Autore Topic: Post that didn't age well  (Letto 2357 volte)

Offline Koji_Kabuto

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Post that didn't age well
« il: 23 Maggio, 2022, 13:32:14 pm »
Direi di tenere un 3d sui post, in giro, che molto probabilmente invecchieranno male. In questo modo, faccio una scommessa per il futuro.
Siccome ogni anno parte la tiritera sul "ridimensionamento" e sui "conti che non tornano", amalgamati dai vari "forza fallimento", vorrei per una volta dopo 16 anni di Forum avere l'accortezza di collezionarli tutti:

LA TORRIDA ESTATE DELLA SSC NAPOLI, CHE NOI AVEVAMO PREVISTO DA ANNI
Ci sono vecchi post del Napulegno che andrebbero stampati e incorniciati, per aver letto con largo anticipo quello che sta accadendo oggi a Napoli.
Presuntuosi? Liberi di pensarlo, noi ci consideriamo semplicemente realisti, perché che il club si stava infilando in un imbuto era apparso così evidente che l'abbiamo scritto a lungo, in tempi non sospetti. Così come in forme apparentemente più velate faceva Marco Bellinazzo del Sole 24 Ore, emettendo in realtà sentenze più insindacabili e autorevoli delle nostre.
«Non reggeremo a lungo il monte-ingaggi senza una crescita strutturale del fatturato». Lo diceva Bellinazzo e lo dicevamo noi. Chi avesse delle ambizioni da topo di biblioteca non deve fare altro che spulciare i post degli ultimi anni per averne conferma, perché ciò che è scritto resta.
Non potevamo ovviamente prevedere la pandemia, che non ha impattato sul Napoli tanto in termini di matchday, ma piuttosto sul piano del brusco ridimensionamento, se non l'azzeramento, del costo dei cartellini per un paio d'anni. E nemmeno potevamo essere a conoscenza del nuovo fair play finanziario che fissa i costi a un tetto del 70% dei ricavi.
Sono tuttavia elementi che aggravano il quadro, ma i problemi del Napoli erano strutturali e preesistenti.
Andrà via Koulibaly, che pesa 13 milioni di ingaggio lordo sul bilancio. Mi sento di scriverlo con ragionevole certezza. Difficilmente rinnoverà Mertens. È già iniziata la consueta schermaglia finalizzata al logoramento, alla quale però il belga prevedibilmente si sottrarrà perché, checché ne dicano i reparti aureliani d'assalto, richieste ne ha pure in Italia. Nel dubbio, io domenica saluto Dries a La Spezia.
Del resto, la cura dimagrante è già iniziata.
Via Insigne, via Manolas (senza nessun rimpianto), via Ghoulam che potrebbe addirittura ritirarsi. Arriva la tegola dell'operazione alla spalla per Lozano che ne riduce l'appeal, ma il Napoli lo cederebbe domattina. Così come Zielinski. Andrà via Demme.
Intanto, il club sta valutando un'offerta concreta, l'unica arrivata finora, per Osimhen. Va detto comunque che ADL preferirebbe tenerlo per fargli fare la vetrina della Champions League.
A guardare la tabella degli ingaggi di questa stagione, comunque non sfugge a occhio attento che al di là di ogni valutazione tecnica la forbiciata guarda soprattutto agli ingaggi. Nello scenario più drastico, potrebbe essere Di Lorenzo il calciatore più pagato nella prossima stagione, sempre che non arrivi un'offerta anche per lui.
È bene ribadire che tutti i calciatori del Napoli hanno un cartellino col prezzo fissato, ovvero quello che noi abbiamo scritto per anni, immaginando a giusta ragione come inevitabile il ridimensionamento del monte-ingaggi. Siamo stati delle prevedibili Cassandre. E per fortuna c'è la Champions che dopo due anni di astinenza porta un po' di cash nelle casse del club.
Doppio scenario.
Potrebbe una strategia propedeutica alla cessione del club, finalizzata da un lato ad accrescere le riserve societarie, vero e proprio assegno circolare in caso di passaggio di mano, e dall'altro alla riduzione dei costi che sono un altro elemento chiave per la valutazione del club.
Potrebbe essere una rifondazione con giocatori di prospettiva, come Barak, Brekalo, o il già acquistato Khvicha Kvaratskhelia e il solito tormentone immancabile che quest'anno si chiama Mathias Olivera.
Quali ambizioni?
Il Mattino, bontà sua, parla di alzare l'asticella per puntare allo scudetto. Farlo con una squadra di ragazzi senza nemmeno più le piccole certezze dei veterani, sarebbe un vero miracolo per Spalletti. A proposito: ma cosa ne pensa Luciano Spalletti?
RDI

https://www.facebook.com/ilnapulegno.it/photos/a.1487914961458241/3180720045511049/

