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L’UE va abbattuta

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O Libberista Missionario:
E se lo dico io, moderato ed europeista significa che ormai si è passata la sottile linea rossa fra sistema imperfetto da migliorare a sistema da abbattere.

L’attuale Commissione, la Banca Centrale sono imbarazzanti. La BCE è ormai sovrapponibile a un think thank, è perfettamente inutile aspettarsi qualunque tipo di analisi in merito a ciò che una BC dovrebbe fare.

La Commissione ha prima fatto autogol con la questione del Natale ora se ne è uscita che gli immobili non performanti energeticamente vanno tolti dal mercato.
La proposta è irricevibile, sopratutto nei paesi mediterranei ed è ora che qualcuno inizi a fare la voce grossa. In Italia la maggior parte degli immobili sono classe bassa, roba costruita negli anni 70 principalmente. Inoltre, da Roma in giù classe bassa non significa nulla. Il cappotto termico ad Agrigento non serve per quel mese l’anno che serve il riscaldamento.

L’Unione Europea nella sua folle corsa alla lotta alle inefficienze non si accorge che le inefficienze di Bruxelles sono le caratteristiche socio-culturali di un’altra parte. Le guerre più che evitarle le fai nascere così.

Abbattere e rifondare.

O Libberista Missionario:
Domande che bisogna iniziare a porsi

https://youtu.be/NgM75qFvACs

O Libberista Missionario:
Il documento programmatico sulla politica energetica europea che affermava che l’UE sarebbe stata in una botte di ferro riguardo le forniture di gas e petrolio perché c’era l’Euro che é una moneta forte é l’esempio provato di una tecnocrazia scollegata totalmente dai reali meccanismi che governano il mondo.
Io non voterò mai più gente che mette l’idealismo davanti la realtà.

Per mettere al sicuro il mercato energetico comunitario bisogna a) costruire rigassificatori per accogliere le metaniere mediorientali e americane e b) eliminare i diritti di passaggio dei gasdotti in territorio comunitario c) creare un mercato unico, vero, dell’energia.

O Libberista Missionario:
Dunque il gas, che la farà da padrone nei prossimi decenni, non è un mercato globale ma strettamente regionale. Il gas va dove lo porta il prezzo, a differenza del petrolio che viene scambiato allo stesso prezzo a Singapore come a Huston in quanto ha un prezzo di trasporto pari a 0. In Asia il gas costa 5 volte più che in Europa e i fornitori vanno dove vengono pagati di più. L’idea di un hub del gas europeo che detta i prezzi mondiali é assolutamente fallace. Serve un mercato unico per invogliare o fornitori a scambiare la materia prima in grandi volumi, diversificazione delle fonti spinta e contratti molto lunghi con i paesi produttori.

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