Autore Topic: Re:Gennaro Gattuso  (Letto 102 volte)

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Re:Gennaro Gattuso
« il: 11 Dicembre, 2019, 18:10:28 pm »
speriamo che l'1% sia Insigne

dove la stai vedendo?
Ancelotti crumiro!

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Re:Gennaro Gattuso
« Risposta #1 il: 03 Settembre, 2020, 11:19:07 am »
Non sta nascendo nessuna polemica. Penso che a volte reagisci in maniera un po' troppo rapida quando si critica DeLa anche solo velatamente o per sfottò. Io ho sempre avuto l'impressione - e l'ho scritto spesso - che DeLa sia una gran chiacchierone, che gli piaccia straparlare e che in molte occasioni avrebbe fatto meglio a parlare di meno.

E ho anche pensato che di calcio giocato non capisse un accidenti, soprattutto nei primi anni, pur essendo bravo con tutto ciò che gira intorno alla partita e al calcio in generale, soprattutto dal punto di vista economico-finanziario e imprenditoriale. Solo dopo diversi anni ha cominciato a orientarsi. Questo è il motivo per cui mi viene quasi da ridere, o da sorridere, quando sproloquia di schemi, tattiche, moduli, ecc. e la mia reazione è legata anche a una questione di principio: anche se un presidente ne capisce di calcio giocato, una volta che si è affidato a un allenatore, deve lasciarlo libero di impostare squadra, schemi, tattiche e moduli secondo il suo discernimento. Poi il presidente valuta il rendimento e l'attività dell'allenatore. Questa è la mia opinione e valeva anche per gente come Berlusconi, quando era presidente del Milan e spesso dava consigli non richiesti ai suoi allenatori.

Leggo da qualche parte, scritto da qualcuno dei nostri amici di forum, che DeLa avrebbe imposto a Gattuso di far giocare contemporaneamente Mertens e Osimhen, visto quanto è costato il rinnovo del primo e il cartellino del secondo. A me pare una cazzata, perché se Gattuso è convinto che si gioca meglio facendone giocare uno solo deve avere la libertà di farne giocare uno solo (e lo dico io che sono sempre stato un fan di Mertens, presumendo che il sacrificato sarebbe il belga, se si dovesse schierare uno solo dei due). Se poi invece Gattuso pensa che la squadra possa ottenere di più facendo giocare entrambi, tanto meglio, soprattutto se questa idea si sposa con quella di DeLa.

Questo è quanto.
Ho risposto qui:


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Re:Gennaro Gattuso
« Risposta #2 il: 11 Gennaio, 2021, 10:44:00 am »
A parte tutto il discorso su tattica, gioco, ecc., ieri il suo gradimento come personaggio pubblico e figura istituzionale della SSCN per me è sceso di diversi punti. Considero veramente indegno, fuori luogo e in realtà deleterio, quell'attacco per molti versi gratuito alla città, alla tifoseria, e ai suoi stessi giocatori rei di essere figli del loro tempo, di curare il loro aspetto fisico e di usare cellulari e social. Di chi è la colpa, se uno gioca male, perché schierato fuori ruolo, perché non ha indicazioni precise fornite prima della partita e deve essere costantemente guidato, ossia martellato e confuso da urla tipo Tarzan mentre gioca, se non rientra in automatismi che dovrebbero essere allenati e interiorizzati ben prima di scendere in campo per la partita? Dei cellulari? Dei social? Ci sono fior di giocatori di squadre vincenti che sono giovani, usano cellulari e curano il loro aspetto, ma non per questo rendono meno, o non sono all'altezza dei compiti che vengono loro affidati dagli allenatori. E non si tratta solo di allenatori giovani. Claudio Ranieri quanti anni ha? Una ottantina? Eppure non l'ho mai sentito lamentarsi di queste sciocchezze, anzi, come avrebbe detto tranquillamente in TV Gattuso: "stronzate":

Di chi è la colpa se un giocatore viene costantemente schierato accanto a un compagno lento come lui, creando difficoltà ai compagni di squadra e a sé stesso e perdendo certezze e autostima proprio a causa di tale impostazione? Di chi è la colpa se uno gioca costantemente ogni 3 giorni per mesi, senza che l'allenatore decida mai di farlo riposare almeno per una partita ogni 3, pure quando l'alternativa c'era e non solo quando gli infortuni spingono a scelte obbligate? E di chi è la responsabilità di continuare a giocare con un modulo concepito per giocatori che sono assenti da una vita, senza i quali tale modulo risulta poco fruttuoso, o addirittura fonte di ansia ed errori che portano a risultati insoddisfacenti?
« Ultima modifica: 11 Gennaio, 2021, 10:46:17 am da peppemassa »

