Alla 57ª edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere da domenica 6 a mercoledì 9 aprile, la Camera di Commercio Irpinia Sannio guiderà, all’interno del padiglione Campania, una collettiva di 111 aziende che identificano il 75% dell’intera produzione delle province di Avellino e Benevento. In collaborazione con il Consorzio tutela Vini d’Irpinia e il Sannio Consorzio Tutela Vini, l’ente camerale organizzerà incontri, eventi, dibattiti per promuovere il vino dei due territori, rappresentati da 3 Doc, 4 Docg, 1 Igp e con prodotti iconici come il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo, la Falanghina del Sannio fra i bianchi e il Taurasi e l’Aglianico del Taburno fra i rossi.
Si comincia domenica 6 aprile alle 11:15 con il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia che propone un focus sull’enoturismo in Campania a un anno dall’approvazione della legge regionale con la presenza, tra gli altri, di Maurizio Petracca, presidente Commissione Agricoltura della Regione Campania. Alle 14:30 “Il potenziale evolutivo del Fiano di Avellino Docg”, degustazione guidata con Jessica Bordoni di Civiltà del bere e i vertici del Consorzio tutela vini d’Irpinia Teresa Bruno e Arturo Erbaggio, questi ultimi presenti anche alla masterclass dedicata al Greco di Tufo Docg e il suo potenziale evolutivo, lunedì 7 aprile (ore 14:30) con James Button di Decanter.
Lunedì 7 aprile alle ore 13 nello spazio del consorzio irpino, focus sul settore vitivinicolo dell’Irpinia e del Sannio con Antonello Murru, direttore Valirsannio, Teresa Bruno, presidente Consorzio tutela vini d’Irpinia e Libero Rillo, presidente Sannio Consorzio Tutela Vini. Alle 15:30, riflettori accesi su “Creanza Green experience”, organizzato dal Consorzio Creanza, progetto che punta a promuovere le eccellenze del territorio e a rafforzare il turismo esperienziale in Irpinia.
Martedì 8 aprile, alle ore 11:30, il talk “I misteri delle Di…Vine”, un confronto con le imprenditrici femminili nel mondo del vino. Alle 14:30 il talk con la partecipazione del professor Attilio Scienza sui “Grandi territori di vini in Italia”.
Mercoledì 9 aprile alle 11:30 il seminario con degustazione che mette a confronto due grandi territori di bianchi: Irpinia e Chablis, con la partecipazione fra gli altri di Stevie Kim, managing director di Vinitaly International, Teresa Bruno, presidente del Consorzio di tutela vini d’Irpinia, Sandrine Audegond, scrittrice e ambasciatrice del vino, e il presidente di Ais Campania, Tommaso Luongo.
Durante tutti i quattro giorni di Vinitaly, il Sannio Consorzio Tutela Vini presenterà in diverse fasce orarie (dalle 10 alle 14) le Indicazioni Geografiche del vino (Sannio Doc, Falanghina del Sannio Doc, Aglianico del Taburno Docg, Benevento Igt). Sarà inoltre possibile approfondire i nuovi pacchetti legati all’enoturismo, alla tracciabilità Igt e al sistema di certificazione, le iniziative di Sannio Academy (centro di formazione per studenti e operatori del food & wine e di promozione del patrimonio culturale storico-museale e paesaggistico del Sannio beneventano) e il progetto di ricerca e sviluppo “Sannio_Sustainability” finalizzato alla tutela delle risorse del territorio in chiave ambientale, sociale ed economica.
Storie di futuro. Dallo scorso Vinitaly le più significative realtà irpine e sannite per innovazione, identità, storia, capacità imprenditoriale sono valorizzate attraverso il progetto di comunicazione “Storie di futuro”, che sarà proposto anche quest’anno sempre nel corso della manifestazione. L’iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio ed è curata da Rural Hack, attraverso media tradizionali e digitali e col sostegno di food influencer che hanno segnalato le storie più avvincenti, raggiungendo più di un milione di account.
La guida ai vini dell’Irpinia e del Sannio di Luciano Pignataro. A Vinitaly nello spazio della Camera di Commercio sarà distribuita la “Guida ai vini dell’Irpinia e del Sannio”, curata dal giornalista Luciano Pignataro e giunta alla seconda edizione. Il volume uscirà anche in allegato al quotidiano Il Mattino di Napoli in occasione della manifestazione di Verona e sarà un utile strumento per orientarsi in un comparto enoico che sta conquistando sempre più esperti, operatori e wine-lover.