Napoli Network - Il Forum sul Calcio Napoli

Napoli Network Community => Altri Sport => Topic aperto da: SPIRITO - 28 Aprile, 2012, 09:32:33 am

Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 28 Aprile, 2012, 09:32:33 am
Si è conclusa la Regular Season. Questi gli accoppiamenti ad est: Bulls-76\'Ers, Heat-Knicks, Pacers-Magic, Celtics-Hawks. Ad Ovest Spurs-Jazz, Thunder-Mavs, LA Lakers-Nuggets, Grizzlies-LA Clippers. Curiosità: Kobe Bryant salta la sfida coi Kings e il titolo di cannoniere va a Durant
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120427/25/e5224ff33aed1ebc93f679ab32b07029.jpg)

 
 
 
 
 
Charlotte Bobcats-New York Knicks 84-104
I New York Knicks pur privi di Carmelo Anthony e Tyson Chandler, lasciati a riposo da coach Woodson in vista degli imminenti playoff, ridicolizzano i Charlotte Bobcats che chiudono la stagione riscrivendo il record negativo di sconfitte nella Lega con appena 7 partite vinte e 59 gare perse. Eclissata il record negativo dei Philadelphia 76\'ers del 1972-73 capace di perde 73 partite su 82 giocate. I Bobcats hanno concluso la stagione con una serie di 23 sconfitte consecutive, si tratta della terza più lunga striscia di ko identica a quella dei Vancouver Grizzlies del \'95-96 e i Denver Nuggets \'97-98. A regalare la vittoria ai Knicks e il settimo posto ad est è JR Smith che uscendo dalla panchina segna 22 punti con 6 assist, ottima anche la gara di Stoudemire (autore di 21 punti) ed Harrelson (18 punti e 9 rimbalzi).
Memphis Grizzlies-Orlando Magic 88-76
I Memphis Grizzlies tengono il vantaggio del campo nella prima serie di playoff contro i Clippers battendo gli Orlando Magic al FedEx Forum. A trascinare al successo Marc Gasol (22 punti), Rudy Gay (20 punti) e OJ Mayo che ne aggiunge 15 uscendo dalla panchina. Per i Grizz si tratta della 11a vittoria casalinga consecutiva mentre a Orlando, già certa del sesto posto ad Est e dell\'accoppiamento con Indiana, non bastano i 18 punti di Hedo Turkoglu.
Minnesota Timberwolves-Denver Nuggets 102-131
I Denver Nuggets espugnano il Target Center e si assicurano il sesto posto ad Ovest e la possibilità di affrontare i Lakers. Serata incredibile al tiro per la franchigia del Colorado che tira col 63% dal campo e il 50% da tre punti con sette uomini in doppia cifra fra cui Danilo Gallinari che segna 17 punti in 27\', con 5-7 da due punti, 7 su 8 ai tiri liberi con 3 rimbalzi e 4 assist. Il top scorer è Javale McGee che in uscita dalla panchina realizza 19 punti con 9 su 12 al tiro.
Detroit Pistons-Philadelphia 76\'ers 108-86
I Philadelphia 76\'ers falliscono l\'assalto all\'ottavo posto perdendo al Palace di Auburn Hills contro i Detroit Pistons in quella che potrebbe essere stata l\'ultima partita della carriera di Ben Wallace, tre volte miglior difensore della Nba e uno dei migliori rimbalzisti della storia del gioco. Big Ben ha segnato 7 punti e 12 rimbalzi. A trascinare la formazione del Michigan è stato Ben Gordon con 26 punti e otto triple mandate a bersaglio ai 76\'ers, che si preparano a sfidare Chicago nei playoff, non servono per vincere i 16 punti del centro Spencer Hawes.
Chicago Bulls-Cleveland Cavaliers 107-75
Pur senza Derrick Rose, Loul Deng e Kyle Korver i Chicago Bulls scherzano i Cleveland Cavaliers ed ottengono il miglior record della Nba che gli garantirà il fattore campo in tutte le serie di questi playoff. A trascinare i Tori in questa ultima sfida di regular è John Lucas che eguaglia il career high con 25 punti con 10 su 16 al tiro.
Sacramento Kings-LA Lakers 113-96
Kobe Bryant rinuncia a scendere in campo e a provare a superare Kevin Durant in vetta alla classifica cannonieri. Sarebbero bastati 38 punti a KB24 per scavalcare Durantola in vetta ma Bryant sceglie di non scendere in campo e risparmiarsi in vista della post season. Nonostante l\'assenza i gialloviola non hanno problemi a sconfiggere i derelitti Kings ed ottenere la 41esima vittoria stagionale. Top scorer per la formazione di Mike Brown McRoberts con 16 punti e 9 rimbalzi.
Gli altri risultati
Toronto Raptors-New Jersey Nets 98-67
Boston Celtics-Milwaukee Bucks 87-74
Washington Wizards-Miami Heat 104-74
Atlanta Hawks-Dallas Mavericks 106-89
Houston Rockets-New Orleans Hornets 84-77
Utah Jazz-Portland Trail Blazers 96-94
Golden State Warriors-San Antonio Spurs 101-107
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120427/25/5364cb2c08f65d4b3eb9399e11340775.jpg)
Ecco tutte le gara uno di questi playoff (orario italiano)
Sabato ore 19: San Antonio Spurs-Utah Jazz,
Sabato ore 21.30: Miami Heat-New York Knicks
Domenica ore 3.30: OKC Thunder-Dallas Mavs
Domenica ore 1.00: Indiana Pacers-Orlando Magic
Domenica ore 19: Chicago Bulls-Philadelphia 76\'ers
Domenica ore 21.30: LA Lakers-Denver Nuggets
Lunedì ore 1.00: Atlanta Hawks-Boston Celtics
Lunedi ore 3:30: Memphis Grizzlies-LA Clippers
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 28 Aprile, 2012, 09:35:33 am
Debutto in quintetto per Maciulis, ma decide sempre McCalebb nell\'85-81 con cui va ko la Scavolini. (foto: AP/LaPresse)
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120426/25/fa4709ae3c132d9d487939040cc36e80.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
Nel posticipo della 14a giornata di ritorno della serie A, Siena vince a Pesaro e mette al sicuro il primato nella regular season. Montepaschi piega la Scavolini 85-81, ma i padroni di casa restano comunque al quarto posto.
[/size][/font][/color]
 
Mc Calebb e Andersen, rispettivamente con 21 e 16 punti trascinano i toscani, mentre alla Scavolini, che ha disputato comunque un\'ottima gara, non bastano i 20 di White e Hickman.
Per Siena da segnalare il debutto di Maciulis, schierato nel quintetto iniziale e autore di due punti in 10\' di gioco.
IL TABELLINO:
SCAVOLINI PESARO: White 20, Cavaliero 8, Hickman 20, Alibegovic ne, Tortu\' ne, Flamini, Hackett 11, Lydeka 6, Urbutis, Jones 16. Allenatore: Dalmonte
MONTEPASCHI SIENA: Mc Calebb 21, Zisis 10, Andersen 16, Carraretto, Lavrinovic 8, Kaukenas 9, Ress 4, Severini ne, Lechthaler ne, Maciulis 2, Stonerook 8, Aradori 7.
Allenatore: Pianigiani
ARBITRI: Facchini-Begnis-Quacci
NOTE: parziali 20-25, 40-38, 61-63. Tiri liberi Scavolini Siviglia 12/17, Montepaschi Siena 20/27. Usciti per cinque falli: Hickamn e Lavrinovic.
LA CLASSIFICA
Siena 44; Cantu\', Milano 38; Pesaro, Sassari 36; Venezia, Bologna 34; Varese 30; Avellino, Roma, Cremona 26; Treviso, Biella, Caserta 24; Montegranaro, Teramo 22; Casale Monferrato 12.
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 28 Aprile, 2012, 11:43:21 am
:piango:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 28 Aprile, 2012, 12:24:44 pm
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=60
:piango:

Che è stat ?
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 28 Aprile, 2012, 12:27:13 pm
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=60

Che è stat ?
Ho giocato a pallacanestro per 13 anni, mi sono bloccato all\'uni e ora sono fermo da un anno per il legamento... :pianto:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 28 Aprile, 2012, 12:31:50 pm
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=60
Ho giocato a pallacanestro per 13 anni, mi sono bloccato all\'uni e ora sono fermo da un anno per il legamento... :pianto:

Oh...mi dispiace.
Ma non pensi di ritornare a giocare, come va il legamento ?
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 28 Aprile, 2012, 12:38:29 pm
Mi sono operato e va tutto bene, ma devo potenziare ancora tanto il muscolo. Per tornare a giocare a discreti livelli...penso che sia ardua :)
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 29 Aprile, 2012, 10:35:03 am
CHICAGO BULLS-PHILADELPHIA 76ERS 103-91
Derrick Rose va a folate. A volte strabilia, quando segna 6 punti consecutivi in faccia ad Evan Turner (uno che l\'aveva stuzzicato un po\' troppo alla vigilia della serie...) per dare il primo strappo alla fine del secondo quarto o un paio di bombe da distanza siderale per rispedire al mittente il tentativo di rimonta dei Sixers nella ripresa, altre stride, naturale conseguenza di una condizione fisica non perfetta dopo le 27 gare saltate in regular-season per cinque infortuni differenti. Anzi, aggiornate pure il dato a 6, e questo, purtroppo, è quello definitivo. Perché con meno di 2\' dalla sirena e i suoi Bulls in netto controllo, l\'MVP uscente appoggia male il ginocchio sinistro, che traballa in modo innaturale. Verrà trasportato fuori a braccia, con il volto deturpato da una smorfia di dolore, che fa il paio con la preoccupazione, invece, stampata su quello di coach Thibodeau. Gli esiti degli esami daranno la notizia peggiore: rottura del crociato, stagione finita. "Ma Derrick aveva bisogno di giocare - dichiarerà poi il tecnico dei Bulls spiegando il motivo della presenza del suo leader a partita virtualmente finita -. Aveva ancora del lavoro da fare, dovevamo chiuderla del tutto, cosa che non siamo stati bravi a fare in precedenza".
Corretto il giusto, perché la partita vera dura poco più di due quarti, quando i Bulls piazzano un parziale di 9-0 per respingere una fiammata dei Sixers in avvio di ripresa e amministrano poi con tranquillità, toccando anche il +20 con un Kyle Korver (grande ex) infuocato dalla panchina (11 punti con un jump-shot più bello dietro l\'altro). E\' una gara-1 che fotografa al meglio i rapporti di forza fra le due squadre, in questo momento della stagione chiaramente sbilanciati in favore dei Bulls, con in tasca tutte le carte per evidenziare le debolezze dell\'avversario: giocando a metacampo, Philadelphia, con la relativa dose di talento a disposizione, non ha una chance che una, ma i Bulls sono una delle poche squadre che riesce a difendere alla perfezione anche in situazione di campo aperto, quella prediletta dalla formazione di Doug Collins. Chicago frustra il gioco in transizione dei Sixers, togliendo tutte le conclusioni facili, e vince nettamente la battaglia sotto i tabelloni, e non soltanto nel conto complessivo dei rimbalzi (47-38, comunque): sottomesso il rookie Lavoy Allen, che Collins preferisce lanciare in quintetto al posto di Hawes (solo panchina, invece, per il veteranissimo Battie), e messa la museruola a Lou Williams, il giocatore che classicamente svolta le partite dalla panchina per Phila, Chicago riesce ad estromettere anche Iguodala rendendolo un tiratore da fuori (fondamentale in cui è mediocre) e sfrutta poi la superiorità fisica quando Collins sceglie di andare piccolo con Brand da centro.
Oltre ai 23 punti di Rose, che resteranno dunque gli unici di questa post-season, i Bulls si coccolano un Hamilton esiziale (19 punti con 6/7 dal campo), un Noah di grande impatto in vernice (doppia-doppia da 12 e 13 rimbalzi) e un Luol Deng da 17 punti "silenziosi" ma concreti, cui aggiunge la classica dose di qualità difensiva. Tra due giorni si rigioca allo United Center: senza Rose, c\'è pronto Lucas (oggi non entrato), fantastico in regular-season, ma ai playoff non è proprio la stessa cosa. E anche se Chicago ha giocato bene in stagione senza il suo MVP, è molto probabile, ora, che l\'Est abbia una pretendente in meno, riducendo così a una sola squadra (non è difficile indovinare quale...) la corsa alle Finals. E anche la serie con Phila, che sembrava già ben indirizzata, ora non appare più così scontata.
Chicago: Deng 17, Boozer 9, Noah 12, Hamilton 19, Rose 23; Brewer 0, Asik 1, Gibson 7, Watson 4, Korver 11. N.e.: Butler, James, Lucas. All.: Thibodeau.
Philadelphia: Iguodala 11, Brand 19, Allen 4, Meeks 2, Holiday 16; Williams 9, T. Young 13, Hawes 5, Turner 12, S. Young 0. N.e.: Battie, Brackins, Vucevic. All.: Collins.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120429/25/bd3475af6020a33e9046188a8aff9ae1.jpg)* * * *
MIAMI HEAT-NEW YORK KNICKS 100-67
Sì. Avete letto bene. Miami in tripla cifra tonda e New York che non si arrampica nemmeno a quota 70, al termine di una partita imbarazzante che evidenzia tutti i limiti della squadra di Woodson, esasperandoli all\'inverosimile. I Knicks raschiano il fondo del barile, con 24 palle perse e un modestissimo 35% dal campo, soltanto 7 triple a segno su 21 tentativi e una decina di sporadiche apparizioni in lunetta, firmate soltanto da Anthony e Stoudemire: brutti, statici e perseveranti negli stessi errori in attacco, quasi inesistenti sotto i tabelloni e nervosissimi in difesa, dove volano tanti, troppi colpi proibiti per essere soltanto la prima gara di una serie che, sulla carta, resta ancora lunga. I nervi, tesissimi, saltano alla prima difficoltà, con Chandler (non in perfette condizioni fisiche) a piazzare blocchi da giocatore di football (compresa una frustata durissima da dietro sul collo di LeBron) e Anthony a forzare in continuazione in situazioni di isolamento contro una difesa che non aspetta altro che chiudersi a riccio sulle sue iniziative personali, frustrandolo in continuazione.
Persa la trebisonda, perso quel minimo di ritmo che era riuscito a dare in avvio un discreto Baron Davis in cabina di regia e una fiammata di JR Smith dalla panchina (miglior realizzatore dei suoi con 17 punti, ma anche 7/17 al tiro) e persa la presenza di Chandler vicino a canestro, l\'unico di dare un po\' di presenza nel verniciato, New York frana in maniera totale sotto un parzialone di 24-2 con cui gli Heat chiudono un secondo quarto da 30-13 per volare sul +23 all\'intervallo, parziale poi ritoccato con un altro 8-0 in avvio di ripresa che spedisce la squadra di Woodson nel baratro della disperazione più totale.
Nel mezzo, tanta, tanta difesa di squadra di Miami, con uno Shane Battier in versione "vecchia volpe" su entrambi i lati del campo e una coesione e organizzazione da far spavento, aiutata, certo, anche dalle penetrazioni a testa bassa di Melo&co. che non aiutano la causa. Poi, tanto LeBron James, che dopo il colpo vigliaccio di Chandler alla schiena ("mi ha dato una bella frustata - commenterà - ma sto bene. D\'altronde ai playoff si gioca duro..."), stringe i denti in una smorfia terribile di dolore e sprigiona tutto il suo lato migliore andando a massacrare in ogni modo possibile una New York che non ha letteralmente armi per fermarlo, né con l\'atletismo di JR Smith, né con il peso di Anthony, né con le gambe di Shumpert, tra l\'altro portato fuori in barella per una distorsione al ginocchio sinistro sofferta nel corso del terzo quarto.
Col la collaborazione di un Wade da 19 punti e di un Chalmers da 11 (solo 9 per Chris Bosh, peraltro utile con la sua pericolosità dal perimetro per "stanare" Chandler dal verniciato), James demolisce i Knicks mattone per mattone come un castello di Lego, e corona un terzo quarto da 27-16 (sarà 81-47 all\'ultimo riposo) sparando un triplone dal palleggio in faccia a Carmelo Anthony. Assente di lusso anche Amare Stoudemire, che trascorre la maggior parte del tempo a pestarsi i piedi con Melo in attacco e a gettare altra benzina sul fuoco (come se ce ne fosse bisogno...) intervenendo in qualsiasi situazione al di sopra delle righe sul terreno di gioco: Stat muove tanto la lingua senza però incidere, e i Knicks non si possono permettere questa versione così nervosa e ininfluente del loro secondo leader offensivo se vorranno provare a girare qualcosa in gara-2 per tornare anche solo mentalmente nella serie. Serie che, al momento, tenderebbe a dire soltanto Miami.
Miami: James 32, Haslem 3, Bosh 9, Wade 19, Chalmers 11; Miller 9, Battier 8, Anthony 0, Cole 2, Jones 7, Turiaf 0, Howard 0. N.e.: Pittman. All.: Spoelstra.
New York: Anthony 11, Stoudemire 9, Chandler 0, Shumpert 0, Davis 10; Jeffries 0, Smith 17, Fields 8, Novak 6, Bibby 0, Harrelsson 4, Jordan 2. N.e.: Gadzuric. All.: Woodson.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120429/25/93afdd44b552f3b4ff81a16ee05efc48.jpg)***
INDIANA PACERS-ORLANDO MAGIC 77-81
Gran serata a Indianapolis per gli Orlando Magic. Decisiva la prestazione di Jason Richardson e Jameer Nelson, capaci di chiudere con 17 punti a referto. Ma in doppia cifra va anche Glen Davis (16 punti e addirittura 13 rimbalzi) con Hedo Turkoglu che si ferma a quota 9.
Indiana resta a bocca aperta e paga un crollo verticale nel secondo quarto, andato a Orlando con 30 punti contro 22 dopo il 22-21 per i padroni di casa nel primo. La sorpresa più grande della prima serata di playoff è forse questa, considerando che Orlando alla vigilia non era di certo considerata la favorita nella serie, e non soltanto per l\'assenza di Dwight Howard. Appuntamento a gara-2, lunedì e sempre a Indianapolis.
Indiana: West 19, Granger 17, Hibbert 8, Hill 11, George 8, Barbosa 3, Amundson 2, Hansbrough 7, Collison 2.
Orlando: Turkoglu 9, Anderson 5, Davis 16, J. Richardson 17, Nelson, 17, Q. Richardson 5, Duhon 0, Redick 6, Clark 6, Orton 0.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120429/25/24e35ad3fb2c01aec7c49e830e5e94ab.jpg)***
OKLAHOMA CITY THUNDER-DALLAS MAVERICKS 99-98
La rivincita della finale di Conference 2011 parte forte e non delude le attese. A segnare la sfida sono le due stelle di casa, Russell Westbrook, autore di 28 punti (13 su 23 dal campo), e ovviamente Kevin Durant, in difficoltà per gran parte del match ma capace di dire la sua al momento decisivo con il canestro che vale il primo punto della serie (comunque a referto saranno 25 punti nonostante un 1 su 6 da tre).
Dirk Nowitzki aveva portato avanti Dallas sul punteggio di 98-97 grazie a due tiri liberi con nove secondi da giocare, segnando 11 dei suoi 25 punti negli ultimi 4:22 di gioco. Ma, purtroppo per lui e i campioni in carica, non è andata bene. Le due squadre si incontrano nuovamente a Oklahoma City lunedì.
Oklahoma City: Durant 25, Ibaka 22, Perkins 0, Sefolosha 5, Westbrook 28, Fisher 0, Collison 0, Cook 0, Harden 19.
Dallas: Marion 17, Nowitzki 25, Haywood 4, Kidd 8, West 5, Carter 13, Terry 20, Mahinmi 6, Wright 0.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 30 Aprile, 2012, 17:15:57 pm
Una scelta da lotteria, tanto spazio salariale, giovani in crescita, un bravo allenatore e un nuovo proprietario con l\'entusiasmo per far ripartire la squadra. New Orleans è di fronte a un\'estate cruciale per la ricostruzione nel dopo-Paul con tantissime possibilità. E Belinelli vuole restare
>(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120430/25/f995a5512beb4717c7cff26b4d162aaa.jpg)
 
 

A prima vista potrebbe sembrare anche un controsenso, ma una stagione da 21-45, numeri che sono valsi l\'ultimo posto nella Western Conference, potrebbe anche essere stata una grande annata. E, siccome le grandi trade sono da considerare sempre con un occhio oltre l\'immediato, a dispetto di queste cifre gli Hornets potrebbero essere riusciti ad assorbire molto, molto bene la separazione da Chris Paul.
 
COESIONE - Se questo fosse un mondo giusto, Monty Williams si meriterebbe il premio di Coach of the Year, ma, siccome non lo è, al tecnico di New Orleans non resta che compiacersi del proprio lavoro con un sorriso appena accenato, come si addice al suo portamento sempre sobrio ed elegante, e ricevere i complimenti dei suoi ragazzi. Perché, per quanto gli Hornets fossero un po\' scarsi davanti, per ammissione dello stesso Monty, hanno giocato una stagione esemplare, se non lacrimevole, per intensità difensiva, coesione, carattere, desiderio di lottare con tutte le proprie forze contro un destino che sembrava sempre più avverso. E, alla lunga, queste sono le cose che contano, perché è su questi presupposti che si fondano le squadre nel vero senso della parola. E le 6 vittorie nelle ultime 10 partite in un finale di stagione in cui le franchigie da lotteria di solito tendono a giocare "a perdere" per piazzarsi il peggio possibile in classifica e avere più possibilità di pescare la prima scelta, beh, la dicono lunga.
 
ESPERIENZA - Ora come ora, New Orleans ha un nucleo molto giovane ma anche molto futuribile, che ha potuto acquisire tanta esperienza all\'interno di una stagione martoriata dagli infortuni che, se da un lato ha reso la squadra il fanalino di coda dell\'Ovest (dove 21 vittorie varrebbero comunque come una trentina a Est, dunque quasi i playoff...), ha anche permesso a coach Williams di dare tanto spazio a giocatori che, altrimenti, sarebbero appassiti in fondo alla panchina o limitati a semplici strumenti per allungare le rotazioni. Aminu, Smith, Henry, Ayon, Vasquez, Thomas, Johnson, Dyson, tutti giocatori giovani, in via di sviluppo, che hanno potuto archiviare tanti minuti di vera NBA (e non soltanto vari ed eventuali garbage-time...) e dunque avere un vantaggio in termini di crescita rispetto ai pari età e pari livello delle altre squadre. E coach Williams ha voluto investire così tanto sui giovani da estromettere volutamente Trevor Ariza dalle rotazioni nelle ultime partite (con il beneplacito dell\'ex-Lakers, ovviamente, già contrattualmente a posto per i prossimi due anni) proprio per potersi completamente focalizzare sul loro processo di apprendimento e crescita.
 
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120430/25/7641131b47b0bc1cb8602fd8a470500d.jpg)STABILITA\' - Se nelle ultime due stagioni i movimenti di mercato erano stati limitati dall\'amministrazione controllata che di fatto rendeva gli Hornets una franchigia gestita dalla Lega, ora, con l\'arrivo del nuovo proprietario, Tom Benson, uno che ha già grande esperienza nello sport ad alto livello essendo proprietario dei Saints, in NFL (vincitori del Super Bowl nel 2009), c\'è finalmente la possibilità e, soprattutto, la voglia di coltivare un progetto sensato. Benson confermerà Williams sulla panchina e farà lo stesso di Dell Demps, il gm, che avrà finalmente a disposizione qualche quattrino in più da spendere e che gli permetterà di andare oltre la semplice capacità di proporre contratti al minimo salariale per i rookie o per promuovere al piano superiore i giocatori della D-League. E se Demps è riuscito a fare quel che ha fatto in queste ultime due stagioni, le aspettative sono più che buone ora che avrà un portafoglio vero da cui pescare.
 
MERCATO - Gli Hornets hanno una scelta da lotteria e un discreto spazio salariale su cui muoversi in estate, visto che i 9 giocatori al momento a roster incideranno per 36 milioni sul monte stipendi della prossima stagione. Jack, Aminu, Smith, Henry, Ayon e Vasquez resteranno, Landry è free-agent ma ha già dato disponibilità a continuare a vestire la maglia di NOLA, così come Eric Gordon, che in stagione ha giocato solo 9 partite, 6 delle quali chiuse con una W. Certo, l\'ex-Clippers è restricted free-agent (guadagnerebbe poco più di 5 milioni di dollari al momento), dunque appetitoso bersaglio per le altre squadre, ma New Orleans ha la possibilità economica per pareggiare offerte più danarose. Il grosso del cap sarà assorbito dalla coppia dei veterani Okafor-Ariza (possibili anche scambi?), mentre il sicuro addio di Chris Kaman libererà ben 14 milioni subito spendibili. Una situazione che rende Demps ansioso di mettersi in gioco. "Abbiamo grande flessibilità - afferma il gm in una intervista rilasciata al Times-Picayune -. E sarà interessante valutare le opzioni con cui potremo sfruttarla. Non abbiamo ancora tutte le risposte, ma una traccia da seguire, quella sì. Il nostro roster è pieno di giovani, e poi abbiamo scelte, abbiamo spazio salariale, abbiamo un sacco di possibilità percorribili per migliorarci. Non siamo certo a un punto morto".
 
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120430/25/0730ff6d128b87c5eaf73021f26f6adb.jpg)MARCO BELINELLI - No, non ci siamo dimenticati del Beli stilando la lista dei giocatori nel paragrafo precedente, semplicemente per dedicargliene uno a parte. L\'ex-Fortitudo, ora 26enne, ha appena chiuso la sua miglior stagione NBA con 11.8 punti di media a gara, giocando tutte e 66 le partite in calendario e partendo titolare in 55 occasioni. In estate sarà free-agent (scade il suo contratto da un anno a 3.6 milioni di dollari), presterà orecchio alle offerte che gli arriveranno, ma non nasconde il suo desiderio di rimanere un Hornet. Certo, se Gordon dovesse restare, il Beli scivolerebbe fuori dal quintetto base, come primo cambio degli esterni, ma questa prospettiva non lo scoraggia: "Tutti sanno che amo New Orleans - ha dichiarato al Times-Picayune -. Mi piacciono la squadra, i tifosi, lo staff, il coach. E\' ancora un po\' presto per parlare del futuro, perché sarò free-agent e spero di ricevere tante offerte in estate, ma se quella buona dovesse arrivare dagli Hornets... beh, perché no? Sarei contento di restare qui. Quest\'anno ho avuto la possibilità di giocare tanto e crescere. Sono molto soddisfatto della mia stagione".
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 30 Aprile, 2012, 17:18:52 pm
Una tripla di Maarty Leunen permette a Cantù di espugnare il PalaBiella e mantenere la seconda piazza in classifica in coabitazione con Milano, che inanella il sesto successo consecutivo battendo Teramo e firma il nuovo play-guardia, Justin Dentmon. Il posticipo va a Bologna che aggancia Pesaro
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120429/25/1a619c5c4b94a53de84f913c768d1527.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
Siena sempre più leader della stagione regolare, Cantù e Milano tengono il passo nel duello a distanza per la piazza d\'onore. La 15esima giornata di ritorno del massimo campionato di basket incorona ancora la Montepaschi, che nel big-match del PalaEstra interrompe la marcia del Banco di Sardegna vincendo per 92-85. Grandi protagonisti, tra i biancoverdi di Pianigiani, Lavrinovic, a referto con 25 punti in 20 minuti, e Aradori (20); i sardi, sempre costretti a rincorrere, si consolano con i 22 punti di Easley e i 20 di Drake Diener.
Approfittando anche di una Banca Tercas Teramo con la pancia piena per la salvezza raggiunta e arrabbiata con la società per alcuni stipendi non pagati, l\'Ea7 Emporio Armani non trova particolari ostacoli nell\'imporsi, al Mediolanum Forum, per 83-64. Nonostante il divario netto tra i due quintetti, il top-scorer è tra gli abruzzesi (21 punti di Amoroso), mentre nell\'Olimpia si distingue Cook (16) e Gentile (12) dalla panchina. Nel frattempo Milano annuncia l\'ufficialità del nuovo acquisto: arriva l\'atteso Justin Dentmon, play-guardia che si è appena laureato campione della D-League con gli Austin Toros segnando 30 punti nella decisiva gara-3 delle finali.
Diversa la vittoria della Bennet al Lauretana Forum: i canturini la spuntano per 77-76 sui padroni di casa dell\'Angelico Biella con la tripla decisiva di Leunen. A fare la differenza, per i biancoblù di Trinchieri, è Perkins, capace di contribuire con 20 punti, uno in più di Pullen.
Fuori dai play-off come lo scorso anno, l\'Acea Roma rimedia l\'ennesimo stop stagionale al PalaTiziano, finendo sconfitta per 76-70 contro la già retrocessa Novipiù Casale Monferrato nonostante i 20 punti di Datome (15 di Temple tra i piemontesi).
La Cimberio Varese invece non si fa sfuggire l\'occasione e sfrutta il primo match-ball per accedere ai play-off: i biancorossi di Recalcati vincono per 78-66 il derby con la Vanoli Braga Cremona, messa al tappeto dai 18 punti Stipcevic (stesso bottino, in campo avverso, per Rich).
Nel posticipo dal sapore di post-season, successo della Canadian Solar Bologna, che batte per 73-64 la Scavolini Siviglia Pesaro sebbene, tra i marchigiani, White ne sigli 22. Affermazione convincente anche per la Fabi Shoes Montegranaro, che alPalaRossini di Ancona batte 96-85 la Otto Caserta con 24 punti di Ivanov e 21 di Mazzola.
* * * * *
ANGELICO BIELLA-BENNET CANTU\' 76-77 (22-16, 39-43; 60-61)
Biella: Coleman 15, Pullen 19, Laganà 0, Miralles 13, Dragicevic 7; Jurak 6, Minessi 2, Lombardi 0, De Vico 0. N.e.: Rossi, Magarity. All.: Cancellieri.
Cantù: Markoishvili 4, Leunen 11, Mazzarino 14, Perkins 20, Brunner 11; Marconato 10, Cinciarini 7, Basile 0. N.e.: Diviach, Abass, Bolzonella. All.: Trinchieri.
MONTEPASCHI SIENA-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 92-85 (23-19, 50-38; 74-64)
Siena: McCalebb 15, Andersen 10, Maciulis 2, Stonerook 6, Aradori 20; Zisis 2, Carraretto 0, Lavrinovic 25, Kaukenas 11, Ress 1. N.e.: Michelori, Lechtaler. All.: Pianigiani.
Sassari: Hosley 12, B. Sacchetti 10, D. Diener 20, Pinton 17, Easley 22; Binetti 4, Vanuzzo 0. N.e.: Devecchi, Spissu, Plisnic. All.: R. Sacchetti.
FABI SHOES MONTEGRANARO-OTTO CASERTA 96-85 (22-31, 51-53; 68-70)
Montegranaro: Karl 8, Di Bella 15, Mazzola 21, McNeal 18, Ivanov 24; Vallasciani 0, Piunti 7, Fenati 3. N.e.: Ianuà, Nicevic, Zoroski. All.: Valli.
Caserta: Maresca 24, Collins 8, Smith 20, Stipanovic 6, Bell 8; Kudlacek 4, Righetti 7, Cefarelli 0, Doornekamp 8. N.e.: Loncarevic, Salzillo, Marzaioli. All.: Sacripanti.
EA7 MILANO-BANCATERCAS TERAMO 83-64 (18-14, 41-25; 72-44)
Milano: Mancinelli 10, Hairston 11, Fotsis 3, Cook 16, Bourousis 6; Giachetti 2, Rocca 4, Filloy 6, Melli 9, Riva 0, Gentile 12, Radosevic 4. All.: Scariolo.
Teramo: B. Brown 2, Amoroso 21, Cerella 8, D. Brown 11, Borisov 6; Ricci 1, Fultz 10, Lulli 0, Polonara 5. N.e.: Listwon, Serafini. All.: Ramagli.
ACEA ROMA-NOVIPIU\' CASALE MONFERRATO 70-76 (20-23, 37-39; 57-55)
Roma: Datome 20, Gordic 13, Tucker 11, Varnado 11, Slokar 10; Tonolli 0, Mordente 4, Kakiouzis 1, Maestranzi 0. N.e.: Marchetti, Crosariol, Gorrieri. All.: Calvani.
Casale: Gentile 9, Hukic 0, Stevic 8, Janning 11, Minard 3; Malaventura 14, Pierich 3, Martinoni 5, Chiotti 8, Temple 15. All.: Valentini.
CIMBERIO VARESE-VANOLI BRAGA CREMONA 78-66 (16-23, 40-34; 62-51)
Varese: Goss 14, Rannikko 7, Talts 10, Diawara 11, Kangur 8; Demartini 0, Stipcevic 18, Reati 0, Bertoglio 0, Fajardo 6. N.e.: Garri. All.: Recalcati.
Cremona: Lighty 17, Tabu 6, Perkovic 8, Milic 10, Rich 18; Cinciarini 5, Antonelli 0, D\'Ercole 0, Tusek 2. N.e.: Belloni, Lottici, Mazic. All.: Caja.
CANADIAN SOLAR BOLOGNA-SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO
Bologna: Koponen 16, Poeta 13, Gigli 10, Sanikidze 9, Douglas-Roberts 9; L. Vitali 7, Gailius 0, Lang 5, Paunic 4. N.e.: Werner, M. Vitali, Quaglia. All.: Finelli.
Pesaro: White 22, Hickman 14, Hackett 15, Urbutis 0, Jones 5; Cavaliero 0, Flamini 0, Lydeka 8. N.e.: Alibegovic, Tortù. All.: Dalmonte.
RIPOSA: SIDIGAS AVELLINO
CLASSIFICA: Siena 46, Cantù 40, Milano 40, Sassari 36, Pesaro 36, Bologna 36, Venezia 34, Varese 32, Avellino 26, Treviso 26, Cremona 26, Roma 26, Montegranaro 24, Caserta 24, Biella 24, Teramo 22, Casale Monferrato 14.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 01 Maggio, 2012, 11:52:45 am
Stoudemire si fa male volontariamente al termine della partita, tirando un pugno per stizza al vetro di protezione di un estintore. Sono stati necessari i punti per intervenire sul taglio. Miami conduce la serie 2-0, vittorie anche per Indiana e Oklahoma City
[/b][/size][/font][/color][/left]
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120501/25/6144bbfc8f8bb68431ccd79d99e45b16.jpg)
[indent=1]


[/indent]
 
[/size][/font][/color][/left]
MIAMI-NEW YORK 104-94 (SERIE 2-0)
[/size][/font][/color][/left]
Miami vince ancora su New York e con gli avvenimenti del post partita ipoteca la vittoria della serie, perché Amare Stoudemire ci mette del suo: stizzito per la sconfitta, il giocatore dei Knicks decide, secondo alcune versioni, di tirare per frustrazione un pugno al vetro di protezione di un estintore nel corridoio degli spogliatoi. Il risultato è un profondo taglio sulla mano sinistra che richiede l\'intervento medico per l\'applicazione di punti di sutura, ferita che difficilmente permetterà a Stoudemire di essere in campo per le prossime partite. Visto come stanno andando le cose, la sua stagione potrebbe anche essersi conclusa qui. Eppure New York non stava giocando male e Carmelo Anthony realizza ben 30 punti. Di là, però, ci sono i soliti tre: Dwyane Wade ne fa 25, Chris Bosh 21 e LeBron James 19. La gara è equilibrata fino al terzo quarto, poi gli Heat riescono ad accumulare un piccolo margine di vantaggio che nella parte finale dell\'incontro i Knicks non riescono più a colmare.
[/size][/font][/color][/left]
INDIANA-ORLANDO 93-78 (SERIE 1-1)
[/size][/font][/color][/left]
Torna a vincere Indiana e così facendo riporta la serie in parità. Senza Dwight Howard il roster della Florida fatica e questa volta la sua assenza si nota tutta. I Pacers, dal canto loro, fanno un ottimo lavoro di squadra con cinque giocatori in doppia cifra. Il capolavoro è nel terzo quarto, dove con un\'impennata Indiana riesce a staccare i Magic di 15 punti, vantaggio che poi amministra perfettamente per un ultimo quarto in parità e che quindi sancisce il successo dei Pacers.
[/size][/font][/color][/left]
OKLAHOMA CITY-DALLAS 102-99 (SERIE 2-0)
[/size][/font][/color][/left]
Vittoria sofferta per i Thunder, che guidano la serie sui campioni uscenti nonostante un super Dirk Nowitzki da 31 punti (non molto meglio di Westbrook, però, che ne fa 29). Oklahoma City dà una bella sterzata al match nel primo quarto, chiuso avanti di 8. Poi nel complesso vanno meglio i Mavs, che riescono anche a portarsi in vantaggio sull\'86-85, ma il finale è determinante: le due triple in serie di Westbrook e fisher ristabiliscono le gerarchie, ma i Mavericks a 2\' dalla fine tornano avanti 97-96 con Carter. Il rush finale si decide dalla lunetta: prima Durant (2/2), poi Harden (4/4) riportano avanti la squadra di casa, con un\'intromissione di Terri a 20" dalla fine che però non basta ad agguantare il pari.
[/size][/font][/color][/left]
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 01 Maggio, 2012, 11:53:20 am
Stoudemire si fa male volontariamente al termine della partita, tirando un pugno per stizza al vetro di protezione di un estintore. Sono stati necessari i punti per intervenire sul taglio. Miami conduce la serie 2-0, vittorie anche per Indiana e Oklahoma City
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120501/25/6144bbfc8f8bb68431ccd79d99e45b16.jpg)

 



MIAMI-NEW YORK 104-94 (SERIE 2-0)
Miami vince ancora su New York e con gli avvenimenti del post partita ipoteca la vittoria della serie, perché Amare Stoudemire ci mette del suo: stizzito per la sconfitta, il giocatore dei Knicks decide, secondo alcune versioni, di tirare per frustrazione un pugno al vetro di protezione di un estintore nel corridoio degli spogliatoi. Il risultato è un profondo taglio sulla mano sinistra che richiede l\'intervento medico per l\'applicazione di punti di sutura, ferita che difficilmente permetterà a Stoudemire di essere in campo per le prossime partite. Visto come stanno andando le cose, la sua stagione potrebbe anche essersi conclusa qui. Eppure New York non stava giocando male e Carmelo Anthony realizza ben 30 punti. Di là, però, ci sono i soliti tre: Dwyane Wade ne fa 25, Chris Bosh 21 e LeBron James 19. La gara è equilibrata fino al terzo quarto, poi gli Heat riescono ad accumulare un piccolo margine di vantaggio che nella parte finale dell\'incontro i Knicks non riescono più a colmare.

 
INDIANA-ORLANDO 93-78 (SERIE 1-1)
Torna a vincere Indiana e così facendo riporta la serie in parità. Senza Dwight Howard il roster della Florida fatica e questa volta la sua assenza si nota tutta. I Pacers, dal canto loro, fanno un ottimo lavoro di squadra con cinque giocatori in doppia cifra. Il capolavoro è nel terzo quarto, dove con un\'impennata Indiana riesce a staccare i Magic di 15 punti, vantaggio che poi amministra perfettamente per un ultimo quarto in parità e che quindi sancisce il successo dei Pacers.
OKLAHOMA CITY-DALLAS 102-99 (SERIE 2-0)
Vittoria sofferta per i Thunder, che guidano la serie sui campioni uscenti nonostante un super Dirk Nowitzki da 31 punti (non molto meglio di Westbrook, però, che ne fa 29). Oklahoma City dà una bella sterzata al match nel primo quarto, chiuso avanti di 8. Poi nel complesso vanno meglio i Mavs, che riescono anche a portarsi in vantaggio sull\'86-85, ma il finale è determinante: le due triple in serie di Westbrook e fisher ristabiliscono le gerarchie, ma i Mavericks a 2\' dalla fine tornano avanti 97-96 con Carter. Il rush finale si decide dalla lunetta: prima Durant (2/2), poi Harden (4/4) riportano avanti la squadra di casa, con un\'intromissione di Terri a 20" dalla fine che però non basta ad agguantare il pari.
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 01 Maggio, 2012, 12:24:02 pm
Go Spurs go!
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 01 Maggio, 2012, 12:42:55 pm
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=86
Go Spurs go!

