato hai ragione, c’è poco da fare dal punto di vista psicologico.

Tu dove vivi adesso Gigi??? Mi pare Londra, giusto?

Se è così, che vuoi farci....io ogni volta che vengo su tre/quattro giorni - un paio di volte l’anno minimo - me ne torno a Napoli con la morte dentro.

Fondamentalmente, il problema grosso di Napoli e provincia c’è poco da fare, è in primis ‘a gente ‘e merda.

Ti dico solo questo. Da un paio di anni ho preso un ufficio fronte strada, mai capitato prima, siamo sempre stati all’interno di parchi. In una zona di Torre del Greco considerata ‘buona’. Ho una vetrata che da su uno spiazzale, ebbene, il vicinato senza alcun ritegno ogni maledetto giorno mi fa montagne di spazzatura lasciate lì dalla mattina. Per legge, non posso usare le telecamere di sicurezza per denunciare. E considera che c’è un cartello grande due metri col divietò di abbandono rifiuti. Ho fatto esposti, ho chiamato vigili, un giorno sono pure uscito con una mazza in mano contro uno....niente da fare. Non vedo l’ora che mi scade il contratto per andarmene. E considera che nella mia attività, un trasferimento costa circa 4000 euro solo di pratiche amministrative. È uno schifo.
Che sord

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #8 il: 01 Gennaio, 2020, 17:13:54 pm »
Scendo 3-4 volte l anno , é normale , sarà pure bella la nostra terra , ma come si dice non balla.
E sinceramente sprecare i migliori anni della mia vita per cercare di cambiare un posto non mi va.
Purtroppo la mentalità é quella che é, senza stare qui a dire di chi é colpa o meno ma la situazione é di un territorio che non vede e non vedrà mai crescita per colpe proprie e colpe altrui.

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #9 il: 02 Gennaio, 2020, 19:02:59 pm »
Quand'ero ragazzo io, quindi parliamo di 40 anni fa, da metà novembre in poi spuntavano come funghi bancarielli di tutte le dimensioni per comprare i botti di capodanno. Da allora era un crescendo di petardi e tracchi, una rapsodia urbana che diventava parossistica i 3 4 giorni prima di capodanno quando si facevano sentire le bombe di Maradona e similari. Il 31 le auto sparivano dalle strade e ancora 20 anni fa se uscivo dal balcone di casa mia a San Martino a mezzanotte il fumo acre dello zolfo che saliva dalla città rendeva irrespirabile l'aria di casa. Il mattino dopo la strada era un tappeto di petardi bengala e fontane romane mentre i guaglioni sparavano gli ultimi botti avanzati dalla sera prima mentre sui giornali campeggiavano le notizie di 300 o 400 feriti e del paio di morti causati dai fuochi.

Nulla di tutto questo è più vero oggi. Le bancarelle sono quasi sparite, i botti si sentono forse dal 30 pomeriggio, le auto non scompaiono dalle strade e il manto di petardi sparati è ridotto a una spruzzatina, i feriti, tutti lievi, sono una 60ntina

Tutto questo grazie al lavoro di decenni di prevenzione e repressione. Quindi questa città se vuole può cambiare in meglio, certo non da un anno all'altro, ma lo può fare
Il record di 91 punti non è un obiettivo societario, ma un traguardo personale

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #10 il: 02 Gennaio, 2020, 20:09:19 pm »
Vai a porta capuana e vedi che cosa si vende.
A Posillipo è volata la contraerea




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Re:L’angolo psicologico
« Risposta #11 il: 02 Gennaio, 2020, 21:56:47 pm »
Vai a porta capuana e vedi che cosa si vende.
A Posillipo è volata la contraerea




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Luca, so 30 anni che vedo la città dal balcone di casa mia e ti assicuro che ogni anno è sempre meno. Ma poi basta confrontare le statistiche dei feriti di 30 o 40 anni fa con quelle attuali per rendersi conto della contrazione del fenomeno su base oggettiva
Il record di 91 punti non è un obiettivo societario, ma un traguardo personale

Online p4ppo

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #12 il: 02 Gennaio, 2020, 22:42:32 pm »
È sicuramente molto meno ogni anno

Online Zero

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #13 il: 03 Gennaio, 2020, 09:14:39 am »
giggino non posso capire quello che provi perchè sono nato cresciuto e pasciuto qua, però è comune tra chi torna avere strane sensazioni, all'inizio di tristezza poi dopo qualche anno di schifo.

ti direi di prendertela con filosofia e vedere la città come si vede un teatro dell'assurdo, come una rappresentazione unica nel suo genere.

uno fa na cosa assurda per strada? fatt na risata

Offline Rospo

Re:L’angolo psicologico
« Risposta #14 il: 03 Gennaio, 2020, 14:25:20 pm »
giggino non posso capire quello che provi perchè sono nato cresciuto e pasciuto qua, però è comune tra chi torna avere strane sensazioni, all'inizio di tristezza poi dopo qualche anno di schifo.

ti direi di prendertela con filosofia e vedere la città come si vede un teatro dell'assurdo, come una rappresentazione unica nel suo genere.

uno fa na cosa assurda per strada? fatt na risata
Sono a New York in Vacanza e la sto girando in lungo e in largo a piedi. È sporca, puzza e piena di monnezza. Ma tutto funziona perché bene o male chi ci vive la rispetta. Non è una questione antropologica. Qui negli anni è arrivata la spaccimma della gente, il sindaco e il governatore sono italo americani, anzi italo campani. In molte cose NY mi ricorda Napoli, solo che qui ci sono soldi e fiducia nel futuro da noi non è rimasto nulla.

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