Offline Faustinho Jarbas

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Re:Post that didn't age well
« Risposta #1 il: 23 Maggio, 2022, 14:28:05 pm »
Direi di tenere un 3d sui post, in giro, che molto probabilmente invecchieranno male. In questo modo, faccio una scommessa per il futuro.
Siccome ogni anno parte la tiritera sul "ridimensionamento" e sui "conti che non tornano", amalgamati dai vari "forza fallimento", vorrei per una volta dopo 16 anni di Forum avere l'accortezza di collezionarli tutti:

LA TORRIDA ESTATE DELLA SSC NAPOLI, CHE NOI AVEVAMO PREVISTO DA ANNI
Ci sono vecchi post del Napulegno che andrebbero stampati e incorniciati, per aver letto con largo anticipo quello che sta accadendo oggi a Napoli.
Presuntuosi? Liberi di pensarlo, noi ci consideriamo semplicemente realisti, perché che il club si stava infilando in un imbuto era apparso così evidente che l'abbiamo scritto a lungo, in tempi non sospetti. Così come in forme apparentemente più velate faceva Marco Bellinazzo del Sole 24 Ore, emettendo in realtà sentenze più insindacabili e autorevoli delle nostre.
«Non reggeremo a lungo il monte-ingaggi senza una crescita strutturale del fatturato». Lo diceva Bellinazzo e lo dicevamo noi. Chi avesse delle ambizioni da topo di biblioteca non deve fare altro che spulciare i post degli ultimi anni per averne conferma, perché ciò che è scritto resta.
Non potevamo ovviamente prevedere la pandemia, che non ha impattato sul Napoli tanto in termini di matchday, ma piuttosto sul piano del brusco ridimensionamento, se non l'azzeramento, del costo dei cartellini per un paio d'anni. E nemmeno potevamo essere a conoscenza del nuovo fair play finanziario che fissa i costi a un tetto del 70% dei ricavi.
Sono tuttavia elementi che aggravano il quadro, ma i problemi del Napoli erano strutturali e preesistenti.
Andrà via Koulibaly, che pesa 13 milioni di ingaggio lordo sul bilancio. Mi sento di scriverlo con ragionevole certezza. Difficilmente rinnoverà Mertens. È già iniziata la consueta schermaglia finalizzata al logoramento, alla quale però il belga prevedibilmente si sottrarrà perché, checché ne dicano i reparti aureliani d'assalto, richieste ne ha pure in Italia. Nel dubbio, io domenica saluto Dries a La Spezia.
Del resto, la cura dimagrante è già iniziata.
Via Insigne, via Manolas (senza nessun rimpianto), via Ghoulam che potrebbe addirittura ritirarsi. Arriva la tegola dell'operazione alla spalla per Lozano che ne riduce l'appeal, ma il Napoli lo cederebbe domattina. Così come Zielinski. Andrà via Demme.
Intanto, il club sta valutando un'offerta concreta, l'unica arrivata finora, per Osimhen. Va detto comunque che ADL preferirebbe tenerlo per fargli fare la vetrina della Champions League.
A guardare la tabella degli ingaggi di questa stagione, comunque non sfugge a occhio attento che al di là di ogni valutazione tecnica la forbiciata guarda soprattutto agli ingaggi. Nello scenario più drastico, potrebbe essere Di Lorenzo il calciatore più pagato nella prossima stagione, sempre che non arrivi un'offerta anche per lui.
È bene ribadire che tutti i calciatori del Napoli hanno un cartellino col prezzo fissato, ovvero quello che noi abbiamo scritto per anni, immaginando a giusta ragione come inevitabile il ridimensionamento del monte-ingaggi. Siamo stati delle prevedibili Cassandre. E per fortuna c'è la Champions che dopo due anni di astinenza porta un po' di cash nelle casse del club.
Doppio scenario.
Potrebbe una strategia propedeutica alla cessione del club, finalizzata da un lato ad accrescere le riserve societarie, vero e proprio assegno circolare in caso di passaggio di mano, e dall'altro alla riduzione dei costi che sono un altro elemento chiave per la valutazione del club.
Potrebbe essere una rifondazione con giocatori di prospettiva, come Barak, Brekalo, o il già acquistato Khvicha Kvaratskhelia e il solito tormentone immancabile che quest'anno si chiama Mathias Olivera.
Quali ambizioni?
Il Mattino, bontà sua, parla di alzare l'asticella per puntare allo scudetto. Farlo con una squadra di ragazzi senza nemmeno più le piccole certezze dei veterani, sarebbe un vero miracolo per Spalletti. A proposito: ma cosa ne pensa Luciano Spalletti?
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Interessante. Vediamo chi ci prende di più.
Riassumendo il post:
1)Via Koulibaly
2)via Mertens
3)via Demme
4)probabile cessione di Zielinski e Lozano.Forse anche Osimhen ma più no che si.
5)riduzione drastica degli ingaggi con possibile scenario che prevede Di Lorenzo come giocatore più pagato.