Forza Cleveland.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 02 Maggio, 2012, 17:07:07 pm
I Lakers vincono 104-100 con 38 punti di Kobe Bryant: la serie ora è sul 2-0 per i gialloviola. Torna in parità invece il conto tra Philadelphia e Chicago così come quella tra Boston e Atlanta
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120502/25/cde0a734caa6a48882f39c7028e78fbe.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
LA LAKERS-DENVER 104-100 (SERIE 2-0)
Nonostante la buona prova, Denver non riesce nell\'impresa di battere i Lakers e la serie è sul 2-0 per i gialloviola. I punti di distacco sono pochi e i Nuggets hanno il merito di restare sempre lì attaccati ai padroni di casa, ma senza riuscire nell\'impresa dell\'aggancio finale. A parlare sono i numeri: Kobe Bryant è come al solito determinante con 38 punti, ben supportato dai 27 di Andrew Bynum e dalla doppia doppia di Pau Gasol (13-10-5). Tra le file di Denver, chi brilla è Ty Lawson a quota 25, mentre il nostro Danilo Gallinari, che nella parte finale di gara prova ad aiutare i compagni nell\'accelerata verso la rimonta, ne fa 13. Gara 3 sarà a Denver venerdì notte.
CHIGACO-PHILADELPHIA 92-109 (SERIE 1-1)
Crolla malamente Chicago in casa. L\'infortunio di Derrick Rose è arrivato nel momento peggiore della stagione e rischia di compromettere l\'esito di questi playoff. I suoi compagni non sono soddisfatti dell\'esito della partita e ammettono di non aver fatto bene né la fase offensiva, né quella difensiva. Hanno ragione, perché sopprattutto il terzo quarto è imbarazzante, con un parziale di 36-14 che fa prendere il largo ai Sixers. Eppure la prima metà di gara si chiude con i Bulls avanti 55-47, poi Phila cresce e l\'equilibrio si ribalta. Non brillano tra i Bulls né Deng, né Boozer: il migliore è Joakim Noah a quota 21. Jrue Holiday, dall\'altra parte, ne fa 26.
ATLANTA-BOSTON 80-87 (SERIE 1-1)
Si riequilibra anche la serie tra Celtics e Hawks. Trascinata dalla brillante doppia doppia (36 punti e 14 rimbalzi) di Paul Pierce, Boston mette a segno una vittoria non schiacciante, ma combattuta e alla fine meritata. Atlanta era infatti avanti di 9 punti a 2\' dal termine del terzo quarto, poi parte la rimonta. L\'artefice principale è ovviamente Pierce (che aveva fatto segnare da solo i primi sette punti per i Celtics a inizio gara), ma è determinante anche l\'apporto di Bradley, fino all\'aggancio sul 68-68 a opera di Garnett. E\' sempre lui che opera il sorpasso con un 2/2 dalla lunetta e da lì Boston mette la quarta e se ne va. Per gara 3 i Celtics avranno di nuovo a disposizione anche Rajon Rondo, che rientrerà dalla squalifica.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 02 Maggio, 2012, 17:10:14 pm
Una tripla di Maarty Leunen permette a Cantù di espugnare il PalaBiella e mantenere la seconda piazza in classifica in coabitazione con Milano, che inanella il sesto successo consecutivo battendo Teramo e firma il nuovo play-guardia, Justin Dentmon. Il posticipo va a Bologna che aggancia Pesaro
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120429/25/1a619c5c4b94a53de84f913c768d1527.jpg)
 
 
 
 
 
Siena sempre più leader della stagione regolare, Cantù e Milano tengono il passo nel duello a distanza per la piazza d\'onore. La 15esima giornata di ritorno del massimo campionato di basket incorona ancora la Montepaschi, che nel big-match del PalaEstra interrompe la marcia del Banco di Sardegna vincendo per 92-85. Grandi protagonisti, tra i biancoverdi di Pianigiani, Lavrinovic, a referto con 25 punti in 20 minuti, e Aradori (20); i sardi, sempre costretti a rincorrere, si consolano con i 22 punti di Easley e i 20 di Drake Diener.
Approfittando anche di una Banca Tercas Teramo con la pancia piena per la salvezza raggiunta e arrabbiata con la società per alcuni stipendi non pagati, l\'Ea7 Emporio Armani non trova particolari ostacoli nell\'imporsi, al Mediolanum Forum, per 83-64. Nonostante il divario netto tra i due quintetti, il top-scorer è tra gli abruzzesi (21 punti di Amoroso), mentre nell\'Olimpia si distingue Cook (16) e Gentile (12) dalla panchina. Nel frattempo Milano annuncia l\'ufficialità del nuovo acquisto: arriva l\'atteso Justin Dentmon, play-guardia che si è appena laureato campione della D-League con gli Austin Toros segnando 30 punti nella decisiva gara-3 delle finali.
Diversa la vittoria della Bennet al Lauretana Forum: i canturini la spuntano per 77-76 sui padroni di casa dell\'Angelico Biella con la tripla decisiva di Leunen. A fare la differenza, per i biancoblù di Trinchieri, è Perkins, capace di contribuire con 20 punti, uno in più di Pullen.
Fuori dai play-off come lo scorso anno, l\'Acea Roma rimedia l\'ennesimo stop stagionale al PalaTiziano, finendo sconfitta per 76-70 contro la già retrocessa Novipiù Casale Monferrato nonostante i 20 punti di Datome (15 di Temple tra i piemontesi).
La Cimberio Varese invece non si fa sfuggire l\'occasione e sfrutta il primo match-ball per accedere ai play-off: i biancorossi di Recalcati vincono per 78-66 il derby con la Vanoli Braga Cremona, messa al tappeto dai 18 punti Stipcevic (stesso bottino, in campo avverso, per Rich).
Nel posticipo dal sapore di post-season, successo della Canadian Solar Bologna, che batte per 73-64 la Scavolini Siviglia Pesaro sebbene, tra i marchigiani, White ne sigli 22. Affermazione convincente anche per la Fabi Shoes Montegranaro, che alPalaRossini di Ancona batte 96-85 la Otto Caserta con 24 punti di Ivanov e 21 di Mazzola.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 03 Maggio, 2012, 16:25:40 pm
San Antonio Spurs e Indiana Pacers strapazzano Utah Jazz e Orlando Magic e conducono le rispettive serie 2-0 e 2-1. I Memphis Grizzlies con un grande Rudy Gay rispondono al ko di gara uno e riportano la serie con i Los Angeles Clippers in parità
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120503/25/a3bdc657d5b99601db664a714f4eaf62.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
Orlando Magic-Indiana Pacers 74-97 (Serie sul 2-1 Pacers)
Gli Indiana Pacers violano l\'Amway Center con una gara ai limiti della perfezione e tornano a condurre la serie contro gli Orlando Magic. Splendida la prova dei ragazzi di coach Vogel che dominano a rimbalzo, serrano i ranghi in difesa, mandano quattro quinti del quintetto base in doppia cifra e riconquistano il vantaggio del fattore campo in una serie che ora sembra in mano ai gialloblù. Se a trascinare in attacco gli ospiti ci pensa la premiata ditta formata da Danny Granger (autore di 26 punti e 9 rimbalzi) e Roy Hibbert (doppia doppia 18 punti e 10 rimbalzi), gara tre Indiana la domina sporcando le percentuali oltre l\'arco dei Magic, che tirano con un pessimo 5/15 da tre punti e pagano l\'orrenda serata di Ryan Anderson (7 punti con 2/6 dal campo), Hedo Turkoglu (5 punti) e Jason Richardson (8 punti con 2/8 al tiro). In casa Magic l\'unico a giocare sui i suoi standard è Glen Davis che segna 22 punti che non cambiano la storia di un match segnato sin dai primi minuti.
Memphis Grizzlies-Los Angeles Clippers 105-98 (Serie sul 1-1)
Dopo la clamorosa sconfitta in rimonta dal -27 di due giorni fa i Memphis Grizzlies battono i Los Angeles Clippers e impattano la serie sull\'1-1. Questa volta a Chris Paul e compagni non riesce l\'impresa di recuperare il deficit in doppia cifra per merito soprattutto dei ragazzi di Hollins che nel quarto quarto, grazie ai canestri di uno scatenato OJ Mayo (autore di 10 dei suoi 20 punti totali negli ultimi 12\' di partita), riescono a sigillare un successo determinante. Grande amaro per i Clippers che tirano con ottime percentuali dal campo (56% da due punti e 9/16 da oltre l\'arco dei tre punti), hanno 51 punti dalla coppia Paul (29 punti, 6 assist e 5 palle recuperate) Griffin (22 punti e 9 rimbalzi) ma pagano l\'importante deficit a rimbalzo (37 a 28) e soprattutto le 21 palle perse che garantiscono tanti punti facili ai Grizzlies che spediscono sei uomini in doppia cifra (Gay 21, Conley 19, Randolph 15, Allen 10) e riescono a vincere nonostante un tragico 16% da tre punti (2/12).
San Antonio Spurs-Utah Jazz 114-83 (Serie sul 2-0 Spurs)
San Antonio ridicolizza gli Utah Jazz che rimediano una sconfitta di 31 punti, la seconda più umiliante nella storia della franchigia mormona dai playoff del lontano 1998 (sconfitta di 42 punti nella finale Nba contro i Chicago Bulls di Jordan e Pippen). Imbarazzante la superiorità degli Speroni che, nel giorno in cui Popovich riceve il premio di coach dell\'anno, ripagano il loro coach con una prova al limite della perfezione sui due lati del campo. A trascinare al successo i texani è il solito Tony Parker (18 punti e 9 assist) che guida un gruppo di sette uomini in doppia cifra (oltre al play franco belga segnano 10 o più punti anche Duncan, Diaw, Leonard, Neal, Blair e Green). Ai Jazz, che tirano con un pessimo 34% dal campo e un 1/6 da tre punti, non sono sufficenti i 10 punti di Josh Howard e Al Jefferson per evitare questa clamorosa debacle.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 05 Maggio, 2012, 09:50:27 am
Sorprese nella notte di playoff Nba. Philadelphia sfrutta il fattore campo e si porta in vantaggio nella serie contro i Chicago Bulls che oltre a Rose rischiano di perdere per infortunio anche Noah. I Nuggets di Gallinari (13 punti) riaprono la serie coi Lakers. Boston batte Atlanta all\'overtime
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120505/25/fa58ca6c3632c7ae01abacefce163eba.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
Philadelphia 76\'ers-Chicago Bulls 79-74
Dall\'inferno al ritorno. Dopo il successo allo United Center di tre giorni fa i Philadelphia 76\'ers davanti al pubblico amico riescono nell\'impresa di rimontare con un grande quarto quarto uno svantaggio in doppia cifra ai Chicago Bulls e si portano sul 2-1 in una serie che ora è più aperta che mai. I Tori ora tremano davvero e iniziano a temere una clamorosa eliminazione al primo turno contro i ragazzi di Doug Collins che ora iniziano a crescere nell\'impresa di buttare fuori la squadra con il miglior record della Lega. Anche perché la Dea bendata continua a voltare le spalle alla franchigia dell\'Illinois che dopo aver perso in gara uno il suo leader Derrick Rose ora rischia di dover rinunciare anche a Joakim Noah, uscito durante l\'ultimo periodo per un problema a una caviglia e che non è più rientrato sul parquet.
Proprio l\'uscito del big man francese è stata la svolta del match per Phila che, trascinata dai canestri del suo centro Spencer Hawes (21 punti e 9 rimbalzi con 10 punti nel 4° quarto), è riuscita a rimontare 14 punti di svantaggio negli 10\' di gioco con un parziale devastante di 26 a 7. "Sappiamo di giocare contro un\'avversaria che sta incontrando diversi problemi con dagli infortuni - ha raccontato a fine partita un raggiante Doug Collins - e sono convinto che la nostra maggiore freschezza abbia fatto la differenza questa sera. Ciò non toglie che la nostra difesa sia stata super. I miei ragazzi hanno mostrato più che mai orgoglio e cuore". La straordinaria prova difensiva dei 76\'ers è dimostrata anche da un dato: mai nella loro storia Philadelphia aveva lasciato l\'avversario con 74 punti a referto. Oltre a Hawes, notevole anche la partita di Jrue Holiday (17 punti, 6 rimbalzi e 6 assist) di Turner (16 punti e 9 rimbalzi) e di Lou Williams (14 punti in uscita dalla panchina). Ai Bulls, che hanno tirato con un pessimo 4-14 da tre punti e col 37% dal campo, le uniche notizie positive in una serata da dimenticare arrivano dalla doppia doppia di Boozer (18 punti e 10 rimbalzo) e dai 17 punti (4/15 al tiro) del redivivo Rip Hamilton. "E\' una brutta sconfitta per noi indubbiamente - ha detto nel dopo partita Luol Deng - ma questo gruppo ha la forza per risorgere. Siamo in pochi ma siamo abituati a lottare e a dare tutto sul parquet. Dobbiamo correggere alcune cose ma domenica in gara 4 possiamo vincere".
Boston Celtics-Atlanta Hawks 90-84 (ot)
Dopo aver saltato la sfida di martedì per il doppio tecnico ricevuto in gara uno, Rajon Rondo entra nella serie contro Atlanta e con la 20esima tripla doppia della sua carriera trascina i Celtics al successo contro gli Hawks, che con questo ko sono sotto 2-1 nella serie. Per Boston buone notizie arrivano anche dal rientro di Ray Allen che, smaltito l\'infortunio alla caviglia, ha realizzato 13 punti uscendo dalla panchina. Il mattatore per Boston però è stato il play biancoverde che con 17 punti, 14 rimbalzi e 12 assist è stato un assoluto enigma per i ragazzi di coach Drew. I Celtics, grazie ai canestri di Pierce (21 punti) e Garnett (20 punti e 13 rimbalzi), volano sul +7 con sette minuti sul cronometro ma Atlanta (che oltre ad Horford è priva anche di Josh Smith e Pachulia) grazie alle giocate del duo Johnson-Teague (autori rispettivamente di 29 e 23 punti) colmano il gap e riescono a portare la gara in equillibrio a 1\'23" (80 a 80). Entrambe le squadre falliscono il tiro della vittoria e si va ai supplementari dove i Celtics mostrano maggiore energia e riescono a mettere le mani sulla W.
Denver Nuggets-La Lakers 99-84
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 06 Maggio, 2012, 10:30:27 am
Mentre Indiana compie un bel passo avanti verso la semifinale di Conference vincendo la terza gara consecutiva della serie contro Orlando, i Clippers mettono la testa avanti 2-1 vincendo la prima partita casalinga della serie contro Memphis: Chris Paul strepitoso. Fuori Dallas campione in carica...
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120506/25/b0452519e806c92d6ecc14df322a79ae.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
LOS ANGELES CLIPPERS-MEMPHIS GRIZZLIES 87-86
Chris Paul sarà anche inarrivabile, ma questa serie continua a essere incredibile. Prima vittoria dei Clippers sul parquet di casa, seconda "di misura" dopo quella artigliata in gara-1, ancora una volta al termine di una rimonta (anche se, nelle proporzioni, decisamente minore...) e di un quarto periodo offensivo terribile dei Grizzlies, ancora una volta con Chris Paul a pennellare le giocate decisive e ancora una volta con Rudy Gay a sbagliare il tiro della possibile vittoria sulla difesa di Kenyon Martin. Già, difesa, anzi, Chris Paul e difesa: queste le chiavi della partita e, più in generale, di una serie che sta diventando sempre più fisica, sporca, fallosa, con tanti, troppi contatti al limite del regolamento. Una battaglia di nervi e muscoli, in cui spiccano le gambe di Eric Bledsoe, sguinzagliato nel quarto periodo da Del Negro quasi per disperazione e mancanza di alternative valide sul perimetro, l\'esperienza di Kenyon Martin, il fisicaccio di Reggie Evans (11 rimbalzi e una serie di giocate di energia e difensive da enciclopedia) e, in maniera "angelica" su questo marasma di sudore e sangue, la pallacanestro sublime che esce dalle dita di CP3.
La stella dei Clippers scrive a referto una doppia-doppia ormai classica da 24+11 con 4 rimbalzi e 4 palle recuperate, numeri che, a prima vista, sembrerebbero indicare quasi una semplice giornata in ufficio, senza riuscire a spiegare l\'importanza pivotale che ha questo giocatore per l\'economia e il destino della sua squadra. Con un Butler in campo per onor di firma (provvisto di tutore alla mano fratturata - la prognosi era 4-6 settimane, lui l\'ha accorciata in 4 giorni...) e un Mo Williams acciaccato e a mezzo servizio, Del Negro non ha molte carte da mischiare per trovare la quadratura del cerchio che sia in grado di contenere la coppia Gasol-Randolph più Rudy Gay da una parte e, contemporaneamente, scardinare una difesa dei Grizzlies che definire "graffiante" è quasi riduttivo, ma alla fine riesce a indovinare l\'alchimia giusta sacrificando i suoi lunghi per la quantità data sotto i tabelloni dal duo Martin-Evans unita al tiro dalla distanza di Randy Foye e alle improvvisate in mischia di Bledsoe: con Chris Paul a orchestrare questo particolarissimo mix, i Clippers rimontano dal -7 dove erano precipitati alla fine del terzo quarto, stringono in una morsa lo stanco Randolph (gran partenza, ma poi sbiadito con il passare dei minuti) e un nervosissimo Marc Gasol (partita negativa la sua, anche e soprattutto per un atteggiamento che tende a sconfinare sopra le righe con sinistra continuità), spazzano il tabellone senza concedere seconde opportunità e fanno rivivere alla squadra di coach Hollins lo stesso incubo di gara-1, quando si arenarono a partita virtualmente vinta con un terrificante 1/14 dal campo.
Con Evans a proteggere il ferro e a raccogliere le spadellate di un Conley titubante con la palla che scotta, è poi Chris Paul a segnare un paio di canestri strepitosi contro la difesa schierata dei Grizzlies, continuamente frustrati nei loro (vani) tentativi di mandargli due-tre giocatori sulle piste, e a servire un assist al bacio per una inchiodata stordente di Blake Griffin per il +4 a 1\'23" dalla sirena. Conley va ancora corto, CP3 fa +6 in lunetta a 23" dalla fine dando l\'impressione di una gara completamente in ghiaccio, quando Gay (24 punti, 12 dei quali in lunetta, dove Memphis ha un vantaggio enorme - 30/39 contro il modestissimo 13/30 degli avversari, ma qui pesano le mattonate di Evans e Griffin) riapre i giochi con una tripla impiccata dalla punta, sbloccando l\'1/13 con cui i Grizz avevano tirato fino a quel momento nel quarto.
I Clippers, che non si distinguono per una grande organizzazione nelle rimesse decisive, mettono per due volte palla in mano a Bledsoe (tiratore di liberi da 64% in stagione), che trema con un 1/4, mentre, nel mezzo, Gay spara un\'altra bomba inventata per il -1. Con 6" da giocare, e addirittura Arenas scongelato da coach Hollins per rischiare il tutto per tutto, Memphis avrebbe il tiro per vincere, ma Conley si spazia male e perde tantissimo tempo per aspettare un\'uscita sul lato destro di Rudy Gay, seguito come un mastino da Martin: e dopo due miracoli consecutivi, il terzo non si avvera. Palla sul ferro e vittoria Clippers.
LA Clippers: Foye 16, Butler 4, Griffin 17, Jordan 0, Paul 24; Bledsoe 3, Evans 4, Martin 4, Young 7, Williams 8. N.e.: Leslie, Gomes, Simmons, Thompkins. All.: Del Negro.
Memphis: Allen 4, Gay 24, Randolph 17, Conley 9, Gasol 11; Mayo 6, Pondexter 11, Selby 0, Arenas 0, Speights 4, Cunningham 0. N.e.: Hudson, Pargo, Arthur, Haddadi. All.: Hollins.
* * * * *
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120506/25/11467569063871d8bf1f1088eafc269c.jpg)ORLANDO MAGIC-INDIANA PACERS 99-101 OT
Con questa fanno tre di fila, due delle quali in trasferta: manca soltanto un altro piccolo passo, che potrebbe arrivare già martedì notte a Indianapolis, perché i Pacers avanzino al secondo turno dei playoff, un traguardo che manca dal 2005. Eppure, per ri-vincere una partita in cui la squadra di Vogel aveva toccato anche il +19 all\'inizio del quarto periodo, è servito un overtime, un gran canestro di George Hill e il ferro non particolarmente amico di Glen Davis sul tiro che avrebbe potuto forzare il secondo prolungamento sulla sirena.
Ryan Anderson festeggia il premio di giocatore più migliorato della stagione, ma sul campo continua a faticare senza l\'appoggio di Dwight Howard in vernice: chiuderà con 11 punti e 3/6 dall\'arco, all\'interno di una partita non esattamente scintillante. Orlando pesca invece un Jason Richardson dalla ritrovata efficacia offensiva (25 punti, 4 bombe a bersaglio dopo i litigi con il ferro in gara 2 e 3) e un Glen Davis in versione iper-combattiva: è proprio Big Baby a lanciare la grande rimonta quando la squadra di Van Gundy sembrava già morta e sepolta, dando, nel quarto periodo, finalmente una parvenza di gioco interno ai Magic. Di fronte a una Indiana impaurita, Orlando avrà anche il tiro per vincere, ma Nelson (12 punti e 11 assist, grande partenza nel primo quarto, poi altalenante) gestisce male il possesso, mangiando troppi secondi con la palla ferma, e sbaglia poi un tifo forzatissimo in svitamento dai 4 metri.
I Pacers sembrano ritrovare compattezza in avvio di overtime, cavalcando un David West che riesce a sfruttare il suo grande repertorio offensivo sia in avvicinamento che con i piazzati dalla media contro la front-line "rivista" dei Magic (12 rimbalzi e 26 punti, 12 dei quali nel terzo quarto e 4 nel prolungamento), ma dopo aver toccato il +6 si fanno rimontare e tornano a vedere i fantasmi. Alla fine deciderà un canestro dall\'angolo di George Hill seguito da una coppia di tiri liberi dello stesso ex-play degli Spurs dopo un fallo non particolarmente sagace commesso da Jason Richardson a 2.2 secondi dalla sirena. Nel complesso i Pacers possono contare su una panchina molto più profonda e produttiva, in particolare con Collison (11 punti e 9 assist) e Barbosa (7), che con le loro triple avevano dato il primo vero strappo alla partita alla metà del secondo quarto: i Magic ne hanno 10 da Redick, peraltro non in serata di tiro eccelsa (2/9), ma comunque autore di un bellissimo canestro per completare la rimonta e impattare prima dell\'overtime. Inutilmente, suo malgrado.
Orlando: Turkoglu 11, Anderson 11, Davis 24, J. Richardson 25, Nelson 12; Clark 4, Duhon 0, Q. Richardson 0, Redick 10, Orton 2. N.e.: Harper, Smith, Wafer. All.: Van Gundy.
Indiana: Granger 21, West 26, Hibbert 14, George 2, Hill 12; Barbosa 7, Amundson 4, Hansbrough 4, Collison 11. N.e.: Jones, Pendergraph, Price, Stephenson. All.: Vogel.
******
UTAH JAZZ-SAN ANTONIO SPURS 90-102 (0-3)
Restano davvero poche speranze per Utah nell\'accoppiamento che vede di fronte i Jazz a San Antonio. Gli Spurs passano sul parquet di Salt Lake City grazie a un\'altra monumentale prestazione di Tony Parker: il fuoriclasse francese di San Antonio chiude con un quarto periodo pazzesco che fa salire a 27 i suoi punti complessivi, più 6 assist e 3 rimbalzi, e - forse ancora più importante - è guida costante dei suoi per tutta la durata della partita. Una gara che vede Utah sempre inseguire, nonostante le buone prestazioni offerte da Al Jefferson (doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi) e Davin Harris (21 punti e 5 assist). "E\' stata una partita difficile - dirà poi Parker a fine gara -. I miei compagni hanno creduto molto in me, io sono stato paziente e alla fine, nel quarto periodo, siamo venuti fuori".
OKLAHOMA CITY THUNDER-DALLAS MAVERICKS 103-97 (4-0)
Termina già al primo turno dei playoff la rincorsa al secondo anello consecutivo per i campioni in carica dell\'Nba. Dallas è spazzata via da Oklahoma, che non ha la minima pietà per i Mavs e li manda a casa con un 4-0 che non ammette repliche. La voce grossa la fa James Harden, che esce dalla panchina e mette a referto 29 punti in 34\'. La sfida nella sfida Nowitzki-Durant è vinta dal fenomeno dei Thunder, che chiude con una doppia doppia da 24 punti e 11 rimbalzi, cui aggiunge - tanto per non farsi mancare nulla - anche 4 assist. Il tedesco dei Mavs, che solo dodici mesi fa portava in trionfo la sua gente con l\'anello strappato agli Heat di LeBron James, realizza 34 punti (top scorer della partita), ma è insolitamente inefficace a rimbalzo. In tutta la storia dell\'Nba questa è appena la terza volta che i campioni in carica escono al primo turno.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 08 Maggio, 2012, 15:56:49 pm
San Antonio chiude la serie con Utah 4-0. I Jazz hanno provato a mettercela tutta per impensierire gli Spurs che hanno vinto grazie a 38 punti dei panchinari. Con 57 punti della coppia Paul-Griffin i Clippers vincono all\'overtime contro Memphis e vedono vicine le semifinali di conference
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120508/25/2d916b0e031a946756446af6fc95ffc3.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
Utah Jazz-San Antonio Spurs 81-87 (serie 4-0 Spurs)
I San Antonio Spurs completano lo sweep sugli Utah Jazz che hanno tirato fuori tutto l\'orgoglio in questa gara 4 per provare a prolungare la serie senza però riuscirci. Troppo profondi e troppo compatti i ragazzi di Popovich che, in una giornata di scarsa vena di Parker (11 punti con 4/14 al tiro e soli 3 assist) e Duncan (11 punti con 4/10 al tiro), riescono a respingere gli assalti dei Jazz grazie alla propria panchina che segna 57 punti (appena 10 quelli dei Jazz). A spaccare la partita in due è soprattutto Manu Ginobili che nel terzo quarto quando Utah è tornata a due lunghezze (61-59) piazza tre triple consecutive che spengono sul nascere le speranze di rimonta di Utah. I Jazz, che tirano col 36% dal campo, sbagliano tutte le 13 triple tentate ma mandano quattro quinti del quintetto base in doppia cifra (Jefferson 26 e 10 rimbalzi, Favors 16 e 10 rimbalzi, Harris 19 e 7 assist, Milsaap 10 punti e 19 rimbalzi) escono comunque di scena tra gli applausi del proprio pubblico che a dicembre forse non immaginava nemmeno che i propri beniamini potessero riuscire ad acciuffare i playoff nell\'equilibratissima Western Conference. San Antonio invece attende comodamente la propria avversaria in semifinale di Conference (Clippers o Grizzlies) e continua la sua rincorsa verso il quinto titolo in dodici anni. A spingere gli Speroni c\'è anche la cabala: i titoli vinti nel 1999, 2003, 2005 e 2007 sono tutti arrivati dopo aver eliminato i Jazz nel primo turno di playoff. Che sia davvero l\'anno dei neroargento?
Los Angeles Clippers-Memphis Grizzlies 101-97 (Serie 3-1 Clippers)
Uno stratosferico Chris Paul si prende sulle spalle i Clippers e con otto dei suoi 27 punti totali nell\'overtime trascina i Clippers alla seconda vittoria consecutiva in una serie di playoff, una cosa che ai Velieri non accadeva da ben 36 anni. Strepitoso CP3 che nel supplementare è riuscito a portare la sua squadra al successo nonostante l\'apporto di Blake Griffin uscito per falli a 2\'07" dalla sirena dell\'ultimo quarto dopo aver messo a ferro e fuoco il canestro dei Griz con 30 punti e 7 assist. Se Paul e Griffin fanno le star i Clippers vincono grazie anche ai canestri dei propri \'comprimari\' come Caron Butler, che con un dito fratturatto riesce comunque a segnare 14 punti in 26\' di utilizzo e Reggie Evans che uscendo dalla panchina cattura 8 rimbalzi fra cui quello che permette a Paul di segnare il canestro che regala ad LA il supplementare. A Memphis per espugnare lo Staples Center non basta il career high di punti ai playoff di Mike Conley (capace di segnare 25 punti con 10/15 al tiro a cui aggiunge 8 rimbalzi e 7 assist) e i 23 punti di Rudy Gay (che però tira con un pessimo 8/25 al tiro). A condannare i Grizzlies è anche la serata di scarsa vena dei propri lunghi, in particolare di Marc Gasol che segna solo 8 punti e il primo canestro dal campo nell\'ultimo quarto, e l\'apporto non proprio super della panchina soprattutto di Mayo che segna 5 punti con un misero 1/6 al tiro. Ora i Clippers hanno il primo tre match point per chiudere la serie e guadagnare la qualificazione alle semifinali playoff (traguardo raggiunto solamente nel 2005/2006). Andare ad espugnare il Fed Ex Forum mercoledì notte però non sarà affatto semplice, i Grizzlies sono con le spalle al muro e proveranno a rimettere in piedi una serie che sembra segnata.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 08 Maggio, 2012, 15:59:55 pm
Una tripla di Sanikidze affossa la Bennet e non solo permette a Bologna di risalire in quinta posizione nella griglia finale dei playoff, ma spiana anche la strada a Milano per la seconda piazza. Pesaro perde a Casale ed è sesta (foto: AP/LaPresse)
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120506/25/75795b615f4790983555d38cc684d92f.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
CANADIAN SOLAR BOLOGNA-BENNET CANTU\' 66-65 (19-20, 29-34; 45-54)
Quattro giorni dopo aver steso Siena per la seconda volta in stagione, Bologna sgambetta anche Cantù, inanellando la quinta vittoria consecutiva che le permette di scalare una posizione in classifica ai danni di Pesaro, battuta a sorpresa dalla già retrocessa Casale: le Vu Nere si affacciano così ai playoff nel miglior modo possibile, e non soltanto per una mera questione di risultati, ma anche per il carattere mostrato nel finale per coronare la rimonta dal -9 a quattro minuti dalla sirena. Cantù, alla seconda sconfitta nelle ultime 5 uscite dopo quella con Milano, si vede invece superata dalla stessa Olimpia in dirittura d\'arrivo, e perde la seconda piazza mettendosi in una posizione più scomoda nella griglia di partenza dei playoff in prospettiva semifinali.
Dopo un discreto avvio della Virtus, è Cantù che infila un parzialone di 17-4 per chiudere il primo quarto in vantaggio e allungare a +7 in avvio di secondo periodo (21-28): Markoishvili martella in uscita dalla panchina, Bologna sparacchia dall\'arco e, soprattutto, non concretizza in lunetta (2/7 nel quarto), e all\'intervallo lungo si vede ancora costretta a rincorrere (29-34) litigando con percentuali bassissime.
Anche il terzo quarto comincia a rilento, quando una sfuriata di Basile riallarga la forbice sulla doppia cifra per la Bennet (37-47), un allungo che stuzzica la reazione d\'orgoglio bianconera: bomba di Koponen, bomba di CDR e la Virtus ricuce parzialmente fino al -4. Si procede a strappi: Leunen e Marconato riportano Cantù a +9, Poeta prova a rispondere con 5 punti consecutivi, ma la Bennet prova a scappare via di nuovo con Marconato e Perkins, per il +9 a 3\'50" dalla sirena. Sembra l\'accelerazione decisiva, ma la formazione di Trinchieri si ferma lì, subendo le iniziative di Poeta che rilancia la Virtus in volata: sarà poi una tripla di Sanikidze a 24" dalla sirena a coronare un parzialone di 10-0 che vale vittoria e quinta piazza finale.
Bologna: Koponen 16, Poeta 11, Gigli 10, Sanikidze 11, Douglas-Roberts 16; L. Vitali 0, Gailius 2, Lang 0, Paunic 0. N.e.: Quaglia, Werner, M. Vitali. All.: Finelli.
Cantù: Leunen 8, Mazzarino 9, Perkins 8, Brunner 5, Basile 12; Markoishvili 12, Marconato 10, Cinciarini 1. N.e.: Bolzonella, Abass, Diviach. All.: Trinchieri.
[/size][/font][/color]
 
* * * * *
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120506/25/26db206f84b0d7dc524981b159d493f8.jpg)
EA7 MILANO-ANGELICO BIELLA 97-77 (23-11, 42-37; 65-52)
Ottava vittoria consecutiva, record stagionale della Serie A, e un boato che riecheggia a lungo da una parte all\'altra del Forum (merito anche della "compiacenza" dei tifosi biellesi, gemellati) quando giunge la notizia della sconfitta della Bennet a Bologna: Milano si presenta ai blocchi di partenza per la post-season come seconda testa di serie del tabellone e, dunque, il vantaggio del fattore campo in un ipotetico incrocio in semifinale con la stessa Cantù, a differenza di quanto accaduto la scorsa annata. E, certo, con la necessità di un\'altra, ennesima, rivisitazione tattica per favorire l\'innesto-lampo di Justin Dentmon, il play-guardia americano appena arrivato dopo la conquista del titolo NBDL: Don Sergio avrà una decina di giorni di tempo per farlo (il primo impegno dei playoff sarà venerdì 18, al Forum contro Venezia) e un mini-ritiro per ossigenare muscoli e cervello prima di gettarsi nella fase più importante della stagione.
Della partita, onestamente, c\'è poco da dire, considerando la limitata potenza di fuoco di una Biella priva di Soragna e Dragicevic e, soprattutto, il clima da tarallucci e vino che impregna il parquet. Dopo un 5-0 iniziale in cui Milano sembra voler far subito la voce grossa, l\'Angelico risponde con un immediato 8-0 frutto di 6 punti consecutivi di Miralles, perso da una retroguardia biancorossa tendente al distratto: l\'Olimpia gioca fin troppo leziosa, sperperando una quantità enorme di palloni (9 perse nel solo primo quarto), ma si scuote con un paio di triple di Cook e Mancinelli che la riportano avanti. Biella, corta in tutti i sensi, prova ad affidarsi alla zona, ma Milano apre con un 6/6 dall\'arco (3 triple di Cook) che scardina i tatticismi di Cancellieri per il 23-11 al primo riposo.
Scariolo svuota già la panchina, l\'Angelico prova a infastidire il secondo quintetto milanese con il pressing allungato e crea scompiglio con le accelerazioni di Pullen e Coleman, puntuali nel punire in campo aperto qualche pallone di troppo ancora regalato dalla sonnacchiosa Olimpia. Per qualche minuto si assiste a un basket piuttosto selvaggio, in cui Milano riesce comunque a rimettersi in carreggiata con Melli e Filloy, ma quando Biella torna a zona e il tiro da tre non entra più, l\'Angelico (in versione ultra-sperimentale con Laganà, Minessi e Magarity contemporaneamente in campo) aggancia soprendentemente a quota 37. Due tiri liberi di Mancinelli e una bomba di Filloy (l\'unica nel periodo) rilanciano la squadra di Scariolo all\'intervallo lungo (42-37) ma sul taccuino pesano, eccome, le 14 palle perse.
A inizio ripresa una fiammata di Jurak riporta Biella a -2, ma nonostante la lunga permanenza in panchina di Hairston per problemi di falli, Milano rimette le mani sulla partita andando profondo con Bourousis e in verticale con le discese di Giachetti: servirà però il ritorno in campo di Mason Rocca perché l\'Olimpia si scrolli definitivamente di dosso un\'Angelico ultra-combattiva ma estremamente ingenua e inesperta nel farsi bucare per quattro volte consecutive sui roll del capitano biancorosso (19 punti con 7/7 al tiro, season-high). L\'EA7 torna in panchina per l\'ultimo mini-riposo sul +13 e dilaga poi nel quarto periodo con le seconde linee contro una Biella che ha già mollato gli ormeggi partendo per le vacanze estive: nel finale c\'è comunque spazio per dare un\'altra occhiata a Marco Laganà, interessantissimo prospetto classe \'93, oggi in campo con grande personalità, e per applaudire una schiacciata mozzafiato di Aubrey Coleman. Prima che la festa si trasformi in tripudio generale con la bomba di Sanikidze...
Milano: Mancinelli 7, Hairston 3, Fotsis 7, Cook 11, Bourousis 7; Giachetti 14, Rocca 19, Filloy 9, Melli 12, Bonomi 3, Gentile 5, Radosevic 0. All.: Scariolo.
Biella: Jurak 14, Coleman 20, Pullen 14, Laganà 7, Miralles 9; Minessi 4, Lombardi 0, Magarity 2, Stassi 0, Chessa 7, De Vico 0. All.: Cancellieri.
* * * * *
UMANA VENEZIA-SIDIGAS AVELLINO 90-95 (26-30, 46-50; 67-70)
Venezia: Clark 14, Slay 6, Szewczyk 5, Young 15, Bryan 2; Meini 0, Fantoni 14, Bowers 20, Rosselli 8, Magro 6. N.e.: Tomassini, Allegretti. All.: Mazzon.
Avellino: Green 32, Gaddefors 9, Infanti 3, Slay 20, Johnson 20; Ferrara 0, Soloperto 1, Dean 10. N.e.: Izzo, Golemac, Norcino, Alborea. All.: Vitucci.
FABI SHOES MONTEGRANARO-MONTEPASCHI SIENA 57-113 (12-35, 31-66; 42-92)
Montegranaro: Karl 10, Di Bella 9, Mazzola 17, McNeal 4, Ivanov 16; Vallasciani 0, Ianuà 0, Piunti 1, Fenati 0. N.e.: Nicevic, Zoroski. All.: Valli.
Siena: McCalebb 14, Lavrinovic 16, Kaukenas 3, Maciulis 20, Stonerook 3; Rakocevic 14, Carraretto 6, Thornton 11, Ress 7, Lechtaler 5, Aradori 14. N.e.: Michelori 0. All.: Pianigiani.
CIMBERIO VARESE-BANCA TERCAS TERAMO 83-78 (26-26, 51-40; 68-60)
Varese: Goss 4, Stipcevic 10, Talts 6, Diawara 21, Kangur 13; Demartini 0, Reati 3, Garri 6, Ganeto 0, Fajardo 2, Weeden 18. N.e.: Bertoglio. All.: Recalcati.
Teramo: B. Brown 8, Amoroso 26, D. Brown 4, Fultz 5, Borisov 14; Ricci 3, Lulli 2, Polonara 16. N.e.: Listwon, Serafini, Marini, DeGiorgio. All.: Ramagli.
NOVIPIU\' CASALE MONFERRATO-SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO 82-77 (14-22, 40-37; 59-58)
Casale: Gentile 11, Nnamaka 5, Temple 0, Stevic 5, Minard 9; Malaventura 28, Pierich 3, Martinoni 0, Chiotti 9, Janning 12. All.: Valentini.
Pesaro: White 17, Hickman 16, Hackett 15, Urbutis 2, Jones 17; Cavaliero 2, Flamini 0, Lydeka 8. N.e.: Alibegovic, Cercolani, Cusin, Tortù. All.: Dalmonte.
VANOLI BRAGA CREMONA-BENETTON TREVISO 84-82 (19-16, 48-36; 67-57)
Cremona: Lighty 10, Tabu 9, Perkovic 10, Milic 15, Rich 18; Cinciarini 6, Antonelli 0, D\'Ercole 5, Tusek 11. N.e.: Belloni, Speronello, Lottici. All.: Caja.
Treviso: Ortner 12, Goree 15, De Nicolao 6, Thomas 19, Viggiano 11; Mekel 8, Bulleri 3, Cuccarolo 3, Moldoveanu 5. N.e.: Becirovic, Masocco, Gaspardo. All.: Djordjevic.
OTTO CASERTA-BANCO SARDEGNA SASSARI 69-95 (21-30, 39-48; 50-70)
Caserta: Maresca 13, Righetti 5, Collins 8, Smith 18, Bell 8; Kudlacek 4, Marzaioli 0, Stipanovic 8, Cefarelli 0, Doornekamp 5. N.e.: Moretti, Loncarevic. All.: Sacripanti.
Sassari: Hosley 14, T. Diener 14, Plisnic 18, D. Diener 19, Easley 4; Metreveli 14, Binetti 0, Devecchi 4, B. Sacchetti 1, Vanuzzo 3, Pinton 4. All.: R. Sacchetti.
RIPOSA: ACEA ROMA
CLASSIFICA FINALE REGULAR SEASON: 1. Montepaschi Siena 48, 2. EA7 Milano 44, 3. Bennet Cantù 42, 4. Banco Sardegna Sassari 40, 5. Canadian Solar Bologna 40, 6. Scavolini Pesaro 38, 7. Umana Venezia 34, 8. Cimberio Varese 34; 9. Sidigas Avellino 30, 10. Vanoli Braga cremona 28, 11. Benetton Treviso 26, 12. Angelico Biella 26, 13. Acea Roma 26, 14. Banca Tercas Teramo 24, 15. Fabi Shoes Montegranaro 24, 16. Otto Casert 24, 17. Novipiù Casale Monferrato 16.
ACCOPPIAMENTI PRIMO TURNO PLAYOFF: (1) Montepaschi Siena vs (8) Cimberio Varese; (4) Banco Sardegna Sassari vs (5) Canadian Solar Bologna; (3) Bennet Cantù vs (6) Scavolini Pesaro; (2) EA7 Milano vs (7) Umana Venezia.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 09 Maggio, 2012, 19:36:07 pm
Un gruppo forte, solido e coeso, assemblato da una dirigenza (Larry Bird) lungimirante e orchestrato alla perfezione da un coach giovane (Frank Vogel) ma che sa già il fatto suo: ecco che cos\'ha portato Indiana ad essere la squadra più sorprendente della Eastern Conference
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120509/25/4761dc44c7522b375fb1660a0daaa257.jpg)





