Autore Topic: Afghanistan  (Letto 3398 volte)

Minosse

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Afghanistan
« il: 09 Ottobre, 2010, 12:27:31 pm »
MILANO - Quattro soldati italiani sono morti e un quinto è rimasto ferito nel corso di un'imboscata avvenuta poco dopo le 9.45 (le 7.45 in Italia) contro un'autocolonna di una sessantina mezzi militari italiani che si stava recando nella valle del Gullistan, nella provincia di Farah (GUARDA la mappa), per trasportare il materiale necessario per la costruzione di una base avanzata. Le vittime sono tutte appartenenti al corpo degli alpini. L'ennesimo attentato ai danni del contingente italiano ha riaperto il dibattito sulla partecipazione alla missione Isaf e su una possibile exit strategy.
LE VITTIME - Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha spiegato in una conferenza stampa come lo stesso convoglio fosse già stato attaccato - senza conseguenze - nella giornata di venerdì, ha reso noti i nomi di due delle vittime dell' agguato in Afghanistan. Si tratta del caporalmaggiore Gianmarco Manca, 32 anni, di Alghero (Sassari), e di caporalmaggiore Marco Pedone, 23 anni di Gagliano del Capo (Lecce), entrambi di stanza al settimo reggimento alpini di Belluno. Il ministro ha precisato che si tratta delle due vittime di cui sono finora state avvisate le famiglie. Il militare ferito è invece Luca Cornacchia, 31 anni, originario di Pescina (L'Aquila).

LA RICOSTRUZIONE - Secondo quanto ha spiegato il gen. Massimo Fogari, portavoce dello Stato maggiore della Difesa, l'imboscata è stata compiuta facendo esplodere un ordigno improvvisato, un cosiddetto Ied (improvised explosive device), a cui è seguito un attacco a colpi di armi da fuoco da parte di guerriglieri (ASCOLTA la ricostruzione del generale). Le truppe che scortavano il convoglio hanno subito reagito all'attacco e messo in fuga gli attentatori. Le vittime erano a bordo di un blindato «Lince», considerato ormai non più all'altezza della situazione.

FUORI PERICOLO - Le condizioni del militare rimasto ferito all'inizio erano apparse particolarmente gravi anche se l'uomo risultava essere cosciente. E' stato trasportato in elicottero in un ospedale militare per le prime cure, ma nelle prossime ore potrebbe essere trasferito in una struttura più attrezzata. In un secondo tempo è stato precisato dai portavoce dell'esercito che il militare non corre pericolo di vita.

IL BILANCIO DELLE VITTIME - Con le quattro vittime di oggi, sale a 34 il numero dei militari italiani morti in Afghanistan dall'inizio della missione Isaf, nel 2004. L'ultimo in ordine di tempo risale allo scorso 17 settembre: il tenente Alessandro Romani, incursore del Col Moschin, è deceduto dopo essere stato coinvolto in una sparatoria sempre nella provincia di Farah. L'area occidentale del Paese che si trova sotto il controllo del contingente italiano ha registrato negli ultimi tempi massicci arrivi di forze talebane, in fuga dai settori meridionali controllati dagli Usa, dalla Gran Bretagna e dall'Australia. Non è dunque un caso che vi sia un'intensificazione di episodi che vedono coinvolti i nostri militari (ASCOLTA l'analisi dell'inviato del Corriere, Lorenzo Cremonesi)

IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avuto subito parole di vicinanza per le famiglie delle vittime. «Rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese - si legge in una nota del Quirinale - esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei caduti». Anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha espresso le condoglianze alle famiglie. E ha aggiunto: «Siamo grati a tutti i soldati italiani che, nelle diverse missioni in tante parti del mondo, consentono al nostro paese di mantenere i suoi impegni internazionali a favore della pace e contro ogni forma di terrorismo». Per il presidente del Senato, Renato Schifani, «l'Italia onora il sacrificio di questi nostri soldati coraggiosi, l'ennesimo pesante tributo di sangue che il nostro Paese paga in quelle terre lontane in una missione che difende la democrazia e la pace nel mondo». Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha invece osservato un minuto di silenzio per i soldati italiani morti in Afghanistan in apertura dell'incontro, ad Aosta, con i consiglieri regionali della Valle d'Aosta. «Credo che la risposta migliore consista nel ribadire l'impegno ad agire nella comunità internazionale - ha poi detto il numero uno di Montecitorio - perchè il sacrificio dei nostri soldati non sia vano e il martoriato popolo afghano possa avere un giorno una prospettiva di pace e serenità».