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Re:Gennaro Gattuso
« Risposta #3 il: 11 Gennaio, 2021, 10:46:47 am »
A parte tutto il discorso su tattica, gioco, ecc., ieri il suo gradimento come personaggio pubblico e figura istituzionale della SSCN per me è sceso di diversi punti. Considero veramente indegno, fuori luogo e in realtà deleterio, quell'attacco per molti versi gratuito alla città, alla tifoseria, e ai suoi stessi giocatori rei di essere figli del loro tempo, di curare il loro aspetto fisico e di usare cellulari e social. Di chi è la colpa, se uno gioca male, perché schierato fuori ruolo, perché non ha indicazioni precise fornite prima della partita e deve essere costantemente guidato, ossia martellato e confuso da urla tipo Tarzan mentre gioca, se non rientra in automatismi che dovrebbero essere allenati e interiorizzati ben prima di scendere in campo per la partita? Dei cellulari? Dei social? Ci sono fior di giocatori di squadre vincenti che sono giovani, usano cellulari e curano il loro aspetto, ma non per questo rendono meno, o non sono all'altezza dei compiti che vengono loro affidati dagli allenatori (penso alle squadre britanniche, al Liverpool, per es.). E non si tratta solo di allenatori giovani. Claudio Ranieri quanti anni ha? Una ottantina? Eppure non l'ho mai sentito lamentarsi di queste sciocchezze, anzi, come avrebbe detto tranquillamente in TV Gattuso: "stronzate":

Di chi è la colpa se un giocatore viene costantemente schierato accanto a un compagno lento come lui, creando difficoltà ai compagni di squadra e a sé stesso e perdendo certezze e autostima proprio a causa di tale impostazione? Di chi è la colpa se uno gioca costantemente ogni 3 giorni per mesi, senza che l'allenatore decida mai di farlo riposare almeno per una partita ogni 3, pure quando l'alternativa c'era e non solo quando gli infortuni spingono a scelte obbligate? E di chi è la responsabilità di continuare a giocare con un modulo concepito per giocatori che sono assenti da una vita, senza i quali tale modulo risulta poco fruttuoso, o addirittura fonte di ansia ed errori che portano a risultati insoddisfacenti?
« Ultima modifica: 11 Gennaio, 2021, 10:48:27 am da peppemassa »

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« Risposta #4 il: 11 Gennaio, 2021, 10:49:15 am »
A parte tutto il discorso su tattica, gioco, ecc., ieri il suo gradimento come personaggio pubblico e figura istituzionale della SSCN per me è sceso di diversi punti. Considero veramente indegno, fuori luogo e in realtà deleterio, quell'attacco per molti versi gratuito alla città, alla tifoseria, e ai suoi stessi giocatori rei di essere figli del loro tempo, di curare il loro aspetto fisico e di usare cellulari e social. Di chi è la colpa, se uno gioca male, perché schierato fuori ruolo, perché non ha indicazioni precise fornite prima della partita e deve essere costantemente guidato, ossia martellato e confuso da urla tipo Tarzan mentre gioca, se non rientra in automatismi che dovrebbero essere allenati e interiorizzati ben prima di scendere in campo per la partita? Dei cellulari? Dei social?

Ci sono fior di giocatori di squadre vincenti che sono giovani, usano cellulari e curano il loro aspetto, ma non per questo rendono meno, o non sono all'altezza dei compiti che vengono loro affidati dagli allenatori (penso alle squadre britanniche, al Liverpool, per es., oppure, alla Spagna, al Real Madrid, ecc.). E non si tratta solo di allenatori giovani. Claudio Ranieri, tanto per proporre anche qualche esempio italiano, quanti anni ha? Una ottantina? Eppure non l'ho mai sentito lamentarsi di queste sciocchezze, anzi, come avrebbe detto tranquillamente in TV Gattuso: "stronzate".

Di chi è la colpa se un giocatore viene costantemente schierato accanto a un compagno lento come lui, creando difficoltà ai compagni di squadra e a sé stesso e perdendo certezze e autostima proprio a causa di tale impostazione? Di chi è la colpa se uno gioca costantemente ogni 3 giorni per mesi, senza che l'allenatore decida mai di farlo riposare almeno per una partita ogni 3, pure quando l'alternativa c'era e non solo quando gli infortuni spingono a scelte obbligate? E di chi è la responsabilità di continuare a giocare con un modulo concepito per giocatori che sono assenti da una vita, senza i quali tale modulo risulta poco fruttuoso, o addirittura fonte di ansia ed errori che portano a risultati insoddisfacenti?
« Ultima modifica: 11 Gennaio, 2021, 10:50:46 am da peppemassa »