 
Probabilmente con Dwight Howard in campo, questa serie avrebbe avuto un senso e una dimensione differente. Anzi, probabilmente se Superman non si fosse operato, questa serie non sarebbe mai esistita, perché i Magic non sarebbero scivolati al sesto posto nella Eastern Conference franando, letteralmente, nelle ultime partite della stagione. Ma siccome anche gli infortuni, pur nella loro crudeltà, fanno parte del gioco, Indiana, come prevedibile, si è sbarazzata in 5 partite di Orlando affacciandosi alle semifinali di Conference, dove, con enorme probabilità, troverà Miami, attesa a chiudere presto il discorso contro una New York che può contare ormai più giocatori in infermeria che sul parquet.
Più che a un esame di maturità, ora Indiana si troverà davanti a una prova di forza che difficilmente supererà, ma, a dispetto di come finirà la serie contro gli Heat (e diciamolo...), può affermare di aver pienamente centrato il suo ambiziosissimo obiettivo stagionale: non soltanto superare il primo turno dei playoff (un traguardo che comunque mancava dal 2005) ma dare anche un chiaro segnale alle avversarie. Che questi Pacers, giovani, solidi, compatti, coesi, hanno un futuro molto interessante davanti.
La squadra rivelazione della Eastern Conference, completamente rinata da quando Frank Vogel è subentrato a Jim O\'Brien alla metà della scorsa stagione, non avrà nomi altisonanti, ma se parliamo di chimica, organizzazione, mentalità e collettivo, allora poche altre franchigie possono issarsi allo stesso livello. E in una Conference onestamente deboluccia o con squadre talentuose sì, ma di difficile se non impossibile amalgama (vedi NY, ad esempio...), la forza del gruppo, alla fine, è quella che fa la differenza. Ma a dispetto della squadra che diede comunque filo da torcere ai Bulls nella scorsa stagione, questi Pacers hanno un volto nuovo, più fresco, interessante e intrigante, frutto di azzeccati ritocchi in corso d\'opera, segno che, a questi livelli, la dirigenza (plauso a Larry Bird) e l\'allenatore (plauso a Frank Vogel, che senza la concorrenza di Popovich sarebbe potuto essere coach dell\'anno) contano, eccome. E le scelte di Bird, orchestrate e inserite alla perfezione nella chimica di squadra da Vogel, sono state decisive.
UN LEADER IN CAMPO, GEORGE HILL - Chiariamo subito: Darren Collison, point-guard titolare della scorsa stagione, è un discreto giocatore, ma, per età e caratteristiche tecniche e tattiche, non un leader. Per gestire la squadra nelle partite e nei momenti cruciali serviva un giocatore diverso, con più visione, più intelligenza tattica e maggior versatilità. In sostanza, un veterano. Ma nella concezione di Bird, il veterano avrebbe dovuto occupare un altro ruolo nello scacchiere, che poi vedremo: i Pacers volevano un giovane, ma un giovane già mentalmente pronto, e nessun altro risponde in maniera migliore a questo identikit di George Hill, enfant du pais (che dite? Le stagioni a San Antonio hanno contato?). Certo, è stato sacrificato Kawhi Leonard (e per la stagione che ha fatto, gran presa degli Spurs) ma il suo ruolo era comunque chiuso da Danny Granger e dal lanciato Paul George. In gara-5 contro Orlando, Hill è stato strepitoso sfoderando tutto il suo repertorio nel terzo quarto per frenare l\'ultima sfuriata dei Magic, e poi Collison, con le gambe fresche, ha dato la sferzata definitiva nel quarto periodo, in un ruolo di spezza-partite che forse gli è più congeniale. Dunque, con George Hill abbiamo il nostro Generale.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120509/25/18814fc84e04f1359087d3a9fedfb3d1.jpg) UN VETERANO RINATO, DAVID WEST - Seconda mossa, perché, come detto, dopo il Generale serve il Veterano. Dove siamo più deboli? Vicino a canestro. Dunque, serve un uomo con punti nelle mani in post-basso ma che sia anche in grado di estendere il proprio raggio d\'azione nella zona intermedia, in modo da fornire una dimensione differente all\'attacco che non sia il solo Granger e che, contemporaneamente, non vada a cozzare con Hibbert nel pitturato. Chi c\'è libero? David West. E anche relativamente a buon mercato, perché sta recuperando da un brutto infortunio al crociato anteriore e non sarà a disposizione per l\'inizio della stagione. Ma se si slitta per il lock-out... Certo, bisogna rischiare. Rischiato. Scommessa vinta.
UN MERCATO AZZECCATO, LEANDRO BARBOSA - Metà stagione, la classifica è discreta, ma i Pacers decidono comunque di dare l\'ultima pennellata per sistemare alcuni vuoti di sceneggiatura: manca ancora qualcosa, un giocatore che dia la scintilla in uscita dalla panchina e che possa fornire un po\' di esperienza in vista della post-season. E ora chi c\'è disponibile che non costi tantissimo, in modo da poter comunque conservare un po\' di mobilità salariale in estate? Leandro Barbosa. Di esperienza ne ha, maturata con Phoenix (nel gruppo, è quello che vanta il maggior numero di partite di playoff), e per caratteristiche si potrebbe anche adattare a quello strano miscuglio ultra-energetico e frizzante che si alza dalla panchina, con Collison, Jones, Amundson e Hansbrough. È in scadenza, è come prenderlo in leasing per un paio di mesi: se non va, comunque non ci perdiamo nulla. E per il momento funziona. Altra scommessa vinta.
UN ALL-STAR IN DIVENIRE, ROY HIBBERT - I lunghi, si sa, impiegano più tempo per maturare. E Hibbert, con i suoi 218 centimetri, non è lungo, ma lunghissimo. Alla sua quarta stagione in NBA, il centrone da Georgetown si è finalmente fatto un nome, meritandosi anche la chiamata all\'All Star Game dove è parso sì fuori luogo, ma soltanto perché non è certo nella spettacolarità e nella tecnica che ha i suoi punti di forza. Hibbert è un centro vero, di quelli vecchio stile, solido, lungo, certamente scolastico in attacco dove sta però sviluppando un paio di movimenti in sem-igancio che tende a mandare a bersaglio con una certa regolarità, e, soprattutto, forte a rimbalzo e in difesa, lì dove deve "pulire" con le sue lunghe leve tutte le sbavature delle guardie sul perimetro. Insomma, un 5 "old-school", di quelli che ormai si vedono con il contagocce, ma che, se riescono a trovare la propria dimensione e il proprio ruolo in una squadra, alla fine tendono a "spostare". "Ora che ha imparato a controllare il corpo e a limitare il numero di falli - dice di lui coach Vogel - è una presenza difensiva importante". Roy Hibbert, da Georgetown, numero 55. Ha qualcosa di già sentito. Qualcosa che assomiglia a Dikembe Mutombo...
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 10 Maggio, 2012, 17:15:37 pm
Due partite e due verdetti diversi nella notte NBA: se a Miami gli Heat mandano i titoli di coda nella serie con i New Knicks (4-1), a Memphis i Grizzlies prolungano il proprio scontro con i Clippers (3-2)
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120510/25/2750bc2fe3a80707ed8c9657f013c448.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
MIAMI-NY Knicks 106-94 (serie 4-1)
I Miami Heat proprio non volevano andare a giocare anche gara-6 a New York: la serie finisce all\'AmericanAirlines Arena, sul 4-1 grazie al 106-94 con cui gli Heat regolano i malandati Knicks. Senza Iman Shumpert, Baron Davis e Jeremy Lin, e con un Amare Stoudemire a mezzo servizio (14 punti per lui), i newyorkesi erano riusciti a prolungare l\'agonia, ma questa volta c\'è stato davvero poco da fare. Carmelo Anthony ha dato battaglia e dopo i 41 punti di gara-4, ha portato il suo score a 35: non abbastanza contro una squadra troppo determinata per sbagliare. Dopo la sconfitta di domenica, quando Dwyane Wade sbagliò la tripla della vittoria che avrebbe chiuso i discorsi, gli Heat volevano sfruttare il secondo match-point. Missione compiuta, grazie soprattutto a un LeBron James da 29 punti e un Wade da 19, e ora si può già pensare al prossimo avversario, gli Indiana Pacers. "Hanno fatto davvero un bel lavoro - dice LeBron dei prossimi avversari - oggi ci godiamo la vittoria, ma domani dovremo pensare solo ad Indiana". Gara di fatto mai in discussione, con gli Heat avanti di 11 all\'intervallo lungo e ogni volta che NY tentava di tornare in partita, arrivava pronta la risposta dei campioni della Eastern Conference. "Per il titolo bisognerà vedersela con loro", profetizza lo sconsolato Stoudemire.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120510/25/e5c17634f101fa560e106ec21cab17ac.jpg)
MEMPHIS-LA Clippers 92-80 (serie 2-3)
Per una serie che si chiude, ce n\'è una che prova a riaprirsi: i Grizzlies, sotto 3-1 nella serie con i Clippers, trovano una prestazione di gran carattere al FedExForum e, grazie al 92-80 conquistato allungano almeno sino a gara-6 lo scontro con Chris Paul e compagni. Se venerdì si torna a LA è soprattutto grazie a Marc Gasol e Zach Randolph, autori rispettivamente di 23 e 19 punti, molti dei quali all\'inizio del match: il 36-22 che chiude il primo quarto di gioco fa ben sperare i padroni di casa, ma il resto del match non sarà una passeggiata. I Grizzlies nel terzo periodo vedono evaporare un vantaggio di 24 punti, ridotto sino a sei: una cosa già vista in gara-1, quando avanti di 27, arrivò addirittura una sconfitta. "E\' vero, ci abbiamo pensato - ammette Marc Gasol - ma per fortuna abbiamo reagito meglio, continuando a giocare, prendendo molti rimbalzi e mettendo a segno tiri liberi fondamentali". A fare il resto del lavoro ci hanno pensato dei Clippers piuttosto nervosi: cinque falli tecnici, uno dei quali fischiato a un Chris Paul limitato, oltre che dai nervi, anche dal ritorno di un problema all\'inguine. Paul finirà con 19 punti a referto, uno in meno di Mo Williams, dalla panchina.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 11 Maggio, 2012, 19:41:55 pm
Sfortuna e infortuni hanno costellato e martoriato la stagione dei Chicago Bulls dai primi giorni della regular-season fino alla fase cruciale dei playoff, rendendo la corsa al titolo della squadra di Thibodeau un\'enorme e abnorme incompiuta. In estate, però, ci sarà qualcosa da sistemare...
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120511/25/1a5eec3b429a84712ec43a4326db5463.jpg)





 
Se Watson avesse tenuto il pallone anziché passarlo ad Asik, se fosse stato fischiato il fallo commesso da Holiday sullo stesso Watson quando era ancora nella metacampo dei Bulls, se quello di Hawes fosse stato punito come flagrant, se Asik avesse segnato almeno un tiro libero, se Iguodala (2/9 in lunetta in stagione nei finali delle partite decise da 5 o meno punti, pari al 22%!!!) avesse sbagliato almeno un tiro libero... E poi, se Derrick Rose non si fosse distrutto il ginocchio nel garbage-time di una partita già vinta e stravinta, se Noah non fosse andato a fargli compagnia fra i giocatori inschierabili con una caviglia disastrata. Già, se. Quanti, troppi se in una stagione in cui gli astri si sono allineati e coalizzati in gruppo contro i Bulls, una stagione, a questo punto, buttata, sprecata. Perché a cosa serve avere il miglior record della Eastern Conference, vincere la propria Division per poi essere la quinta testa di serie numero 1 nella storia a salutare la baracca al primo turno dei playoff?
FORSE NON ERA POI COSÌ IMPOSSIBILE - Dopo la sconfitta in gara-3 che ha dato il vantaggio nella serie ai Sixers, Thomas Van Den Spiegel (che forse alcuni di voi ricorderanno con la maglia della Fortitudo Bologna e, più recentemente, anche per un cameo con l\'Olimpia Milano) aveva scritto su Twitter: "Ecco perché preferisco il basket europeo: perché anche se perdi la tua superstar per infortunio, la squadra poi non collassa". Senza Derrick Rose, certo, i Bulls sono un\'altra squadra, a dispetto di quel record di 18-9 in regular-season (ma da ritoccare a 7-5 contro le squadre poi qualificate alla post-season), e l\'infortunio di Noah ha poi complicato ulteriormente le cose. Ma superare il primo turno contro una Philadelphia inesperta e ultra-emotiva, estremamente altalenante come una montagna russa, forse non era poi così proibitivo. Quando hanno voluto, i Bulls hanno giocato ancora la miglior difesa della Lega, rendendo gara-5 una fossa di serpenti e resuscitando dal -12 nel terzo quarto di gara-6 quando i Sixers stavano già stendendo la passerella per il passaggio alle semifinali di Conference. E, per quello che hanno fatto dietro nel quarto periodo, si sarebbero anche meritati di vincere, e di rimandare il tutto alla bella, in casa, dove avrebbero avuto l\'inerzia emotiva della serie in mano (e parliamo sempre di una partita in cui hanno massacrato Phila a rimbalzo 56-33). Poi, sono stati decisivi gli episodi: una bomba di Iguodala nel momento peggiore dei Sixers, un\'altra tripla impiccata di Williams, l\'errore di gestione/valutazione di Watson nell\'ultimo possesso e, ovviamente, tutta la differenza che fa uno 0/2 contro un 2/2 in lunetta quando c\'è soltanto un punto a dividere le due squadre. Ma, per quello che hanno fatto davanti, forse, i Bulls non si sarebbero meritati la semifinale, ancora affossati da una lunga serie di errori nei momenti topici dell\'incontro, incapaci di trovare un vero leader nella metacampo offensiva in assenza di Derrick Rose. Un leader che, a dispetto di quanto successo nelle ultime due gare, non può (e non deve nemmeno) essere Taj Gibson.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120511/25/843d0769af5327350eb6230d84e29504.jpg)
CARLOS, "THE LOOZER" - O, meglio, l\'indicato a prendere il peso offensivo della squadra sulle spalle ci sarebbe anche, ma il secondo violino dei Bulls è ormai retrocesso a quarto o quinto, se non un semplice riempitivo di sottofondo. Carlos Boozer ha "onorato" gara-6 con un 1/11 dal campo che, a differenza di quanto afferma coach Thibodeau in sua difesa, difficilmente può trovare redenzione nei 13 rimbalzi catturati. L\'uomo che due estati fa firmò per 75 milioni di dollari proponendosi come spalla perfetta per Derrick Rose ha giocato, pur mantenendo tanti alti e bassi, una seconda stagione migliore della prima, ma è ormai evidente che non possa essere lui il giocatore su cui Chicago può puntare nel momento del bisogno e, soprattutto, permettersi il lusso delle sue amnesie difensive (quelle son rimaste tali e quali...) se in attacco produce poco o niente: l\'intero quarto periodo trascorso in panchina in gara-6 contro i Sixers, unito al relativo spazio avuto l\'anno scorso in gara-5 con Miami, la dice lunga, molto più di altre cifre o particolari. Nella prossima stagione, Boozer sarà a libro-paga per 15 milioni di dollari, e lo sarà ancora, a crescere, fino al giugno del 2016, quando i milioni che incasserà saranno poco meno di 17. È abbastanza ovvio che quest\'estate i Bulls dovranno prendere una scelta, anche dolorosa: provare a scambiarlo (ma qui torna il discorso che affrontavamo ieri in relazione a Stoudemire, ossia, c\'è qualcuno disposto ad accollarselo senza dare in cambio un altro bidone o paccottiglia varia? Difficile...), oppure tagliarlo via amnesty-clause, ma anche qui Chicago risolverebbe poco perché sarebbe comunque sopra il cap per via del tris di contrattoni di Rose-Noah-Deng e perderebbe un pur sempre discreto giocatore per nulla (vedi New York con Billups la scorsa estate). Brutta gatta da pelare...
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 12 Maggio, 2012, 10:36:20 am
Grandissima partita di Memphis, che passa 90-88 a Los Angeles trascinata da Marc Gasol (23 punti, 9 rimbalzi e tre assist). La stella dei Miami Heat vincerà il premio per la terza volta negli ultimi quattro anni
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120512/25/7bb6b2962c45f4d0a75eaf5f5ed5d033.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
LA Clippers-MEMPHIS GRIZZLIES 88-90 (serie 3-3)
Memphis vince gara 6 e costringe i Clippers alla settima e ultima sfida che deciderà la semifinalista che affronterà i San Antonio Spurs. I Grizzlies si impongono 90-88 a Los Angeles trascinati da una grande Marc Gasol. Il pivot spagnolo mette a referto 23 punti, 9 rimbalzi e tre assist ed è decisivo nel successo di Memphis che annulla il secondo match point, costringendo Los Angeles a giocarsi tutto nell\'ultima sfida di domenica. Bene anche Zach Randolph con 18 punti.
Tra i Clippers il più prolifico è Blake Griffin che ne fa registrare 17, ma non basta per fermare i Grizzlies che chiudono sul 90-88 portando la serie sul 3-3.
LA Clippers: Butler 10, Griffin 17, Jordan 7, Foye 9, Paul 11, Martin 10, Evans 6, Williams 2, Young 2, Bledsoe 14.
Memphis: Randolph 18, Gay 13, Gasol 23, Allen 8, Conley 13, Arenas 0, Cunningham 0, Pondexter 3, Speights 6, Mayo 4, Haddadi 2.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120512/25/2c6c01af3299c9cb3a767909414581ad.jpg)
LEBRON JAMES MVP – Ancora una volta a spuntarla è lui, per la terza volta negli ultimo quattro anni e senza aver ancora vinto un titolo NBA. L’indiscrezione è filtrata nella serata di venerdì e sarà confermata ufficialmente entro questa sera, quando vi sarà l’annuncio ufficiale. James dovrebbe ricevere il premio già domenica prima di gara-1 tra i Miami Heat e gli Indiana Pacers. Soltanto altri sette giocatori (Jabbar, Jordan, Russell, Chamberlain, Bird, Magic Johnson e Moses Malone) sono divenuti MVP almeno tre volte. Adesso, però, LeBron vorrà soprattutto portare a casa quell’anello che nelle nove stagioni in NBA non è ancora arrivato.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 13 Maggio, 2012, 12:23:20 pm
I Lakers vincono gara-7 ed eliminano i Nuggets di un Danilo Gallinari deludente (solo 3 punti). Bryant e compagni avanzano così al secondo turno playoff. Boston (tripla doppia di Rajon Rondo) parte subito forte e vince gara-1 delle semifinali di Conference
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120513/25/ab142f54eade97f60856d853416f502a.jpg)
 
 
 
LA LAKERS-DENVER 96-78 (Los Angeles vince la serie 4-3)
[/left]
E\' finito il sogno di Danilo Gallinari e dei suoi Nuggets. Denver cade malamente sul parquet del Staples Center Arena di Los Angeles maltrattato dai Lakers di Kobe Bryant e, soprattutto, di Pau Gasol. Lo spagnolo si carica la squadra sulle spalle nella partita più importante infiammando il canestro canestro con ben 23 punti accompagnati da 17 rimbalzi. Dopo le polemiche delle ultime settimane, le stelle dei Lakers tornano a brillare; e così, oltre a Gasol, si rivelano decisivi anche Andrew Bynum (16 punti e 18 rimbalzi) e Steve Blake (19 pt) che riescono addirittura a oscure i 17 punti (8 assist) di Kobe Bryant.
Denver travolto dall\'uragano giallo-viola, ma soprattutto pessimo da tre e pasticcioni in possesso palla (regalata spesso agli avversari). I Nuggets pagano la poca esperienza dei tanti loro giovani, con i soli Lawson e Al Harrington a salvarsi nella notte californiana. Danilo Gallinari chiude infatti con 3 miseri punti in 26 minuti.
I Lakers chiudono la serie (4-3) e ora affronteranno Oklahoma City nella semifinale di Western Conference.
BOSTON-PHILADELPHIA 92-91
A Est, parte subito fortissimo Boston che si porta a casa una soffertissima gara-1 delle semifinali di Conference contro Philadelphia. Al TD Garde, i Celtics ringraziano uno scintillante Kevin Garnett che piega con 29 punti (e 11 rimbalzi) le resistenze dei 76ers che si aggrappano con orgoglio ai 19 punti di Iguodala oltre ai 16 (e 10 rimbalzi) di Turner.
Prestazione maiuscola anche di Rajon Rondo, all\'ottava tripla doppia in carriera nei playoff: 13 punti, 12 rimbalzi e 17 assist. Decisivo l\'affondo di Rondo che piazza il sigillo decisivo con il canestro del momentaneo 92-87 prima della disperata, ma inutile, rimonta degli uomini di coach Collins.
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 13 Maggio, 2012, 12:49:59 pm
In Eurolega finale inaspettata per una delle due. CSKA (preventivata) contro Olympiakos. Il CSKA probabilmente salirà sul tetto d\'europa :sysy:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 14 Maggio, 2012, 16:14:56 pm
Pazzesco finale a Istanbul: l\'Olympiacos rimonta dal -19 in cui era precipitato nel terzo quarto e vince l\'Eurolega grazie a un canestro di Printezis a 7 decimi dalla sirena. Finisce 61-62: la favola dei Reds è leggenda
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120513/25/bcb44dc69d01de9fb98f03f4104263ef.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
CSKA MOSCA-OLYMPIACOS PIREO 61-62 (10-7, 34-20; 53-40)
Poco meno di 10 secondi alla sirena, e in lunetta, sul +1, c\'è l\'uomo che tutti vorrebbero avere: Ramunas Siskauskas, quasi 34 anni di esperienza e classe cristallina, uno che sbaglia un tiro libero una volta all\'anno. Sdeng!Ferro. Anzi, doppio ferro. Non c\'è neanche il tempo materiale per accorgersene, e per disperarsi, perché, dall\'altra parte, Printezissbuca sulla riga di fondo come un coniglio e viene imbeccato con una palla d\'oro da Spanoulis: semigancio, il suo movimento preferito, che accarezza soltanto la retina a sette decimi dalla sirena. Un canestro che vale una rimonta assurda dal -19, quando un Olympiacos schiacciato dalla dominanza fisica e atletica del Cska sembrava morto e sepolto, un canestro che vale una Coppa, la seconda nella storia dei Reds dopo quella del 1997. Una Coppa vinta nel modo più pazzesco, assurdo, inimmaginabile possibile.
Forse è giusto che il canestro decisivo porti la firma di Georgios Printezis, un fattore con la F maiuscola in uscita dalla panchina, una bomba energetica pronta a esplodere e a colmare, con il cuore, la voglia, gli attributi, quello che il talento non gli ha dato: attributi, quelli che l\'Olympiacos mette in campo nel quarto periodo sorprendendo un Cska già ubriaco per i caroselli troppo anticipati, incapace, poi, di "riaccendere" il pulsante quando il nervosismo subentra alla fiducia nei propri mezzi e alla consapevolezza di essere i più forti. Gli imbattibili, senza discussioni. Ma, forse, è anche giusto che il premio di MVP vada a Kostas Papanikolaou, che di anni ne deve ancora compiere 22, ma che gioca già con il piglio di un veterano che di battaglie così ne ha viste e vinte a centinaia, vittorie delle quali non è certo sazio: 18 punti senza errori dal campo (compreso un 3/3 da oltre l\'arco), 4 rimbalzi e tante, tantissime giocate di energia, di voglia, di quelle che non compariranno sullo score ma che fanno vincere le partite. Non ultima, la difesa su Kirilenko,distrutto, annientato, annichilito negli ultimi dieci minuti.
Eppure il Cska era più forte, quasi troppo forte nei confronti di una finalista un po\' sospetta, arrivata all\'appuntamento con il titolo dopo essere sopravvissuta lungo una stagione difficilissima: Teodosic, Kirilenko, Krstic, di talento eccelso ce ne sarebbe a volontà, talento unito a una quantità (in termini di peso, centimetri, atletismo, lunghezza della panchina) che nessun\'altra squadra in Europa può vantare. Questo Cska, dopo il flop della scorsa stagione, era stato ricostruito con un obiettivo precisissimo: vincere l\'Eurolega. Ma le partite che contano pesano per tutti, e l\'inizio è di quelli rugginosi, contorti, con più palle perse che canestri per due squadre che cercano di mangiarsi l\'una con l\'altra con le rispettive difese (6 turnover per i russi nel primo quarto, 7 per i greci): ma i Reds, con un Dorsey che non riesce a incidere nel pitturato, sprecano tanti falli, permettendo agli avversari di prendere in lunetta quello che non ottengono dal campo. Hines viene subito gravato di falli, e allora Ivkovic va piccolo con Printezis e Antic, ma il Cska ne approfitta cominciando a scavare vicino a canestro: poi, come un lampo improvviso, Teodosic spara tre bombe consecutiveche sgretolano il precario equilibrio lanciando l\'Armata Rossa sul +13 (27-14 dopo un assist no-look per Lavrinovic). Papanikolaou prova a tenere l\'Olympiacos in scia, l\'unico in grado di dare supporto a uno Spanoulis braccato dalla difesa russa come una volpe in una battuta di caccia, ma i Reds continuano a sbattere contro il muro eretto dai russi sotto canestro, e se da fuori la scatola non si apre, non può uscire altro che un pesante 34-20 all\'intervallo lungo.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120513/25/121f013f0a0072e8bf106ae00e3f5f82.jpg)
Si riprende a giocare, e il Cska va ancora vicino a canestro da Krstic, che fa la voce grossa: poi Law azzoppa con una palla persa banalissima quella che sembra essere l\'ultima reazione emotiva dell\'Olympiacos, immediatamente punita dai russi con un\'esplosione di tutto il loro potenziale: bomba di Khryapa, altra bomba di Teodosic, tripla di Kirilenko sulla faccia di Papanikolaou, poi Gordon in penetrazione e in versione assist-man per Shved in campo aperto. Al 28\' è 53-34, un +19 che costringe Ivkovic a chiamare uno sconsolatissimo time-out e che sa già di festa per il Cska. Niente di più sbagliato. Ivkovic scompagina il quintetto andando con i giovani e la coppia Hines-Printezis sotto canestro: sembrerebbe l\'ultimo, sconsiderato tentativo di un allenatore che ormai non ha più nulla da perdere e, invece, la mossa funziona. Probabilmente avrebbe avuto una possibilità su cento di funzionare, ma funziona. Printezis e Hines danno mobilità alla difesa, propiziano recuperi in serie, mentre Sloukas, Mantzaris e Keselj puniscono dall\'arco un Cska che torna dal time-out già con lo spumante in mano. Nel giro di 4\' è 14-0 per i Reds e partita completamente riaperta.
I russi tornano ad affidarsi a Teodosic, ma il serbo è ormai deragliato rumorosamente dai binari, e quel giocatore perfetto per più di metà gara si è trasformato in una macchina da palle perse, letture sbagliate e tiri forzati. Kirilenko,che dovrebbe emergere prendendosi la squadra sulle spalle, si distingue per una stoppata magnifica su Hines ma si fa cancellare dalla difesa di cuore di Papanikolaou, mentre Krstic, chiuso fra le tenaglie di Hines e Printezis che gli sbucano da ogni dove, si ingambera in infrazioni di passi sesquipedali. Torna Spanoulis, ma l\'attacco dei Reds vive delle fiammate di Printezis, del suo lavoro a rimbalzo offensivo e dei suoi semiganci, magari bruttini a vedersi, ma letali: dentro quello del 57-52, dentro quello del 60-58, e la partita si decide in lunetta nel finale. Teodosic, con il ricordo fresco dello 0/2 di venerdì, ne mette uno solo, Spanoulis fa 2/2 interrompendo una lunga striscia incompleta (i Reds faranno 16/27, 59%, di squadra), così si va da Siskauskas. Ma la palla, incredibilmente, pesa anche per lui.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120513/25/f58a57c798782fd949e3f060af4366fb.jpg)
 
Cska Mosca: Teodosic 15, Siskauskas 8, Krstic 11, Kirilenko 12, Khryapa 3; Lavrinovic 5, Voronov 0, Vorontsevich 0, Shved 3, Kaun 2, Gordon 2. N.e.: Mejia. All.: Kazlauskas.
Olympiacos Pireo: Antic 7, Spanoulis 15, Dorsey 0, Keselj 3, Papanikolaou 18; Hines 0, Papadopoulos 0, Printezis 12, Mantzaris 3, Sloukas 4, Law 0. N.e.: Gecevicius. All.: Ivkovic.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 14 Maggio, 2012, 16:16:47 pm
I Clippers chiudono la serie contro Memphis vincendo la bella in trasferta e andranno ad incrociare San Antonio; a Est, Miami supera Indiana in gara-1 delle semifinali di Conference con una prestazione super del duo James-Wade
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120514/25/e4cb958aca3184e0e39db70750d39ddc.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
MIAMI HEAT-INDIANA PACERS 95-86
Il neo-MVP, anzi tre-volte-MVP, ha bisogno di un tempo di assestamento. Poi, spiega perché il premio è mertitato, stra-meritato. LeBron James segna 32 punti con 15 rimbalzi (season-high) e, in coppia con l\'amico Wade (29 e 4 assist), prende pieno possesso del parquet dell\'American Airlines Arena cancellando dalla testa dei Pacers l\'ambiziosa idea di aprire la serie con una vittoria corsara: i due combinano per 61 punti complessivi, dopo che Chris Bosh li lascia soli (13 punti in 15\') per un infortunio ai muscoli addominali.
Indiana culla anche 9 lunghezze di vantaggio nella prima metà di gara, ma nel terzo quarto, quando i problemi di falli costringono coach Vogel a richiamare in panchina sia Hibbert che Hill, Miami comincia ad allungare le mani sulla partita "nella sua maniera", ossia lasciando completa carta bianca in attacco alla sua coppia di superstar. James e Wade si cercano e si alternano nell\'attaccare il canestro, producono 22 dei 25 punti degli Heat nella frazione e prendono il controllo emotivo della gara, di fronte a un\'Indiana tradita nella maniera peggiore da Danny Granger (7 punti e 1/10 dal campo, letteralmente disintegrato nell\'accoppiamento con LeBron). I Pacers provano a rispondere con l\'energia di Collison (10 punti, 6 assist, incontenibile quando riesce a prendere velocità in campo aperto) e con il peso di David West sotto i tabelloni (doppia-doppia da 17+12 per l\'ex-Hornets), ma quando i palloni cominciano a scottare emerge la relativa esperienza della squadra di Vogel, incapace di gestire con lucidità i possessi decisivi contro una difesa degli Heat che si chiude a tenaglia. Con Granger scomparso, West e Hill sprecano, e gli Heat puniscono con cinica puntualità in contropiede con James e Wade: importante anche il contributo di Joel Anthony, in campo a lungo dopo il forfait di Bosh, che dà sostanza e atletismo in vernice chiudendo con 9 punti e 7 rimbalzi.
Bosh resta in dubbio per gara-2, ma una sua eventuale assenza potrebbe pesare tantissimo nell\'economia offensiva degli Heat: senza di lui, Miami si è semplicemente limitata a mettere palla in mano a Wade e James attendendo che creassero pericoli dal palleggio, mancando completamente di pericolosità nella zona intermedia, dove Bosh può punire con i piazzati sugli scarichi, e senza un\'alternativa in post-basso che potesse variare lo spartito. Agli Heat, possiamo dirlo, è andata bene, anche perché i problemi di falli hanno tenuto Hibbert per tanto tempo lontano dal campo: ma con il centro di Georgetown sul parquet al fianco di West, Indiana ha un netto vantaggio da sfruttare sugli avversari in versione Bosh-less in vernice.
Miami: James 32, Haslem 2, Bosh 13, Wade 29, Chalmers 4; Miller 2, Battier 0, Anthony 9, Turiaf 4. N.e.: Cole, Howard, Jones, Pittman. All.: Spoelstra.
Indiana: Granger 7, West 17, Hibbert 17, George 6, Hill 10; Barbosa 9, Amundson 0, Hansbrough 8, Collison 10, Jones 2. N.e.: Pendergraph, Price, Stephenson. All.: Vogel.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120514/25/5ab850b4606727665c3cc513fad36582.jpg)
MEMPHIS GRIZZLIES-LOS ANGELES CLIPPERS 72-82
Nick Young l\'ha detto subito e ha sempre continuato a ribadirlo: i Clippers hanno una delle panchine più forti e profonde della Lega. Per quanto questa affermazioni continui a restare quantomeno sospetta, questa volta bisogna dare atto all\'ex-guardia di Washington, perché è la second-unit di Vinnie Del Negro a decidere la bella al FedEx Forum che vale l\'accesso alla semifinale di Conference e l\'incrocio con i San Antonio Spurs. La panca di LA produce 41 punti contro i soli 11 di quella avversaria, compresi 25 dei 27 del quarto periodo, quello decisivo, in cui i Clippers balzano sul +10 in avvio e amministrano poi il cuscinetto fino alla sirena: lo stesso Young guida il gruppo delle riserve mettendo 13 punti a referto, ma la differenza vera la fanno Kenyon Martin (doppia-doppia da 11+10) e Reggie Evans (9 rimbalzi) con la loro intensità sotto i tabelloni. Risulta così decisamente meno amaro il 6/23 combinato di Butler e Griffin, mentre Chris Paul chiude con 19 punti e 9 rimbalzi.
Memphis raccoglie invece uno 0/13 dall\'arco che va a sommarsi al 2/18 complessivo in gara-2 e 5, confermando le difficoltà della squadra di Hollins ad aprire il campo dopo il sorprendente 11/16 segnato nella prima partita della serie: per scegliere il peggiore, fate voi, tra il 3/12 dal campo di Randolph, il 2/13 di Conley e, soprattutto, l\'1/11 di Mayo dalla panchina che, con 4 punti, è il top-scorer della second-unit dei Grizz. Davvero poca, pochissima roba.
Memphis: Gay 19, Randolph 9, Gasol 19, Allen 7, Conley 7; Mayo 4, Pondexter 3, Speights 2, Haddadi 0, Arenas 0, Cunningham 2. N.e.: Hudson, Selby. All.: Hollins.
LA Clippers: Butler 8, Griffin 8, Jordan 0, Foye 6, Paul 19; Bledsoe 8, Martin 11, Williams 9, Young 13, Evans 0. N.e.: Gomes, Simmons, Thompkins. All.: Del Negro.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 15 Maggio, 2012, 17:51:57 pm
Philadelphia porta in parità la serie con i Celtics passando di un punto al Garden con 18 di Holiday, mentre i Lakers franano malamente a OKC, affondati dal cinquantello abbondante forgiato in coppia di Durant e Westbrook
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120515/25/617b2724e38bb8bff113b956bc817203.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
OKLAHOMA CITY-LOS ANGELES LAKERS 119-90
"Ad essere onesti, ci serviva qualche giorno di riposo perché è stata una stagione massacrante. Ma il coach è stato bravo nel farci mantenere sempre altissima la soglia di concentrazione lavorando in palestra". Se mai qualcuno si fosse chiesto se i Thunder fossero pronti dopo una buona settimana di pausa, Kevin Durant mette subito le cose in chiaro: questa squadra non è rimasta a guardare il soffitto in attesa dell\'epilogo della serie fra Lakers e Nuggets, anzi, se possibile, ha sudato e faticato alla follia in allenamento. KD segna 25 punti con 8 rimbalzi, Russell Westbrook va vicino alla tripla doppia mettendone 27 con 9 assist e 7 rimbalzi, e OKC massacra i Lakers prendendo completamente in mano la partita sul finire del primo quarto e dilagando poi fino al +35. Impressionante, a dir poco. Le due stelle dei Thunder combinano per 52 punti nonostante un quarto periodo trascorso interamente in panchina, mentre James Harden, fresco del riconoscimento di Sesto uomo dell\'anno, ne scrive 17 in uscita dalla panchina, una panchina che va quasi interamente a referto, con 7 degli 8 effettivi schierati da coach Brooks.
I Thunder gestiscono l\'attacco alla perfezione, aggiungendo al 53% dal campo anche 4 palle perse, minimo stagionale: giusto per darvi un\'idea, il precedente record era di 8 (nella serie contro Dallas), e di 10 in regular-season. OKC domina i Lakers in campo aperto (13-0 il conto dei punti in contropiede) e, contro pronostico, anche nei punti da seconda occasione: 21-11 nonostante un piccolo deficit nel conto complessivo dei rimbalzi. Kobe Bryant non va oltre un modesto 7/18 al tiro per 20 punti complessivi, Sessions si ferma a 1/7, Blake, la cui capacità di aprire il campo era stata fondamentale nella serie con Denver, chiude con un uovo da 0/1. I gialloviola, già sotto di 15 lunghezze all\'intervallo, subiscono l\'aggressività dei Thunder a inizio ripresa con un parziale di 0-9 che si trasforma poi in un 2-15 e 6-24 che aggiorna il tabellone sull\'83-50 alla metà del terzo quarto: partita stra-finita.
Oklahoma City: Durant 25, Ibaka 6, Perkins 4, Sefolosha 7, Westbrook 27; Harden 17, Collison 4, Mohammed 7, Fisher 5, Cook 8, Aldrich 7, Ivey 2, Hayward 0. All.: Brooks.
Los Angeles: World Peace 12, Gasol 10, Bynum 20, Bryant 20, Sessions 2; Blake 0, Hill 4, Barnes 8, McRoberts 2, Goudelock 5, Ebanks 2, Murphy 0, Morris 5. All.: Brown.
* * * * *
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120515/25/99bf67508cdb037c487af27343bb4e5e.jpg)
BOSTON CELTICS-PHILADELPHIA 76ERS 81-82
Sconfitta di un punto in gara-1, vittoria di un punto in gara-2, e se non c\'è equilibrio al Garden è difficile trovarlo altrove. Nonostante tre quarti di pallacanestro offensiva di qualità decisamente bassa, i Sixers infliggono il primo ko casalingo della post-season alla squadra di Doc Rivers, (stranamente) incapace di gestire i possessi decisivi nel finale: Evan Turner segna il canestro del sorpasso a 40" dalla sirena, poi è Kevin Garnett ad affossare i biancoverdi con un fallo in attacco a poco più di una decina di secondi dal termine. Jrue Holiday giuda Phila con 18 punti e 4/6 dall\'arco, Iguodala ne aggiunge 13 con 7 assist e 6 rimbalzi, mentre, dalla panchina, è fondamentale l\'apporto del rookie Lavoy Allen, molto solido in vernice con 10 punti e 8 rimbalzi in più di 30 minuti di impiego. Per i Celtics, risvegliatisi soltanto nel quarto periodo dopo un terrificante 9/37 dal campo nei due quarti centrali, non bastano i 17 di Ray Allen dalla panchina e la doppia-doppia da 15+12 di Kevin Garnett. Si vede poco Pierce (solo 7 punti con 2/9 dal campo), crolla Bass (che parte fortissimo salvo poi spadellare un 5/15), mentre Rajon Rondo, dopo la tripla doppia in gara-1, "storta" la mano chiudendo con 8 punti e 4/12.
"Sono molto soddisfatto dei miei ragazzi - il commento di Doug Collins -. Per tutta la stagione ho sempre detto che non avremmo mai potuto vincere partite tirate come questa, e invece ora ci credono, hanno grande fiducia in loro stessi. E\' stata una vittoria splendida, tutta da gustare".
Boston: Pierce 7, Bass 12, Garnett 15, Bradley 8, Rondo 8; Stiemsma 2, Allen 17, Pietrus 8, Dooling 0, Hollins 4, Daniels 0. N.e.: Moore, Pavlovic. All.: Rivers.
Philadelphia: Iguodala 13, Brand 7, Hawes 8, Turner 10, Holiday 18; Williams 8, Allen 10, Young 4, Meeks 4. N.e.: Battie, Silas, Vucevic, S. Young. All.: Collins.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 16 Maggio, 2012, 16:18:37 pm
I Bulls sono intenzionati a gestire con estrema attenzione il recupero di Derrick Rose: possibile, dunque, rivederlo in campo ben dopo i 6 mesi canonici per l\'operazione al crociato. Nel frattempo, è stata esercitata l\'opzione per il rinnovo di coach Thibodeau per la prossima stagione
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120516/25/56fbe56ecd904eef987c62c8aecbbe04.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
L\'intervento chirurgico di ricostruzione del legamento è riuscito alla perfezione, ma Chicago vuole gestire con estrema cura il recupero di quel ginocchio che l\'ha resa la quinta testa di serie numero 1 della storia eliminata al primo turno della post-season. In linea teorica, Derrick Rose potrebbe tornare in campo fra sei mesi in una condizione fisica quantomeno decente, ma i Bulls potrebbero anche allungare a 8-12 mesi il tempo di recupero per evitare il rischio di ricadute: in quest\'ottica, il playmaker di Chicago potrebbe saltare l\'intera prima metà del prossimo campionato o, nel caso peggiore, tutta la prossima stagione.
"Per un atleta del calibro di Rose - ha spiegato Brian Cole, il chirurgo che ha effettuato l\'operazione - i tempi per il completo recupero potrebbero essere più lunghi del previsto. Tra un anno sarà sicuramente in grado di giocare ad altissimo livello, ma per tornare a vedere lo stesso Rose del pre-infortunio, credo sia necessario un po\' di tempo in più. Nei primi giorni era triste, ma ora lo vedo molto più sollevato, e questo è importante: la componente psicologica è fondamentale nel processo di recupero. Da un punto di vista prettamente fisico, non ci sono motivi per cui un atleta non possa tornare allo stesso livello di prima dopo un\'operazione al crociato: il problema, piuttosto, è mentale. Rose dovrà riprendere gradualmente confidenza con il ginocchio operato, fino a quando acquisirà quella sicurezza necessaria per tornare a fare, sul parquet, gli stessi movimenti che ha sempre fatto in passato, senza paura".
Comunque vada, Rose ritroverà al suo rientro coach Thibodeau sulla panchina: i Bulls hanno esercitato l\'opzione di rinnovo per la prossima stagione e presto intavoleranno una trattiva per prolungare ulteriormente l\'accordo. Nelle due stagioni in cui ha allenato Chicago, Thibodeau ha un record di 112-36.
E assieme a coach T. rinnova anche Rick Carlisle: nonostante l\'uscita al primo turno della post-season contro i Thunder, il tecnico dei Mavs ha prolungato per altre quattro stagioni. Subentrato nel 2008 ad Avery Johnson, Carlisle ha un record di 198-114 in regular season, si è sempre qualificato ai playoff e ha messo in bacheca l\'anello nella scorsa stagione.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 18 Maggio, 2012, 21:20:10 pm
I Miami Heat sono sconfitti 94-75 in gara 3 da Indiana che sale 2-1 nella serie delle semifinali di conference: malissimo Wade, fa poco meglio LeBron James ma non basta. Nella Western Conference, invece, altra prestazione convincente degli Spurs contro i Clippers: San Antonio vince 105-88 e sale 2-0
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120518/25/44d9f1f1eb3f9137cdfaa7b782dfb04d.jpg)