Secondo me hanno centrato solo il punto 3.

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« Risposta #2 il: 24 Maggio, 2022, 10:10:53 am »
Per lo scenario economico consiglio di dare un’occhiata al blog dell’avvocato Torre che in maniera dettagliata spiega la situazione tenendo presente tutti i fattori,come ingaggi ammortamenti entrate ecc.
Fa un quadro preciso di quello che sarà.
"IN THE MAZE OF HER IMAGINATION"

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Offline Faustinho Jarbas

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« Risposta #3 il: 24 Maggio, 2022, 10:23:41 am »
Per lo scenario economico consiglio di dare un’occhiata al blog dell’avvocato Torre che in maniera dettagliata spiega la situazione tenendo presente tutti i fattori,come ingaggi ammortamenti entrate ecc.
Fa un quadro preciso di quello che sarà.
Posta il link.

Offline Koji_Kabuto

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« Risposta #4 il: 24 Maggio, 2022, 10:28:45 am »
Aggiornamento della telenovela. Si annuncia il primo giocatore e improvvisamente....plufff, colpa di ADL:

TRATTATIVA SALTATA, PER ORA VINCE LA LINEA AUTARCHICA
Niente da fare, il fondo qatariota arriva a 580 milioni, partendo dall'offerta di 480 milioni iniziali. Il Napoli ne chiede 650, una leggera riduzione rispetto ai 700 milioni della richiesta dopo il piazzamento Champions. Tuttavia, la pretesa del club di vedersi riconosciute a parte le riserve accantonate si dimostra uno scoglio invalicabile e per ora non se ne fa niente.
Non si può definire neanche un trattativa, sarebbe stato il commento caustico del patron del Napoli, per il quale la distanza tra le parti sarebbe rimasta sempre troppo netta.
La linea autarchica, quindi. Una decisione in netta controtendenza con l'irruzione di grandi gruppi stranieri che controllano ormai fra i club più grandi le milanesi, la Roma, la Fiorentina, l'Atalanta, con la Juve che per dimensioni d'impresa appartiene alla stessa categoria. Restano solo Napoli e Lazio fra le squadre di testa a privilegiare un modello di proprietà familiare, che ha nei club stessi il suo asset principale.
La linea autarchica vuol dire in primis abbassare il monte-ingaggi per rendere il Napoli meno dipendente dal piazzamento Champions, senza il quale i conti sprofondano inevitabilmente in rosso. Non è un caso, che seppur in tutt'altro contesto, i due anni senza piazzamento di Benitez e gli ultimi due hanno determinato le stesse difficoltà economiche.
L'ingaggio massimo che il Napoli è disposto a riconoscere è di 3,5 milioni annui e saranno avviati anche colloqui con gli agenti di calciatori non in scadenza perché chi non sposa l'austerity sarà esplicitamente invitato a far pervenire al club un'offerta da parte di potenziali acquirenti. Appare chiaro che a queste condizioni non ci sono grandi possibilità per il rinnovo di Kalidou Koulibaly.
KK però è indicato come imprescindibile da Spalletti, che ha esteso questo discorso a Mertens ai giocatori più rappresentativi della rosa, l'asse portante della squadra. Sarà questa la vera frizione col tecnico questa estate, i cui esiti sono non necessariamente ipotizzabili in termini di rottura, ma si configurano come imprevedibili.