Corriere.it

arguello88

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Re:Afghanistan
« Risposta #1 il: 09 Ottobre, 2010, 12:29:45 pm »
Si stiamo a portare la pace.Si vede...

Ovviamente altro sangue meridionale.

Paolo861

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Re:Afghanistan
« Risposta #2 il: 09 Ottobre, 2010, 12:30:32 pm »
R.I.P

Doctor J

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Re:Afghanistan
« Risposta #3 il: 09 Ottobre, 2010, 13:11:58 pm »
Muoiono tanti ragazzi e padri di famiglia in cerca di un pò di soldi, è legittimo perchè sono professionisti e vanno dove possono guadagnare di più, riposino in pace e per loro reciterò l'eterno riposo, hanno la mia stima infinita perchè sono persone che come me cercano di portare soldi a casa per un mutuo per mantenere una famiglia, e lo fanno con il loro lavoro, che è l'esercito.

Ma Berlusconi e tutti quelli che sostengono queste guerre inutili devono andare all'inferno !

Leonemoro

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Re:Afghanistan
« Risposta #4 il: 09 Ottobre, 2010, 13:34:29 pm »
solidarietà totale per le povere vittime di questa guerra. Sono professionisti che, in massima parte, sono stati costretti a quella carriera. Tanti lavoratori muoiono sul lavoro, le morti bianche. Per loro, però, non c'è commemorazione, nessun minuto di silenzio sui campi di calcio, nessuna fascia a lutto. Eppure anche loro sono morti per portare il pane a casa ... ma loro non contano nulla. Purtroppo, non contano nulla neppure quei soldati.

Le commemorazioni per loro sono fatte esclusivamente per giustificare un'azione militare che DEVEavere i crismi della sacralità.

7 Vite

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Re:Afghanistan
« Risposta #5 il: 09 Ottobre, 2010, 13:37:24 pm »
solidarietà totale per le povere vittime di questa guerra. Sono professionisti che, in massima parte, sono stati costretti a quella carriera. Tanti lavoratori muoiono sul lavoro, le morti bianche. Per loro, però, non c'è commemorazione, nessun minuto di silenzio sui campi di calcio, nessuna fascia a lutto. Eppure anche loro sono morti per portare il pane a casa ... ma loro non contano nulla. Purtroppo, non contano nulla neppure quei soldati.

Le commemorazioni per loro sono fatte esclusivamente per giustificare un'azione militare che DEVEavere i crismi della sacralità.

Halloween

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Re:Afghanistan
« Risposta #6 il: 09 Ottobre, 2010, 13:40:00 pm »
I nostri soldati vanno li per portare la pace,costruire strade,viadotti ed impianti idrici.
Se la popolazione ha deciso di essere connivente con i Talebani,li lascino sguazzare in quella melma.
Che poi non si vengano a lamentare dei diritti civili.

Mister Montana

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Re:Afghanistan
« Risposta #7 il: 09 Ottobre, 2010, 13:50:43 pm »
Ho diversi amici che sono scappati dalla discoccupazione da situazioni familiari tragiche cercando rifugio dietro una divisa.
I nostri soldati svolgono il loro lavoro con professionalità, serietà e rispetto per le popolazioni falciadiate da quella che, a differenza di ciò che dicono i media, è a tutti gli effetti una guerra.

Rip.