 
Indiana Pacers-Miami Heat 94-75 (Serie sul 2-1 Indiana)
Seconda sconfitta consecutiva e sorpasso subito nella serie delle semifinali di conference per gli Heat di LeBron James in occasione di gara 3 contro Indiana. Il Prescelto, che fissa il parquet a fine partita stremato in panchina al termine di una gara che ha visto Miami inseguire dall\'inizio del secondo quarto in poi, fotografa benissimo una situazione che vede gli Heat in difficoltà nel possesso palla per via dell\'assenza di Bosh. I Pacers si dimostrano molto più squadra: 20 punti per George Hill, ma mvp della partita è senza ombra di dubbio Roy Hibbert, con una doppia doppia da 19 punti e 18 rimbalzi. Diciassette fondamentali punti arrivano da Danny Granger, mentre chiude con 14 David West. Dall\'altra parte James chiude con 22 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, mentre Wade - prestazione decisamente sottotono - si ferma a 5 punti. "Se può giocare meglio di così? - viene chiesto a LeBron in riferimento all\'opaca prestazione del compagno -. Direi proprio di sì. E\' uno dei giocatori più forti del mondo, non può essere contento di se stesso".
San Antonio Spurs-LA Clippers 105-88 (Serie sul 2-0 San Antonio)
Attenzione agli Spurs: quest\'anno fanno paura. San Antonio vince anche gara 2 delle semifinali di conference contro i Clippers e salgono 2-0 nella serie. Nel giorno del suo 30esimo compleanno, a fare la differenza è Tony Parker, con il francese che è decisivo nell\'economia dell\'incontro grazie ai suoi 22 punti e 5 assist. Limitati da una condizione fisica precaria, i Clippers faticano tantissimo a prendere le misure a San Antonio, che invece tiene il campo come meglio non si potrebbe e punisce - oltre che con Parker - anche con Duncan (18 punti, 5 rimbalzi e 3 assist), Diaw (16), Green (13) e Ginobili (10), tutti in doppia cifra come il francese. "Cosa vi devo dire? - spiegherà poi Parker a fine partita -. Più invecchio, più migliore". Per i Clippers, che chiudono con il "ventello" di Griffin e i soli 10 punti di un Chris Paul evidentemente limitato da un fisico non in perfette condizioni, la sensazione è che la serie sia già finita.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 19 Maggio, 2012, 09:54:59 am
I Lakers tornano in corsa battendo 99-96 Oklahoma guidati da un monumentale Kobe Bryant. Philadelphia pareggia la serie con Boston vincendo 92-83 gara-4
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120519/25/c34a8c67e88423fd1e4c2af4106d0f73.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
LA LAKERS-OKLAHOMA 99-96 (serie 2-1 OKLAHOMA)
Il Mamba morde ancora. Un risveglio imprevedibile, ma necessario. Una prova maiuscola che scuote i Lakers e feriscono nell\'orgoglio Oklahoma fino ad oggi avanti 2-0 nella serie delle semifinali di Conference. Kobe Bryant è tornato, nella gara più importante della stagione si carica la squadra sulle spalle e la trascina fondamentale che riapre completamente i giochi. Allo Staple Center di Los Angeles, il fenomeno gialloviola colleziona uno score da 36 punti (18/18 ai liberi), 14 dei quali realizzati addirittura nell\'ultimo e decisivo quarto. Mostruoso. Prestazione pazzesca che finisce anche per oscurare il solito Kevin Durant (31 punti) questa volta schiacciato da Bryant e incapace di piazzare l\'affondo decisivo per affossare i Lakers e lanciare i Thunders in finale. Tutto riaperto. Ora comincia il bello.
PHILADELPHIA-BOSTON 92-83 (serie 2-2)
Tutto riaperto nell\'altra semifinale di Conference con Philadelphia capace di riacciuffare Boston grazie a una grande prestazione corale. Male, malissimo, i Celtics: disastrosi a rimbalzo, sterili in attacco. E non bastano le scuse di Garnett a fine gara ("Peccato. Abbiamo perso semplicemente perché abbiamo fatto male negli ultimi quattro, cinque minuti..."). Vero, ma non del tutto. Alle chiude la serata con appena 5 punti, mentre lo stesso Garnett ne colleziona solamente 9. Così non bastano i 24 messi a segno da Paul Pierce. Pochino. Cifre povere, soprattutto se confrontate con quelle dei Sixers che porta ben cinque uomini in doppia cifra e sfrutta al meglio i rimbalzi (52 a 38). Serie in parità, con la prossima sfida a Boston.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 20 Maggio, 2012, 09:46:44 am
San Antonio Spurs e Okhlahoma City Thunder vincono entrambi allo Staples Center di Los Angeles: niente da fare per Clippers (sotto 3-0) e Lakers (sotto 3-1), ora vicinissimi all\'eliminazione
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120520/25/f75b0f7a04136d382da4c91a9ec0a03b.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
Non è stato affatto un buon sabato sera per le squadre di Los Angeles, entrambe battute e ora sull\'orlo del baratro...
LOS ANGELES CLIPPERS-SAN ANTONIO SPURS 86-96 (serie sullo 0-3)
Ormai è ufficiale: nulla può piegare questi Spurs, nemmeno uno svantaggio di 24 punti: il 96-86 raccolto allo Staples Center nell\'ennesima partita pazza dei Los Angeles Clippers, sa di grandissima squadra. Una squadra capace di vincere tutte e sette le partite dei propri play-off, riuscendo nella rimonta contro una franchigia, i Clippers, che di rimonte se ne intende, ma che evidentemente non è riuscita a imparare da esse. Una partenza shock per gli Spurs, sotto 33-11 nel primo quarto e apparentemente non in grado di fermare lo scatenato Griffin, autore in totale di 28 punti e 16 rimbalzi. A volte basta poco però: ad esempio, un cambio di marcatura. Tim Duncan alza un sopracciglio e fa "Lo prendo io". E\' lì che inizia la partita vera di San Antonio: 19 punti, 13 rimbalzi e 4 assist per il lungo 36enne, di cui sembravano essersi perse le tracce e invece eccolo a fare l\'MVP. Tony Parker ne aggiunge 23 e una difesa asfissiante su Chris Paul, tenuto a 12 punti e 11 assist, anche grazie ai raddoppi continui dei texani. 3-0 e serie "in saccoccia"? Nessuno è riuscito mai a ribaltare questo parziale. "Se non giochiamo con il massimo dell\'impegno e della concentrazione, non andrà mai bene", ricorda Griffin. Gregg Popovich sorride: questi sono Spurs che andranno fino in fondo.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120520/25/51acee1876298c49f9f86cbaa57b25ad.jpg)
LOS ANGELES LAKERS-OKHLAHOMA CITY THUNDER 100-103 (serie sull\'1-3)
Rimaniamo allo Staples Center, che viene ricolorato e rimodellato per la partita che segue, quella dei Lakers e i Thunder, ma il risultato non cambia: sono gli ospiti a fuggire da LA con la partita che potrebbe anche voler dire "serie finita". Come in gara-4, i Thunder attendono i minuti, anzi i secondi finali per ribaltare le sorti di un incontro che il solito Kobe Bryant, 38 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, sembrava aver già indirizzato verso i colori gialloviola: Russell Westbrook segna 10 dei suoi 37 punti nel quarto periodo, mentre il suo compare Kevin Durant ne aggiunge 31, di cui gli ultimi 3 a 13 secondi e spiccioli dalla sirena finale, con una tripla che ha dello stordente. Sotto di 13 a 8\' dalla fine, i Thunder hanno dimostrato forza e carattere, rimettendo in piedi il match e mettendo un piede e mezzo nella finale della Western Conference, ancora una volta. "Tutti hanno lottato - dice Westbrook - tutti hanno creduto nel lavoro dei compagni. Sono i playoff: non ci si può semplicemente fermare e vedere che succede, bisogna dare tutto". I Lakers si possono mangiare le mani per non averla chiusa: oltre a Kobe, ci sono i 18 punti con 9 rimbalzi di Andrew Bynum, i 14 punti di Metta World Peace, ma Gasol è deludente (10 e 5). E\' dello spagnolo il passaggio "molle" che permette a KD di recuperare e zittire lo Staples Center con la "bomba" decisiva: stordente, come detto.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 22 Maggio, 2012, 15:13:01 pm
Oklahoma City stende LA con un 106-90 che vale la finale di Western Conference contro i San Antonio Spurs; i Celtics vincono 101-85 gara-5 contro Philadelphia e ottengono il "match-point"
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120522/25/22f7e2591e4a604f48834c843a563e9a.jpg)





 
Un Kobe Bryant da 42 punti non basta ai Los Angeles Lakers per avere la meglio su Oklahoma City in gara-5. E, di conseguenza, arriva la dolorosa eliminazione dei gialloviola. Tutto bene, invece, per i Celtics, che sfruttano il fattore campo e stendono i 76ers conquistando il match-point per chiudere la serie.
OKLAHOMA CITY THUNDER-LOS ANGELES LAKERS 106-90 (serie chiusa sul 4-1)
Seconda finale di Western Conference consecutiva per i Thunder, che arrivano all\'atto decisivo con il vento in poppa dopo un roboante 4-1 ai danni dei Lakers. Gran serata per Russell Westbrook e Kevin Durant, che trascinano Oklahoma City con 53 punti segnati in due (28 per Westbrook, 25 e 10 rimbalzi per Durant). A ben poco sono valsi i 42 di Kobe Bryant (con soltanto due minuti a riposo in tutta la partita, tredicesimo match in carriera con 40 o più punti ai playoff), così come i 23 con 17 rimbalzi e 6 assist di un ottimo Pau Gasol.
Decisivo è stato l\'apporto della panchina. Quella di casa ha regalato 35 punti, quella ospite soltanto 5. E, così, i Thunder ottengono la seconda rivincita dopo quella contro i Dallas Mavericks, che li avevano sconfitti nella finale di Conference dell\'anno passato. I Lakers, che avevano steso i Thunder nei playoff del 2010, escono di scena piuttosto mestamente. Durant e compagni da domenica se la vedranno con San Antonio, l\'unica franchigia ad aver vinto a Ovest oltre a Lakers e Mavs negli ultimi 13 anni e, soprattutto, una squadra in serie positiva da ben 18 partite.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120522/25/12b69eb03aed8cb254a5c0e3e37d0b8d.jpg) BOSTON CELTICS-PHILADELPHIA 76ERS 101-85 (serie sul 3-2 Boston)
Questa volta il palcoscenico è tutto di Brandon Bass, che si prende la vetrina e trascina i Celtics a una vittoria dal peso incalcolabile nella serie contro i 76ers. Per lui, infatti, si tratta di una serata da 27 punti (18 dei quali segnati nel terzo quarto, quando Boston ha spazzato via Philadelphia), suo career-high ai playoff. Quanto bastava per permettere a coach Rivers di regalargli una standing ovation a due minuti dalla fine, quando i suoi erano in vantaggio di ben 18 lunghezze.
Ma oltre a Bass c\'è di più. E ovviamente ci riferiamo ai 20 punti di Kevin Garnett, ma anche ai 13 con 14 assist di Rajon Rondo. Niente da fare per Elton Brand (19 punti) e Evan Turner (11 e 10 rimbalzi), nonostante i due siano riusciti a trascinare i 76ers a un vantaggio di 6 punti nel terzo quarto. Sul più bello si è spenta la luce e, con una serie di 14-2, Boston ha ribaltato e chiuso la sfida. I Celtics conquistano il match-point nella serie, ma adesso si va a Philadelphia per gara-6.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 23 Maggio, 2012, 17:09:16 pm
Miami riprende il controllo della serie contro Indiana vincendo gara-5 in casa con 30 punti di LeBron James e 28 di Dwyane Wade: i Pacers reggono un tempo, poi si sfaldano quando Granger è costretto a lasciare il parquet per una distorsione alla caviglia
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120523/25/0060dc8dafa42b6909aa1af3d61544e8.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
MIAMI HEAT-INDIANA PACERS 115-83 (serie sul 3-2 Miami)
Quattro giorni dopo le grandi paure vissute al termine di gara-3, Miami riprende il pieno controllo della serie e si rimette nella posizione più favorevole per accedere alle finali di Conference, con un LeBron James che continua a essere dominante, un Dwyane Wade che ripete la bella prestazione di domenica sera e, soprattutto, con un\'Indiana che, oltre all\'acqua alla gola, deve fare i conti anche con la caviglia distorta di Danny Granger che rischia pesantemente di condizionare il resto della serie. A dispetto dell\'enorme scarto finale, infatti, i Pacers restano nella scia degli avversari fino a quando il loro top-scorer ricade male sul piede di LeBron dopo essersi alzato dall\'arco per una tripla e finisce in spogliatoio per accertamenti: in quel momento, il tabellone dice 41-38 Miami, una forbice poi ampliata a 7 lunghezze all\'intervallo lungo quando James trova due grandi canestri nei 27" secondi finali del quarto.
Granger proverà poi a tornare a inizio ripresa, ma la sua permanenza sul parquet durerà poco più di tre minuti: dopo essersi allacciato con LeBron, ricadrà nuovamente male sulla caviglia e sarà costretto a guardare il resto della partita da spettatore non pagante. Con Granger out e un West frenato da problemi al ginocchio, gli Heat dilagano cavalcando le loro due stelle, semplicemente incontenibili quando possono sviluppare tutta la loro potenza/atletismo in campo aperto, e chiudono con un favoloso 61.4% al tiro, record di franchigia per una partita di playoff, e 9/16 da oltre l\'arco, dove pesa tantissimo il 4/5 di Shane Battier, tra l\'altro fondamentale come "terzo uomo" per lanciare i primi tentativi di allungo nella parte iniziale della gara (13 punti per l\'ex-Memphis).
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120523/25/1408bd18d3aaa7989c2840982a3fc1fd.jpg)
"Non aver potuto avere Granger a disposizione per marcare James è stato un grande svantaggio per noi - commenterà Frank Vogel a fine partita, nonostante la reale efficacia difensiva della stella di Indiana su LeBron (fallacci a parte...) sia obiettivamente discutibile -. Ma ora dobbiamo essere bravi a tornare in carreggiata. Siamo una buona squadra, dobbiamo riprenderci e vincere gara-6 in casa".
Alla fine ci sarà un LeBron in odore di tripla doppia, con 30 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, mentre Wade ne aggiungerà 28 rimediando anche un taglio sul sopracciglio in seguito a un intervento poco ortodosso di Hansbrough, stanco di vederselo comparire in ogni dove: ci penserà poi Haslem (che in gara-4 si era procurato una ferita analoga...) a sistemare i conti mirando lo stesso Hansbrough (fallaccio sanzionato soltanto con un flagrant di tipo 1, dunque niente squalifica...) in una serie che sta diventando sempre più fisica con il trascorrere delle partite e l\'accumularsi della stanchezza (vedasi anche l\'altro flagrant con gomitata di Pittman su Lance Stephenson in pieno garbage-time).
Su sponda Indiana, ferma a un mediocre 30/89 dal campo (33%, la peggior prestazione in una gara di post-season dal 2005) ci sono 11 punti di Paul George e 8 con 11 rimbalzi (compresa una tripla a dir poco estemporanea) per Roy Hibbert, mai in partita così come David West, fermo a 10 con 5/13 al tiro.
Miami: Battier 13, James 30, Turiaf 2, Wade 28, Chalmers 8; Anthony 7, Miller 0, Cole 6, Jones 6, Haslem 10, Howard 3, Harris 2, Pittman 0. All.: Spoelstra.
Indiana: Granger 10, West 10, Hibbert 8, George 11, Hill 6; Barbosa 6, Collison 8, Amundson 6, Hansbrough 8, Jones 5, Stephenson 1, Pendergraph 2, Price 2. All.: Vogel.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 24 Maggio, 2012, 18:02:17 pm
Philadelphia forza gara-7 battendo Boston 82-74 con 20 punti di Jrue Holiday e la doppia-doppia da 13+10 di Elton Brand: la serie torna al Garden per la bella di sabato notte.
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120524/25/939fe5f5a7c3c0f462887083183de1c9.jpg)

 
 
 
 
 
 
PHILADELPHIA 76ERS-BOSTON CELTICS 82-74
E gara-7 sia. All Wells Fargo Center, 20.000 spettatori regalano una standing-ovation assordante ad Allen Iverson, presente a palazzo per dare alla sua vecchia squadra quella scintilla in più per provare a raggiungere le Finali di Conference, un traguardo che a Philly manca dal 2001, quando AI era MVP e leader assoluto della franchigia. E, poco meno di tre ore dopo, le stesse 20.000 persone regalano una seconda standing-ovation agli attuali Sixers, che con quelli delle Finals del 2001 hanno forse poco da spartire dal punto di vista tecnico-tattico, ma che, se parliamo di cuore e gruppo, sono secondi a pochi in questa Lega. Sabato notte si torna a Boston, per quella che potrebbe essere l\'ultima partita che Allen, Pierce e Garnett giocheranno assieme e che potrebbe portare Phila a una incredibile cavalcata come testa di serie numero 8 del tabellone, o che potrebbe proiettare, invece, la formazione di Doc Rivers in finale di Conference, a fungere nuovamente da potenziale anti-Miami, ammesso e concesso che gli Heat sappiano sfruttare il momento decisamente favorevole nel match-up contro Indiana. Se guardiamo le semplici statistiche, diremmo Boston, visto che la serie ha vissuto di una costante alternanza di vittorie, ma una gara-7 è pur sempre una gara-7...
"Sapevamo di poter vincere - il commento di Iguodala (12 punti e 6 rimbalzi) al termine della partita -. Sarà anche stata brutta, ma, sia quel che sia, daremo tutto per passare il turno". Bruttina sì, visto che Phila sparacchia soltanto un 1/9 dall\'arco (l\'unica bomba, tra l\'altro, messa a segno dallo stesso Iguo in un momento topico della gara) e in lunetta conferma le proprie difficoltà sbagliando 11 liberi su 28, ma dall\'altra parte Boston fa ancora peggio, tenuta a un misero 33.3% dal campo, un dato che esula dal 48% abbondante delle tre partite precedenti, e che segna la peggior prestazione in post-season da gara-4 delle finali di Conference del 2008 contro Detroit. Ma la difesa di Phila funziona, concedendo ai biancoverdi soltanto 16 punti in area (contro 42...) e rendendo la coppia Allen-Rondo poco incisiva (9 punti a testa): spento anche Brandon Bass (8 punti, 2/12 dal campo), lui che era stato immarcabile nel terzo quarto di gara-5 e che aveva scavato, a suon di schiacciate e piazzati dalla media, il break che aveva ridato ai Celtics la leadership nella serie.
Alla squadra di Doc Rivers non bastano i 24 con 10 assist di Paul Pierce (infallibile dalla lunetta, 13/13) e la doppia-doppia da 20+11 di Garnett, quando la panchina produce una sfilza di zeri, eccezion fatta per i 5 punti di Mickael Pietrus; per i Sixers, invece, ci sono 20 punti di Jrue Holiday, sempre più giocatore-barometro, cui si uniscono i 12 con 9 rimbalzi di un Evan Turner in versione all-around (e sempre più solido in questa seconda parte di stagione) e la grande prestazione di Elton Brand, in campo per 34\' nonostante una spalla in fiamme, ma in grado di fornire 13 punti con 10 rimbalzi e una presenza importantissima anche dal punto di vista difensivo nel verniciato.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120524/25/22a6b2e17358c1b6c3459af4902aff29.jpg)
Philadelphia: Iguodala 12, Brand 13, Hawes 9, Turner 12, Holiday 20; Williams 11, Allen 3, T. Young 2, Meeks 0. N.e.: Battie, Silas, Vucevic, S. Young. All.: Collins.
Boston: Pierce 24, Bass 8, Garnett 20, Allen 9, Rondo 9; Pietrus 5, Stiemsma 0, Dooling 0, Hollins 0, Daniels 0, Moore 0. N.e.: Pavlovic, Williams. All.: Rivers.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 25 Maggio, 2012, 17:57:43 pm
I Miami Heat superano 105-93 gli Indiana Pacers in gara-6 e strappano il pass per la finale della Eastern Conference: 41 punti di Dwyane Wade, 28 per LeBron James
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120525/25/75eff0bb0c052a7f4045c24947e902b6.jpg)





 
INDIANA PACERS-MIAMI HEAT 93-105 (serie 2-4)
Al termine della cruenta e controversa gara-5, conclusa con i successo del 3-2 per gli Heat ma anche due giocatori in meno da presentare per gara-6 (Udonis Haslem e Dexter Pittman), la domanda era: riuscirà Miami a vincere con i soli Dwyane Wade e LeBron James? La risposta è arrivata alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis, dove l\'Uno mette a segno 41 punti e l\'Altro ne aggiunge 28, spedendo Miami in finale di Conference, dove attendono Boston o Philadeplhia.
Con Chris Bosh ai box, il duo delle meraviglie ha raggiunto livelli solo abbozzati in precendenza: nelle ultime tre partite LeBron ha messo a segno la bellezza di 98 punti, 34 rimbalzi e 24 assist, il suo compare Wade 99, 22 e 11 nelle stesse "voci". "Abbiamo capito che dal momento che Chris era fuori tutti noi avremmo dovuto alzare il nostro livello - riconosce D-Wade - e la squadra ha guardato a noi come le loro guide".
Wade ha la mano calda e nei primi due quarti eguaglia il record di francighia totalizzato 16 anni fa da Tim Hardaway, ovvero 26 punti in 24 minuti, ma i Pacers riescono comunque ad andare sopra di 11 lunghezze, grazie ai 24 punti messi a referto da David West e la doppia cifra raggiunta dai restanti quattro del quintetto titolare.
Non basterà: la gara si decide nel terzo quarto, quando gli Heat mettono insieme il parziale di 13-3 che stronca i Pacers. Mario Chalmers con la tripla manda, di fatto, i titoli di coda. "Sono stati troppo bravi per noi stasera - ammetterà David West - hanno capitalizzato tutti i nostri errori. Siamo stati troppo lenti nel possesso: la loro pressione ha fatto la differenza". Troppi jump-shot sbagliati, le ripartenze e le finalizzazioni chirurgiche dei "Big Three diventati Two" hanno fatto il resto.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120525/25/36826c9e157b1b23edb1b9f1f770a4f2.jpg)
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 28 Maggio, 2012, 15:16:04 pm
Dopo il crollo nel terzo quarto, gli Spurs vanno a vincere 101-98 su Oklahoma City e portano la serie di finale di Western Conference sull\'1-0 in proprio favore. Prova strepitosa di Kevin Durant con 27 punti e 10 rimbalzi, ma Ginobili replica con 26 punti
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120528/25/3a5b566409b937932b92c372762741a0.jpg)





 
Inizia la serie di finale di Western Conference e San Antonio si porta sull\'1-0 in una sfida che si preanunciava dall\'altissimo contenuto tecnico e agonistico e non ha tradito le aspettative.
Il rislutato è di 101-98 per gli Spurs, che approfittano del fattore campo per portarsi avanti. Il leader è Manu Ginobili a quota 26 punti, ben supportato da Tim Duncan che va in doppia doppia (16-11-2), mentre Oklahoma City risponde con la prova superlativa dell\'MVP mancato Kevin Durant, con 27 punti, 10 rimbalzi e 4 assist.
San Antonio agguanta la sua 19esima vittoria consecutiva, ma non senza faticare, com\'era prevedibile: i Thunder vendono infatti cara la pelle e animano un match senza esclusione di colpi.
Nel primo quarto si va avanti sul filo del\'equilibrio più o meno fino a un minuto dalla fine, poi gli Spurs allungano grazie alle splendide giocate di Ginobili e si portano avanti 24-18.
Ovviamente dall\'altra parte non si sta a guardare e nel secondo quarto i Thunder provano a ricucire lo strappo e restano lì attaccati, fino a riagguantare il pari sul 44-44. La tripla di Fisher fa chiudere la prima metà di gara con Oklahoma City avanti di 1 (47-46).
Quando si torna in campo, il terzo quarto sembra fatale per San Antonio, che ha un pericolosissimo passaggio a vuoto e incassa un pesante 24-16; Durant continua a macinare punti, mentre gli Spurs perdono palloni importanti e sono in pauroso calo nella precisione al tiro. Mancano 12\' e i Thunder sono avanti 71-62.
Queste però sono finali di conference e chi ci arriva non è uno sprovveduto. Così i padroni di casa tirano fuori l\'orgoglio e ribaltano la situazione, con un parizlale di 39-27 che la dice tutta sulla voglia di riscattarsi che aveva la squadra. E\' Splitter a lanciare la rimonta casalinga, mentre di là c\'è il buio: in 4\' si passa dal punteggio di chiusura del terzo quarto al 73-73 arrivato con il tiro da 2 di Parker. Finalmente i Thunder ricominciano a giocare e la sfida si riaccende, ma gli Spurs riescono ad andare avanti e a meno di 2\' dalla fine sono addirittura a +10. Sono Harden e Westbrook a incaricarsi di provare a tornare sotto e ci riescono, ma solo in parte: a 3" dalla sirena, San Antonio è avanti di 6 e il tiro da 3 allo scadere dello stesso Harden (che va a segno) non è comunque sufficiente.
I playoff NBA proseguono questa notte con gara 1 della serie di finale di Eastern Conference tra Miami e Boston. Gara 2 a Ovest invece si giocherà sempre a San Antonio nella notte italiana tra martedì e mercoledì
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 28 Maggio, 2012, 21:20:43 pm
Il cestista sarebbe stato tradito da un fatale colpo di sonno mentre era alla guida della propria auto nei pressi di Zoppola (Friuli). (foto AP/LaPresse)
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120527/25/a90c49bb3dace301757585d9e5c6271f.jpg)





 
Tragedia nel mondo del basket italiano. Il cestista Martin Colussi è stato infatti trovato morto questa mattina. Il 31enne è stato rinvenuto in auto, dopo che il veicolo era finito in un canale a bordo della strada nei dintorni di Zoppola (Friuli). Dalle prime ricostruzioni fatte dagli agenti della polizia stradale di Pordenone, pare che il giocatore sia stato tradito da un colpo di sonno rivelatosi fatale.
Colussi era nato il 6 maggio 1981 a Maniago. Dopo aver giocato a Gorizia si era trasferito a Fabriano, per poi militare anche a Forlì, Castel San Pietro, Fidenza, Osimo, Trapani e Pavia. Il grande salto arriva soltanto a 29 anni, quando viene chiamato da Caserta e può finalmente dire la sua in Serie A. L\'avventura dura però soltanto un anno, con Colussi che nell\'ultimo campionato scende in LegaDue con Veroli.
Giovedì 17 maggio aveva giocato l\'ultima partita, gara-4 della sfida ai playoff contro Pistoia, con successo dei toscani per 80-78 e conseguente eliminazione di Veroli.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 29 Maggio, 2012, 15:04:43 pm
LeBron James (32 punti) e Dwyane Wade (22 punti) giocano una partita stellare e trascinano Miami al successo in gara uno di finale di Conference contro i Boston Celtics (93-79) che restano in partita fino al secondo quarto poi vengono travolti dagli Heat
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120529/25/18b406f669bda03137154d08e3b1363c.jpg)





 
Miami Heat-Boston Celtics 93-79 (Serie 1-0 Miami)
Quando sono in una di queste giornate LeBron James e Dwyane Wade c\'è davvero ben poco da fare contro i Miami Heat. La squadra della Florida domina gara uno di finale di conference contro i Boston Celtics, che restano in partita nei primi due quarti ma poi devono cedere il passo agli Heat che vincono agevolmente e iniziano nel migliori dei modi la serie che deve riportarli alla finale Nba. Oltre che sui canestri di James (autore di 32 punti con 13/22 dal campo, 13 rimbalzi, 3 assist ed altrettante stoppate) e di Wade (22 punti con 8/13 al tiro, 3 rimbalzi e 7 assist) i ragazzi di coach Spoelstra hanno costruito la vittoria sporcando le percentuali al tiro di Boston (che ha chiuso con un pessimo 39.5% dal campo e un misero 4/24 da tre punti) e stravincendo la lotta a rimbalzo (48 a 33 lo scarto a favorire degli Heat, 23 presi dai soli James e Battier). Particolarmente in ombra tra le fila dei biancoverdi Pierce (autore sì di 12 punti ma con un pessimo 5/18 al tiro) e Allen (6 punti con 1/7 al tiro) che vanificano la solidissima partita di Rondo (16 punti, 7 assist ma anche 4 palle perse) e la doppia doppia di Kevin Garnett (23 punti e 10 rimbalzi). Preoccupante per i Celtics anche il 52% ai tiri liberi (11/21), una statistica inusuale per una squadra che di tiratori e di gente esperta tra le sue fila né ha più d\'una.
Gli Heat partono subito forte chiudendo il primo quarto con una dote di 10 punti e lasciando Boston con soli 11 punti a referto, la reazione dei Celtics però arriva nella seconda frazione quando con un parziale di 35-25 i ragazzi di Doc Rivers riescono a rimettere la partita sui binari dell\'equilibrio e ad andare all\'intervallo sul 46-46. Nel terzo quarto però la risposta di Miami non si fa attendere e con un parziale di 26-15 propiziato da James e Wade si riporta in vantaggio. Nel quarto quarto il vantaggio si mantiene sempre superiore alla doppia cifra e si chiude sul 93-79. "E\' stata una partita strana - ha spiegato a fine partita - entrambe le squadre hanno avuto buoni parziali. Io penso che possiamo giocare ancora meglio, dobbiamo essere ancora più grintosi e cattivi se vogliamo spuntarla nella serie contro questa squadra". Se Spoelstra tiene alta la tensione, questa l\'analisi di coach Rivers "Nel terzo quarto la partita ci è sfuggita di mano. Non abbiamo mai trovato il nostro ritmo, non abbiamo trovato campo aperto e nemmeno le seconde e terze opzioni. Dobbiamo sicuramente fare meglio".
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 30 Maggio, 2012, 18:32:42 pm
San Antonio si issa sul 2-0 nelle finali della Western Conference superando nuovamente in casa i Thunder 120-111: Tony Parker segna 34 punti, mentre Manu Ginobili replica la bella prestazione in gara-1 segnandone 20 dalla panchina
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120530/25/2ccb4e35f5d1c2422bdc16dbea9f85ab.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
SAN ANTONIO SPURS-OKLAHOMA CITY THUNDER 120-111
E con questa fanno 20 vittorie consecutive, metà delle quali arrivate nella post-season. Il passo è lo stesso (anzi, migliore) dei Lakers del 2000-01, quelli che arrivarono alle Finals imbattuti con una striscia aperta di 19 successi in fila salvo poi venire sorpresi da Philadelphia in gara-1, l\'unica macchia di quella che fu poi una cavalcata trionfale verso il titolo.
Questi Spurs, invece, cavalcano Tony Parker, 34 punti e 8 assist con un favoloso 16/21 al tiro e una personalità strabordante nel costruire per se stesso e, contemporaneamente, far girare la squadra al meglio, trascinandola a un 55% complessivo dal campo per 120 punti totali che esula, ormai, dai nero-argento da bassi ritmi dei vecchi tempi. Questi Spurs vanno, eccome.
"E\' sempre stato un po\' complicato comprendere le esigenze di Popovich - dirà a fine partita - ma ora ci capiamo alla perfezione. So quando vuole che segni e quando, invece, vuole che costruisca per i compagni. Bisogna riuscire a trovare un equilibrio tra segnare e passare, e quando ci si riesce... beh, negli ultimi anni credo di essere migliorato parecchio in questo aspetto del gioco".
A far compagnia al franco-belga c\'è la doppia-doppia di un solido Kawhi Leonard (18+10) ma, soprattutto, un\'altra grande prestazione di Manu Ginobili in uscita dalla panchina: dopo aver realizzato 26 punti in gara-1 (season-high) pennellando i canestri decisivi per la vittoria, l\'argentino ne mette altri 20 e 4 assist con 6/11 dal campo. Per OKC, non servono i 31 punti di Durant, i 27 con 8 assist e senza palle perse di Westbrook e i 30 di uno scatenato Harden (10/13 al tiro e dalla lunetta).
San Antonio gioca un primo tempo splendido, chiuso con il 58% dal campo (22/38) e 13 assist, aprendo la difesa dei Thunder con passaggi millimetrici: la linea di tendenza non cambia in apertura di terzo quarto, quando Ginobili va dietro-schiena per innescare una bomba di Tony Parker nell\'angolo per il +20 (78-58). Con le spalle al muro, i Thunder optano per l\'"Hack-a-Splitter" (una soluzione "inedita" per coach Brooks ma non certo per Popovich...), mandando per 5 volte consecutive intenzionalmente il centrone brasiliano in lunetta: ne risulta un 5/10 prima della sostituzione con Duncan che non modifica il divario tra le squadre sul tabellone ma che toglie fluidità all\'attacco degli Spurs. Con Ibaka a difendere il ferro nell\'ultimo periodo (a differenza di gara-1), OKC ricuce fino al -6 tenendo San Antonio a un triste 3/15 dal campo nei primi 7\' ma saranno poi Parker e Ginobili a togliere le castagne dal fuoco.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 01 Giugno, 2012, 18:39:21 pm
Oklahoma City riapre la serie con una vittoria in gara-3 frutto sì di energia, ma anche di gioco di squadra e difesa, le stesse armi che avevano permesso agli Spurs si portarsi sul 2-0
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120601/25/b8dd562733f0ea9f290b06bf0031c4e5.jpg)





 
Passateci il francesismo nel titolo, anche se forse Tony Parker non lo apprezzerà, ma se i playoff sono un gioco di aggiustamenti, i Thunder si sono raddrizzati eccome per restituire senso a una serie che stava fuggendo via dopo le due sconfitte in fila in Texas. E l\'hanno fatto in modo particolare, apprendendo dai propri avversari, giocando sì di energia (altra chiave di lettura della partita, ma, onestamente, è quello che ci si aspettava già in partenza da questa squadra) ma anche, e soprattutto, di squadra, cosa completamente mancata nelle prime due gare della serie, dove il sistema Spurs ha schiacciato le individualità dei Big-Three di OKC.
UN ATTACCO A 3D - La lettura del box-score dei Thunder non è mai stata troppo complessa, anzi, traducibile in un semplice tac, tac, tac: quanti ne ha messi Durant, quanti Westbrook, quanti Harden. E poi una lunga sfilza di "due" o di "zeri". In gara-3 cambia tutto: dopo i 22 di Durant si inserisce Sefolosha a quota 19, con 16 tiri, uno in meno di KD, uno in più di Westbrook, che ai 5 canestri realizzati aggiunge, però, 9 assist. Poi i 14 di Ibaka con 9 conclusioni tentate, uno (e una) in meno di Harden. Dicevamo degli assist di Westbrook, 9 dei 23 complessivi di OKC, 5 in più di quelli mediamente messi a referto in stagione (18) per la squadra ultima in questa speciale graduatoria (il che lo dice lunga sulla tipologia di gioco...), tanti quanti quelli che smazzano gli Spurs, invece quarti in classifica.
I numeri dicono tanto ma non forse tutto, perché a parte i 23 assist, i Thunder hanno giocato finalmente di squadra, facendo circolare la palla sul perimetro, andando dentro-e-fuori, ribaltando il lato cercando i tiratori piazzati oltre l\'arco (Sefolosha ringrazia...), dando al proprio attacco un\'impronta decisamente più multi-dimensionale ed efficace rispetto alle semplici isolation su un quarto di campo. Insomma, un po\' à la San Antonio, per spiegare meglio il titolo.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120601/25/14fdcd4106a6620f2dc0762369ccb9d7.jpg) I BIG-THREE... DIFENSIVI - Kevin Durant ha giocato una buona partita, James Harden anche, spaccandola nel secondo quarto, ma l\'MVP va di diritto a Thabo Sefolosha per il lavoro straordinario compiuto in entrambe le metacampo. Lo svizzero è stato un fattore in attacco con i suoi 19 punti (e 4 triple, che fanno sempre comodo per aprire il campo a Durant e Westbrook...) ma, soprattutto, ha completamente annullato Parker in un terzo quarto da incubo per il franco-belga, completamente sottomesso dopo l\'exploit di gara-2. Ma il solo Sefolosha (che ha anche un bottino di 6 pale recuperate) forse non sarebbe bastato se non avesse avuto il sostegno dei due big-man di OKC, quell\'Ibaka lasciato in panchina forse erroneamente nel finale di gara-1 e, soprattutto, un Perkins che ha risposto a meraviglia alle critiche di chi consigliava a Scott Brooks di estrometterlo dallo starting-five. L\'ex-Boston ha tenuto Duncan a soli 11 punti con un magro 5/15 al tiro, raccolto 8 rimbalzi, rifilato 3 stoppate (tante quante Ibaka) e distrutto con continuità i giochi in pick\'n\'roll di Parker, uscendo aggressivo sugli show per chiudere le linee di penetrazione e costringere il francesino ad arretrare o a girare largo. E si è anche permesso il lusso di sfidare per due volte Parker e Ginobili in single-coverage, battendo le mani per darsi la carica. Il risultato? Un tiro forzato di TP e una stoppata su Manu.
E dalla difesa, i Thunder hanno generato tanto, tantissimo attacco, producendo 18 punti in transizione dalle palle perse degli Spurs (addirittura 21 contro i soli due recuperi), 18 punti facili e spettacolari, chiusi con giocate atletiche al ferro, di quelle che fanno esaltare sia i giocatori sia i 18.000 della Chesapeake Arena in rigoroso dress-code blu. Difesa e gioco di squadra. Da qualche parte li abbiamo già sentiti...
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 08 Giugno, 2012, 17:01:54 pm
Miami vince gara-6 sul parquet dei Celtics grazie a un monumentale LeBron James che realizza 45 punti e rimanda il verdetto finale all\'ultima sfida. Malissimo Boston, incapace di sfruttare il fattore campo nonostante la doppia doppia di Rondo
[
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120608/25/545e09269dc7531fb44d3a9da7c76feb.jpg)

 
 
 
 
 
BOSTON-MIAMI 79-98
Tutto rimandato a gara-7. L\'ultima. Quella decisiva. Una sfida in cui si deciderà il nome della squadra che raggiungerà Oklahoma nella finalissima NBA. Già, perché dopo la sorprendente vittoria di gara-5 a Miami, Boston ha fallito malamente il primo match point: servito comodamente sul parquet di casa. Una disfatta pesante, soprattutto dal punto di vista psicologico.
Al TD Garden di Boston, infatti, si è abbattuto il ciclone LeBron James capace di scardinare da solo il muro verde e ribaltare in una sola notte l\'intera serie della finale di Conference. Un uragano inarrestabile, infallibile, impeccabile. Il \'prescelto\' realizza 45 punti complessivi, 30 dei quali messi a segno addirittura nei primi due quarti. Un primo tempo caratterizzato dalle magie di LBJ che spezza completamente in due la partita. Una sorta di spartiacque: praticamente decisivo dopo appena due quarti.
Una mazzata che non lascia scampo a Boston, incapace di reagire ma soprattutto impotente di fronte allo strapotere degli Heat. I Celtics non riescono proprio a rientrare in partita e subiscono il gioco degli avversari. Ma soprattutto subiscono lui, LeBron James. Tutto inutile: il calore del pubblico, così come la doppia doppia di Rajon Rondo (21 punti e 10 assist). Boston paga la disastrosa serata di Kevin Garnett e Ray Allen e si consegna, inerme, agli avversari.
Servirà dunque gara-7. Ancora una volta Miami, ancora una volta all\'AmericanAirlines Arena. La tana degli Heat, la casa di sua maestà LeBron James. Vietato fallire. Sabato notte ci si gioca la finale.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 10 Giugno, 2012, 09:04:21 am
Un McCalebb straordinario da 25 punti e 5 assist porta la Montepaschi al primo punto nella serie della finale scudetto contro Milano: Siena vince 86-77. Lunedì si replica ancora al PalaEstra per gara-2 (foto: AP/LaPresse)
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120609/25/c9b990ab3215299612cf9d574479a7b3.jpg)

 
 
 
 
 
 
PALAESTRA, SIENA - Semplicemente Bo McCalebb. Un indiavolato Bo McCalebb. E fino a quando Milano non riuscirà a trovare un antidoto allo straripante playmaker senese, molto difficilmente riuscirà a svoltare l\'inerzia della serie. Venticinque punti con 8/13 dal campo, un ineffabile 9/9 in lunetta e 5 assist: i numeri dicono già tanto, ma forse non sono sufficienti per dipingere il dominio tecnico e, soprattutto, fisico di un giocatore che, quando mette l\'acceleratore, semina qualsiasi avversario come un birillo e che, contemporaneamente, ha la forza per riuscire a concludere al ferro nei modi e con la coordinazione più precaria possibile. Virate, carpiati, palle sporche: McCalebb è dappertutto.
A fargli da solida spalla, come già successo nella partita di Coppa Italia, la coppia di lunghi Andersen e Lavrinovic, che con la loro bidimensionalità offensiva forniscono a McCalebb (e a Siena, in senso lato) una margherita amplissima da sfogliare: penetrazione, pick\'n\'roll, pick\'n\'pop, ricezione in post-basso. Il Canguro ne mette 17 con 6 falli subiti, il lituano ne aggiunge 11 con un primo tempo di gran qualità, ma se volete trovare la scheggia impazzita, allora andate con Bootsy Thornton: 19 punti e 6 rimbalzi con un pulitissimo 8/12 dal campo (3/4 dall\'arco), una difesa decente su Hairston e, soprattutto, la capacità di segnare con costante puntualità quando serve, sia nel momento dell\'allungo a +18 nel terzo quarto che sembra chiudere la partita, sia nel finale, quando Milano spaventa la Montepaschi rientrando fino al -5 salvo poi stamparsi malamente sul primo ferro con un tentativo debolissimo di schiacciata di Radosevic.
L\'Olimpia, dal canto suo, gioca a larghi sprazzi una pallacanestro contratta, fatta di un attacco statico in cui regna il passaggio consegnato e il rischio di cristallizzarsi per gli interi 24" (tre infrazioni nella partita), ma l\'infortunio che toglie immediatamente dal campo Antonis Fotsis priva forse Scariolo dell\'uomo con la maggior esperienza e capacità di adattamento a partite di questo genere. Bourousis si fa beccare più volte dal suo coach per mancanza di reattività, Cook viene distrutto da McCalebb, Hairston accende e spegne come Mancinelli: le cose migliori arrivano in situazione di corsa/transizione dopo gli errori di Siena e dai comprimari, con un Gentile ultra-carismatico da 14 punti, 4 assist e 8 falli subiti, un Radosevic che (schiacciata sbagliata a parte) dà grande dinamismo su entrambi i lati del campo a una squadra che ne ha bisogno in maniera disperata, un Bremer che piazza un paio di fiammate importanti nel quarto periodo e un Melli che si batte all\'arma bianca ma che finisce col perdere la battaglia più inutile, quella coi fischietti.
(http://eur.yimg.com/ng/sp/eurosport/20120609/25/002acc1be580d283be9c932149b80b17.jpg)
In realtà, Milano comincia anche decentemente, con Gentile in quintetto al posto di Mancinelli: l\'Olimpia prova un mini-allungo sul 2-7, ma quando perde Fotsis e McCalebb comincia a scaldare i motori con la complicità di Andersen, arriva un parzialone senese per il 26-17 del primo quarto. Scariolo accende la partita prendendosi un fallo tecnico e va con la cavalleria leggera mettendo l\'assetto da rimonta: Bremer, Radosevic e Gentile confezionano un controparziale per il 30-29, ma ancora McCalebb (già a quota 19 e 5 assist al termine di un primo tempo in cui "regala" anche una schiacciata in testa a Bourousis) e il ritorno di Andersen dopo un po\' di riposo in panchina (5 punti filati dell\'australiano) ristabiliscono un discreto gap all\'intervallo lungo, parzialmente rosicchiato da una bomba impiccata di Cook sulla sirena (51-43).
L\'Olimpia resta contratta anche a inizio ripresa, con Melli (lanciato in quintetto per l\'infortunato Fotsis) a sprecare tre falli immediati su Andersen: Siena piazza un 14-4 iniziale con i punti dell\'australiano e la pulizia chirurgica della coppia Thornton-Zisis anche contro la zona cui ricorre Scariolo come ultima spiaggia, e tocca il +18 al 29\' (71-53 con tripla di Bootsy). La risposta di Milano arriva con un 5-0 nei secondi finali del terzo periodo e con un paio di penetrazioni al ferro di Bremer e Gentile che accendono la scintilla: la zona biancorossa comincia a funzionare, anche perché McCalebb sembra volersi prendere una piccola pausa prima del rush finale, ma un parzialone improvviso di 12-2 riporta Milano a contatto con la palla in mano.
Poi, come detto, Radosevic si stampa sul primo ferro sulla schiacciata del possibile -3, un errore immediatamente punto da Zisis e McCalebb, tornato a far male nonostante la marcatura più fisica di Gentile provata da Scariolo. Gli ultimi chiodi li mette Thornton, malamente perso sull\'arco sugli sviluppi di una rimessa laterale con soli 2" sul cronometro dei 24: tripla di Bootsy per il nuovo +8 a 1\'30" dalla sirena e risultato in ghiaccio, Nel finale, seconda inchiodata belluina di McCalebb, come se non avesse dato già abbastanza...
MONTEPASCHI SIENA-EA7 MILANO 86-77 (26-17, 51-43; 71-58)
Siena: McCalebb 25 (8/12, 0/1), Andersen 17 (2/4, 2/3), Carraretto (0/1, 0/1), Thornton 19 (5/8, 3/4), Stonerook (0/1 da tre); Zisis 8 (3/6, 0/1), Lavrinovic 11 (4/5, 1/3), Moss 2 (0/1, 0/1), Aradori 2 (0/1, 0/1), Ress 2 (1/3, 0/1). N.e.: Michelori, Lechtaler. All.: Pianigiani.
Milano: Hairston 15 (6/10, 1/4), Fotsis, Cook 9 (1/3, 2/3), Bourousis 7 (2/6, 0/2), Gentile 14 (3/5, 0/3); Mancinelli 9 (3/5, 1/3), Melli 2 (1/3, 0/2), Radosevic 10 (4/5), Bremer 10 (1/2, 2/4), Giachetti (0/1), Rocca 1. N.e.: Filloy. All.: Scariolo.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 10 Giugno, 2012, 09:31:35 am
Miami batte Boston nella decisiva gara-7 con 31 punti di LeBron James e 23 di Dwyane Wade: gli Heat accedono così alle Finals dove troveranno gli Oklahoma City Thunder
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120610/25/91a1eeaed127d63e03003e4d227cc839.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
LeBron James alle Finals. Per la terza volta in carriera, la seconda consecutiva con la maglia degli Heat, per provare, dopo i primi due tentativi a vuoto, a mettersi al dito quell\'anello che ancora manca. Il Prescelto ne mette 31 con 12 rimbalzi nella decisiva gara-7 contro Boston, bloccando nel modo più doloroso l\'ultimo tentativo dei "vecchi" Big Three di accedere alla serie per il titolo: a meno di incredibili sconvolgimenti, quella di stanotte è stata l\'ultima partita che ha visto Ray Allen, Paul Pierce e Kevin Garnett indossare la stessa canotta biancoverde. E Rajon Rondo, ovviamente, che chiude la stagione con la sua terza tripla doppia della post-season, collezionando 22 punti, 14 assist e 10 rimbalzi. Inutili.
Ma il disfacimento degli "old Big Three" è compensato dalla rinascita dei nuovi Big Three dalla parte opposta: ai 31+12 di James si uniscono infatti i 23 di un Dwyane Wade in ripresa dopo la non-scintillante gara-6 e, soprattutto, i 19 con 8 rimbalzi di Chris Bosh. L\'ex-Raptors parte ancora dalla panchina per la terza partita consecutiva dopo lo stop per l\'infortunio ai muscoli addominali rimediato nella serie contro Indiana, ma resta in campo per più di 30 minuti e dà finalmente a Miami quel terzo violino di grandissimo lusso mancato a lungo nelle ultime gare (compreso un 3/4 dall\'arco che coincide con il suo career-high). I Big Three di Miami segneranno anche tutti i punti dell\'ultimo quarto (28) e, più in generale, gli ultimi 31 della partita.
Eppure è Boston che parte con il piede giusto, provando ad allungare nel secondo periodo per arrivare all\'intervallo lungo con 7 punti di margine (46-53): Miami risponde in avvio di terzo quarto con un controparziale di 13-6 per impattare a quota 59 con Wade (ma nel frangente ci sono anche due bombe di Shane Battier, 12 punti con 4/9 dall\'arco, questa volta importante per aprire il campo con la sua pericolosità dal perimetro), e da quel momento in poi ci sarà una lunghissima serie di 46 possessi in cui il punteggio continuerà ad oscillare avanti e indietro, con nessuna delle due squadre capace di prendere più di due punti di vantaggio sull\'altra.
L\'equilibrio si spezza alla metà del quarto periodo, quando una schiacciata furiosa di James seguita da una delle tre sopraccitate triple di Bosh apre un parziale di 10-2 per Miami, coronato da una tripla assurda del Prescelto da ben oltre l\'arco sulla testa di Brandon Bass. Rondo prova a tenere viva la partita con un recupero a centrocampo che porta a un facile appoggio in contropiede, ma gli Heat riscappano via con un altro 7-0 tutto di Bosh e Wade e chiudono definitivamente i conti. Doc Rivers concede a 28" dalla sirena l\'ultima passerella ai suoi titolari, extra-cavalcati sì, ma è anche vero che dalla sua panchina, ancora una volta, non ottiene praticamente nulla se non un canestro di Ryan Hollins. A dispetto dei 19 punti finali, non una grande partita neanche per Paul Pierce (7/18 dal campo), incapace di accendere la scintilla per i suoi, nonostante un Brandon Bass sguinzagliato a lungo su LeBron per permettere al capitano di conservare preziose energie.
Ora il carrozzone della NBA torna nel profondo Sud dell\'America: il primo appuntamento delle Finals è in programma martedì notte a Oklahoma City.
MIAMI HEAT-BOSTON CELTICS 101-88
Miami: James 31, Battier 12, Haslem 7, Wade 23, Chalmers 9; Bosh 19, Miller 0, Cole 0, Jones 0, Howard 0. N.e.: Anthony, Pittman, Turiaf. All.: Spoelstra
Boston: Pierce 19, Bass 16, Garnett 14, Allen 15, Rondo 22; Stiemsma 0, Pietrus 0, Hollins 2, Dooling 0, Daniels 0, Moore 0, Pavlovic 0. N.e.: Williams. All.: Rivers.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 13 Giugno, 2012, 10:29:17 am

OKLAHOMA CITY THUNDER-MIAMI HEAT 105-94 (22-29, 47-54; 74-73)


CHESAPEAKE ARENA, OKLAHOMA CITY - Kevin Durant mette i canestri al momento giusto. Thabo Sefolosha la museruola prima a Dwyane Wade poi, nel quarto periodo, a LeBron James, facendolo sparire dal campo. Miami cola a picco crollando sulle gambe nella ripresa dopo un primo tempo convincente in cui aveva anche toccato il +13 a suon di triple, e si vede torchiata dalle corse in campo aperto di Westbrook, dall\'energia di Sefolosha e Collison e, va da sé, dall\'eleganza mortifera di KD, che segna 16 dei suoi 36 punti complessivi nel quarto periodo con 6/10 al tiro. E quando Durant gira così e Westbrook riesce finalmente a incanalare nel verso giusto la sua dose strabordante di adrenalina, OKC si può permettere anche un Harden da soli 5 punti e praticamente seduto per l\'intero ultimo quarto.