Per dare un'idea della complessità della situazione sul piano economico-finanziario, Koulibaly costa al club 11,1 milioni l'anno. Senza rinnovo e immaginando un prezzo di cartellino non eccessivamente elevato, ma intorno ai 24 milioni, l'ultima stagione di Kalidou al Napoli costerebbe fra ingaggio e mancati introiti 35 milioni. Decisamente troppi per la linea autarchica di austerità che ADL ha sposato.
Il presidente è convinto di poter dare vita di nuovo a un Napoli da ritorno in Serie A e poi mazzarriano, capace di scoprire calciatori importanti come Lavezzi e Hamsik, o acquistare a cifre ragionevoli un nuovo Cavani. Un Napoli che non dipenda economicamente dal piazzamento Champions e perciò che possa anche piazzarsi quinto, sesto, settimo, senza che questo sia un dramma per la proprietà.
Attenzione, non sto dicendo che il Napoli arriverà settimo, sto semplicemente sposando le preoccupazioni di giornalisti come Marco Bellinazzo, ma anche come Umberto Chiariello ieri nella nostra diretta, e di molti altri che a fronte di un'aumentata competitività nelle posizioni di testa considerano più complesso piazzarsi fra le prime.
ADL è poi ringalluzzito dagli ottimi risultati del merchandising, soprattutto quello legato a Maradona, che si vende in ogni paese del mondo e ha trainato le performance commerciali a un volume pari a circa tre volte quello dello scorso anno. L'accordo quinquennale con Ceci per lo sfruttamento dei diritti di Diego è una discreta garanzia per il club che gestisce il merchandising in modalità autonome.
Un Napoli ridimensionato nel monte-ingaggi e forse anche nei risultati ha un solo grande ostacolo: la piazza. Oggi non arriviamo come nel 2007 da fallimento, Serie C e Serie B, ma siamo abituati da una decina d'anni a campionati di vertice. Io non credo che un eventuale ridimensionamento sia accolto con favore, soprattutto in virtù del fatto che il rapporto con una larga parte della tifoseria, soprattutto quella che va allo stadio, sembra ormai irrecuperabile.
In conclusione, la linea autarchica potrebbe palesare già nei mesi a venire tutti i limiti che separano l'ambizione dalla velleità. Intanto, il Napoli resta sul mercato come il Bari. Tanti, me compreso, sono convinti che l'unica vera via d'uscita da un tunnel che si annuncia pericolosissimo sia la cessione del club. Chissà che la linea rigida di ADL non riesca a spuntarla, approdando una cessione a cifre forse fuori mercato, ma non irragionevoli, viste le potenzialità del club.
Del resto, chi meglio di De Laurentiis conosce tutte le potenzialità inesplorate? Chi più di lui sa che realizzando tutto ciò che si è limitato a millantare, il Napoli ha dei margini di crescita enormi?
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Offline Koji_Kabuto

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« Risposta #5 il: 24 Maggio, 2022, 10:31:56 am »
Giusto per dirlo...ma quelli del Napulegno che hanno fatto i lavapiatti a Londra lo sapranno benissimo, le riserve del Napoli sono 50 MILIONI.
Per 50 MILIONI SI ARENA UNA TRATTATIVA DI 650...

Secondo me si sono imparati il termine "riserve accantonate" e lo hanno voluto usare.

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« Risposta #6 il: 24 Maggio, 2022, 11:04:05 am »
Giusto per dirlo...ma quelli del Napulegno che hanno fatto i lavapiatti a Londra lo sapranno benissimo, le riserve del Napoli sono 50 MILIONI.
Per 50 MILIONI SI ARENA UNA TRATTATIVA DI 650...