Eleuteria

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Re:Afghanistan
« Risposta #8 il: 09 Ottobre, 2010, 13:54:02 pm »
I nostri soldati vanno li per portare la pace,costruire strade,viadotti ed impianti idrici.
Se la popolazione ha deciso di essere connivente con i Talebani,li lascino sguazzare in quella melma.
Che poi non si vengano a lamentare dei diritti civili.
Non diamo la colpa agli altri delle malefatte dei nostri politici.
Queste persone sono morte e ora la gente si commuove,gli ornano la bara con delle medaglie e con la bandiera,i politici fanno la faccia afflitta e tutto si risolve col silenzio,gli applausi e la commozione dei cazzari. Cosa volete che se ne facciano le famiglie delle medaglie? Pensano che questo li possa portare in vita?I politici pensano che essendo questi giovani morti per la nazione loro siano fuori dalla discussione,sono delle morti giustificate?
Non diamo la colpa agli altri.....vediamo prima cosa c'è da noi.
Ora "dibattono" per vedere se è giusto o no farli morire per far contenti gli Americani.Un dibattito naturalmente retorico...la risposta già si sa "mo combattono un altro pò...però....eee.....tra un anno tornano qui!" e naturalmente questo anno è infinito.
Mi ricorda tanto
[media]http://www.youtube.com/watch?v=Vq4-qr21Cqw&feature=related[/media]

Starkan

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Re:Afghanistan
« Risposta #9 il: 09 Ottobre, 2010, 13:54:44 pm »
Non se ne può più.

Uno e Trino

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Re:Afghanistan
« Risposta #10 il: 09 Ottobre, 2010, 13:54:47 pm »
Lì dobbiamo esserci. Basta guardare una cartina per capire il reale motivo della nostra permanenza in quel paese che non ha nulla di interessante.

Koji_Kabuto

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Re:Afghanistan
« Risposta #11 il: 09 Ottobre, 2010, 13:55:10 pm »
I nostri soldati vanno li per portare la pace,costruire strade,viadotti ed impianti idrici.
Se la popolazione ha deciso di essere connivente con i Talebani,li lascino sguazzare in quella melma.
Che poi non si vengano a lamentare dei diritti civili.

Quelli nella melma, quegli altri al patibolo...fa che ll'unic deritt fussm nuje...?
La Guerra in quei posti l'abbiamo portata noi. Si Vis Pacem Para Bellum, dicevano gli antichi..e noi questo abbiamo fatto.
Se poi vogliamo giudicare il male dal momento in cui si sana, ok..ma ricordo a tutti che i nostri militari sono lì in guerra ed è nella logica delle cose, tornare a casa avvolti da una bandiera in una cassa di frassino.

Mister Montana

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Re:Afghanistan
« Risposta #12 il: 09 Ottobre, 2010, 14:01:46 pm »
I primi a sapere che lì c'è una guerra soo proprio i soldati. Il resto sono fiabe buone per l'edizione pomeridiana di Studio Aperto...
L'amarezza resta nel vedere decine di vite spezzate per seguire i piani folli della politica estera statunitense. Ovvimente noi obbediamo.

Koji_Kabuto

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Re:Afghanistan
« Risposta #13 il: 09 Ottobre, 2010, 14:06:35 pm »
I primi a sapere che lì c'è una guerra soo proprio i soldati. Il resto sono fiabe buone per l'edizione pomeridiana di Studio Aperto...
L'amarezza resta nel vedere decine di vite spezzate per seguire i piani folli della politica estera statunitense. Ovvimente noi obbediamo.

In Iraq posso capirlo. Ma in Afghanistan combattiamo una guerra totale per la sopravvivenza dell'Occidente. Economica, Politica e Civile.
D'altronde se pensate che lì non c'è un cazzo di niente..e che si combatte dai tempi dello scià di Persia...

Uno e Trino

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Re:Afghanistan
« Risposta #14 il: 09 Ottobre, 2010, 14:10:07 pm »


Bin Laden è l'ultimo dei nostri problemi :sisi:

Da notare che nella zona è l'unico Stato nel quale ci sia una timida forma di democrazia oltre all'India.
« Ultima modifica: 09 Ottobre, 2010, 14:11:18 pm da Uno e Trino »