Miami ha un James da 30 punti e 9 rimbalzi (con 11/24 dal campo), ma il lento affievolirsi del Prescelto nel corso di una partita in cui viene ancora una volta sobbarcato della maggior parte delle responsabilità offensive, porta a un mortale spegnimento della fiamma attizzata in avvio, quando Chalmers e Battier scollinavano prestissimo in doppia cifra punendo con costanza dal perimetro sugli scarichi.


"Se difendiamo siamo un\'ottima squadra - dice coach Brooks al termine del terzo quarto, quello in cui gira completamente l\'inerzia della partita - altrimenti siamo una squadra normale". E quando i Thunder girano finalmente un po\' di viti difensive dopo aver concesso il 52% dal campo agli Heat nel primo tempo (compreso uno scintillante 6/10 dalla distanza), ecco che la gara cambia volto: Miami si fa lenta, perimetrale, compassata e "mono-marca" affidandosi in toto a James, mentre OKC può sfruttare la maggior freschezza e atletismo in campo aperto, attizzata da un Sefolosha strepitoso nella propria metacampo. OKC comincia a uscire con regolarità sui tiratori, a sporcare le linee di passaggio, a mandare aiuti consistenti contro le penetrazioni di James e di un Wade estremamente sottoritmo, e la differenza fisica si nota sui rimbalzi, sulle palle vaganti, sulle deflection, dove sono le maglie bianco-azzurre ad arrivare sempre prima.


Battier e Chalmers, mortiferi nel primo quarto e già in doppia cifra all\'intervallo lungo a battagliare con James per lo spot di top-scorer, spariscono completamente dal campo, mentre Bosh, utilizzato nuovamente dalla panchina, viene stritolato dalla difesa di OKC perdendo quel minimo di efficacia che aveva avuto nel primo tempo per spaziare meglio gli attacchi degli Heat grazie alla sua pericolosità dal perimetro. Westbrook cancella le perplessità dei due quarti iniziali andando costantemente al ferro in contropiede (quello che sa fare meglio) in una serata in cui il tiro da fuori non gli è amico, ed è proprio un suo 2+1 a dare il primo vantaggio della partita ai Thunder nell\'ultima azione del terzo periodo.


Dopo aver ridotto Wade a un semplice comprimario, Sefolosha si prende cura di un James ormai visibilmente fiacco (in campo 46\') e lo manda definitivamente fuori ritmo, costringendolo a segnare un solo canestro negli ultimi 8 minuti abbondanti di gara, un brutto ricordo dei pessimi finali della serie dello scorso anno contro Dallas, quando LeBron viaggiava a 3 punti di media nel quarto periodo. E mentre gli Heat si cristallizzano con una lunga serie di attacchi rugginosi (resteranno quasi 6\' senza segnare dal campo a cavallo dei due periodi finali) prendendo scelte di tiro ampiamente discutibili (triple spadellate di Bosh comprese...), i Thunder vanno via con la morbidezza di Kevin Durant, che sfodera tutto il suo arsenale offensivo per assestare gli ultimi colpi a un avversario già contato in piedi. KD segna sette punti consecutivi a metà quarto aprendo la forbice in doppia cifra, e sarà poi Westbrook, con un paio di floater dalla media distanza a piazzare gli ultimi chiodi. Le martellate finali sono di Collison, che con 8 punti e 10 rimbalzi dà un grandissimo contributo anche in termini di energia e di duttilità difensiva dalla panchina, all\'interno di una serata in cui i Thunder sono stati decisamente più funzionali con l\'assetto leggero piuttosto che con il doppio lungo pesante.


Giovedì notte si replica, ancora alla Chesapeake Arena, per gara-2. Vi aspettiamo per seguire la partita anche in DIRETTA SCRITTA sul nostro sito internet a partire dalle 3.00, ora italiana!


* * * * *


Oklahoma City: Durant 36, Ibaka 10, Perkins 4, Sefolosha 9, Westbrook 27; Collison 8, Harden 5, Fisher 6, Cook 0. N.e.: Aldrich, Hayward, Ivey, Mohammed. All.: Brooks.


Miami: James 30, Battier 17, Haslem 4, Wade 19, Chalmers 12; Bosh 10, Miller 2, Anthony 0. N.e.: Cole, Harris, Howard, Jones, Turiaf. All.: Spoelstra.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 14 Giugno, 2012, 12:28:11 pm
Siena espugna il Forum di Assago per la prima volta stagionale e vola sul 3-0 che permette alla squadra di Pianigiani di intravedere lo scudetto. In una partita punto a punto (82-79 il finale) decide la gara un rimbalzo in attacco di Stonerook a tre secondi dalla fine che spezza le gambe all\'Olimpia
(http://d.yimg.com/i//ng/sp/eurosport/20120613/25/94e072cac35e99436fd7b5695adf8740.jpg)
 
 
 
 
 
 
 
 
EA7MILANO-MONTEPASCHI SIENA 79-82
Se questa sarà davvero l\'ultima stagione di Shaun Stonerook nel campionato italiano, il capitano leggendario del Montepaschi Siena ha messo il suo sigillo indelebile regalando con una giocata da vero campione il successo che avvicina i toscani al sesto scudetto consecutivo in altrettanti finali disputate. Mancano nove secondi dalla fine, il veterano della Mps viene spedito in lunetta da Milano con il punteggio fisso sull\'80-79 per Siena. Shaun (che ha segnato 13 punti con 3/3 da tre punti) sbaglia netrambi i liberi ma dal cilindro riesce comunque a pescare la giocata d\'istinto che fa la differenza: l\'ex canturino si getta a rimbalzo e con un tap out riesce a deviare il pallone a McCalebb che è lesto a far passare il tempo e pascare Lavrinovic con tre secondi sul cronometro. Il lituano segna entrambe i liberi e sigilla l\'82-79 che permette a Siena di cogliere il terzo successo consecutivo nella serie che avvicina il Montepaschi all\'ennesimo tricolore.
Milano ci ha provato ha giocato con il cuore trascinata da un Hairston praticamente infallibile (25 punti con 8/8 da 2 e 9/9 ai liberi), dalle triple di un Cook a tratti stoico e dal cuore di Gentile e Radosevic gli ultimi due ad arrendersi e a trascinare con le loro giocate di istinto e talento Milano verso una vittoria che avrebbe potuto riaprire la serie. Contro il mestiere di Siena però non c\'era nulla da fare. L\'Mps, nonostante la gara sottotono di McCalebb (7 punti con 0 assist e 3/7 al tiro), è riuscita comunque a spuntarla grazie alla panchina, ai rimbalzi e alle giocate di veterani come Kaukenas, Andersen e Zizis. Gente che queste partite sa vincerle e lo ha dimostrato una volta di più agli oltre 10.000 del Forum.
LA CRONACA - Milano sostenuta dai 10.000 tifosi del Forum di Assago, in tribuna presente anche Danilo Gallinari che regalò l\'unica vittoria di Milano contro il Montepaschi in stagione regolare, parte forte e con un Mancinelli veramente in palla (6 punti in fila) vola sul +4 (9-5) al terzo minuto. Siena però nonostante un McCalebb abbastanza letargico risponde con i canestri della panchina e con Kaukenas e Zizis si riporta avanti e piazza il controbreak che riporta i toscani davanti. La partita prosegue in parità e alla fine del primo quarto Milano comanda di uno. L\'equilibrio resta per i primi tre minuti ma dopo Siena scappa con le triple di Kaukenas (2) e Stonerook che regalano al Montepaschi una dote di 11 lunghezze. Siena continua a giocare e all\'intervallo lungo conduce 39-29. Nella ripresa arriva la reazione di Milano che con un parziale di 26-17, propiziato dal tandem Hairston-Cook e dalla difesa di Radosevic e Rocca, si riporta sul 55-56 all\'inizio dell\'ultimo quarto. Qui la partita prosegue in equilibrio con continui strappi: Milano con Radosevic al 35\' trova il vantaggio (70-69), Siena però non ci sta e con un tripla di Stonerook e un gioco da tre punti di Andersen si riporta il naso avanti. Milano resta aggrappata con i canestri di Gentile (autore di 9 dei 24 punti di Milano nel 4° quarto) e di Hairston. Continua il valzer dei tiri liberi, fino a che Stonerook non si inventa la magata che regala la vittoria a Siena e permette a Siena di espugnare il parquet di Assago per la prima volta in stagione. Un successo che regala il primo match point alla Meens Sana, che già fra 48 ore può essere per la settima volta campione d\'Italia.
MILANO: Giachetti, Mancinelli 8, Hairston 25, Fotsis 3, Cook 12, Mason Rocca, Filloy ne, Bourousis 3, Melli 4, Bremer 3, Gentile 13, Radosevic 8. all. Scariolo
SIENA: McCalebb 7, Zisis 9, Andersen 11, Carraretto, Thornton 6, Lavrinovic 17, Kaukenas 15, Ress, Michelori ne, Lechthaler ne, Stonerook 13, Aradori 4. Allenatore: Pianigiani
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 15 Giugno, 2012, 14:52:30 pm
   Rimonta solo sfiorata: Miami passa e fa 1-1

   Miami espugna la Chesapeake Arena rifilando la prima sconfitta casalinga ai Thunder nei playoff e pareggia la serie sull\'1-1: 96-100 il finale di una partita in cui OKC rimonta dal -17 ma sbaglia poi con Durant il tiro per forzare il supplementare

OKLAHOMA CITY THUNDER-MIAMI HEAT 96-100 (15-27, 43-55; 67-78)
CHESAPEAKE ARENA, OKC - Questa volta LeBron James mette il tiro che conta, anche nelle Finals, andando a pennellare al tabellone un canestro meraviglioso in fall-away sulla testa di Sefolosha. Questa volta Kevin Durant sbaglia invece il tiro che conta, andando cortissimo sul primo ferro nel tentativo di completare una rimonta assurda dal -17 in cui i Thunder erano sprofondati nel secondo periodo dopo un\'altra partenza a rilento e, peggio ancora, dal -7 a poco più di 50" dalla sirena. Un\'azione viziata forse da un contatto di James non fischiato (all\'interno di una partita segnata comunque da parecchie decisioni al limite) ma, comunque, concettualmente sbagliata nei modi e, soprattutto, nei tempi dell\'esecuzione.


Miami espugna dunque la Chesapeake Arena 100-96 e torna alla base ripristinando l\'equilibrio sull\'1-1: si tratta della prima sconfitta casalinga dei Thunder nella post-season, viziata dall\'ennesimo primo tempo sonnolento che sta diventando ormai una tendenza molto pericolosa. Perché se nelle ultime due partite OKC è riuscita a recuperare grandi svantaggi girando completamente la partita nella ripresa puntando sulla difesa e sulla maggior carica energetica rispetto agli avversari, questa volta l\'impresa non riesce, e lascia parecchi dubbi sull\'approccio mentale della squadra di Brooks alle gare.


I THUNDER - Kevin Durant chiude con 32 punti senza altre statistiche di rilievo, ben limitato dalla staffetta James-Battier nel primo tempo e dai problemi di falli, ma esplode nella ripresa dove, assieme a Westbrook, forgia il grande tentativo di rimonta. Lo stesso Westbrook, dopo un primo tempo terribile per letture ed esecuzioni, si rianima nella seconda metà di gara quando la sua esplosività non è più contenibile dalle gambe stanche degli Heat: raccoglie 27 punti sì, ma con un brutto 10/26 dal campo. James Harden ne aggiunge 21 dalla panchina: immarcabile nel primo tempo (chiuso a quota 17) si perde completamente dopo l\'intervallo. Ma, a differenza di gara-1, Brooks ha pochissimo dai suoi role-player: la difesa di Sefolosha su LeBron perde di efficacia se non per un breve sprazzo a cavallo degli ultimi due periodi, Collison non incide, e Ibaka si fa notare soltanto per le imitazioni di Mutombo con il dito indice quando rifila le sue 5 stoppate, utili il giusto quando Battier, cavalcato a lungo da 4 tattico da Spoelstra, apre il campo con le sue triple e allarga l\'area per le penetrazioni di James e Wade.


GLI HEAT - Se c\'è un MVP "oscuro" della partita, quello è sicuramente l\'ex-Memphis: 17 punti con 6/8 dall\'arco (e un micidiale 5/7 coi piedi oltre l\'arco) cui bisogna aggiungere una difesa onestissima su Durant. Ma per gli Heat è più che altro la partita del risveglio di Wade: dopo una gara-1 in sordina, Dwyane aggredisce sin da subito in attacco e contiene decentemente Westbrook nella propria metacampo: all\'intervallo è già a quota 13 (il doppio del fatturato cui ci aveva abituato nelle ultime uscite) e alla sirena ne ha 24 con 6 rimbalzi e 5 assist. Chris Bosh torna in quintetto accorciando ancora di più le rotazioni di Spoelstra ma porta a casa una doppia-doppia silenziosa da 16 punti e, soprattutto, 15 rimbalzi, 7 dei quali in attacco: Miami vince la battaglia nel verniciato 40-36 recuperandone 11 sotto il tabellone dei Thunder. Del canestro di LeBron abbiamo già detto, e saranno 32 punti con 8 rimbalzi per il Prescelto in una grande partita sì, ma in cui mostra ancora tutti i suoi limiti di gestione e di letture quando tende a fermare con eccessiva continuità il pallone in attacco nell\'ultimo quarto d\'ora.


MIAMI, AVVIO SPRINT - La partita si incanala pesantemente sui binari della squadra di Spoelstra già nel primo quarto, quando una difesa attenta sul perimetro e molto mobile sotto canestro per chiudere l\'area alle penetrazioni di Durant e Westbrook lancia un parzialone di 2-18: Wade incide, LeBron domina fisicamente Sefolosha portandolo in post e Battier viene costantemente perso sull\'arco dove martella senza pietà. Con le due stelle frenate dai ferri e dai problemi di falli, è Harden a dare la scossa dalla panchina ai Thunder: il Barba confeziona 17 punti in un primo tempo strepitoso ma è l\'unica nota positiva di una OKC che non gioca di squadra in attacco e che si muove alla metà della velocità cui ci ha abituato, nonostante i continui richiami di coach Brooks a far girare il pallone e a sfruttare i blocchi per prendere vantaggi. Così, dopo un breve brivido per una fiammata di Ibaka, gli Heat possono azzannare fino al +17 (34-51) con una bomba di Chalmers e arrivare all\'intervallo lungo con 12 lunghezze di margine.


IL CALO NELLA RIPRESA - Nel terzo quarto i problemi di falli continuano a infastidire sia Durant sia James, ma gli Heat scappano ancora via con i canestri di un Battier davvero indiavolato (55-70). Brooks richiama KD in panchina, Harden torna ma ha ormai perso la sua verve, ed è il risveglio di Westbrook a permettere ai Thunder di restare in scia: Miami comincia ad avvertire la fatica, rallenta il ritmo giocando con LeBron da point-forward e, nonostante il +11 stampato sul tabellone all\'ultima pausa, è evidente come la squadra stia perdendo ritmo, con un Bosh completamente scomparso dai radar.


LA RIMONTA DI OKC SFUMATA - Durant commette il suo quinto fallo prestissimo nell\'ultimo quarto e uno sprazzo di Bosh sembra poter dare una chiara impronta alla partita (69-82) ma ancora una volta i Thunder riemergono dal nulla attingendo a un serbatoio di energie molto più grande rispetto a quello degli avversari. E così, mentre Miami si blocca sugli isolamenti per James e Wade mostrando chiari segni di crisi fisica e, soprattutto, mentale nei momenti clutch, Durant e Westbrook vanno in verticale sui 28 metri e rigirano completamente la gara fino al -3 (91-94) a un paio di minuti dalla sirena. E lì, Miami si salva coi singoli: canestro mirabile di LeBron appoggiato al tabellone e serpentina bruciante di Wade che serve a Bosh un pallone soltanto da pigiare nel canestro per il +7 a 53" dalla sirena. Finita? No di certo, perché Durant segna 5 punti in fila anche grazie a un recupero propiziato dall\'immortale Fisher, poi una bomba forzata e sbagliata da James lascia il possesso della possibile vittoria ai Thunder con 12" da giocare. KD sceglie di attaccare subito dopo la ricezione LeBron sulla riga di fondo ma va cortissimo, concedendo allo stesso James la possibilità di sigillare la partita in lunetta.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 16 Giugno, 2012, 10:14:45 am
   Milano di rabbia, la serie resta viva
 
   La Montepaschi Siena fallisce il primo match-point per cucirsi sulla maglia il sesto scudetto consecutivo: Milano vince 88-83 rimontando dal -12 in cui era precipitata dopo un primo quarto pessimo e allunga la serie. Domenica si torna a giocare al PalaEstra per gara-5 (foto: AP/LaPresse)
 EA7 MILANO-MONTEPASCHI SIENA 88-83 (12-24, 33-37; 60-54)
[/list]
FORUM DI ASSAGO (MILANO) - Tre anni fa, Siena demolì mattone su mattone l\'Olimpia nella partita dell\'"orgoglio", la gara-4 in casa sotto 3-0. Due anni fa, Milano, nella stessa situazione, resistette un tempo, salvo poi squagliarsi nella ripresa e finire in garbage-time. Quest\'anno, invece, Milano sopravvive al primo elimination-gameallungando quantomeno la serie a gara-5.
Seconda vittoria stagionale per l\'Olimpia contro Siena, la prima senza Danilo Gallinari, che aveva torchiato la formazione di Pianigiani nella partita d\'andata della regular-season: Milano la ottiene con due ottimi quarti centrali (48-30 il parziale combinato) per resuscitare dal semi-baratro in cui si era cacciata alla prima pausa, doppiata sul 12-24 dopo aver approcciato la gara in maniera contratta e titubante. L\'Olimpia vince di squadra, anche senza il super-Hairston, con unadifesa aggressiva e pressante, sempre al limite del fallo, sì, ma necessaria per poter recuperare quei palloni e quei rimbalzi che le permettono di esprimersi incampo aperto, là dove non è costretta a ragionare e può prendersi grandi vantaggi su una Siena spesso ritardataria nei rientri. Poi, col gioco vicino a canestro, sfruttando la pesantezza di Bourousis(19 punti), finalmente il centro di impatto tanto atteso in questa serie, e l\'imprevidibilità/duttilità diMancinelli, che fa impazzire la seconda linea senese con le sue serpentine e i suoi gancetti dal post-basso. I ritocchi li mette la bella gioventù biancorossa: un Melli da 11 punti in 13\' che dà la svolta quando Milano sembrava destinata a soccombere ancora senza reagire, e un Gentile che si sacrifica in difesa (sguinzagliato anche su McCalebb nel finale) e che spara due bombe di fondamentale importanza in un momento topico della partita.
In avvio, però, le bombe sono quelle di Shaun Stonerook: il capitano biancoverde non sbaglia quando viene battezzato sull\'arco e, assieme al solito McCalebb (18 punti, in netta ripresa dopo la "tranquilla" gara-3) sbaraglia una disattenta difesa biancorossa per il 12-24 della prima pausa. Milano attacca in maniera imprecisa e statica, con un Fotsis già a litigare con i falli e un Cook completamente fuori partita, ma è la panchina, con Melli, Gentile e Radosevic a svoltare l\'inerzia con un secondo quarto di grande atletismo, corsa ed energia: l\'ex-reggiano scollina già oltre la doppia cifra all\'intervallo e una tabellata di Bremer fissa il 33-37 al 20\'.
La Montepaschi lascia la testa in spogliatoio e si ripresenta sul parquet indossando le vesti della Milano d\'inizio partita: l\'Olimpia mantiene alta l\'intensità difensiva e Fotsis opera l\'immediato sorpasso prima di venire richiamato nuovamente in panca per il quarto fallo. Ma ormai l\'EA7 è in palla: Cook spara la bomba che fa esplodere il Forum, Bourousis inizia a scavare nel verniciato prendendo un netto vantaggio fisico sui lunghi avversari e Mancinelli, rischierato da ala forte nell\'assetto più leggero, fa impazzire la difesa senese con i suoi giochetti sui perni. L\'Olimpia forgia un 11-0 in avvio di ripresa cui la MensSana riesce a rispondere soltanto coi tiri liberi di un Andersen dal fiato corto (2/7 dal campo), e quando la zona e una bomba di Carraretto riavvicinano la MPS, è Bourousis che si prende responsabilità importanti andando a segno da sotto.
La vera spaccatura arriva in avvio di quarto periodo con tre bombe in fila (due di Gentile e una del Mancio) che allargano il gap a +11 (69-58) per il primo vantaggio in doppia cifra della serie per Milano: Scariolo prova a gestire con il doppio play, ma la difesa allungata di Siena che muta faccia con la zona manda in piena crisi gli attacchi biancorossi. Lavrinovic prende il palcoscenico (17 punti per il lituano, in grande spolvero) e una tripla di McCalebb dall\'angolo dopo una palla persa terribile di Cook fa -2 (77-75) a 3\' dalla sirena.
Milano rivede i fantasmi, ma è Hairston che la tira fuori d\'impaccio con un canestro pesante dall\'angolo: si procede in equilibrio, fino a quando Stonerook torna a farsi sentire con un\'altra bomba dalla punta per il -3 (84-81). Gentile perde palla con uno sfondamento, Lavrinovic si fa trovare per il -1, quando Cook riesce a lucrare tre tiri liberi subendo furbescamente fallo da McCalebb mentre si alza dall\'arco per una tripla impiccata. Il play dell\'Olimpia fa 2/3, ma Melli sovrasta Stonerook toccando il rimbalzo nelle mani di Fotsis per l\'extra-possesso decisivo a 12" dalla sirena. Hairston concretizza con un 2/2 e rimanda così la festa-scudetto.
* * * *
Milano: Mancinelli 17 (7/9, 1/4), Hairston 10 (1/4, 1/3), Fotsis 4 (2/2, 0/1), Cook 10 (2/6 da tre), Bourousis 19 (7/10, 0/1); Rocca 2 (1/1), Melli 11 (2/4, 2/3), Bremer 7 (2/2, 0/2), Gentile 6 (0/3, 2/4), Radosevic 2 (1/3). N.e.: Giachetti, Filloy. All.: Scariolo.
Siena: McCalebb 18 (6/10, 1/1), Andersen 9 (2/7), Stonerook 11 (3/6 da tre), Aradori 3 (1/1), Moss 4 (1/1, 0/1); Zisis 7 (2/4, 0/1), Carraretto 8 (1/2, 2/2), Lavrinovic 17 (6/9, 1/1), Kaukenas 6 (2/4, 0/2), Ress 0 (0/3 da tre). N.e.: Michelori, Lechtaler. All.: Pianigiani.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 19 Giugno, 2012, 17:36:40 pm

MONTEPASCHI SIENA-EA7 MILANO 84-73 (19-18, 42-31; 63-44)


PALAESTRA, SIENA - Alla fine ci pensa lui, il capitano di tante battaglie e di tanti successi, prima di sciogliersi nel commosso abbraccio con Simone Pianigiani in una standing-ovation da pelle d\'oca. Shaun Stonerook piazza la bomba decisiva, quella che spezza duramente l\'ultimo, disperato tentativo di rimonta dell\'Olimpia, risalita dal -22 di un terzo quarto scellerato fino al -6 a 2\' dalla sirena che ha dato, comunque, un significato anche a questa gara-5. Quel pallone sarà pesato un quintale, ma è uscito dalle mani del "vecchio" Shaun con una morbidezza e una semplicità che si addicono soltanto ai grandi veterani, ai giocatori che, di situazioni come quelle, ne hanno vissute - e vinte - così tante in carriera da sapere perfettamente come comportarsi per vincerne ancora.


Siena fa festa a casa sua battendo per la quarta volta Milano al PalaEstra in stagione e allungando a 36 la striscia di successi in fila nei playoff: i numeri fanno spavento, come i 6 scudetti messi consecutivamente in bacheca, 7 nelle ultime 9 annate. Battuta Milano in gara-5 e, più in generale, nella serie delle finali e nel dualismo esasperato costruitosi già nella scorsa estate, e infranto anche il record della stessa Olimpia, i cinque titoli vinti in fila tra il 1950 e il 1954. Altri tempi, altro basket.


Nella partita che potrebbe segnare la fine del ciclo Pianigiani, la Montepaschi vince ancora una volta di squadra: con la difesa, che stritola Milano costringendola a soli 26 punti complessivi nei due quarti centrali, lì dove la gara si spacca, con le bombe del suo capitano (11 punti, 3/5 dall\'arco), con le frecciate di McCalebb (16) e, soprattutto, con l\'impatto della panchina: 8 punti di Aradori, 15 tutti di tecnica e cervello di un Nikos Zisis eccelso nell\'alternarsi in regia a McCalebb e nello scardinare con il suo arresto-e-tiro pulitissimo la zona match-up di Milano, e, soprattutto, 22 di Lavrinovic, un martello continuo da ogni posizione e in ogni situazione di gioco.


Dall\'altra parte, Milano resta in partita (e anche in vantaggio) cavalcando una fiammata iniziale da 10 punti quasi consecutivi di Mancinelli (si fermerà esattamente lì...) e con il tiro da fuori, ma quando le percentuali cominciano ad abbassarsi, ecco che riemergono tutti i limiti di un attacco troppo statico e che si affida eccessivamente alle soluzioni perimetrali. Il 10/28 dall\'arco è un dato che fa riflettere, soprattutto se paragonato al 71% con cui Milano ha tirato da due (17/24, quattro conclusioni in meno) e alla battaglia persa a rimbalzo, con 13 offensivi concessi alla Montepaschi. Quando Milano riesce a sfruttare la superiorità dei suoi lunghi e a correre evitando di giocare contro la difesa schierata resta in partita, quando questo non avviene (vedi i due quarti centrali) contro questa Siena non c\'è storia.


Dopo un inizio indiavolato di Mancinelli e Fotsis (10-15), Siena gira l\'inerzia della partita attingendo dalla panchina: Zisis detta meglio i tempi e gestisce a meraviglia gli attacchi contro la zona, Lavrinovic porta a scuola Melli, e Aradori mette tanta aggressività attaccando continuamente il canestro in cerca di falli. Mentre Milano si blocca con un Bremer ancora una volta deleterio, la MPS mette per la prima volta la testa avanti sulla sirena del primo quarto con una bomba di Lavrinovic, e, da lì, prende l\'inerzia per piazzare un parzialone di 24-10, segnato anche da un fallo tecnico contro Scariolo per proteste.


L\'Olimpia, slegata e nervosa, approccia malissimo la ripresa, segnando un solo canestro in 6\' con Bourousis, stritolata da una difesa che protegge splendidamente l\'area. Stonerook e Lavrinovic colpiscono dall\'arco mentre Milano sbaglia quattro triple consecutive perdendo definitivamente Fotsis, mentalmente distrutto, e McCalebb va su e giù per il campo come una freccia fissando il +22 (57-35 al 26\') con una penetrazione spettacolare.


Scariolo molla gli ormeggi e cerca il tutto per tutto con il quintetto operaio e leggero: Rocca manda fuori giri un Andersen ancora una volta sottotono, Gentile dà un po\' di fisicità e sregolatezza in attacco e Hairston comincia finalmente a scaldare la mano dopo aver litigato a lungo con i falli e con la difesa tentacolare di Thornton e Kaukenas. Una sua schiacciata corona un parziale di 3-10 in avvio di quarto periodo per il -12: risponde McCalebb con un 2+1 strepitoso nonostante il fallo terminale di Gentile, ma Milano, con la testa ormai sgombra, torna a macinare canestri alzando notevolmente il ritmo offensivo. Hairston stoppa Lavrinovic e schiaccia, Bourousis e Gentile sparano due bombe, Zisis prova a replicare di gran classe ma ancora Hairston piazza dall\'angolo la tripla del -6 (77-71)che manda Pianigiani su tutte le furie. Poi, il tiro più pesante se lo prende il capitano, ed è solo rete. Cook deraglia, Lavrinovic ruba e inchioda: il pallone a canestro, lo scudetto sulla maglia.


* * * * *


Siena: McCalebb 16 (5/9, 1/1), Andersen 7 (1/4, 0/1), Thornton 3 (1/7, 0/1), Stonerook 11 (3/5 da tre), Carraretto (0/1 da tre); Ress 2 (1/1), Zisis 15 (3/6, 1/2), Lavrinovic 22 (6/10, 2/3), Aradori 8 (1/4), Kaukenas (0/5, 0/1). N.e.: Lechtaler, Michelori. All.: Pianigiani.


Milano: Mancinelli 10 (1/1, 2/4), Hairston 15 (3/4, 2/5), Fotsis 5 (1/3, 1/4), Cook 4 (1/4 da tre), Bourousis 18 (6/6, 1/3); Gentile 9 (3/5, 1/2), Radosevic 2 (1/1), Melli 3 (0/1, 1/2), Rocca 4 (2/2), Bremer 3 (0/1, 1/4). N.e.: Giachetti, Filloy. All.: Scariolo.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 19 Giugno, 2012, 17:37:23 pm

MIAMI HEAT-OKLAHOMA CITY THUNDER 91-85 (26-20, 47-46; 69-67)


AMERICAN AIRLINES ARENA, MIAMI - LeBron James prende Haslem per la maglietta e gli dice: "Stai un pochino più in qua". Il veterano degli Heat obbedisce, e Sefolosha confeziona, in compartecipazione con Westbrook, una delle peggiori rimesse laterali della storia. Palla gettata completamente al vento, dispersa oltre la riga di fondo, con lo svizzero che cerca, invano, di farla passare in un pertugio fra la gamba di Haslem e la linea laterale mentre RW si sta muovendo in tutt\'altra direzione. Miami ringrazia, sigilla la vittoria con un 2/2 in lunetta di Wade e mette per la prima volta la testa avanti nella serie: 2-1 e martedì notte si replica ancora all\'American Airlines Arena.


Partita nel complesso bruttina, per la verità, con i ferri fatti risuonare oltremisura: 38% per gli Heat, 43% per i Thunder, che si affossano però con un inusualissimo 15/24 in lunetta. E sbagliare 9 tiri liberi quando gli avversari fanno 31/35, in un finale punto a punto tende a contare. Eppure, è stata una gara diametralmente opposta a quelle viste finora, con i Thunder ad approcciare in maniera migliore (47-46 Miami all\'intervallo) e ad allungare anche sul +10 nel terzo quarto, quando la difesa aggressiva di Sefolosha su James e le perfette rotazioni in aiuto dei lunghi avevano completamente bloccato l\'attacco degli Heat, costringendo la squadra di Spoelstra alle conclusioni da fuori in una pessima serata di tiro. Già visto più volte, vero. Ma Miami ha la forza di risollevarsi nel momento più difficile, sfruttando ancora una volta i problemi di falli di Durant e la scelta di coach Brooks di giocare a lungo anche senza Westbrook: con il solo Harden a tener botta (tra l\'altro in una partita tutt\'altro che scintillante), Miami piazza un parzialone di 15-3 per riportarsi in vantaggio al termine del terzo periodo e riallunga poi nel finale serrando le maglie difensive e con le corse in campo aperto di Wade e James: due and-one consecutivi costruiscono un cuscinetto di 7 lunghezze ri-sperperato poi un amen, ma un paio di errori al tiro di Durant e Westbrook permetteranno infine agli Heat di salvarsi coi tiri liberi.


Altra, ormai classica, doppia-doppia di LeBron James: 29 punti e 14 rimbalzi per il Prescelto, molto impreciso, però, nel tiro da fuori. E quando i Thunder costringono gli Heat a trasformarsi in una squadra essenzialmente perimetrale, emergono le difficoltà di un attacco che raramente va oltre le mezze-ruote tra LeBron e Wade per prendere una conclusione più o meno forzata in isolamento e palla ferma. Wade ne aggiunge 25 con 7 rimbalzi e altrettanti assist, giocando una partita di grande energia, forse anche eccessiva, come dimostrano alcuni momenti in cui deraglia completamente schiantandosi contro il muro difensivo dei Thunder: rischia tantissimo nel finale perdendo una palla terrificante a centrocampo contro Sefolosha, ma si fa "perdonare", per così dire, segnando i due tiri liberi della staffa. Oscuro Chris Bosh, che parte fortissimo salvo poi sparire completamente fino agli ultimi 5\' dell\'ultimo quarto, quando veste i panni dello specialista difensivo: una stoppata su Durant gli dà la carica, e si fa notare per una serie di giocate importanti a rimbalzo (11 raccolti, 4 in attacco) e in aiuto. Poi c\'è il solito Battier, con 9 punti e 2/2 da oltre l\'arco, là dove sta tirando in maniera favolosa in questa serie: suo e di Jones (6 punti dalla panchina) il parziale-lampo di 6-0 arrivato tutto dalla lunetta per due falli sciocchi dei Thunder, che riaprono completamente la partita proprio un attimo dopo aver toccato il +10.


Se a questo aggiungiamo la sopraccitata rimessa, è evidente come di ingenuità dei Thunder ce ne siano state, compreso un Durant ancora limitato dai falli e autore di una pessima scelta nel momento cruciale, quando spara una tabellata forzando una penetrazione nel traffico a centro-area: KD chiuderà comunque con 25 punti (11/19 al tiro) e 6 rimbalzi, ma non riuscirà a "mordere" nel quarto periodo come nelle prime due gare della serie. Russell Westbrook ne segna 19 con 8/18 dal campo: il suo pull-up jumper dalla media funziona, ma la sua permanenza in panchina assieme a Durant alla fine del terzo quarto costa carissima, perché Harden gioca sì una discreta partita difensiva, ma in attacco spadella a dismisura (2/10, 0/4 da tre). Il supporting-cast fornisce 9 punti con Fisher, un buon secondo tempo difensivo di Sefolosha, nullo, però, nell\'altra metacampo, così come Ibaka. A differenza delle prime due partite, i Thunder trovano gli equilibri migliori con un Perkins molto attivo sotto i tabelloni e in grado di girare difensivamente la gara con la sua presenza nel verniciato, dopo che nel primo tempo gli Heat avevano banchettato tranquillamente in quella zona. Il roccioso Perk confeziona una doppia-doppia da 10 punti e 12 rimbalzi, mentre Collison gira completamente a vuoto nella line-up leggera, distrutta a rimbalzo e vicino a canestro: solo 2 punti e 4 falli per il veterano di OKC, incapace di dare il suo consueto contributo energetico in difesa.


* * * * *


Miami: James 29, Battier 9, Bosh 10, Wade 25, Chalmers 2; Miller 4, Cole 0, Haslem 6, Jones 6. N.e.: Anthony, Harris, Howard, Turiaf. All.: Spoelstra.


Oklahoma City: Durant 25, Ibaka 5, Perkins 10, Sefolosha 6, Westbrook 19; Harden 9, Fisher 9, Collison 2, Cook 0. N.e.: Aldrich, Hayward, Ivey, Mohammed. All.: Brooks.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 23 Giugno, 2012, 09:49:04 am

Il momento di LeBron è finalmente arrivato. Nel 2007 James era troppo acerbo e i suoi Cavs furono travolti 4-0 dagli Spurs di Tony Parker, nel 2011 forse troppo presuntuoso ed arrivò il 4-2 firmato dai Mavericks di Dirk Nowitzki; questa volta no, non c\'è Durant che tenga, e "The King" si è infilato finalmente al dito il suo anello, tanto atteso quanto meritato.


"La cosa migliore che mi sia capitata lo scorso anno è stata perdere le Finals - ha dichiarato James dopo il trionfo di Gara-5 -. Quella sconfitta mi ha permesso di tornare con la testa ai fondamentali, mi ha reso più umile. Se l\'anno scorso giocavo con tanto odio, tanta rabbia, tanta voglia di dimostrare qualcosa, questa volta invece ho giocato con amore, l\'amore per la pallacanestro".