Secondo me si sono imparati il termine "riserve accantonate" e lo hanno voluto usare.
Nel film mentale di questo non sono 50 milioni perché le riserve sono circa 100 milioni a cui va aggiunto il gap di 70 milioni tra domanda e offerta per un totale di circa 170 milioni.

P.s.:leggendo il post mi sembrava uno di quei racconti dove si vuole fare sfoggio dell'ultima parola imparata.In questo caso "autarchia".

Offline Koji_Kabuto

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« Risposta #7 il: 24 Maggio, 2022, 11:17:15 am »
Nel film mentale di questo non sono 50 milioni perché le riserve sono circa 100 milioni a cui va aggiunto il gap di 70 milioni tra domanda e offerta per un totale di circa 170 milioni.

P.s.:leggendo il post mi sembrava uno di quei racconti dove si vuole fare sfoggio dell'ultima parola imparata.In questo caso "autarchia".

Logica da salumiere. Le riserve sono dichiarate; quelle sono.

Ma poi si è mai vista vendere una società con le riserve...a parte? Questi poi si incontrano di persona, manco un tentativo di Due Diligence.
Oppure la Due Diligence c'è già stata? Sembra lo scambio delle valigette nei parcheggi...
« Ultima modifica: 24 Maggio, 2022, 11:19:48 am da Koji_Kabuto »

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« Risposta #9 il: 24 Maggio, 2022, 13:18:53 pm »
http://www.torrenapoli.it/2022/01/11/bilancio-ssc-napoli-al-30-06-2021-rosso-da-58-milioni-analisi/

Giusto per fare un esempio.
Su queste basi con 300 milioni di ricavi e 100 milioni di cassa, una società si vende a 3 volte l'EBITDA. Quindi il Napoli VALE 900 milioni.
Se lo vuoi regalare e fare una operazione "comoda e veloce", lo vendi a 1,5 l'EBITDA quindi a 690 milioni. Che è la cifra che ha in mente ADL.

Non c'entrano un cazzo le tanto decantate strutture.

Offline The UnderRoller

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« Risposta #10 il: 24 Maggio, 2022, 16:18:53 pm »
Intanto è arrivato subito l’epilogo della presunta offerta.
Il Napulegno ci fa sapere che la trattativa è saltata
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« Risposta #11 il: 24 Maggio, 2022, 16:25:41 pm »
Stiamo veramente a livello di Cavani al Vesuvio qua. Ma qualcuno veramente crede alle cazzate di questo signore? La rete é ormai piena zeppa di mitomani, ci sta questo, quello che scrive di mercato di Twitter, i sitarielli con le pagine facebook. Ormai é una cloaca.
Balleremo sui tuoi crociati

Offline O Libberista Missionario

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Re:Post that didn't age well
« Risposta #12 il: 24 Maggio, 2022, 16:38:33 pm »
Inoltre vi ripeto che tutta sta frenesia appresso ai fondi sta per finire.
I fondi, cioé i PE, non hanno più soldi da buttare (acquistare una squadra di calcio quello é)  e non ne avranno per parecchio sopratutto in Europa. Parlo di fondi istituzionali, come si legge spesso.

Fondi personali dell’imprenditore sportivo americano o dello sceicco con i fanta trilioni in banca sono del tutto possibili invece.
Balleremo sui tuoi crociati

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« Risposta #13 il: 24 Maggio, 2022, 16:44:19 pm »
Inoltre vi ripeto che tutta sta frenesia appresso ai fondi sta per finire.
I fondi, cioé i PE, non hanno più soldi da buttare (acquistare una squadra di calcio quello é)  e non ne avranno per parecchio sopratutto in Europa. Parlo di fondi istituzionali, come si legge spesso.

Fondi personali dell’imprenditore sportivo americano o dello sceicco con i fanta trilioni in banca sono del tutto possibili invece.
Pare di aver capito che si trattasse di un fondo qatariota
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Offline Koji_Kabuto

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« Risposta #14 il: 24 Maggio, 2022, 16:50:11 pm »
Pare di aver capito che si trattasse di un fondo qatariota
Ha detto che è il fondo della Q8.
Che è dello Stato.


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