Autore Topic: Re:(Serie A - 20) Napoli - Parma [COMMENTI]  (Letto 37 volte)

Offline Koji_Kabuto

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Re:(Serie A - 20) Napoli - Parma [COMMENTI]
« il: 02 Febbraio, 2021, 07:27:48 am »
No ragazzi, mi permetto di dissentire su quasi tutto.

Il Presidente, se si guarda intorno, lo fa nell’interesse suo che è anche il nostro, questo lo dimenticate troppo spesso. Senza Champions è un bagno di denaro.
Infatti. Ad ogni modo c’è chi suppone, come me, che Pedullà tiri la volata a Gattuso in ogni caso...preso da FB e quotato da Chiariello.

Faccio una premessa: del rapporto De Laurentiis-Gattuso non mi importa nulla; essendo De Laurentiis un personaggio folle, irascibile, che non va d'accordo manco con sé stesso, non ha senso - per me - esprimere giudizi su un rapporto che vede De Laurentiis protagonista (è alterato già dalla natura del personaggio!) e, in virtù di questo, non mi lascio condizionare su Gennaro Gattuso.

Ciò premesso, per onor di cronaca, va detto che ho difeso, fin quando ho ritenuto giusto farlo, l'attuale allenatore del Napoli.
Quando ho totalmente cambiato idea? Il cambiamento è stato graduale, quando ho iniziato ad intravedere la costruzione del personaggio, che andava oltre l'aspetto calcistico, al di là dell'analisi pre e post gara, soprattutto in occasione della morte di Maradona (non voglio tornarci su, altrimenti lo insulterei io, per bene).
Passato quel doloroso momento, che ha reso orfano ogni amante del calcio, sono arrivate prestazioni discutibili, risultati altalenanti, ma ho continuato a stare dalla sua parte, da quella di Gattuso. Poi, però, si è smascherato, da solo, con la sua meschinità, alzando il telefono come una pistola verso chi lo criticava, facendo intervenire Pedullà in sua difesa.
Alfredo Pedullà, che, per quella che è la mia opinione, offende la professione di giornalista, ha contatti con procuratori, allenatori, giocatori e altera la realtà a seconda del rapporto esistente con il personaggio oggetto di analisi critica: notoriamente grande amico di Sarri, di Gattuso, personaggi che ha difeso a prescindere, nonostante la realtà calcistica facesse emergere, in alcuni momenti, aspetti tutt'altro che positivi. Pensate ad esempio a quello che ha fatto con Gattuso: è uscito a difenderlo al primo risultato abbastanza convincente, seppur estemporaneo, contro la Viola, dopo tante settimane di black-out; altri allenatori, dal su citato "giornalista", sono stati massacrati per molto meno.
Ho iniziato a far aprire gli occhi ai lettori di questa pagina, esprimendo, con insistenza, il grande bluff Gennaro Gattuso uomo, portando alla luce che dietro gli interventi di Pedullà ci fosse proprio lui. Molti mi hanno fatta passare per visionaria, per una che si inventa le cose, ma il tempo è sempre galantuomo: 26 gennaio, Pedullà lancia un segnale a De Laurentiis, 28 gennaio, ai microfoni della Rai, Gattuso dà la stessa stoccata di Pedullà alla società. Pari pari. Eppure, per tanti, io difendevo in precedenza semplicemente Umberto Chiariello, senza comprendere che ai miei occhi era caduta giù la maschera del personaggio umile, emergendo retorica, populismo, azioni che spostavano l'attenzione, da un punto di vista mediatico, su altri argomenti, per nascondere un'incapacità professionale. Palese è stato il messaggio, strappalacrime, lanciato agli adolescenti, guardate caso, dopo un vergognoso pareggio con un Torino totalmente in crisi. Potrei portarvi altri esempi del genere, nei quali ha spostato puntualmente l'attenzione mediatica per non parlare della realtà, imbarazzante, del campo.
Io non lo ritengo il primo responsabile della problematica stagione del Napoli. Imputo grandi responsabilità alla società, rea di aver scelto un direttore sportivo completamente inadeguato, sotto tutti i punti di vista, che ha reso complicato il lavoro di qualsiasi tecnico, anche quello di Gennaro Gattuso. Dopo qualche anno dalle mie parole, che evidenziavano l'inadeguatezza del direttore sportivo, a Giugno, finalmente, le strade si separeranno, con un De Laurentiis oggi furioso, accortosi, tardi, di aver permesso al direttore sportivo scelte scellerate. La società, per me, è inoltre colpevole nel non aumentare le competenze comunicative, di scouting, di organizzazione aziendale.
Dunque,  non è bocciato, per quanto mi riguarda, il tecnico, al quale auguro un'importante crescita professionale. Possibilmente lontana da Napoli e dal Napoli, portando via con sé il populismo e la retorica, nonché un ego smisurato, un'arroganza ardente sotto la cenere della finta umiltà: il tutto non controbilanciato (e non giustificato!) da un talento notevole come allenatore.


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