I love this game, la più semplice e la più classica delle espressioni, ma anche la più sincera. "È il giorno più felice della mia vita, perché ho sognato così tante volte questo momento, persino ieri sera, e ora il sogno è diventato realtà ed è una sensazione di felicità che è difficile spiegare a parole". Non servono altre parole, basta il sorriso di un gigante, di un re che ha finalmente conquistato il suo trono.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 24 Giugno, 2012, 07:50:08 am
Prendete Anthony Davis, mettetelo in mezzo a una stanza e fategli allargare le braccia. Bene, ora prendete un carrello di palloni e svuotatelo completamente, sopra e sotto, mettendogliene davanti uno in fila all\'altro. Sì, da mano a mano ci stanno tutti e dieci.
La prima cosa che notate nel big-man di Kentucky University è un\'apertura alare pazzesca, quasi da pterodattilo: da capo a piedi (con le scarpe) misura 208 cm, ma dalla punta del dito medio della mano destra a quello della mano sinistra ce ne sono di mezzo 230, in barba a tutte le proporzioni dell\'uomo di Leonardo. E questo spiega piuttosto bene anche il numero abnorme di stoppate rifilate in media a partita nel suo primo (e unico) anno ai Wildcats: 4,7.
Certo, le stoppate - e le schiacciate, perché spesso basta semplicemente alzargli il pallone lì, vicino al ferro, per vederlo agganciato da quelle prolunghe che gli escono dalle scapole e recapitato con forza in fondo alla retina - sono i gesti più evidenti, esaltanti, frizzanti e spettacolari, ma Anthony Davis è molto più che un semplice Spider-Man dei parquet. A soli 19 anni è un concentrato di atletismo unito alla conoscenza di una gamma di fondamentali talmente ampia da poterlo realmente rendere il prototipo del giocatore totale del futuro. E, per il momento, la prima scelta assoluta sicura del prossimo draft, così certa che gli Hornets gli hanno già liberato spazio cedendo Okafor a Washington.
PUNTI DI FORZA - Dicono che Anthony Davis, da piccolo, giocasse esterno. Poi è cresciuto di 20 centimetri in un solo anno e, improvvisamente, si è ritrovato ad essere un gigante tra i bambini. Basta dare una rapida occhiata a qualche video delle sue partite all\'high-school per rendersi conto che non è semplice metafora. Davis ha dovuto adattarsi a giocare vicino a canestro, mantenendo, però, le basi tecniche di una guardia/ala piccola: non stupitevi, dunque, se doveste vederlo spingere il pallone in contropiede, magari anche con un cambio dietro schiena, o mandare a bersaglio un morbido jumper dalla media distanza. Del suo atletismo strabordante unito a una grande capacità/reattività di salto abbiamo detto: stoppate e schiacciate sono il suo pane. Ma del suo retaggio di guardia ha conservato anche la velocità di piedi - impressionante per un giocatore di quelle dimensioni -, una caratteristica che, nella metacampo difensiva, può dargli una duttilità e una presenza fuori dal comune: è in grado di mangiarsi l\'area con un paio di falcate per portare un aiuto spedendo un pallone in tribuna ma anche di contenere la penetrazione di un esterno su un ipotetico switch in pick\'n\'roll. E al suddetto esterno converebbe valutare bene l\'opzione "E\' un lungo, gli tiro in faccia", perché Davis può allungare un braccio e rifilare una dolorosissima stoppata. Nel suo anno da rookie agli Hornets non diventerà subito una stella, ma sotto al proprio canestro potrà dire sicuramente la sua.
PUNTI DI DEBOLEZZA - Potenzialmente, Anthony Davis potrebbe diventare un giocatore totale. C\'è chi lo paragona a Tim Duncan per la sua abilità difensiva e l\'irrisoria naturalezza con cui sale nel cielo per stoppare, e chi a un mix fra Blake Griffin e Tyson Chandler per esaltarne sia le caratteristiche difensive sia la sua spettacolarità attorno al ferro. Ma, attenzione! Abbiamo detto potenzialmente, perché, al momento, Davis è un giocatore ancora da costuire, anche piuttosto grezzo per gli standard NBA, se vogliamo. Quei 210 cm di altezza sono rimpolpati da appena un centinaio di kg, e non è necessario prendere la bilancia (e trovare anche un convertitore libbre-chilogrammi) per notare quanto quel fisico sia filiforme. E 100 kg, in un\'area NBA, sono pochi, pochissimi, soprattutto per un rookie, dunque molto più esposto (e molto meno protetto) ai contatti. Farlo giocare centro? Difficile, per il momento la posizione ideale è quella di power-forward. Davis dovrà lavorare molto sul fisico, sulla massa e sulla forza muscolare, soprattutto nella parte superiore, per resistere ai contatti ed evitare di venire sballottato da una parte all\'altra dell\'area da giocatori molto più potenti e, soprattutto, esperti di lui.
Un\'altra debolezza che salta presto all\'occhio, è che Anthony Davis non ha un gioco affidabile in post-basso. Certo, i 14 punti abbondanti a partita sono un numero di tutto rispetto considerando anche il talento complessivo di Kentucky, ma soltanto il 20% delle sue azioni offensive è scaturito da una situazione di post-up o di isolamento, con risultati non particolarmente esaltanti. La maggior parte delle conclusioni e delle realizzazioni arrivano in situazioni dinamiche: tagli, tap-in, schiacciate su scarichi, alley-oop, rimbalzi offensivi, o semplici palloni "buttati lì", vicino a canestro dai compagni, sicuri che Davis li avrebbe arpionati e recapitati a destinazione. Questo stile di gioco può essere fruttifero al college, ma non al piano superiore, dove le aree sono impacchettate e difese da tutt\'altro tipo di giocatori.
Ultima annotazione, Davis ha bisogno di ampliare il suo gioco, un aspetto su cui si può lavorare molto visto che, come abbiamo detto, le basi e i fondamentali ci sono. Il jumper dalla media distanza è nelle sue corde, ma deve diventare uno dei pezzi forti del suo repertorio: la tecnica di tiro è complessivamente buona (in lunetta converte con il 71%) ma manca un po\' di fluidità nel rilascio del pallone e di equilibrio del corpo quando carica. Da lavorare anche nelle situazioni fronte a canestro: con quel fisico e quella velocità di piedi, potrebbe ampliare e rendere molto più imprevedibile il suo gioco se dovesse riuscire a costruirsi anche un 1vs1 decente dal palleggio.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 22 Luglio, 2012, 11:35:58 am
Meglio il Dream Team originale, quello del 1992, oppure quello che giocherà a Londra, quest\'anno? Una domanda che ha tenuto banco a lungo in questi giorni, ma che probabilmente non potrà mai trovare una risposta certa e che, forse, potrebbe anche non ripresentarsi mai più. Perché Londra 2012 rischia di essere l\'ultima Olimpiade in cui gli States parteciperanno con i professionisti NBA.
La minaccia è arrivata per bocca dello stesso commissioner della Lega, David Stern, frutto di una visione un po\' distorta della realtà, soprattutto economica, dei Giochi, e di un maldestro tentativo di compiacere i proprietari delle franchigie, non esattamente felicissimi di vedere le loro stelle rischiare infortuni per un torneo che con la NBA non ha nulla da spartire: quest\'anno, a Londra, ci saranno pur sempre 185 milioni di dollari in stipendi a vestire la maglia a stelle e strisce. Una cifra esorbitante, soprattutto in un momento di crisi come questo, crisi che non ha certo risparmiato la NBA, vedi lock-out della scorsa stagione. "Abbiamo dato tanto alle Olimpiadi - ha affermato Stern -, abbiamo aiutato a far crescere il basket a livello mondiale, ma penso che ora sia il momento di fare un passo indietro".
L\'uscita di Stern è stata colta al volo da Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavericks, uno degli owner più influenti (e tendenzialmente anche più riottosi) della Lega: "Provate a cercare nel dizionario la parola stupido - ha aggiunto Cuban spargendo la sua classica dose di salsa piccante in una delle sue rarissime uscite a sostegno del commissioner  -. Troverete una foto del Dream Team che gioca gratis e che fa guadagnare una montagna di soldi al Comitato Olimpico Internazionale. Poi andate in Svizzera a vedere che cosa fa il CIO: non li troverete certo lì a dire: \'Oh, abbiamo fatto tanti soldi con il Dream Team... perché non ne diamo un po\' alla gente?\'. No, se li tengono per loro. Guardate quanti jet privati che hanno...".
L\'idea di Stern è quella di rendere il torneo di basket olimpico uguale a quello del calcio, una manifestazione ristretta agli under-23 in cui far giocare i collegiali e qualche giovane professionista, e di organizzare poi, due anni dopo ogni Olimpiade, una Coppa del Mondo di pallacanestro che permetta alla stessa Lega di massimizzare i guadagni. Da notare che la norma che impediva agli States di schierare i pro è rimasta in voga fino a Barcellona \'92, eliminata dopo la vittoria dell\'Unione Sovietica ai Giochi di Seoul del 1988, la seconda sconfitta rifilata ai collegiali americani dopo quella di Monaco 1972 (http://\"http://it.eurosport.yahoo.com/notizie/usa-urss-finale-guerra-fredda-072852542.html\"). Ed è stato proprio per "vendicare" quella sconfitta, contro il nemico giurato della guerra fredda, che è nato il Dream Team originale (http://\"http://it.eurosport.yahoo.com/notizie/dream-team-92-molto-pi%C3%B9-171622328.html\").
La proposta di Stern, immediatamente bocciata da Jerry Colangelo, il presidente di USA Basketball, è stata accolta malamente anche da Kobe Bryant. "Le Olimpiadi devono continuare così - ha precisato la stella dei Lakers -. Devono essere un torneo in cui si affrontano tutti i migliori giocatori del mondo. La visione di Stern è sbagliata. Se fossi un proprietario, sarei contento che i miei giocatori partecipassero alle Olimpiadi. Perché, se non lo facessero, giocherebbero comunque a basket durante l\'estate, ma non potrei controllarli. Magari andrebbero in un campetto a giocare contro qualche somaro che ha la matta idea di voler dimostrare qualcosa... e allora sì che potrebbero farsi male in maniera stupida. Alle Olimpiadi, invece, si possono allenare con uno staff di qualità, essere costantemente seguiti al meglio e acquisire esperienza giocando contro i più forti del mondo".
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 25 Luglio, 2012, 19:04:36 pm
   Belinelli trova squadra: biennale con Chicago

   La guardia italiana lascia i New Orleans Hornets e nelle prossime ore firmerà un biennale coi Chicago Bulls da 3.8 milioni di dollari. Il giocatore è già sbarcato nella Windy City per sostenere le visite mediche: sarà il nuovo specialista al tiro da tre punti dopo l\'addio di Kyle Korver


Marco Belinelli ha trovato squadra. La 26enne guardia di San Giovanni Persiceto nelle prossime ore firmerà un contratto biennale da 3.8 milioni di dollari complessivi con i Chicago Bulls, una delle franchigie più importanti e conosciute della Nba dove ha militato il più grande giocatore di tutti i tempi: Micheal Jordan.
L\'affare è praticamente da considerarsi fatto anche se diventerà ufficiale solamente nella tarda serata odierna quando i Bulls rinunceranno a pareggiare l\'offerta di 25 milioni di dollari per il centro Omer Asik. Belinelli già da ieri sera è atterrato nella Windy City dove nelle prossime ore sosterrà le visite mediche prima di porre la firma sul contratto fino al 2014.
Belinelli a Chicago andrà a guadagnare meno soldi di quanti guadagnava lo scorso anno a New Orleans ma va a far parte di una squadra che, magari non dal prossimo anno visto che non potrà contare sulla stella Derrick Rose fino ai primi mesi del 2013, potrà certamente lottare per il titolo Nba. L\'arrivo di Belinelli rappresenta la quarta pedina che sbarca a Chicago in questa estate dopo l\'ala Vladimir Radmanovic, il centro Nazr Mohammed e Kirk Hinrich, colui che avrà il compito di sostituire Rose fino a quando non recuperà dal grave infortunio al ginocchio.
Ma quale sarà il ruolo del Beli ai Bulls? Di base quello di tiratore specializzato che entra dalla panchina, sfrutta gli scarichi e punisce le difese dall\'arco: un ruolo che lo scorso anno nella squadra di coach Thibodeau ricopriva Kyle Korver. Un ruolo che sembrava fatto apposta per l\'azzurro che è pronto a tuffarsi in questa nuova avventura.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 10 Agosto, 2012, 15:12:03 pm
   Howard ai Lakers: Bynum va a Phila

   Dwight Howard ai Lakers, con Kobe Bryant, Steve Nash e Pau Gasol: la trade di Superman sta arrivando in porto, grazie anche all\'intercessione di Denver e Philadelphia. Bynum andrà ai Sixers, Iguodala ai Nuggets

(http://media.zenfs.com/it_IT/Sports/Eurosport/700699-9577667-640-360.jpg)
 


Alla fine il grande giorno sta per arrivare, quello in cui Dwight Howard svestirà la mitica canotta numero 12 con le stelline degli Orlando Magic e indosserà quella gialloviola. Dopo settimane, anzi, mesi di contrattazioni e voltafaccia, la mega-trade per spostare la superstar più discussa, chiacchierata e indolente sta per andare in porto: quattro le squadre coinvolte, con Denver e Philadelphia al fianco di Orlando e Lakers.
I gialloviola sacrificheranno Andrew Bynum, il giocatore più appetibile assieme a Pau Gasol, destinato invece a restare nella Città degli Angeli e giocare da spalla a Superman, per aprire il campo con il suo tiro dalla media distanza: Drew, in scadenza di contratto nella prossima estate e ancora piuttosto indeciso sul da farsi per il futuro, sbarcherà a Philadelphia, come uomo della Provvidenza per colmare quel vuoto a centro-area che i Sixers lamentano ormai da una decade, quando, lì sotto, c\'era Dikembe Mutombo a fare a spallate con Shaq nelle Finals del 2001. Phila rischia, perché Bynum potrebbe salutare già al termine della prossima stagione, ma è un rischio che, evidentemente, vale la candela, considerando anche che il giocatore è nato nel New Jersey, e ha casa non molto distante dalla Città dell\'Amore Fraterno: Drew potrebbe prolungare firmando un triennale da 60 milioni di dollari, oppure uscire dal contratto nell\'estate 2013 e pretendere un quinquennale in tripla cifra.
I Sixers, a loro volta, perderanno Andre Iguodala, uomo-franchigia nel dopo Allen Iverson, ma anche "tappo" per la crescita di Evan Turner, la seconda scelta di due anni fa esplosa nella seconda parte della scorsa stagione. Iguo, al momento impegnato con gli States a Londra, finirebbe a Denver formando, sulla carta, un duo estremamente dinamico, atletico ed eccitante con il nostro Danilo Gallinari: entrambi avrebbero spazio perché i Nuggets si libereranno di Arron Afflalo e Al Harrington, diretti verso Orlando. Ai Magic arriverebbero anche Nikola Vucevic e Moe Harkless da Philadelphia (le due prime scelte degli ultimi due draft) più una scelta futura protetta da tutte e tre le squadre. Di contro, Jason Richardson compirebbe il viaggio inverso in direzione Pennsylvania: i Sixers stanno ammassando tanti tiratori in questo mercato (erano una delle peggiori squadre dal perimetro nella scorsa stagione), una mossa che prenderebbe ulteriore senso con l\'arrivo di Bynum.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 18 Agosto, 2012, 10:30:25 am
   Pianigiani: "Con Rep. Ceca gara importante"

   Il ct azzurro presenta la delicata sfida con la Repubblica Ceca valida per le Qualificazioni a Euro 2013

(http://media.zenfs.com/it_IT/Sports/Eurosport/867086-14640742-640-360.jpg)
 
L\'Italia affronta sabato, 18 agosto, alle 20,30 a Chomutov, cento chilometri circa a nord-ovest di Praga, la Repubblica Ceca nella seconda giornata delle Qualificazioni ad EuroBasket 2013.
La Repubblica Ceca, come l\'Italia, ha vinto nella prima giornata di campionato. I Cechi hanno battuto la Bielorussia a Minsk 73-65. "La loro vittoria in Bielorussia, nella prima giornata, mostra l\'importanza di questa gara - afferma Simone Pianigiani, commissario tecnico della Nazionale maschile - battendoci si metterebbero in una situazione privilegiata".


La gara sicuramente non sarà come quella del 15 agosto scorso a Sassari quando l\'Italia ha battuto un affranto Portogallo 97-45. Sara\' per dirla con Pianigiani, una "battaglia sportiva" vera e propria. La Repubblica Ceca ha vere ambizioni di qualificazione e non le nasconde: "E\' una squadra matura, consapevole del cammino che deve compiere nel girone e dei mezzi che possiede - spiega Pianigiani - . Da parte nostra dovremo togliergli il gioco in campo aperto e il contropiede. Nel quintetto hanno tutti giocatori al di sopra dei due metri, da play al centro, sanno occupare gli spazi e vorranno farci infrangere sul loro muro difensivo. Il nostro impegno, fra le altre cose, sarà quello di muovere bene la palla contro la loro zona piena, giocare equilibrati in attacco, per togliergli tiri, sul ribaltamento, nei primi dieci secondi".


Nell\'altra gara del girone F esordio casalingo della Turchia ad Ankara contro la Bielorussia alle 17.00. Riposa il Portogallo.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 22 Agosto, 2012, 18:27:06 pm
   L\'Italia strapazza la Turchia nell\'ultimo quarto

   Schiacciante parziale di 27-14 nel finale, gli azzurri passano per 78-69. Gallinari è autore di una doppia doppia, 23 punti per Datome

(http://media.zenfs.com/it_IT/Sports/Eurosport/794384-13548959-640-360.jpg)
 
Terza partita e terza vittoria per l\'Italia del basket nelle gare del girone F di qualificazione ai Campionati Europei del 2013. Gli azzurri di Pianigiani hanno battuto, al PalaSerradimigni di Sassari, la Turchia, vice campione del mondo, per 78-69, dominando l\'ultimo e decisivo quarto del match.
La gara parte un po\' in sordina per l\'Italia, che chiude il primo quarto sotto di quattro, poi la gara si fa pian piano più equilibrata, con due parziali in pari: il secondo quarto si chiude sul 19-19, il terzo sul 18-18. Nell\'ultima frazione di gioco arriva l\'impennata d\'orgoglio degli uomini di Pianigiani, che schiacciano i turchi con un parziale pesantissimo: 27-14.


Il punto fermo della squadra è sempre Danilo Gallinari: il Gallo resta in campo 33 minuti con una doppia doppia da 16 punti in tabellino e 11 rimbalzi, ma il vero trascinatore è Luigi Datome, che porta a casa la bellezza di 23 punti.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 02 Settembre, 2012, 09:59:50 am
   Pianigiani "Chiudiamo i conti qualificazioni"

   Il ct azzurro chiede l\'ultimo sforzo ai suoi ragazzi per mettere al sicuro la qualificazione "L\'impegno è tutt\'altro che semplice ma non possiamo fallire questo match point"

Reduce dalla vittoria in trasferta sul Portogallo, la Nazionale si prepara ad affrontare la Repubblica Ceca, sesta tappa di avvicinamento a EuroBasket 2013, per mettere al sicuro la qualificazione e conservare l\'imbattibilità nel girone.
"La partita contro i cechi per noi può significare la qualificazione e la possibilità di continuare a giocare per il primo posto nel gruppo F - ha detto alla vigilia il ct azzurro Simone Pianigiani - Ci siamo guadagnati questa chance e cercheremo di viverla con grande passione sperando di riuscire a creare con Trieste un clima straordinario per una serata speciale. Dalla nostra abbiamo anche la serenità di poter, eventualmente, avere a disposizione altre due partite per chiudere il discorso".


C\'é entusiasmo nel gruppo azzurro, ma anche la coscienza che bisognerà mantenere alta la concentrazione nell\'affrontare una squadra che fino a questo momento ha perso una sola partita, quella di andata proprio contro l\'Italia a Chomutov. Nelle altre quattro uscite i cechi hanno sempre fatto bottino pieno, uscendo nel migliore dei modi anche da situazioni difficili come la trasferta in Bielorussia (65-73) e la gara contro la Turchia, risolta con un brillante 82-64. "Naturalmente - continua Pianigiani - siamo consapevoli che l\'impegno è tutt\'altro che semplice. All\'andata siamo stati quasi perfetti in difesa e nella gestione del ritmo partita, costringendo i cechi non solo a subire l\'unica sconfitta nel loro percorso di qualificazione, ma anche a realizzare appena 53 punti (contro i 72,2 di media fino a questo momento, ndr)".


"Sappiamo - prosegue Pianigiani - che domani sarà una partita diversa da quella dell\'andata, con un punteggio piu\' alto e noi dovremo essere in grado di disputare un match di migliore qualità anche in attacco per riuscire a batterli di nuovo". Rispetto all\'andata i cechi potranno schierare l\'esperto Jiri Welsch, assente lo scorso 18 agosto per infortunio. Con lui in campo (26 minuti, 8.5 punti e 4.3 assist di media nelle quattro partite giocate) la Repubblica Ceca ha sempre vinto.


GALLINARI "DOBBIAMO QUALIFICARCI" - "Sarà una partita difficile - spiega l\'ala dei Denver Nuggets - e sarà sicuramente diversa dall\'andata anche perché ogni partita, in questo girone diventa sempre più complessa. Noi vogliamo continuare sul cammino intrapreso fino ad ora e sfruttare anche il fattore casa. E\' fondamentale qualificarci ma sarà altrettanto importante il modo in cui riusciremo a farlo; per questo non ci siamo affatto rilassati neanche con cinque vittorie consecutive: vogliamo assolutamente lottare per centrare il primo posto nel girone F".
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 02 Settembre, 2012, 10:01:51 am
Pianigiani doc.. :07:
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 02 Settembre, 2012, 11:01:10 am
Peccato che gioca in contemporanea col Napoli...
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 02 Settembre, 2012, 12:06:49 pm
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=57
Peccato che gioca in contemporanea col Napoli...
:sysy:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 03 Settembre, 2012, 12:14:04 pm
   Sesta perla dell\'Italia, gli Europei sono realtà
 
   L\'Italia stacca il biglietto per gli Europei del 2013. Al PalaTrieste gli azzurri superano 68-56 la Repubblica Ceca e con due turni d\'anticipo ottengono la matematica qualificazione alla rassegna continentale in programma in Slovenia. Pianigiani "Questa qualificazione è figlia del gruppo"
 
L\'Italia stacca il biglietto per gli Europei del 2013. Al PalaTrieste gli azzurri superano 68-56 la Repubblica Ceca e con due turni d\'anticipo ottengono la matematica qualificazione alla rassegna continentale in programma dal 4 al 22 settembre del prossimo anno in Slovenia.
Grande trascinatore Pietro Aradori, top-scorer della Nazionale con 16 punti a cui aggiunge anche 6 rimbalzi. In doppia cifra anche Gallinari (10 punti), nelle fila ceche 12 punti e 9 rimbalzi per Benda e 10 punti per Barton. Con sei vittorie su sei e quattro lunghezze di vantaggio sulla Repubblica Ceca seconda, l\'Italia mette così in cassaforte il primato nel girone F e la conseguente qualificazione all\'Eurobasket.
 
L\'Italia strappa dunque il visto per Slovenia 2013 con due giornate di anticipo e con sei vittorie in altrettante partite disputate. Le prossime due gare (in Turchia mercoledì prossimo e di nuovo a Trieste con la Bielorussia l\'8 settembre) stabiliranno la classifica definitiva. Serve una vittoria per avere la certezza del primo posto nel girone F.
 
"E\' la qualificazione di tutta la squadra - commenta il ct Simone Pianigiani - ed è importante non solo per il risultato ma anche e soprattutto per come l\'abbiamo ottenuto. I ragazzi hanno giocato insieme, aiutandosi a vicenda e sacrificandosi fin dalla preparazione. Anche chi non ha giocato, o ha giocato poco, è stato fondamentale. Luca Vitali, ad esempio, non è stato molto in campo questa estate ma anche stasera ha dato il suo contributo come nelle altre gare giocando anche in ruoli diversi da quello di play. La Repubblica Ceca aveva in campo talento e centimetri ma noi siamo stati bravi a passarci la palla e giocare insieme costringendoli a stare molto al di sotto dei loro punteggi abituali. L\'esperienza che stiamo facendo questa estate deve essere un patrimonio per i prossimi anni".
 
Il tabellino
 
ITALIA-REP. CECA 68-56
 
ITALIA: Cavaliero, Mancinelli 7 (3/4), Gallinari 10 (2/6, 1/2), Poeta (0/1), Vitali, Cusin 7 (3/3), Datome 8 (1/2, 2/5), Gigli 4 (2/4), Cinciarini 4 (2/4), Hackett 6 (2/3, 0/1), Chiotti 8 (3/5), Aradori 14 (5/7, 0/1). Allenatore: Pianigiani
 
REPUBBLICA CECA: Benda 12 (6/11), Balvin 7 (3/3), Pumprla 4 (2/4, 0/2), Hruban (0/1, 0/1), Satoransky 7 (2/6, 1/3), Welsch 5 (1/9, 0/1), Carnecky 2 (1/3, 0/1), Barton 10 (3/6, 1/4), Jelinek, Kudlacek, Svrdlik (0/1), Houska 9 (4/7, 0/1). Allenatore: Budinsky ARBITRI: Milivoje Jovcic (Serbia), Renaud Geller (Belgio), Barry Peters (Olanda)
 
NOTE: parziali 20-14, 22-12, 15-12, 11-18.
 
Tiri da due: Ita 23/39, RCeca 22/51; tiri da tre Ita 3/10, RCeca 2/13; tiri liberi Ita 13/16, RCeca 6/13. Rimbalzi Ita 34, RCeca 34. Assist Ita 12, RCeca 13. Usciti per cinque falli Benda.
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 03 Settembre, 2012, 12:16:37 pm
E poi ti domandi perchè fu portato quella pippa di Hackett al posto di Poeta...
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 12 Settembre, 2012, 18:06:44 pm
   Pazza idea O\'Neal: giocherà in Messico?

   Shaquille O\'Neal potrebbe tornare a giocare, anche se solo per un paio di partite, nel campionato messicano: la squadra del Fuerza Regia vorrebbe metterlo sotto contratto per un cameo in ottobre

Una sedia, una bella giacca firmata e un microfono davanti: a quarant\'anni e al termine di una carriera in cui ha vinto praticamente tutto, Shaquille O\'Neal ha già cominciato il suo naturale "riciclo" di fronte alle telecamere come analista di TNT, ma nonostante il fascino dello schermo potrebbe presto tornare ad allacciarsi le scarpe sul parquet, anche se per un brevissimo periodo.
In estate, in occasione di una visita a un centro per disabili a Monterrey, in Messico, l\'ex-stella NBA ha incontrato Sergio Gamen, presidente del Fuerza Regia, squadra che milita nella lega del Paese a sud del confine. Sfoggiando una dialettica invidiabile, Gamen è entrato in rapporto stretto con Shaq, tanto da essere arrivato a offrirgli un mini-contratto per giocare un paio di partite nella LNBP, il campionato nazionale messicano.


La trattativa è avviata, per il momento soltanto a parole, ma dalle indiscrezioni che trapelano dall\'entourage di O\'Neal, dovrebbe presto arrivare un\'offerta nero su bianco per un cameo in ottobre, quando gli impegni televisivi gli concederanno un breve tregua. Certo, il livello generale della pallacanestro messicana non è certo paradisiaco, così come le condizioni fisiche di Shaq, ma anche una semplice "sgroppata" dell\'ex-stella dei Lakers richiamerebbe un interesse mediatico notevole per una squadra che è già avvezza a operazioni di marketing nel genere: nel 2004, infatti, il Fuerza Regia aveva fatto giocare Dennis Rodman per due partite, e nel 2007 l\'altissimo cinese Sun Ming Ming, un gigante di 236 centimetri per 168 kg.


Se così fosse, sarà curioso scoprire quale nuovo soprannome si darà Shaq, dopo il Big Shaqtus, il Big Leprechaun e il Big Shamrock nelle sue ultime avventure a Phoenix e Boston, tralasciando il triste epilogo di Cleveland. Big...?
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 16 Settembre, 2012, 09:25:03 am
   Fortitudo radiata e fallita: l\'agonia è finita

   Il Tribunale di Bologna ha dichiarato "fallita" la Fortitudo Bologna: la società di Sacrati, già radiata dalla Federazione lo scorso 14 luglio, ha debiti per più di 6 milioni di euro. All\'asta i trofei e gli storici canestri e tabelloni del PalaDozza

La matricola 103 è finita nel cestino, così come un altro storico spezzone della pallacanestro italiana. Dopo due annate senza attività a livello senior, la Fortitudo Pallacanestro sparisce definitivamente dal panorama cestistico: radiata due mesi fa dal Consiglio Federale, l\'ormai ex società di Gilberto Sacrati è stata dichiarata fallita anche dal Tribunale di Bologna.
La Fortitudo, che ha ancora 6.4 milioni di euro di debiti da saldare (i creditori più importanti sono Equitalia Centro, Bavutti Impresa Indipendente e Sa.Ca.SC), vedrà ora i suoi beni messiall\'asta: Sacrati sostiene che anche il mega-tabellone, i seggiolini e i canestri del PalaDozza di Piazza Azzarita, lo storico palazzetto della F scudata, siano di proprietà della società - affermazione non condivisa dal Comune di Bologna, che ne rivendica il possesso secondo quanto stabilito dalla convenzione stipulata con la società stessa - e, se il Tribunale dovesse dargli ragione, potrebbero finire nel calderone per recuperare denaro e pagare i creditori.


Rischiano la stessa fine anche i trofei e le coppe messe in bacheca dal club campione d\'Italia soltanto sette anni fa (2005, finale contro Milano) e finalista di Eurolega nel 2004 (ultima delle italiane a raggiungere quel traguardo): la Fortitudo ha due scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane e una Coppa di Serie A dilettanti. Sacrati ha provato a salvare il salvabile cedendo i trofei alla sua nuova società, gli Eagles, poi ribattezzati in "Fortitudo Pallacanestro ssdarl con socio unico" e regolarmente iscritti in Dnb, ma il rischio è di aver soltanto complicato le cose, perché ora anche gli Eagles potrebbero essere chiamati in causa per saldare i debiti.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 23 Settembre, 2012, 10:29:58 am
   Cantù fa festa, Siena cade dopo 5 anni

   La Mapooro Cantù mette in bacheca il primo trofeo della stagione: sua la Supercoppa, grazie alla vittoria per 80-73 sulla Montepaschi Siena, che esce dall\'albo d\'oro dopo cinque anni di dominio assoluto. Markoishvili MVP della partita

Dopo cinque anni l\'albo d\'oro cambia pagina tingendosi di bianco e azzurro. La nuova Siena lascia al posto alla sua "vecchia" rivale - ma altrettanto rinnovata -, quella Cantù che, alla quarta finale, riesce ad acciuffare quel sogno seguito a lungo con l\'apertura del ciclo Trinchieri. "Era troppo tempo che non attaccavamo più uno stendardo al Pianella - dice il coach canturino -. E speriamo che questo trofeo sia soltanto l\'inizio. Mi è piaciuto come ha giocato la nostra squadra, soprattutto quando siamo riusciti a resistere nel momento migliore di Siena".
E il momento migliore di Siena, all\'interno di una partita complessivamente molto equilibrata in cui sono ancora molto evidenti le lacune di alchimia, compattezza e gerarchia dell\'organico su entrambi i fronti - com\'è anche logico che sia per due squadre rinnovate da capo a piedi - arriva presto, prestissimo, con la mini-fuga cercata sul finire del primo quarto quando sembrava di rivedere, in un tuffo nel passato, lo schiacciasassi di Pianigiani: una MPS mordente in difesa, anche a tutto campo, puntuale negli aiuti e sufficientemente altruista e corale per trovare i varchi in una Cantù eccessivamente e inusualmente porosa.


La sparatoria ad alti ritmi prosegue fino all\'intervallo lungo, chiuso da Siena sul +5, poi, quando la Mapooro sistema la difesa sul perimetro e comincia a fare la voce grossa vicino a canestro con Tyus (interessantissimo e tutto da scoprire), ecco che l\'inerzia comincia, lentamente, a cambiare padrone."Tyus è un giocatore di grande, grandissima energia - dice coach Trinchieri del ragazzo di Abilene, 18 punti, 6 rimbalzi, 29 di valutazione e un\'intesa che stimola con Jerry Smith -, ma chi si merita veramente questo trofeo è Markoishvili. È il quarto anno che è con noi, ha cominciato il nostro progetto. E quando fa un dipinto come stasera, di solito fa un Picasso...".


Marko, uno dei pochi reduci della banda della scorsa stagione, 15 punti e 5 rimbalzi e un senso sopraffino per il canestro, soprattutto quando conta: le sue bombe sono quelle che fanno tipicamente male agli avversari e, contemporaneamente, caricano i compagni. Tyus salta e mangia in testa a Eze e Sanikidze, Brooks (altro atleta da tenere d\'occhio, 11 e 7 nella serata) sboccia come un fiore nel deserto, Smith fatica in avvicinamento a canestro (0/6 da due) ma si riscatta con bombe pazzesche e letture in pick\'n\'roll ottime (9 assist), ma alla fine serve la fiammata del giocatore che forse non ti aspetti, quel Tabu mandato a maturare per un anno a Cremona e tornato con tanta voglia di riscatto dopo una prima stagione così così in Brianza. Suo l\'assist per Tyus che firma il +4 a 55" dalla sirena, come sua la zampata, da dietro, che costa una palla persa fatale a Bobby Brown a poco più di 20" dalla fine.


A proposito di palle perse, il play mensanino ne colleziona 7 (sulle 17 di squadra), ulteriormente macchiate da un 2/8 dall\'arco fatto di tante spingardate con tiri a pochissima parabola e, nel complesso, non grandi letture offensive, anche se i 18 punti messi a referto (il migliore dei suoi) potrebbero portare a pensare in maniera differente. E a un Brown che deve ancora prendere in mano le chiavi della squadra si affianca un Banchi che deve ancora fare chiarezza nelle gerarchie del gruppo: il coach mensanino ha gestito, a conti fatti, una rotazione a sette, restingibile a 6 se si eliminano i 15\' concessi a un opachissimo Janning, partito in quintetto e affossatosi presto sotto una serie di brutti ferri. Di lavoro, insomma, ce ne sarà parecchio.


MAPOORO CANTU\'-MONTEPASCHI SIENA 80-73 (23-16, 42-37; 57-59)


Cantù: Smith 14 (0/6, 3/5), Markoishvili 15 (2/5, 3/5), Leunen 4 (1/3, 0/1), Aradori 4 (2/10, 0/1), Cusin 6 (3/5); Mazzarino 3 (1/3 da tre), Brooks 11 (4/9, 1/2), Tyus 18 (7/9), Tabu 5 (1/3, 1/1). N.e.: Kudlacek, Abass, Casella. All.: Trinchieri.


Siena: Brown 18 (4/8, 2/8), Eze 8 (4/5), Sanikidze 17 (5/6, 0/2), Janning 2 (1/2, 0/3), Moss 10 (3/7, 1/4); Kasun 2 (1/1), Carraretto 3 (1/2 da tre), Rasic 0 (0/1 da tre), Kangur 3 (1/1), Ress 3 (0/1, 1/2), Hackett 7 (2/4). N.e.: Lechtaler. All.: Banchi.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 23 Settembre, 2012, 10:31:33 am
Uffàà..
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 23 Settembre, 2012, 11:08:53 am
Io Alonso lo vedo come guardia :sysy:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 23 Settembre, 2012, 11:25:01 am
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=39
Io Alonso lo vedo come guardia :sysy:

è pecchè sto tutt\' n\'grippat...ecco perchè.. :2sbonk:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 29 Settembre, 2012, 12:32:36 pm
   Cantù annienta Le Mans: è Eurolega

   80-66 nell\'ultima gara del Qualifying Round, ora un girone di ferro insieme a di Real Madrid, Panathinaiokos, Khimki Mosca, Fenerbahce e Olimpia Lubiana. Ottime prestazioni di Leunen, Smith e del solito Aradori

Nell’ultima gara valida per il Qualifying Round la Mapooro Cantù ha conquistato l’accesso all’Eurolega 2012/13 tra gli applausi dei quasi cinque mila tifosi del PalaDesio. La squadra di Andrea Trinchieri ha avuto la meglio con una grande prestazione sui francesi de Le Mans Sarthe con il risultato di 80-66, conquistando con merito il diritto di iscrivere il proprio nome al novero delle 24 partecipanti al torneo.
Le tre squadre italiane (insieme a Cantù anche la recente rivale di Supercoppa Siena e Milano) che lo scorso anno giunsero tra le prime sedici riconfermano la propria presenza nella massima competizione continentale. Per ottenere il terzo successo al PalaDesio Cantù prende da subito il largo nel primo quarto, quando i francesi non riescono a capitalizzare le loro azioni. Gara per larghi tratti saldamente in pugno, tranne che nel terzo quarto, quando la rimonta transalpina accarezza il meno otto dopo un distacco in doppia cifra.


Un parziale di 15 a 0 ristabilisce poco dopo la superiorità assoluta del quintetto lombardo, nel quale spiccano le prestazioni degli americani Leunen, Smith e ancora una volta il talento di Pietro Aradori. Cantù chiude un’eccezionale precampionato che funge anche da miglior antipasto alla prossima avventura europea in cui proverà a ricoprire le vesti di un’outsider malgrado un girone di ferro in compagnia di Real Madrid, Panathinaiokos, Khimki Mosca, Fenerbahce e Olimpia Lubiana (avversaria del prossimo 12 ottobre al PalaDesio).
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 06 Ottobre, 2012, 17:41:52 pm
   La Virtus Bologna sfata il tabù Milano

   Nell\'anticipo della seconda giornata di campionato successo a sorpresa della Virtus Bologna che batte 67-64 l\'Olimpia Milano, forse più concentrata sull\'impegno amichevole contro i Boston Celtics che sul campionato. All\'EA7 non bastano i 18 punti di Langford

Saranno le sirene per l\'imminente amichevole extralusso contro i fuoriclasse Nba dei Boston Celtics, in programma domenica alle ore 18, sarà la tenacia e la voglia della Virtus Bologna di rompere l\'incantesimo ma l\'imbattibilità dell\'EA7 Milano di Sergio Scariolo è già finita dopo appena due giornate. Dopo il roboante successo all\'esordio contro Caserta l\'Olimpia cade inopinatamente alla Futurshow Arena contro le V Nere di Alex Finelli, che nonostante le assenze con una gara di cuore e sacrificio riescono a battere la grande favorita per lo scudetto interrompendo un tabù che vedevo i felsinei sempre ko contro i lombardi negli ultimi tre anni e mezzo.
Milano parte piano, sparacchia da ogni posizione (6/20 al tiro la percentuale nel primo parziale) e non affonda solo per merito dei 13 punti messi a segno da Hairston, Bourousis e Cook. Alla prima sirena il risultato è sul 20-14 per Bologna che inizia il secondo periodo con il gancione di uno degli ex della serata, Mason Rocca in faccia a Hendrix. Una tripla di Gaddefors regalano la doppia cifra di vantaggio alla Virtus ceh però viene subito riacciuffata dal 5-0 firmato Basile-Fotsis. Quando si accende anche Langford sembra che milano possa finalmente dare la svolta al match che però resta saldamente nelle mani dei padroni di casa che vanno al riposa con una dote di cinque punti (36-31).


Il terzo periodo si apre con uno show dell\'altro ex della sfida Keith Langford che infila sette punti in un amen e riporta Milano sul 36 a 36 a mettere la freccia del sorpasso però ci pensa Hairston che al 24\' griffa il 42-40 e il primo vantaggio degli ospiti nel match. Le Vu Nere soffrono il talento e la fisicità di Milano che scappa a metà secondo parziale con i canestri di Bourousis. La Virtus è in affanno ma nel momento del bisogno si aggrappa ad Hasbrouck che riporta a contatto gli uomini di Finelli e con un gioco da tre punti permette a Bologna di chiudere il terzo parziale sul 51-50.


Nel quarto quarto Milano prova a scappare con gli uomini della panchina e a due minuti dallo scadere trovano il +1 con Hairston (61-60). Bologna però ha un cuore sconfinato e, galvanizzata dall\'entusiasmo del pubblico, riporta il naso avanti con Gigli. Una tripla di Cook dall\'angolo riporta sul 64-62 Milano con 40" sul cronometro. Hasbrouck però non ci sta e con una gran tripla riporta Bologna avanti. Milano affida l\'ultimo pallone ad Hairston che però sbaglia l\'arresto e tiro da due punti. La Virtus prende il rimbalzo con smith che trasforma i liberi del +3. Con sei secondi sul cronometro, l\'Olimpia avrebbe ancora la chance per pareggiare ma Fotsis sbaglia la tripla che avrebbe spedito la partita all\'overtime e che regala il secondo successo a Bologna che aggancia Siena in vetta alla classifica.


Saie3 Bologna-EA7 Milano 67-64 (20-13, 36-31, 51-50)


SAIE3 BOLOGNA: Gaddefors 5, Imbrò 3, Poeta 6, Moraschini 3, Rocca 9, Gigli 12, Landi ne, Fontecchio ne, Minard 1, Vitali ne, Smith 12, Hasbrouck 16. Allenatore: Finelli


EA7 MILANO: Giachetti ne, Stipcevic, Hairston 13, Fotsis 8, Cook 6, Chiotti ne, Bourousis 11, Melli, Langford 18, Gentile, Hendrix 2, Basile 6. Allenatore: Scariolo


ARBITRI: Begnis-Weidmann-Di Francesco
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 12 Ottobre, 2012, 14:33:54 pm
   McGrady emigra in Cina, Iverson respinto

   Tracy McGrady lascia la NBA a 33 anni di età e firma per un anno con i Qingdao Eagles, squadra della CBA. Allen Iverson gioca un All Star Game in Cina ma è in condizioni fisiche talmente scarse che è stato giudicato incapace di reggere i ritmi del basket professionistico

"Ci sono momenti nella vita in cui si presenta una nuova strada, e questo momento è arrivato anche per me. Sono contentissimo di quello che ho fatto negli ultimi 15 anni in NBA: è stato un sogno entrare nella Lega quando avevo soltanto 18 anni. Mi sono allenato forte e ho dato tutto quello che avevo. Ho studiato e giocato contro i più forti del mondo. La mia gratitudine è enorme verso tutti quelli che mi hanno aiutato a crescere. Ho vissuto momenti bellissimi, altri più oscuri, ma ugualmente importanti per formare l\'uomo che sono ora".
Con questo messaggio, postato su Facebook, Tracy McGradyannuncia il suo addio alla NBA con attraversamento dell\'Oceano Pacifico: l\'ex-stella di Orlando e Houston ha firmato un contratto di una stagione con la formazione cinese dei Qingdao Eagles,stimolato dall\'esperienza di Stephon Marbury (che l\'anno scorso ha vinto il titolo con i Beijing Ducks) e dall\'affetto che il pubblico dagli occhi a mandorla prova nei suoi confronti, essendo stato il principale partner di Yao Ming tra il 2005 e il 2010 con la maglia dei Rockets.


Quindici anni in NBA, due titoli di capocannoniere vinti a Orlando, quando viaggiava a oltre 30 punti di media: un talento per la pallacanestro purissimo, non sostenuto, suo malgrado, da un\'adeguata mentalità e, soprattutto, da un fisico che ha cominciato a sgretolarsi presto, prestissimo, con una lunga serie di problemi (non esattamente risolta...) alle ginocchia e alla schiena. Nella sua ultima stagione, ad Atlanta, ha segnato i suoi minimi storici (5.3 punti di media a partita), e con essa la possibilità di guadagnarsi il rinnovo della fiducia o quello di un\'altra franchigia NBA.


Ma se la Cina ha detto sì a T-Mac, ha invece sbattuto la porta in faccia ad Allen Iverson: l\'ex-stella dei Sixers, 37 anni, ha giocato un All Star Game nel Paese della Seta, ma il suo maldestro tentativo di mettersi in mostra per convincere una squadra della CBA ad offrirgli un contratto (soltanto 4 punti in una partita in cui ha palesato limiti fisici spaventosi, compresa una magrezza impressionante) non è andato a buon fine: AI è stato giudicato "in pessima forma, incapace di sostenere ritmi agonistici, e il suo grado di allenamento \'sporadico\' nella migliore delle ipotesi". Certo, anche le richieste economiche non erano esattamente simpatiche: un milione di dollari a stagione...
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 22 Ottobre, 2012, 17:18:23 pm
   NBA - Gallinari in gran forma, ma non basta

   L\'azzurro è autore di un\'ottima prestazione, ma i Nuggets perdono comunque contro Oklahoma City. Debutto di Howard coi Lakers

L\'ottima prova di Danilo Gallinari non basta ai Denver Nuggets, sconfitti 108-101 dagli Oklahoma City Thunder in pre-season. Alla Chesapeake Energy Arena il lungo italiano mette a referto 26 punti con 9/21 dal campo (6/13 da tre) e 2/2 dalla lunetta, collezionando anche 5 rimbalzi, 3 assist, una palla persa e una recuperata. Doppia doppia per Lawson (17 punti e 11 assist), bene anche Iguodala (7 punti e 10 rimbalzi), sul fronte Thunder 16 punti per Durant, Ibaka e Harden, 11 punti e 9 assist per Westbrook.
Da segnalare il debutto di Dwight Howard nei Lakers, sconfitti però per 99-92 dai Sacramento Kings. Per l\'ex Orlando 19 punti, 12 rimbalzi e 4 stoppate, 21 punti per Bryant.
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 23 Ottobre, 2012, 00:18:41 am
http://www.napolitoday.it/sport/napoli-basket-escluso-da-legadue.html (http://\"http://www.napolitoday.it/sport/napoli-basket-escluso-da-legadue.html\")
 
:sbonk:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 23 Ottobre, 2012, 18:36:06 pm
...e radio Marte che regalava pure i biglietti con i quiz demenziali che fanno... :2sbonk: :2sbonk:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 29 Ottobre, 2012, 17:32:13 pm
   Tripla Doppia - Eastern Conference: la nostra preview

   Primo appuntamento con la nostra preview della stagione, in partenza martedì notte: Miami è la squadra da battere, con Boston grande sfidante. Dietro molta incertezza, dove, con Chicago "azzoppata" dall\'assenza di Rose, potrebbero emergere la Philadelphia di Bynum e i nuovi Brooklyn Nets. Questa la nostra analisi ai blocchi di partenza, voi, invece, come la vedete?

 




1. MIAMI HEAT – I campioni in carica non possono che partire con il favore del pronostico, quantomeno nella propria Conference: gli Heat hanno già vinto, “imparando” così a farlo, e si sono tolti una scimmia enorme dalla spalla. L’esperienza è aumentata in maniera eclatante con gli innesti di Ray Allen e Rashard Lewis a prezzi da "Lidl", due pedine che servivano a colmare alcuni vuoti evidenti palesati per tutto lo scorso campionato, ossia un tiratore affidabile sul perimetro che non sia Battier o l’erniatico Miller e un giocatore offensivamente pericoloso nella zona intermedia. Il tallone d’Achille è ovviamente sotto canestro, dove Chris Bosh rimarrà riadattato da centro e LeBron James continuerà a fare a spallate in post-basso: ma quando le partite cominceranno a contare non è detto che si troveranno sempre contro Kendrick Perkins…
Quintetto base: Mario Chalmers, Dwyane Wade, LeBron James, Shane Battier, Chris Bosh.
* * *
2. BOSTON CELTICS – Hanno perso Ray Allen, un colpo al cuore, vero, ma nel complesso sono migliorati. Molto migliorati. Con Lee, Terry, Bradley, Bass e Collins la panchina è lunghissima (ma Doc Rivers potrebbe anche optare per una panca ancora più profonda facendo uscire l’accoppiata Terry-Green, potenzialmente devastante) e la batteria di lunghi innestata in estate ha tamponato quel ventre molle sotto i tabelloni che ha precluso ai C’s la possibilità di approdare a un’altra serie di Finals. E non avete idea di quanto sia forte Rajon Rondo visto dal vivo, da due passi, a Milano.
Quintetto base: Rajon Rondo, Paul Pierce, Jeff Green, Kevin Garnett, Jared Sullinger.
* * *
3. PHILADELPHIA 76ERS - La parola chiave è una sola, Bynum, ma il risvolto è doppio: perché i Sixers non hanno soltanto messo le mani su un big-man dominante dopo una decade di vuoto totale in vernice post era-Mutombo, ma hanno anche “alleggerito” la Eastern Conference dalla presenza di Dwight Howard, l’unico che avrebbe potuto contrastarlo. Il mercato, onestamente poco decrittabile in partenza, ora acquista un senso per l’arrivo di tanti tiratori (Nick Young, Jason Richardson, Dorell Wright) da mettere attorno a Drew, per una squadra che potrà sia giocare tanto in run-and-gun, ma anche essere efficace a metacampo con il gioco in post e i penetra-e-scarica di Holiday e Turner, definitivamente promosso al ruolo di mina vagante dopo l’addio di Iguodala. In difesa, però, Iguo cambiava spesso le partite. Ora?
Quintetto base: Jrue Holiday, Jason Richardson, Evan Turner, Spencer Hawes, Andrew Bynum.
* * *
4. BROOKLYN NETS – Niente Dwight Howard, okay, ma rispetto alla scorsa annata hanno comunque compiuto un salto di qualità enorme, con Joe Johnson a fornire quel bilanciamento giusto alla chimica offensiva di squadra. L’ambiente avrà un peso importantissimo: il trasferimento a Brooklyn darà entusiasmo, vetrina a livello mondiale e la rivalità con i Knicks per aggiungere un gran bel po’ di pepe è già ben avviata. E occhio a non considerare Brook Lopez un semplice “ripiego”: se sta bene, a Est sposta, eccome. E se anche Blatche mettesse la testa a posto…
Quintetto base: Deron Williams, Joe Johnson, Gerald Wallace, Kris Humphries, Brook Lopez.
* * *
5. INDIANA PACERS – Hibbert e Hill sono rimasti, ma con loro anche una gran bella fetta delsalary-cap. Il quintetto base è solido e rodato, attrezzatissimo per fare bene quantomeno nella Eastern Conference, ma se i Pacers avevano qualcosa in più rispetto a quelle squadre “della via di mezzo” della scorsa stagione, era la panchina, completamente distrutta in estate. In sostanza, c’è parecchia chimica da ricostruire, ma Frank Vogel, finora, ha sempre lavorato alla grande.
Quintetto base: George Hill, Paul George, Danny Granger, David West, Roy Hibbert.
* * *
6. NEW YORK KNICKS – La giri di qua o la giri di là, ma la sostanza rimane sempre la stessa: Carmelo Anthony e Amar’e Stoudemire, assieme, fanno a testate. E la presenza di JR Smith non aiuta certo a migliorare le cose. A New York sperano che Jason Kidd possa riaccendere la luce, ma far quadrare questa squadra, onestamente, sembra un compito improbo anche per una delle menti cestistiche più geniali degli ultimi 15 anni. In estate è tornato Raymond Felton, lo stesso giocatore cacciato due anni fa per arrivare al “sogno proibito” Melo (mah…) e Marcus Camby, sostanzialmente un Tyson Chandler più vecchio, gli unici due difensori veri della squadra ma che, per caratteristiche tecniche, non possono certo convivere assieme sul parquet. Di talento ce n’è per arrivare ai playoff, ma per andare molto avanti è difficile.
Quintetto base: Raymond Felton (Jason Kidd), JR Smith, Carmelo Anthony, Amar’e Stoudemire, Tyson Chandler.
* * *
7. CHICAGO BULLS – Niente Derrick Rose, niente ambizioni. Fino a quando i Bulls non riavranno il loro leader tecnico e spirituale (febbraio?) è difficile tracciare orizzonti sorridenti. Il quintetto base è lo stesso della scorsa stagione, ossia quello eliminato al primo turno dei playoff da Philadelphia, e lasecond-unit, il punto di forza più evidente per la difesa e l’atletismo che riusciva a mettere in campo per svoltare la faccia alle partite, è stata completamente disintegrata, con Gibson e Butler unici superstiti. Nonostante le evidenti parabole discendenti di Hamilton e Boozer, l’obiettivo è quello di galleggiare nella zona bassa dei playoff fino a marzo, e poi sperare in un acuto (soprattutto psicologico) col il rientro di Rose. Buono il ritorno di Kirk Hinrich, mentre Belinelli è al momento-svolta della sua carriera: sfruttalo, o sei fuori.
Quintetto base: Kirk Hinrich, Richard Hamilton, Luol Deng, Carlos Boozer, Joakim Noah.
* * *
8. ATLANTA HAWKS – Dopo una sfilza di stagioni trascorse a ristagnare nella “Terra di mezzo”, Atlanta comincia una rivoluzione progressiva provando contemporaneamente a restare minimamente competitiva. Josh Smith e Al Horford sono rimasti, e avere il dominicano pronto sin dalla prima partita cambierà non pochi equilibri: occhio al back-court, leggerino, è vero, ma dotato di un volume di fuoco potenzialmente altissimo. Devin Harris è una scommessa chiamata a risvegliarsi dopo un po’ di letargo a Utah, ma alle spalle ha comunque Teague e, soprattutto, un Lou Williams motivatissimo per essere tornato a casa. E l’ex-Phila ha dimostrato nella scorsa stagione di poter fare grandi cose se in serata buona.
Quintetto base: Devin Harris, Anthony Morrow (Louis Williams), Kyle Korver, Josh Smith, Al Horford.
* * *
9. WASHINGTON WIZARDS – L’epurazione è finita. Ora comincia il bello. Washington ha finalmente terminato l’operazione di pulizia dello spogliatoio e circondato John Wall di un supporting-cast decente e con la testa sulle spalle: il front-court non sarà frizzantissimo, ma il trittico Ariza-Nene-Okafor è estremamente duttile e difensivamente rodato e solido. Dal draft è arrivato Bradley Beal, tiratore vero, uno che se è in serata può fare faville sugli scarichi di Wall. Nel complesso, sembra una squadra quadrata ma molto schematica: per puntare ai playoff, però, manca ancora qualcosa, forse un altro attaccante vero con inventiva che possa costruire pericoli dal palleggio.
Quintetto base: John Wall, Bradley Beal, Trevor Ariza, Nene Hilario, Emeka Okafor.
* * *
10. TORONTO RAPTORS – La panchina è cortina, e nemmeno particolarmente talentuosa, diciamo la verità. Però in estate i Raptors hanno fatto un paio di mosse azzeccate, trovando finalmente un’alternativa a Calderon in Kyle Lowry, playmaker che finora ha navigato molto nel sommerso ma molto buono e intelligente, e prendendo Landry Fields, altro uomo-squadra, collante, pronto a sacrificarsi in difesa e di intelligenza superiore. La scommessa è Jonas Valanciunas, una scommessa necessariamente da vincere se si vuole girare un trend negativo che prosegue da tante stagioni.
Quintetto base: Kyle Lowry, DeMar DeRozan, Landry Fields, Andrea Bargnani, Jonas Valanciunas.
* * *
11. MILWAUKEE BUCKS – Già visti l’anno scorso illudere con una fiammata salvo poi sciogliersi malamente quando le partite cominciavano a contare per davvero: la combo Jennings-Ellis convince il giusto. Carlos Delfino è stata una perdita forte, e lì sotto, dopo l’addio di Andrew Bogut, è arrivato Samuel Dalembert, non esattamente la stessa cosa e non certo conosciuto per essere un giocatore molto accomodante. Squadra in divenire con poca identità, e la sensazione è che a febbraio, dopo latrade deadline, vedremo un gruppo differente.
Quintetto base: Brandon Jennings, Monta Ellis, Mike Dunleavy, Drew Gooden, Samuel Dalembert.
* * *
12. ORLANDO MAGIC – Qualche giorno fa Al Harrington si domandava: “Non capisco come mai nessuno ci dia una possibilità”. Beh, sembra abbastanza evidente. Nelson e Turkoglu sono rimasti ma in parabole talmente discendenti che ormai sembrano verticali, e la coppia Davis-Ayon in vernice rispetto a quella Anderson-Howard, beh, non è minimamente degna di un paragone. Interessante seguire l’evoluzione di Nikola Vucevic, uno che potrebbe essere presto promosso in quintetto base, e di Kyle O’Quinn, che ha fatto bene in Summer League. Dalla panca si alzano Redick e Harkless più il sopraccitato Harrington. Tanti giocatori intercambiabili, ma poca gerarchia. E nessuno che sposta per davvero.
Quintetto base: Jameer Nelson, Arron Afflalo, Hedo Turkoglu, Glen Davis, Gustavo Ayon.
* * *
13. DETROIT PISTONS – Iniziamo col dire che Andre Drummond è buono, e che con Greg Monroe forma una gran bella coppia di lunghi giovani e futuribili. Per il resto, però, resta sempre una squadra di difficile interpretazione, con tanti giocatori (Villanueva, Maggette, lo stesso Austin Daye, che è lì da una vita…) a incastro molto complesso. E, di solito, il rischio è che le cose tendano a sfilacciarsi a metà stagione. Stessa cosa detta per Milwaukee: si cambia prima di febbraio...
Quintetto base: Brandon Knight, Rodney Stuckey, Tayshaun Prince, Greg Monroe, Andre Drummond.
* * *
14. CHARLOTTE BOBCATS – Partiamo con un presupposto: peggio della scorsa stagione è impossibile fare. Ma proseguiamo anche con una domanda: perché il “colpo” di mercato estivo è stato Ben Gordon, stessa posizione di Gerald Henderson (il migliore della passata annata)? Ramon Sessions è un innesto sensato per una squadra piccola e giovane che vuole provare a correre, ma sotto canestro la coppia Biyombo e Haywood sarà anche fisica ma offensivamente oscena. Michael Kidd-Gilchrist è l’unica cosa per cui vale la pena dare ogni tanto un’occhiata a questa squadra.
Quintetto base: Ramon Sessions, Gerald Henderson (Ben Gordon), Michael Kidd-Gilchrist, Bismack Biyombo, Brendan Haywood.
* * *
15. CLEVELAND CAVALIERS – No, non ci siamo, non ci siamo per nulla. E Kyrie Irving non basta per legittimare il resto di una squadra che, obiettivamente, farebbe fatica anche ad arrivare alle Top16 di Eurolega (così come Charlotte, absolutely). È una bella lotta coi Bobcats per prendersi la maglia nera a Est: chi fa peggio per accaparrarsi la prima scelta al prossimo draft?
Quintetto base: Kyrie Irving, CJ Miles, Alonzo Gee, Tristan Thompson, Anderson Varejao.

<p class="yom-mod yom-comments" id="yom-comments" style="margin: 0px 0px 10px; padding: 0px 0px 20px; zoom: 1; border-top-style: none !important; border-right-color: rgb(233, 159, 0); border-bottom-color: rgb(233, 159, 0); border-left-color: rgb(233, 159, 0); ">


[/size][/font][/color]
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 10 Novembre, 2012, 20:00:00 pm
   NBA - Lakers in crisi, esonerato Mike Brown!

   Caos a Los Angeles, contro Golden State in panchina gli assistenti Bernie Bickerstaff e Chuck Person

È ormai caos totale a Los Angeles. Dopo il pessimo inizio di regular season con quattro sconfitte su cinque partite giocate, i Lakers hanno deciso di esonerare il coach Mike Brown.
I vertici del team non hanno ancora deciso il nome del sostituto e per il prossimo match contro Golden State a guidare la squadra saranno i due assistenti personali di Brown, Bernie Bickerstaff e Chuck Person.


Non ha quindi mantenuto la promessa Marc Stein che al termine del quarto ko dei Lakers parlava di un Brown ancora alla guida della squadra per le prossime sei partite. I Lakers hanno deciso di “silurare” il coach, convinti forse dalla definitiva rottura tra Brown e la bandiera e vero leader del team californiano, Kobe Bryant.


Un’atmosfera tesissima a Los Angeles con il figlio di Mike Brown pesantemente minacciato sul suo account Twitter, tanto da far scattare l’allarme nella sicurezza del team NBA. Dopo una riunione, la decisione di esonerare quello che secondo la maggioranza dei tifosi sembra essere il principale responsabile del negativo avvio di stagione.


Coach Mike Brown era alla sua seconda esperienza come capo allenatore dopo la brillante esperienza ai Cleveland Cavaliers. Otto gli anni da vice sulle panchine di Washington, San Antonio e Indiana.
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 11 Novembre, 2012, 11:52:09 am
Sarebbe più corretto dire che Bryant ha licenzioato Brown ... :asd:
 
http://www.youtube.com/watch?v=AiSsx4H1Ii4 (http://\"http://www.youtube.com/watch?v=AiSsx4H1Ii4\")
Titolo: Basket
Inserito da: Zero - 11 Novembre, 2012, 20:21:53 pm
un giocatore di carisma come bryat nel calcio sarebbe mandato a fanculo da tutte le società :look:
 
i calciatori, per loro natura, sono dei pucchiacchielli che si cagano sotto.
bryant invece fa le cazziate ai compagni e quelli fanno il cesso, mena l\'allenatore e lo caccia pure se vuole...... tutto xkè "io sono il campione, da 20 anni solo io porto avanti la barracca quindi quì comando io"
Titolo: Basket
Inserito da: O Libberista Missionario - 15 Novembre, 2012, 10:26:30 am
Io tifo per i Brooklyn Nets, magari Bioncè fa lo spogliarello se vincono la NBA!
Titolo: Basket
Inserito da: O Libberista Missionario - 18 Novembre, 2012, 14:07:14 pm
Rettifico: Forza MIAMI!!!!!!!!!!!!!
 
http://www.leggo.it/zoom/sesso_orale_ai_tifosi_in_caso_di_vittoria_del_miami_iniziativa_di_due_pornostar_foto_video/notizie/203040.shtml
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 23 Novembre, 2012, 15:57:43 pm
   NCAA - Jack Taylor: 138 punti in una partita!
 
   Uno sconosciuto giocatore di Division III infrange il record di punti a livello universitario segnandone 138 con 108 tiri nel successo per 179-104 della sua Grinnell sulla Faith Baptist Bible. Un\'impresa che ha impressionato anche Kobe Bryant
 
 
«Cento-otto tiri?! Probabilmente il gomito gli farà un po’ male…». Raymond Felton, play dei New York Knicks, commenta con una battuta salace la notizia dello sconosciuto giocatore universitario che ha infranto il record di punti a livello collegiale segnandone 138 in una sola partita.
Jack Taylor, guardia bianca dal capello rasato e dal fisico asciutto e brevilineo in forza all’Università di Grinnell (Iowa) in Division III (quella più bassa della pallacanestro collegiale) ha realizzato la sua prodezza nella vittoria a punteggio quasi crickettistico sulla Faith Baptist Bible per 179-104: il suo score, a fine gara, registrava 138 punti, frutto di un fantascientifico 52/108 dal campo (27/71 dalla grande distanza), il tutto condito da qualche tiro libero. Taylor, arrivato quest’anno alla Grinnell dopo una stagione trascorsa a Wisconsin-La Crosse, pare non stesse vivendo un momento particolarmente positivo in fase di realizzazione: ma, come spesso si dice, i tiratori possono uscire dalle loro difficoltà soltanto continuando a tirare e prendendo fiducia dai canestri realizzati. Ed è proprio quello che è successo nella partita contro la Faith Baptist Bible.
Taylor è arrivato all’intervallo con già 58 punti all’attivo, e nella ripresa si è letteralmente scatenato, facendo registrare un assurdo 32/58 dal campo (comprese 18 triple) negli ultimi 20 minuti di gioco: nel secondo tempo ha viaggiato all’insana media di 4 punti al minuto. Una follia che ha disintegrato il precedente record a livello di college realizzato da tal Bevo Francis nel lontanissimo 1954 (113 punti contro Hillsdale quando vestiva la maglia di Rio Grande) e, ovviamente, anche quello dello stesso college, detenuto da Griffin Lentsch con 89, realizzato lo scorso 19 novembre.
«Roba da pazzi – conferma lo stesso Kobe Bryant, che in NBA ha un massimo in carriera di 81 punti -. 138 punti sono tantissimi, a qualsiasi livello. Probabilmente quel ragazzo indossava le mie scarpe – scherza – le Mambas. Soltanto con le Mambas è impossibile rendersi conto di quanto si tiri e di quanti canestri si realizzino».
E pensare che, in quella stessa partita, anche un giocatore avversario della Faith Baptist Bible, David Larson, ha fatto segnare una prestazione mostruosa, mettendo a referto 70 punti con 34/44 al tiro. Ma, suo malgrado, nessuno si ricorderà di lui.
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 24 Novembre, 2012, 13:31:13 pm
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=68
   NCAA - Jack Taylor: 138 punti in una partita!
 
   Uno sconosciuto giocatore di Division III infrange il record di punti a livello universitario segnandone 138 con 108 tiri nel successo per 179-104 della sua Grinnell sulla Faith Baptist Bible. Un\'impresa che ha impressionato anche Kobe Bryant
 
 
«Cento-otto tiri?! Probabilmente il gomito gli farà un po’ male…». Raymond Felton, play dei New York Knicks, commenta con una battuta salace la notizia dello sconosciuto giocatore universitario che ha infranto il record di punti a livello collegiale segnandone 138 in una sola partita.
Jack Taylor, guardia bianca dal capello rasato e dal fisico asciutto e brevilineo in forza all’Università di Grinnell (Iowa) in Division III (quella più bassa della pallacanestro collegiale) ha realizzato la sua prodezza nella vittoria a punteggio quasi crickettistico sulla Faith Baptist Bible per 179-104: il suo score, a fine gara, registrava 138 punti, frutto di un fantascientifico 52/108 dal campo (27/71 dalla grande distanza), il tutto condito da qualche tiro libero. Taylor, arrivato quest’anno alla Grinnell dopo una stagione trascorsa a Wisconsin-La Crosse, pare non stesse vivendo un momento particolarmente positivo in fase di realizzazione: ma, come spesso si dice, i tiratori possono uscire dalle loro difficoltà soltanto continuando a tirare e prendendo fiducia dai canestri realizzati. Ed è proprio quello che è successo nella partita contro la Faith Baptist Bible.
Taylor è arrivato all’intervallo con già 58 punti all’attivo, e nella ripresa si è letteralmente scatenato, facendo registrare un assurdo 32/58 dal campo (comprese 18 triple) negli ultimi 20 minuti di gioco: nel secondo tempo ha viaggiato all’insana media di 4 punti al minuto. Una follia che ha disintegrato il precedente record a livello di college realizzato da tal Bevo Francis nel lontanissimo 1954 (113 punti contro Hillsdale quando vestiva la maglia di Rio Grande) e, ovviamente, anche quello dello stesso college, detenuto da Griffin Lentsch con 89, realizzato lo scorso 19 novembre.
«Roba da pazzi – conferma lo stesso Kobe Bryant, che in NBA ha un massimo in carriera di 81 punti -. 138 punti sono tantissimi, a qualsiasi livello. Probabilmente quel ragazzo indossava le mie scarpe – scherza – le Mambas. Soltanto con le Mambas è impossibile rendersi conto di quanto si tiri e di quanti canestri si realizzino».
E pensare che, in quella stessa partita, anche un giocatore avversario della Faith Baptist Bible, David Larson, ha fatto segnare una prestazione mostruosa, mettendo a referto 70 punti con 34/44 al tiro. Ma, suo malgrado, nessuno si ricorderà di lui.
Difesoni eh... :look:
 
Il mio massimo è stato 31, ci so vicino :look:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 24 Novembre, 2012, 13:37:41 pm
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=76
Difesoni eh... :look:
 
Il mio massimo è stato 31, ci so vicino :look:

Il solito egocentrico.
:-{
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 03 Dicembre, 2012, 18:34:22 pm
   NBA - Heat in rimonta; Belinelli solo 2 punti

   Nella notte dell\'NBA, si registra il 12° successo consecutivo dei Bulls sui Nets; Chicago batte Phila 93-88, gli Spurs ok ma dopo un tempo supplementare contro Memphis (99-95). Celtics ko con i Bucks di misura (91-88)

Miami - Brooklyn Nets 102 - 89
I campioni in carica recuperano da un gap di 14 punti contro i Brooklyn Nets e mantengono un record casalingo perfetto in quest\'annata. 102-89, dopo un match sonnecchioso sino al terzo quarto, poi si sveglia Dwyane Wade, autore di 34 punti, coadiuvato da un LeBron James da 21 punti. I Nets portano sette giocatori in doppia cifra, capitanati da un Andray Blatche da 20 punti, ma non riescono a tenere il passo degli Heat, che così raggiungono quota 12 vittorie consecutive contro i Nets. "Ci siamo parlati tra il primo e il secondo tempo e abbiamo corretto un po\' di errori commessi in precedenza - racconta Chris Bosh - Non ci dobbiamo sorprendere se le squadre avversarie provano ad aggredirci fin da subito".


Milwaukee - Boston 91 - 88


Trascinati da un ispirato Larry Sanders, inserito a sorpresa da Scott Skiles nello starting lineup contro i Celtics, i Milwaukee Bucks si impongono per 91-88 portando a termine una bella mini-rimonta. 18 punti e 16 rimblazi conditi da cinque stoppate, e la squadra di casa rimette in piedi partita e risultato al BMO Harris Bradley Center dopo che Boston aveva segnato i primi 17 punti del match. Pierce e Terry hanno la possibilità di pareggiarlo nei secondi finali ma le loro preghiere vengono respinte dal ferro.


Chicago - Philadelphia 93 - 88


Un Richard Hamilton tutto cuore trascina i Chicago Bulls alla vittoria sui Sixers, nonostante una caviglia malconcia: la guardia lascia il campo nel terzo periodo zoppicando, per poi tornare e segnare tre dei quattro tiri liberi (15 i suoi punti totali) che a 20 secondi dalla sirena mettono sotto chiave il 93-88 dei Bulls. Luol Deng si lascia guardare con 25 punti e un season-high di 7 assist. "Ho sentito qualcosa che non andava", ha detto Rip Hamilton a fine partita, ma Tom Thibodeau lo aveva bisogno "per i tiri liberi". E così è stato...Marco Belinelli invece continua a restare ai margini del campo: 11 minuti e due soli punti con 1/4 al tiro e un fallo per lui.


San Antonio - Memphis 99 - 95 d.t.s


30 punti di Tony Parker più 27 punti e 15 rimbalzi di Tim Duncan aiutano a far dimenticare i 250.000 dollari di multa inflitti dalla NBA ai San Antonio Spurs? Probabilmente sì, se a condimento arriva anche la vittoria all\'overtime sui Memphis Grizzlies per 99-95. Gregg Popovich questa volta schiera la batteria pesante, dopo aver fatto riposare quattro titolari nella trasferta, l\'ultima di una lunga serie, di Miami (tra l\'altro seza promettere che non lo rifarà mai più, anzi, ndr) ma contro questi Grizzlies la vita è tutt\'altro che facile. Il terzo quarto è degli ospiti (27-15), ma nel quarto periodo sono i texani a rialzare la voce (27-14). Poi nel supplementare ci pensano i soliti noti, Parker, Ginobili e Duncan. Marc Gasol guida Memphis con 20 points, Zach Randolph segue con 17 e 15 rimbalzi. Not enough.


Dallas - Detroit 92 - 77


Golden State - Indiana 103 - 92


LA Clippers - Sacramento 116 - 81


Cleveland - Portland 117 - 118 d.t.s


New Orleans - Oklahoma 79 - 100


Houston - Utah 124 - 116
Titolo: Basket
Inserito da: SoloNapoli1926 - 03 Dicembre, 2012, 20:44:57 pm
KNICKS :smoke:
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 09 Dicembre, 2012, 11:16:27 am
   NBA - Belinelli alla grande, New York ko

   L\'azzurro continua a macinare minuti e punti (22) e Chicago sconfigge New York. Vincono Miami, San Antonio e Atlanta, ko Memphis. A Houston "botte da orbi": Harden ne fa 39, gli risponde Mayo con 40

CHICAGO-NEW YORK 93-85
Marco Belinelli comincia davvero a prendere fiducia grazie quella che il coach gli concede. E\' ancora una volta nel quintetto titolare e gioca con merito praticamente tutta la partita, risultando alla fine il migliore dei suoi insieme a Luol Deng con 22 punti, di cui ben 15 nell\'ultimo quarto, punti che gli valgono il career high. A farne le spese sono i New York Knicks, che senza Carmelo Anthony (infortunato a un dito), fanno un po\' fatica e alla fine cedono il passo a Chicago, che dal 73-73 a 7\' dal termine ingrana la quarta e va a prendersi la vittoria.


MIAMI-NEW ORLEANS 106-90


E\' di nuovo l\'ora di Miami, che torna a vincere e senza dover penare più di tanto. LeBron James coi suoi 24 punti, ma soprattutto Dwyane Wade a quota 26, bastano per concretizzare un successo comodo: all\'inizio gli Heat scricchiolano un po\', ma nel secondo quarto mettono a segno un parziale perentorio di 33-15 e dopo possono gestire il vantaggio su New Orlenas, che continua a giocare, ma non riesce a pungere.


CHARLOTTE-SAN ANTONIO 102-132


30 punti di distacco sono abbastanza per dire che gli Spurs fanno terra bruciata a Charlotte e non consentono agli avversari quasi di mettere piede in campo. La prestazione di squadra è ottima e i Bobcats non sanno come fare a contrastare lo strapotere di San Antonio. C\'è lotta solo nell\'ultimo quarto, quando entrambe le squadre mettono a segno 35 punti, ma ormai il divario è troppo ampio e non c\'è modo di sanarlo.


MEMPHIS-ATLANTA 83-93


Scendono le quotazioni dei Grizzlies e salgono quelle degli Hawks. Nona vittoria nelle ultime 10 partite per Atlanta, in una gara che vede diversi ribaltamenti di fronte e che si decide a 3\' dalla fine del terzo quarto, quando Smith mette a segno la tripla del sorpasso definitivo. Da lì in poi gli ospiti prendono il largo e MemPhis non riesce più a fare nulla per tornare sotto, nonostante gli sforzi soprattutto di Rudy Gay.


GLI ALTRI RISULTATI


Partita stellare tra Houston e Dallas. Hanno la meglio per 116-109 i Maverikcs, ma vanno sottolineate le prove di punta dei due protagonisti del match: per i padroni di casa Harden fa 39 punti, ma Mayo gli risponde facendone 40. Bella vittoria dei La Clippers, che sono al loro quinto successo consecutivo con il 117-99 imposto a Phoenix; i Suns, invece, sono quelli con la peggior striscia negativa dopo Charlotte (7 sconfitte): ne hanno 6. A Washington passa Golden State per 101-97, mentre arriva la vittoria interna per Boston grazie al 92-79 su Philadelphia. Detroit domina sul campo di Cleveland: 97-104 il risultato finale. Infine Sacramento agguanta il successo esterno a Portland: 80-99.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 24 Dicembre, 2012, 10:50:53 am
   NBA - Natale a New York, due vittorie sotto l\'albero

   Successo per Knicks e Nets, ma vincono ancora anche i Clippers, al loro 13° successo consecutivo. Cadono in casa i Magic contro Utah, , mentre Sacramento si impone su Portland

New York a Natale ha il suo fascino. Lo ha ancor di più se, come è accaduto questa notte, nell\'antivigilia vincono entrambe le squadre impegnate nel campionato di NBA ed entrambe in casa.
Brooklyn si impone di misura su Philadelphia: i Nets vincono 95-92 e tornano così al successo dopo il minimo riposo concesso alla squadra da coach Johnson. I tre giorni per ricare le batterie servono eccome: tutto il quintetto va in doppia cifra e anche Blatche entrato dalla panchina. Il finale è thrilling: a 18" dalla sirena i Sixers tornano a -2 sul 92-90 grazie alla tripla di Wright, ma poi Williams va in lunetta e con 2/2 allunga di nuovo. Turner a 3" dalla fine fa tornare ancora sotto di due i suoi, ma Wilkins fa fallo su Johnson, che dalla lunetta può tirare ormai in scioltezza: sbaglia il secondo tentativo, ma ormai la gara è finita.


Anche i Knicks vincono di poco: Minnesota viene battuta di tre per 94-91. Kevin Love è fuori per un problema a un occhio d Ricky Rubio ancora non è in forma, mentre dall\'altra parte lo è sicuramente Carmelo Anthony, che ancora una volta supera i 30 punti (33 per l\'esattezza) e inserisce il turbo nell\'ultima frazione di gioco per dare una scossa alla sua squadra, sotto di due punti alla partenza dell\'ultimo conto alla rovescia. Sono 19 i suoi punti nel quarto quarto e senza quelli i timberwolves avrebbero avuto vita più facile; invece a 1\'13" dalla fine è proprio Melo ad attuare il sorpasso sull\'87-86 e da lì i Knicks riescono a mantenere il comando della gara fino in fondo.


Tanto per cambiare, vincono anche i Clippers, che sono in casa di Phoenix e che inanellano il loro 13° successo consecutivo. Ora è il roster losangelino ad avere la miglior striscia positiva, visto che i Thunder hanno appena perso. I Suns non riescono a contastare le giocate di Griffin e Paul e solo nell\'ultimo quarto si riprendono un po\'. Per il resto è dominio da parte degli avversari.


Successo anche per San Antonio, che torna alla vittoria contro Dallas, con un punteggio imbarazzante per i Mavs: il risultato finale è 129-91. cinque giocatori in doppia cifra per gli Spurs, solo tre per gli ospiti, mentre gli altri sono tutti in ombra, compresi O.J. Mayo e Dirk Nowitzki (15 punti in due). Il migliore è Danny Green, a quota 25.


Successo per Sacramento, che sconfigge Portland 108-96 con una bella prestazione corale. Brilla thornton, ma i compagni lo aiutano egregiamente e l\'assenza di Cousins per motivi disciplinari forse aiuta il gruppo a restare più coeso e ad avere meno nervosismo addosso. Eppure erano partiti maglio i Blazers, ma la chiave del match è nel secondo quarto, quando i Kingk infilano un parziale di 28-15 che garantisce un buon margine da gestire nella seconda metà di gara.


Vittoria esterna, infine, per Utah, che sul campo di Orlando si impone per 97-93. All\'inizio dell\'ultimo quarto i Jazz sono sotto di 2, poi però si ritrovano un Favors gran trascinatore e, nonostante il punto a punto, Tinsley dalla lunetta negli ultimi secondi garantisce ai suoi la vittoria.


La vigilia di Natale non si gioca, così come non si è giocato il giorno del Ringraziamento. A Natale però si inizia presto: la gara del mezzogiorno orario East Coast è Brooklyn-Boston, poi a seguire La Lakers-New York, Miami-Oklahoma City, Chicago-Houston e a Chiudere La Clippers-Denver.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 09 Gennaio, 2013, 18:46:47 pm
   NBA - I Lakers perdono ancora, Indiana batte Miami

   Quarto stop consecutivo per i gialloviola che cadono anche a Houston nella serata in cui Steve Nash supera i 10.000 assist in carriera, Indiana surclassa i Miami Heat successi per Minnesota, Brooklyn e Milwaukee

Houston Rockets-LA Lakers 125-112
Nella serata in cui Steve Nash supera quota 10.000 assist nella Nba (entrando in club di assoluto elite che comprende quattro dei migliori playmaker della storia del gioco come John Stockton, Jason Kidd, Mark Jackson e Magic Johnson) i Lakers registrano la quarta sconfitta consecutiva contro i caldissimi Houston Rockets giunti alla quinta vittoria di fila. Un successo in rimonta quello dei texani che, dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, mettono la freccia nel terzo quarto quando scappano via con un parziale di 38-26 propiziato dai canestri del solito James Harden (31 punti con 11 su 19 al tiro a cui aggiunge 9 assist e 6 assist), di Chandler Parsons (20 punti con 8/13 al tiro) e di Jeremy Lin (19 punti ed 8 assist). Nel quarto quarto LA, che ha dovuto rinunciare ancora una volta agli infortunati Gasol, Howard e Hill, prova ad abbozzare una reazione ma, nonostante il season high di 24 punti di World Peace, non riescono a rientrare contro Houston che addirittura allunga arrivando a toccare il +13 finale. "E\' molto difficile essere contenti dopo questa sconfitta - racconta a fine partita Nash, autore di 16 punti e 10 assist - però se mi guardo indietro questa è l\'ennesima testimonianza che ho avuto una carriera ricca di soddisfazioni. Detto questo, il record è l\'ultima cosa che a cui penso in questo momento sono concentrato a trovare una via di uscita da questo pessimo momento".


Indiana Pacers-Miami Heat 87-77


Paul George leva per una sera il proscenio a LeBron James e con una splendida partita sui due lati del campo trascina Indiana al successo sui Miami Heat. La guardia ala dei Pacers segna 29 punti, cattura 11 rimbalzi e soprattutto difende alla grande su LBJ, che si ferma a 22 punti con 10 assist e 7 rimbalzi, e nel quarto quarto su Dwyane Wade che segna 22 punti nel primo tempo ma solamente otto nella seconda parte di gara. Per Indiana, che domina sotto le plance arrivando a catturare 19 rimbalzi in più rispetto a Miami (55 a 36), si tratta dell\'ottavo successo consecutivo alla Conseco Fieldhouse mentre per gli Heat si tratta del secondo stop dall\'inizio del 2013.


Philadelphia 76\'ers-Brooklyn Nets 89-109


La cura PJ Carlesimo continua a fare molto bene ai Brooklyn Nets che strapazzano i 76’ers al Wachovia Center ottenendo il sesto successo nelle ultime sette gare. Ottima prova di collettivo quella dei Nets che mandano cinque uomini in doppia cifra (Williams 22 punti, Blatche 20, Johnson 15, Lopez 13 e Wallace 11) e stravincono il confronto a rimbalzo grazie all’incredibile Reggie Evans che in 26 minuti di utilizzo cattura 23 rimbalzi, riscrivendo il nuovo personale career high. A Philadelphia per evitare la sconfitta non bastano i 19 punti con 8 assist del solito Jrue Holiday.


Milwaukee Bucks-Phoenix Suns 108-99


La cura PJ Carlesimo continua a fare molto bene ai Brooklyn Nets che strapazzano i 76’ers al Wachovia Center ottenendo il sesto successo nelle ultime sette gare. Ottima prova di collettivo quella dei Nets che mandano cinque uomini in doppia cifra (Williams 22 punti, Blatche 20, Johnson 15, Lopez 13 e Wallace 11) e stravincono il confronto a rimbalzo grazie all’incredibile Reggie Evans che in 26 minuti di utilizzo cattura 23 rimbalzi, riscrivendo il nuovo personale career high. A Philadelphia per evitare la sconfitta non bastano i 19 punti con 8 assist del solito Jrue Holiday.


Minnesota Twolves-Atlanta Hawks 108-103


Nonostante l’assenza di Kevin Love Minnesota trova un successo fondamentale al Target Center contro una delle forme più in forma del momento, gli Atlanta Hawks. A trascinare i Twolves al successo è ancora una volta il centro Nicola Pekovic autore di una doppia doppia da 25 punti e 18 rimbalzi che guida una pattuglia di cinque uomini in doppia cifra (Kirilenko 21, Shved 15, Williams 17 e Ridnour 10). Il canestro della staffa però lo segna Dontae Cunningham che, con 15 secondi sul cronometro, realizza un jumper dai 6 metri che chiude la gara e consegna a Minnesota la vittoria stagionale numero 16.
Titolo: Basket
Inserito da: SPIRITO - 12 Gennaio, 2013, 11:38:41 am
   NBA - Durant batte Bryant, il Gallo trascina Denver

   Undici le partite giocate nella notte Nba: season-high per il fuoriclasse di Oklahoma, che stende Los Angeles e vince la sfida tra le stelle con Kobe Bryant. Tra le altre partite successo convincente di Boston su Houston e dei Denver Nuggets di Gallinari (24) nei confronti di Cleveland. Bella la partita tra Bulls e Knicks (108-101 Chicago); perde San Antonio, 101-98 contro Memphis

Los Angeles Lakers- Oklahoma City Thunder 116-101
Davanti a due super-tifosi come Adam Richard Sandler e Jack Nicholson, i Los Angeles Lakers vengono sconfitti 116-101 allo Staples Center da Oklahoma. Non bastano ai gialloviola i 28 punti di Kobe Bryant (4 rimbalzi e 3 assist) che però perde nettamente la sfida ‘stellare’ con Kevin Durant: season-high da 42 punti (più 8 rimbalzi e 5 assist) per il fuoriclasse dei Thunder che è devastante ogni volta che decide di accelerare. Decisiva per Oklahoma anche la prestazione di Westrbook (doppia doppia da 27 punti e 10 assist) che oscura senza troppo rispetto la classe di Steve Nash: sottotono il canadese che mette a referto appena 7 punti. Lakers sempre più lontani dai playoff.


Memphis Grizzlies-San Antonio Spurs 101-98


Quarta vittoria di fila per i Grizzlies che battono all’overtime San Antonio al termine di una partita tiratissima e a sempre in equilibrio. Finisce 101-98 per Memphis che fa festa con le ottime prestazioni di Gay (23 punti) e Mike Conley (21 più 5 assist) che si dimostra cecchino ai liberi con un 10/10 di gran classe. Agli Spurs non basta il ‘trentello’ di un ispiratissimo Tony Parker, così come la doppia doppia tutta sostanza di Tim Duncan, 13 punti e addirittura 15 rimbalzi.


Boston Celtics-Houston Rockets 103-91


Quinta vittoria di fila per quella che, in questa stagione, è al momento la striscia vincente più lunga di Boston. I Celtics sembrano finalmente guariti dagli alti e bassi di inizio stagione: la prova arriva dal successo ottenuto contro Houston, con i Rockets che cedono il passo con il punteggio di 103-91. Paul Pierce, top scorer dei suoi, mette a referto 23 punti, di cui 16 nel secondo tempo: ottime prestazione tra le fila di Boston anche per Garnett, 17 punti e 8 rimbalzi e Rondo, 12 più 8 assist. A Houston servono poco i 24 punti realizzati da James Harden: sottotono la prestazione di Jeremy Lin. L’ex NY Knicks si ferma a 12 punti, 5 rimbalzi e 6 assist.


Denver Nuggets-Cleveland Cavaliers 98-91


Italiani vincenti nella notte Nba. In attesa del rientro di Andrea Bargnani, ancora infortunato, successi per Danilo Gallinari e Marco Belinelli, protagonisti nelle affermazioni rispettivamente di Denver e Chicago. I Nuggets vincono in casa 98-91 contro i Cleveland Cavaliers e il "Gallo" si regala una notte da protagonista. Parte nel quintetto iniziale, gioca 31 minuti e mette a referto 23 punti, 7 rimbalzi e 2 assist risultando il migliore dei suoi (21 punti per Kosta Koufos). Ai Cavaliers non bastano i 28 punti di Kyrie Irving.


New York Knicks-Chicago Bulls 101-108


Bella vittoria per i Bulls di Marco Belinelli, che passano al Madison Square Garden di New York grazie al successo 108-101 sui Knicks. Bene il "Beli" che gioca 28 minuti e fa registrare al suo attivo 12 punti, 3 rimbalzi e 5 assist. Il trascinatore di Chicago e\' Luol Deng che fa 33 punti. Ancora meglio di lui, dall\'altra parte, fa Carmelo Anthony che mette a referto ben 39 punti, ma la sua prestazione non basta per evitare il ko interno.


Gli altri risultati della notte: Toronto-Charlotte 99-78; New Jersey-Phoenix 99-79; Atlanta-Utah 103-95; New Orleans-Minnesota 104-92; Milwaukee-Detroit 87-103; Golden State-Portland 103-97.
Titolo: Basket
Inserito da: SoloNapoli1926 - 02 Aprile, 2013, 14:54:21 pm
Forza Knicks :smoke:
Titolo: Basket
Inserito da: SoloNapoli1926 - 03 Aprile, 2013, 16:30:37 pm
I Knicks battono gli Heat, 50 punti di Carmelo Anthony :smoke:
Titolo: Basket
Inserito da: O Libberista Missionario - 06 Aprile, 2013, 12:03:20 pm
ma è vero che sky appende la nba?
Titolo: Basket
Inserito da: SoloNapoli1926 - 06 Aprile, 2013, 12:10:04 pm
ma è vero che sky appende la nba?
Ma che merda stanno combinando, in quest\'ultimo anno hanno perso il meglio.. in giro ho letto anche che non ci sarà più ESPN America
Titolo: Basket
Inserito da: O Libberista Missionario - 06 Aprile, 2013, 12:27:49 pm
su espn seguivo il football e il baseball in estate quando non riuscivo a dormire :(
Titolo: Basket
Inserito da: SoloNapoli1926 - 06 Aprile, 2013, 12:33:05 pm
su espn seguivo il football e il baseball in estate quando non riuscivo a dormire :(
C\'è tutto lo sport americano in HD, è davvero un peccato perderlo, quel canale le dava quasi tutte. Sky sta combinando un casino :(
Titolo: Basket
Inserito da: O Libberista Missionario - 07 Aprile, 2013, 14:10:05 pm
Credo che espn fosse seguita veramente da pochissimi, era in lingua originale e si vedevano sport americani non proprio seguiti se non da qualche appassionato...chi cavolo si vede la NCAA il baseball e il football collegiale?? Stanno puntando forte su Olimpiadi e Formula 1...calcio solo serie A, cl e el manco più bundes e liga daranno...bah...
Titolo: Basket
Inserito da: SoloNapoli1926 - 07 Aprile, 2013, 14:31:47 pm
Credo che espn fosse seguita veramente da pochissimi, era in lingua originale e si vedevano sport americani non proprio seguiti se non da qualche appassionato...chi cavolo si vede la NCAA il baseball e il football collegiale?? Stanno puntando forte su Olimpiadi e Formula 1...calcio solo serie A, cl e el manco più bundes e liga daranno...bah...
La Bundes l\'hanno presa fino al 2015, si parte da Agosto 2013 :)
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 07 Aprile, 2013, 16:02:00 pm
Galinari s\'è rotto il crociato :(
Mi spiace un sacco, stava facendo una stagione superlativa a Denver...
Titolo: Basket
Inserito da: Zero - 07 Aprile, 2013, 16:10:20 pm
Citazione da:  link=topic=18065.msg#msg date=34
Galinari s\'è rotto il crociato :(
Mi spiace un sacco, stava facendo una stagione superlativa a Denver...

credo salterà l\'europeo
Titolo: Basket
Inserito da: strano^^ - 13 Aprile, 2013, 11:31:27 am
Il Black Mamba si è rotto il tendine d\'achille. Probabilmente fermo un anno...a 34 anni.
Chissà se lascerà...
 
Speriamo di no, sarebbe un brutto epilogo per il secondo giocatore più forte di sempre.
Titolo: Basket
Inserito da: Zero - 30 Aprile, 2013, 11:45:30 am
jason collins è nero e gay, mo deve solo convertirsi all\'ebraismo e poi verrà schifato da tutto il pianeta :look:
Titolo: Basket
Inserito da: Armandino - 09 Maggio, 2013, 14:49:31 pm
sARà LA VOLTA BUONA???
 
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/sport/2013/9-maggio-2013/basket-napoletano-ci-riprovarinasce-napoli-basket-2013-2121056809926.shtml (http://\"http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/sport/2013/9-maggio-2013/basket-napoletano-ci-riprovarinasce-napoli-basket-2013-2121056809926.shtml\")
Titolo: Basket
Inserito da: SoloNapoli1926 - 27 Novembre, 2013, 17:03:30 pm
Brutta botta per Derrick Rose. Stagione finita.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 10 Giugno, 2014, 13:36:53 pm
Le finals non le sta seguendo nessuno? :sbav:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 10 Giugno, 2014, 14:33:46 pm
Purtroppo no... :pianto:

Comunque so contento per Belinelli :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 10 Giugno, 2014, 17:08:39 pm
Purtroppo no... :pianto:

Comunque so contento per Belinelli :sisi:

A me non me ne fotte proprio per Belinelli :look:
Io sono contento solo se i San Antonio fanno sputare sangue a Lebron e soci, anche se secondo me saranno disintegrati anche quest'anno :(
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 10 Giugno, 2014, 17:48:12 pm
A me non me ne fotte proprio per Belinelli :look:
Io sono contento solo se i San Antonio fanno sputare sangue a Lebron e soci, anche se secondo me saranno disintegrati anche quest'anno :(

E tu non hai giocato a basket, per questo :nono:

Io ho sempre tifato San Antonio: quando ero piccolo e facevano cagare decisi di tifare loro perchè si chiamavano San Antonio :socio:

Non so se sarà così facile per Lebron e company
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 10 Giugno, 2014, 18:04:40 pm
E tu non hai giocato a basket, per questo :nono:

Io ho sempre tifato San Antonio: quando ero piccolo e facevano cagare decisi di tifare loro perchè si chiamavano San Antonio :socio:

Non so se sarà così facile per Lebron e company

non sarà facile perchè sono compatti... e ci sta Duncan che è veramente un fenomeno...
pero ho visto gara 1 e gara 2... e anche se stanno 1 a 1... Miami gioca ad un altro livello...
io voglio far vincere i San Antonio solo perchè Lebron ha sfidato sua maestà e deve pagare :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 10 Giugno, 2014, 18:09:21 pm
Infatti la forza dei San Antonio sta nella squadra nell'insieme. Sono la più europea delle squadre, solo che hanno la forza e la classe NBA.

https://www.youtube.com/watch?v=VcEYrjU_3sM

:sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 10 Giugno, 2014, 18:18:08 pm
Infatti la forza dei San Antonio sta nella squadra nell'insieme. Sono la più europea delle squadre, solo che hanno la forza e la classe NBA.

https://www.youtube.com/watch?v=VcEYrjU_3sM

:sisi:

si ho capito, sono stati la squadra migliore ad oggi, e magari vincono pure, ma sti maledetti milionari in gara 1 e 2 hanno dimostrato che se vogliono (o meglio se Lebron vuole) vincono.. e mo gara 3 e 4 si giocano a Miami...
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 10 Giugno, 2014, 18:22:04 pm
si ho capito, sono stati la squadra migliore ad oggi, e magari vincono pure, ma sti maledetti milionari in gara 1 e 2 hanno dimostrato che se vogliono (o meglio se Lebron vuole) vincono.. e mo gara 3 e 4 si giocano a Miami...
Eh...si sa chi devi contrastare. Lebron, Wade e Bosh.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 10 Giugno, 2014, 21:34:20 pm
Chi me lo procura un link per vedere gara 3 in streaming? va bene anche con telecronaca in urzbeko :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 12 Giugno, 2014, 09:06:53 am
2-1 san Antonio! Stanotte gara 4,sempre a miami
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 16 Giugno, 2014, 09:33:25 am
Ehm... San Antonio ha vinto :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 16 Giugno, 2014, 10:10:27 am
Ehm... San Antonio ha vinto :look:

e come poi, umiliandoli... che squadra assurda.. mai visto niente del genere.
Stanotte esultavo come se fosse il Napoli... ti conquistano, perchè hanno un gioco grandioso!!!
Nel secondo quarto da -14 a +20 nel terzo... pazzesco!!
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 16 Giugno, 2014, 10:13:03 am
Quel video racchiude l'essenza del basket. The Beautiful game.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 16 Giugno, 2014, 10:16:03 am
Comunque dopo gara 1 e 2 ... non me lo sarei mai aspettato...
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 16 Giugno, 2014, 10:21:06 am
Belinelli ha solamente vinto il titolo e gara da tre all'all star. Poveretto.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 16 Giugno, 2014, 10:25:13 am
Sembra una cazzata ma in gara 2 in casa dei Miami, ha messo un tripla fondamentale quando Lebron e soci stavano recuperando e da -20 si erano portati a -7... avere uno come Belinelli tra le riserve non è poca roba...
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 16 Giugno, 2014, 10:28:33 am
Sembra una cazzata ma in gara 2 in casa dei Miami, ha messo un tripla fondamentale quando Lebron e soci stavano recuperando e da -20 si erano portati a -7... avere uno come Belinelli tra le riserve non è poca roba...
:sisi:

Spiace solo che non ha trovato gli stessi minuti della regular season.

Ma dubito che a lui interessi ora in questo momento :Asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Rospo - 16 Giugno, 2014, 10:50:42 am
Piangeva come un bambino :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 16 Giugno, 2014, 11:02:37 am
Piangeva come un bambino :look:

Strano, è stato solo il primo italiano a vincere la NBA, roba che dieci anni fa gli italiani in NBA quasi non avevano mai giocato... :look: Poi la gara da tre all'All star game... Come dice frateto, Poveretto, stagione da dimenticare la sua...
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Rospo - 16 Giugno, 2014, 11:09:30 am
ma io mi stavo commuovendo appresso a lui :look: perchè sei così sarcastico :look: :piango:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 16 Giugno, 2014, 11:36:09 am
ma io mi stavo commuovendo appresso a lui :look: perchè sei così sarcastico :look: :piango:

Scusa, non lo faccio più... Facciamo pace dai...  :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 27 Giugno, 2014, 15:43:48 pm
Alessandro Gentile è stato scelto al draft come 53esima scelta :sysy:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 27 Giugno, 2014, 15:51:56 pm
Alessandro Gentile è stato scelto al draft come 53esima scelta :sysy:

Ma io e te stasera siamo avversari??? :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 27 Giugno, 2014, 15:55:35 pm
Ma io e te stasera siamo avversari??? :look:
Io schifo con tutto il cuore questo buco di merda e la gente che lo popola. :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 27 Giugno, 2014, 15:58:35 pm
Io schifo con tutto il cuore questo buco di merda e la gente che lo popola. :look:

Io stasera sono al forum... Sinceramente nun me ne fott proprio di chi vince, solo mi dispiace per il mio collega se perde l'Olimpia... Sono stato anche lunedi sera al forum con lui, e mi sembravo io dopo una sconfitta del Napoli... Mi ha fatto una pena infinita... Quindi alla fin fine mi sa che un pochino tiferò Olimpia... :look: :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 27 Gennaio, 2016, 08:40:00 am
https://www.youtube.com/watch?v=pAvhvpQ7DSw

questo era doctor j.....
Titolo: Re:Basket
Inserito da: O Libberista Missionario - 12 Febbraio, 2016, 09:47:33 am
A prop di baket. Cosa ne pensate di curry?
Titolo: Re:Basket
Inserito da: out of time - 12 Febbraio, 2016, 09:53:18 am
A prop di baket. Cosa ne pensate di curry?

è buono sul pollo, con un contorno di peperoni in padella è il massimo :sbav:


:look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 12 Febbraio, 2016, 10:31:38 am
A prop di baket. Cosa ne pensate di curry?
Fortissimo. Ha una tecnica di tiro impressionante: e parlo della tecnica durante il gioco, non quella da "gara da 3".

Però ancora è presto, secondo me, per metterlo nell'olimpo, perché non è ancora completo alla Jordan, Johnson o Bryant. E non so se ci può arrivare, perché non c'è troppo fisicamente. Chissà.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 13 Febbraio, 2016, 11:24:19 am
Penso anche questo di Curry

https://twitter.com/leon57972592/status/698449829949734912

:look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 13 Febbraio, 2016, 14:00:56 pm
wa ci sta pure miscel
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 14 Febbraio, 2016, 12:07:26 pm
Misto Calcio-Basket alla gara delle schiacciate :sisi:

http://www.nbareligion.com/2016/02/14/steve-nash-alza-la-palla-di-tacco-per-drummond-che-schiaccia/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Rospo - 14 Febbraio, 2016, 14:43:25 pm
Ma quanti anni ha steve nash?
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 14 Febbraio, 2016, 15:01:03 pm
41... Si è ritirato l'anno scorso
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 06 Marzo, 2016, 16:17:28 pm
https://twitter.com/CriPe78/status/706455167802216449

L'omino in questione è Shaq :stralol:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 06 Marzo, 2016, 18:31:27 pm
https://twitter.com/CriPe78/status/706455167802216449

L'omino in questione è Saqh :stralol:
:stralol: :stralol:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 13 Marzo, 2016, 19:34:02 pm
A prop di baket. Cosa ne pensate di curry?

un mostro, un alieno, anche se non seguo l'nba come una volta, vedo i video, gli highlights, e su curry siamo ai limiti del paranormale.

Anche se milioni di giocatori sono stati più fantasiosi e divertenti di lui , ma chiunque allenatore vorrebbe lui in squadra, perchè fa tutto bene e con semplicità, e poi praticamente il suo tiro da 3 punti è un tiro da mezzo metro
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 02 Aprile, 2016, 00:51:35 am
In questo momento curry è lo sportivo numero 1 al mondo, non fa scenografie ed effetti speciali, ma fa punti tipo macchina e sembra davvero da videogioco . Mai visto niente di simile
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 05 Aprile, 2016, 13:22:37 pm
penso che seguirò il Napoli senza pensare più a niente, lo vedrò per inerzia, perchè sono malato come voi....

Ma mi metterò a seguire il basket , soprattutto nba.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 13 Aprile, 2016, 09:25:59 am
Oggi si ritira Kobe Bryant. Il Basket è più povero :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 13 Aprile, 2016, 10:47:37 am
:piango:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 13 Aprile, 2016, 10:56:47 am
Signori, la pallacanestro

https://www.youtube.com/watch?v=IJz9LQAPdbA
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 13 Aprile, 2016, 10:59:13 am
Ha dei fondamentali ed una tecnica insuperabile, e sinceramente dico che se non li apprendeva in italia non sarebbe statolo stesso
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 13 Aprile, 2016, 11:14:00 am
L'unico che si può accostare a MJ.
Lebron, Curry...tutti forti, fortissimi. Ma qui siamo su un altro pianeta. Universo, anzi.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 13 Aprile, 2016, 11:14:06 am
io ho visto le partite dei migliori anni di magic jonson larry bird doctor j kareem abdul jabbar, e devo dire che dopo michael jordan (il Maradona del basket), c'è kobe briant , le bron james un gradino sotto ai mostri sacri
Curry bisogna aspettare....ne parliamo dopo due tre titoli nba cosa è diventato, anche se è un alieno
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 13 Aprile, 2016, 11:14:23 am
Io scelsi l'8 per lui :pianto:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 13 Aprile, 2016, 13:46:34 pm
Ho un mio amico molto appassionato ed ha detto la stessa cosa tua, che sottoscrivo anche se da meno competente
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 14 Aprile, 2016, 17:34:34 pm
Ha lasciato con soli 60 punti.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 03 Giugno, 2016, 00:30:09 am
gara 7 golden state oklahoma devo vederla assolutamente in differita !!

Sapete quando inizia gara 1 cleveland gsw ?
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 03 Giugno, 2016, 00:43:18 am
con tutto che considero curry un mostro , ma se girano le bron e irving per golden state non c'è scampo !
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 03 Giugno, 2016, 10:27:28 am
con tutto che considero curry un mostro , ma se girano le bron e irving per golden state non c'è scampo !
Così parlò Peppe... :look:

Cleveland annientata in gara 1 soprattutto grazie alle riserve :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 03 Giugno, 2016, 11:25:13 am
:look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 03 Giugno, 2016, 13:15:39 pm
Eh....... non date per morti le bron e compagnia,  vi farò vedere

p s  4 a 0 Golden state  :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 03 Giugno, 2016, 13:34:55 pm
:rofl:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 03 Giugno, 2016, 13:49:22 pm
onesto... potranno vincere da qui a 10 anni... ma i GSW non mi dicono niente.
Rimpiango gli Spurs con la S maiuscola...

Al momento mi sono ridotto a tifare per Lebron...
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 06 Giugno, 2016, 08:56:57 am
 :look:

110 a 77
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 06 Giugno, 2016, 11:39:29 am
Ho visto la partita stanotte visto che iniziava 1 ora prima (e poi mi sono svegliato alle 7 :nono: )...
Cleveland o prova a cambiare marcia in casa o rischia una figuraccia che resterà nella storia delle finals.
GSW li odio, ma ieri li hanno stracciati, annientati, distrutti!!! E non hanno tirato solo da 3 tipo video games.
Se le cose stanno così le vere finals sono state GSW - OKC :sisi:

Mi spiace per Lebron, ma si consolerà con i soldi di nike e space jam 2... :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 06 Giugno, 2016, 11:47:23 am
:look:

110 a 77
Guarda che c'è un campionato intero l'anno prossimo, oltre alla CL e la coppa italia :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 06 Giugno, 2016, 12:01:13 pm
:look:

110 a 77

Hai mai pensato di iniziare a tifare Juve e Roma??? :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 06 Giugno, 2016, 13:05:01 pm
Hai mai pensato di iniziare a tifare Juve e Roma??? :look:

non ci riesco....se potesse aiutare il Napoli lo farei pure, ma non ci riesco. :sisi:

Però posso provare a scommettere a settembre sulla vittoria del campionato di juve e roma , assai soldi...vi assicuro che nessuna delle due lo vince più  :asd:

Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 06 Giugno, 2016, 23:22:47 pm
solo per farvi capire la grandezza di curry, di gran lunga oggi il più importante sportivo al mondo, diciamo insieme a messi, c'è un video di neymar che sta negli spogliatoi e attende i giocatori dei gsw . Alla fine se lo cacano pure un poco...ma poi quando arriva curry neymar sembra il calciatore di serie B che si fa la foto con higuain  :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 09 Giugno, 2016, 09:57:36 am
Rientrata in gioco Cleveland. Silenziosamente. 30pt di distacco.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 09 Giugno, 2016, 17:48:06 pm
Tornando in Italia... Forza Reggio Emilia stasera!!!!  :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 09 Giugno, 2016, 22:47:59 pm
Reggio Emilia vince e recupera la serie: 2-2.
Stasera partita decisa alla fine ma piena piena di errori.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 09 Giugno, 2016, 23:13:13 pm
Ottimo!!!! Forza Reggio Emilia!!!'


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Marcos1926 - 11 Giugno, 2016, 09:00:43 am
https://www.facebook.com/TheOpenCourt/videos/622071147943084/

:look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 11 Giugno, 2016, 12:30:30 pm
ten nu cazz e palleggio per quella stazza, il guaglione se scende 78kg può fare bene :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 11 Giugno, 2016, 12:45:12 pm
Escalade! :love:

Faceva parte dell'AND1 team...che tecnica!
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 11 Giugno, 2016, 12:52:59 pm
Ah ma è morto :look:

Gli è venuta na cosa al cuore giustamente
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 14 Giugno, 2016, 09:53:16 am
Nel frattempo Cleveland porta la serie sul 3-2. Lebron leggermente mattatore con 41pt, 16 rimbalzi e 7 assist.
Pesante l'assenza per squalifica di Green in casa Warriors. In ogni caso ora si va in Ohio e si potrebbe ribaltare tutto.

In Italia invece vince Milano lo scudetto, ma forse la cosa più interessante sarà vedere cosa farà Gentile, che sembra abbia detto che con Milano è finita qui :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 14 Giugno, 2016, 11:03:58 am
Nel frattempo Cleveland porta la serie sul 3-2. Lebron leggermente mattatore con 41pt, 16 rimbalzi e 7 assist.
Pesante l'assenza per squalifica di Green in casa Warriors. In ogni caso ora si va in Ohio e si potrebbe ribaltare tutto.

In Italia invece vince Milano lo scudetto, ma forse la cosa più interessante sarà vedere cosa farà Gentile, che sembra abbia detto che con Milano è finita qui :sisi:

Gentile sarebbe andato via già l'anno scorso se avessero vinto lo scudetto... Non voleva lasciare da perdente... Giustamente sogna la NBA... E se trova la giusta continuità può giocarsela tranquillamente, il talento ce l'ha...
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 14 Giugno, 2016, 11:34:59 am
Gentile sarebbe andato via già l'anno scorso se avessero vinto lo scudetto... Non voleva lasciare da perdente... Giustamente sogna la NBA... E se trova la giusta continuità può giocarsela tranquillamente, il talento ce l'ha...
Avoglia...inoltre rispetto degli altri italiani in NBA, ha un fisico già quasi pronto, rispetto all'arrivo degli altri.
Belinelli era uno stuzzicadente ad esempio.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 14 Giugno, 2016, 11:47:59 am
Vero... ricordo due anni fa contro la montepaschi in finale... era impressionante a livello fisico... e nel frattempo dalla TV sembra sia cresciuto ancora... 😊
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 18 Giugno, 2016, 12:58:52 pm
Gara 7 in NBA :sbav:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 18 Giugno, 2016, 13:54:06 pm
 :luca2:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 18 Giugno, 2016, 14:49:46 pm
Comunque queste finals sono proprio strane. Non c'è stata una singola gara combattuta punto a punto fino alla fine. Le gare vinte da GSW o dai CAVS sono sempre state vinte in modo netto (molto netto).
Ci sono state serie finite 4 a 1... più entusiasmanti.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 20 Giugno, 2016, 11:36:43 am
Cleveland campione NBA per la prima volta nella storia.

Lebron ha fatto veramente qualcosa di straordinario, rispetto :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 20 Giugno, 2016, 12:03:57 pm
e mò lebron entra tra i primi 3-4 della storia nba...considero michael jordan fuori ogni categoria, come Maradona, non giudicabile in quanto alieno

doctor j  :look: larry bird kobe bryant le bron james e a questo punto curry deve aspettare ancora
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 20 Giugno, 2016, 13:15:34 pm
Cleveland campione NBA per la prima volta nella storia.

Lebron ha fatto veramente qualcosa di straordinario, rispetto :sisi:

 :patt:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 20 Giugno, 2016, 13:49:07 pm
lebron ha fatto due tre stoppate micidiali....una in faccia a curry, che si sarà sentito come un bambino contro i grandi  :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: geggi69 - 20 Giugno, 2016, 15:53:44 pm
https://www.youtube.com/watch?time_continue=603&v=Mxv5h-RZWVs
la stoppata finale di LeBron e' qualcosa di allucinante

PS non vedevo partite di NBA da un bel po': da quando hanno vietato i tiri da 2 punti ? :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 20 Giugno, 2016, 16:05:53 pm
In america se tiri da due sei uno sfigato :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 20 Giugno, 2016, 17:48:09 pm
Lebron come MJ è ancora troppo?
Ha fatto qualcosa di storico, forse irripetibile.. se non è come MJ è un mezzo gradino sotto.

Comunque ho visto le finals fino a gara 4 e sul 3 - 1 GSW ho abbandonato la serie.... nemmeno stanotte ci credevo. Non poteva capitare! Ma ha reso possibile l'impossibile!

Lebron come Shia Lebouf! :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 20 Giugno, 2016, 17:51:36 pm
Lebron come MJ è ancora troppo?
Ha fatto qualcosa di storico, forse irripetibile.. se non è come MJ è un mezzo gradino sotto.

Comunque ho visto le finals fino a gara 4 e sul 3 - 1 GSW ho abbandonato la serie.... nemmeno stanotte ci credevo. Non poteva capitare! Ma ha reso possibile l'impossibile!

Lebron come Shia Lebouf! :sisi:
Hai voglia che è troppo. Ancora deve arrivare a Kobe.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 20 Giugno, 2016, 18:05:08 pm
Hai voglia che è troppo. Ancora deve arrivare a Kobe.

Kobe un titolo con Dellavedova non l'ha mai vinto :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 20 Giugno, 2016, 18:27:21 pm
Kobe un titolo con Dellavedova non l'ha mai vinto :look:

Kobe ha vinto enne titoli, con enne record passando dalla Western Conference
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 20 Giugno, 2016, 18:32:41 pm
Kobe ha vinto enne titoli, con enne record passando dalla Western Conference

Indubbiamente ma in quegli enne... 3 li ha vinti grazie a Shaq.
Non fraintendere, io amo Kobe e tra tutti è sicuramente quello che per mentalità, estetica e fame si avvicina di più a MJ.
Ma il punto è che Lebron con i Cavs ha fatto qualcosa per cui entra nella storia di diritto, soprattutto in un paese come gli USA. E' l'emblema del sogno americano quello che hanno realizzato i Cavs.
Pure Green a fine gara è andato a congratularsi... è storia.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 20 Giugno, 2016, 18:34:13 pm
Indubbiamente ma in quegli enne... 3 li ha vinti grazie a Shaq.
Non fraintendere, io amo Kobe e tra tutti è sicuramente quello che per mentalità, estetica e fame si avvicina di più a MJ.
Ma il punto è che Lebron con i Cavs ha fatto qualcosa per cui entra nella storia di diritto, soprattutto in un paese come gli USA. E' l'emblema del sogno americano quello che hanno realizzato i Cavs.
Pure Green a fine gara è andato a congratularsi... è storia.
Certo, chi lo mette in dubbio. Nettamente nella storia. Io dicevo solo che prima di arrivare ad MJ, deve ancora passarne uno almeno :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 20 Giugno, 2016, 18:36:58 pm
Certo, chi lo mette in dubbio. Nettamente nella storia. Io dicevo solo che prima di arrivare ad MJ, deve ancora passarne uno almeno :sisi:

Secondo me l'ha già passato ieri notte. Se non l'ha passato sta sullo stesso gradino :sisi:
Solo che Kobe si è ritirato dalla scena, lui ha 31 anni :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 20 Giugno, 2016, 18:38:14 pm
Secondo me l'ha già passato ieri notte. Se non l'ha passato sta sullo stesso gradino :sisi:
Solo che Kobe si è ritirato dalla scena, lui ha 31 anni :sisi:
No.

gnè gnè
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 20 Giugno, 2016, 18:40:02 pm
No.

gnè gnè

feticista
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 20 Giugno, 2016, 18:52:30 pm
Levat mj da mezzo .....

Per tecnica e completezza kobe e' l'unico che si è avvicinato a mj

Ma ormai le bron e' in quello stretto giro di supermostri
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 20 Giugno, 2016, 21:05:47 pm
lebron è uno dei cestisti più completi di sempre, anche di MJ.
MJ è superiore al resto degli esseri umani dal punto di vista mentale
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 20 Giugno, 2016, 21:10:24 pm
lebron è uno dei cestisti più completi di sempre, anche di MJ.
MJ è superiore al resto degli esseri umani dal punto di vista mentale
Fuora di qui!!!!

MJ in difesa se lo pappa a Lebron.

Daiii...DAIIIIII...D A I!
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 20 Giugno, 2016, 21:16:08 pm
Fuora di qui!!!!

MJ in difesa se lo pappa a Lebron.

Daiii...DAIIIIII...D A I!


MJ è MJ non ci sono dubbi, ma Lebron sta a quel livello uagliù...
Sa fare tutto in campo :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 20 Giugno, 2016, 21:17:33 pm
Comunque Lebron non è molto amato dalla stampa perchè è nero. Per questo la gente gli preferisce MJ :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 20 Giugno, 2016, 21:18:25 pm
Comunque Lebron non è molto amato dalla stampa perchè è nero. Per questo la gente gli preferisce MJ :sisi:
Negro. Si dice negro.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 20 Giugno, 2016, 21:23:31 pm
Negro. Si dice negro.

mi dissocio
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 20 Giugno, 2016, 21:35:01 pm
lebron è uno dei cestisti più completi di sempre, anche di MJ.
MJ è superiore al resto degli esseri umani dal punto di vista mentale
lebron è più forte solo nelle stoppate e nei rimbalzi , ma mj non è assolutamente paragonabile a qualsiasi altro cestista nella storia, e credo nessuno lo potrà superare

Cerchiamo di non trollare please
Titolo: Re:Basket
Inserito da: out of time - 21 Giugno, 2016, 09:06:44 am
Comunque Maradona è meglio 'e Pelè :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: geggi69 - 21 Giugno, 2016, 13:09:02 pm
State parlando di Magic Johnson,  vero?  :look:

Inviato dal mio HTC One utilizzando Tapatalk

Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 21 Giugno, 2016, 13:17:14 pm
State parlando di Magic Johnson,  vero?  :look:

Inviato dal mio HTC One utilizzando Tapatalk



No di Michael Jackson :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 21 Giugno, 2016, 13:22:56 pm
State parlando di Magic Johnson,  vero?  :look:

Inviato dal mio HTC One utilizzando Tapatalk


forte magic johnson, era l'epoca che seguivo tanto l'nba. Forte, ed uno dei primi a fare la tripla, assist punti rimbalzi

Molto fantasioso, divertente, ma un livello sotto agli altri. Di giocatori fortissimi l'nba ne ha avuti parecchi, doctor j magic johnson larry bird kareem abdul jabbar tim duncan , oggi steve curry e le bron james

Ma direi che michael jordan numero 1 alieno, poi subito dopo dopo kobe briant e poi gli altri che ho detto
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 21 Giugno, 2016, 14:51:37 pm
Quando sento la classifica dei "soliti" big della storia della NBA, non so perchè qualcuno cita sempre Kobe e mai Shaq :asd:
Eppure Shaq ne ha vinti 3 di fila come Kobe e l'mvp è stato lui... non Kobe :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 21 Giugno, 2016, 15:05:50 pm
Quando sento la classifica dei "soliti" big della storia della NBA, non so perchè qualcuno cita sempre Kobe e mai Shaq :asd:
Eppure Shaq ne ha vinti 3 di fila come Kobe e l'mvp è stato lui... non Kobe :asd:

Ci pensavo anche io (il fatto che inizio a pensare come una banana mi preoccupa... :look:) Nessuno cita mai Shaq, eppure non mi pare fosse proprio scarsino...
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 21 Giugno, 2016, 15:07:32 pm
Quando sento la classifica dei "soliti" big della storia della NBA, non so perchè qualcuno cita sempre Kobe e mai Shaq :asd:
Eppure Shaq ne ha vinti 3 di fila come Kobe e l'mvp è stato lui... non Kobe :asd:
Diego non ha vinto moltissimi titoli in confronto ad altri.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 21 Giugno, 2016, 15:54:17 pm
Diego non ha vinto moltissimi titoli in confronto ad altri.

Appunto, Shaq ha vinto meno di Kobe.. e Kobe ha vinto sia con che senza Shaq (anche se aveva Gasol poi).
Ma Shaq finchè è stato un atleta era mostruoso :sisi: E molto più determinante di Kobe in quei Lakers (ovviamente Kobe era più giovane ed inesperto)...
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 21 Giugno, 2016, 15:55:43 pm
Ci pensavo anche io (il fatto che inizio a pensare come una banana mi preoccupa... :look:) Nessuno cita mai Shaq, eppure non mi pare fosse proprio scarsino...

Le banane sono ad un grado di evoluzione talmente alto, che voi umani non raggiungerete nemmeno tra 1000 anni :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 21 Giugno, 2016, 15:55:55 pm
umani di merda :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 21 Giugno, 2016, 16:29:19 pm
Appunto, Shaq ha vinto meno di Kobe.. e Kobe ha vinto sia con che senza Shaq (anche se aveva Gasol poi).
Ma Shaq finchè è stato un atleta era mostruoso :sisi: E molto più determinante di Kobe in quei Lakers (ovviamente Kobe era più giovane ed inesperto)...
Certo, ma era per dire che il fatto che sia stato MVP non cambia nulla.

Oh, poi a me Shaq fa morì eh! :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Amnes - 21 Giugno, 2016, 17:09:37 pm
ma non vi stancate ad esultare 50 volta in una partita? :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 22 Giugno, 2016, 01:32:38 am
ma non vi stancate ad esultare 50 volta in una partita? :look:

La gente si sta ancora arrattando su napoli lazio 4 - 3 o samp inter 2-3 di dieci anni fa quando nel basket cose del genere accadono tutte le partite o il 90% delle volte
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Amnes - 22 Giugno, 2016, 09:12:14 am
sì. ma di una partita di basket, in quel 90% delle volte, ti puoi mettere lì e guardare solo gli ultimi 4-5 minuti dell'ultimo quarto :D
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 22 Giugno, 2016, 09:21:44 am
sì. ma di una partita di basket, in quel 90% delle volte, ti puoi mettere lì e guardare solo gli ultimi 4-5 minuti dell'ultimo quarto :D

solo tu potevi dire una cosa del genere :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 22 Giugno, 2016, 09:31:43 am
sì. ma di una partita di basket, in quel 90% delle volte, ti puoi mettere lì e guardare solo gli ultimi 4-5 minuti dell'ultimo quarto :D
:eish:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 22 Giugno, 2016, 09:54:53 am
:eish:

Ha la fortuna di essere bello. Ma è proprio stupido :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Amnes - 22 Giugno, 2016, 10:21:42 am
:chupa:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 22 Giugno, 2016, 15:17:10 pm
https://www.facebook.com/nba/
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 10 Luglio, 2016, 00:28:46 am
Gentile non è assolutamente pronto per l'NBA.
E a questo punto non so se lo sarà mai.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 11 Luglio, 2016, 23:27:32 pm
Kobe Bryant e Tim Duncan nello stesso anno.

La pallacanestro per me.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 11 Luglio, 2016, 23:43:12 pm
Ma KD che passa ai GSW? :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 11 Luglio, 2016, 23:45:02 pm
Ma KD che passa ai GSW? :look:
Tim. Si è ritirato Tim.

Il resto non conta.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 11 Luglio, 2016, 23:49:40 pm
Tim. Si è ritirato Tim.

Il resto non conta.

Dispiace a tutti, ma era nell'aria.
Onestamente un altro anno come l'ultimo non ce l'avrei fatta vederlo.

Ora sarà alle Hawaii a godersi la vita... :(
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 11 Luglio, 2016, 23:56:28 pm
Dispiace a tutti, ma era nell'aria.
Onestamente un altro anno come l'ultimo non ce l'avrei fatta vederlo.

Ora sarà alle Hawaii a godersi la vita... :(
Si sarebbe stato un peccato. 

Ora lui e fratm si potranno godere i soldi.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 11 Luglio, 2016, 23:59:01 pm
Si sarebbe stato un peccato. 

Ora lui e fratm si potranno godere i soldi.

eh.. e tu no oi...
tu stai in prima fila, sulla bavca di papà... :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Rospo - 12 Luglio, 2016, 09:17:02 am
Cazzo Tim tutto l'anno non lo reggo... è na zecca ... ogni tre e due a dire è fammi fare il giro in elicottero e prestami la lambo....davvero è tanto un bravo ragazzo, ma è na zecca...
Titolo: Re:Basket
Inserito da: I'm a TransBanana - 12 Luglio, 2016, 13:26:52 pm
Cazzo Tim tutto l'anno non lo reggo... è na zecca ... ogni tre e due a dire è fammi fare il giro in elicottero e prestami la lambo....davvero è tanto un bravo ragazzo, ma è na zecca...

LO STATO MONOCLASSE :sisi:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 27 Agosto, 2016, 11:57:03 am
https://twitter.com/parallelecinico/status/769472747797942272
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 24 Settembre, 2016, 13:12:34 pm
Anche Kevin Garnett :pianto:

La prossima NBA sarà senza Bryant, Duncan e Garnett :pianto:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 19 Novembre, 2016, 15:16:02 pm
https://twitter.com/parallelecinico/status/799977206478999552
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 19 Novembre, 2016, 15:26:22 pm
Shaquile da quando ha smesso gli ho visto fare di tutto e quando intebdo tutto intebdo letteralmente tutto..... é nu mostr, nu mostr dal cervello fottuto :asd:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Eliel45 - 13 Gennaio, 2017, 18:04:50 pm
CSKA Mosca sta giocando contro Emporio Armani 7 Milano nell EuroLeague. La gara sarà molto interessante e imprevedibile.

Qualcuno si intende di pallacanestro europeo?
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Rospo - 13 Gennaio, 2017, 19:22:47 pm
CSKA Mosca sta giocando contro Emporio Armani 7 Milano nell EuroLeague. La gara sarà molto interessante e imprevedibile.

Qualcuno si intende di pallacanestro europeo?
@strano^^

Inviato dal mio MI 5s utilizzando Tapatalk

Titolo: Re:Basket
Inserito da: Eliel45 - 13 Gennaio, 2017, 20:00:14 pm
CSKA ha vinto! BENE!!! 101-64. Milano non ha addirittura resistito
Titolo: Re:Basket
Inserito da: RandyQuaid - 29 Gennaio, 2017, 22:49:41 pm
@Amnes


no niente, era solo per romperti i coglioni  :sysy:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Amnes - 17 Febbraio, 2017, 10:27:24 am
@Amnes


no niente, era solo per romperti i coglioni  :sysy:

perché mi hai taggato in questo topic dimenticato da dio?
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Eliel45 - 02 Marzo, 2017, 14:20:13 pm
Due anni fa i nostri fratelli serbi hanno messo la bandiera di Russia nella tribuna e hanno cantato "Katiuscia"

https://youtu.be/iXelxAdU4d0
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 02 Marzo, 2017, 14:32:37 pm
Bella katiuscia e la serbia é la mia nazionale di basket preferita
Titolo: Re:Basket
Inserito da: garofedayn - 02 Marzo, 2017, 15:24:08 pm
Ma se non capite un cazzo di pallone come volete capirne di basket? :nono:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Eliel45 - 02 Marzo, 2017, 15:47:15 pm
Ma se non capite un cazzo di pallone come volete capirne di basket? :nono:

Ne capisci di basket?

Che sord  :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: garofedayn - 02 Marzo, 2017, 15:48:13 pm
Ne capisci di basket?

Che sord  :look:
:stralol:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Eliel45 - 02 Marzo, 2017, 15:51:57 pm
Bella katiuscia e la serbia é la mia nazionale di basket preferita

Si, concordo. Ogni partita tra CSKA e Crvena Zvezda sembra quasi come una partita amichevole. Siamo fratelli ortodossi. Слава Сербии!
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Amnes - 03 Marzo, 2017, 09:51:20 am
ho appena scoperto il sistema delle franchigie dell'NBA
mamm do carmene :nono:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 03 Marzo, 2017, 09:57:22 am
Buongiorno :look:
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Amnes - 03 Marzo, 2017, 09:58:13 am
Buongiorno :look:

non mi ero mai interessato
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Eliel45 - 03 Marzo, 2017, 10:49:43 am
NBA??  :dry:
Penso che Eurocup ed Euroleague siano più interessanti del Nba. Non posso guardare sto basket femminile che dimostrano GSW, Cavs, Grizzlies ecc.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Eliel45 - 23 Marzo, 2017, 17:18:39 pm
"Нас и руса 300 милиона" (nas i rusa trista miliona) vuol dire "noi e russi siamo 300 milioni"

https://youtu.be/tG9xWV-vYzE
Titolo: Re:Basket
Inserito da: strano^^ - 11 Giugno, 2017, 20:05:40 pm
Il Napoli Basket è stato promosso in A2!!
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Doctor J - 11 Giugno, 2017, 20:51:35 pm
Mi fa piacere


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Leviatano - 26 Gennaio, 2020, 20:53:07 pm
È morto Kobe Bryant in un incidente in elicottero.

Inviato dal mio SNE-LX1 utilizzando Tapatalk

Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 26 Gennaio, 2020, 21:25:37 pm
Patatern
Titolo: Re:Basket
Inserito da: O Libberista Missionario - 26 Gennaio, 2020, 21:43:06 pm
Mi sono rimasti solo Diego e Vale :(
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Vince75 - 26 Gennaio, 2020, 21:45:05 pm
Questa tragedia m ha annacquato la tensione della partita.
Incredibile, che cazzo
Titolo: Re:Basket
Inserito da: OronzoMan - 26 Gennaio, 2020, 21:45:26 pm
Cazzo anche la figlia di 13 anni a bordo
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Zero - 27 Gennaio, 2020, 09:35:46 am
cmq mi sono intossicato ieri sera e stamattina.
veramente mi dispiace
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Faustinho Jarbas - 27 Gennaio, 2020, 10:20:36 am
Penso che valga per tutti ma per me che sono appassionato di basket la notizia è stata una botta.Che tragedia.
Titolo: Re:Basket
Inserito da: Armandino - 27 Gennaio, 2020, 10:48:25 am
Quando l'ho saputo non volevo crederci... Ciao Mamba